di STEFANO CARDINALI • SINDACO DI MONTECOSARO

MONTECOSARO–Come si può ben immaginare la scelta della MANAS di meCARDINALI STEFANO SINDACO-TRICOLORE-LGttere in cassa integrazione alcuni dipendenti, in questi giorni fa parlare tutto il paese e tra la gente emergono forti preoccupazioni sul futuro dell’azienda e dei lavoratori che per la maggior parte risiedono proprio a Montecosaro.

La MANAS, per come la conosco, da sempre è un’azienda fortemente radicata sul territorio e questo legame negli anni è stato il suo punto di forza, anche per la promozione e la vendita del prodotto. Ha investito molto in infrastrutture, ma soprattutto ha creato un patrimonio che pochi possono vantare: ha investito sugli operai, maestri nel creare calzature, oggi vera ricchezza dell’azienda.

I lavoratori al centro delle strategie aziendali, sempre tutelati insieme alle proprie famiglie anche e soprattutto quando si attraversavano momenti di crisi (si riconoscevano incentivi economici quando altre aziende non sapevano cosa fossero…). L’azienda come una grande famiglia che la nostra istituzione locale ha sempre portato d’esempio, orgogliosi di avere sul territorio questo modello di produttività e organizzazione aziendale.

Qualche tempo fa, durante un convegno sul Made in italy, non è stato difficile condividere con alcuni dei Sagripanti le parole di Giovannino Agnelli quando da presidente della Piaggio in occasione del 50° anniversario della vespa ricordava a tutti come “…funzione dell’impresa non è solo e neanche principalmente quella del profitto. Lo scopo è migliorare la qualità della vita mettendo a disposizione prodotti e servizi per lo sviluppo del territorio dove è nata…”
Mi sono un pò dilungato in questa introduzione, per provare a spiegare cosa ha rappresentato e cosa rappresenta MANAS per il nostro Comune e per tutto il distretto calzaturiero.
Ecco perchè la scelta della Cassa integrazione in questo periodo dell’anno con il contestuale trasferimento dell’attività produttiva in altre zone (il lavoro c’è, ma qualcuno ha affermato che nelle Marche non si può più produrre….??) ai nostri occhi risulta essere oltre che inaccettabile anche incomprensibile, in quanto non ripropone lo “stile MANAS” che tutti conosciamo e che tutti ci aspettiamo venga, ancora una volta, messo in campo per evitare che questo sia solo l’inizio di una definitiva delocalizzazione, con la conseguente desertificazione del nostro territorio.

Già domani chiederò un appuntamento ai soci e in attesa dell’incontro voglio rinnovare tutta la mia solidarietà ai lavoratori e far sentire la mia vicinanza anche alla famiglia Sagripanti, che immagino non stia vivendo serenamente questo momento preoccupata per il futuro degli operai. Sono sicuro che nel buio della crisi sapranno trovare le soluzioni per un rilancio del marchio e dell’attività produttiva a Montecosaro.

Stefano Cardinali • Sindaco di Montecosaro.

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