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Un’occasione per non dimenticare, ma anche per sperare e progredire

di Tommaso Claudio Corvatta *

In occasione del primo anniversario della tragica scomparsa di tre nostri concittadini, Romeo Dionisi, Annamaria Sopranzi, Giuseppe Sopranzi, a seguito di un gesto disperato dai contorni ancora non del tutto chiariti, è d’obbligo ricordare, prima di tutto, tre brave persone, membri noti e apprezzati della nostra comunità”.

L'estremo addio a Romeo Dionisi, Sopranzi dopo la S. Messa nelal Parrocchia di San Pietro Foto©Millepaesi

L’estremo addio un anno fa a Romeo Dionisi, Annamaria Sopranzi e Giuseppe Sopranzi  dopo la S. Messa nella Parrocchia di San Pietro in Piazza XX Settembre • Foto©Millepaesi

La vita va oltre; fatti, vicende e accadimenti si susseguono inesorabilmente, affollando di nuovi ricordi e di ulteriori motivi di riflessione le nostre menti. Ma il momento diventato il simbolo della crisi economica della nostra comunità, la sensazione di sgomento e di smarrimento che ad esso sono state collegate, la rabbia suscitata e poi la voglia di reagire collegate non possono essere dimenticate. Anche quando non ripensiamo a quel tragico giorno, tutti noi non siamo stati più gli stessi: siamo usciti cambiati da quell’avvenimento”.

La città ha reagito, con la sua voglia di vita, con la voglia di non abbandonarsi né di lasciarsi travolgere dalla crisi. Alcuni segnali di ripresa si sono intravisti a partire dalla scorsa estate, altri più pressanti sono presenti adesso, altri ne seguiranno. Anche l’amministrazione comunale, col progetto Civitanova solidale prima, con la creazione dell’Ufficio di promozione sociale in collaborazione con l’Ambito XIV, con il progetto di lavoro portato avanti insieme all’associazione Cavalli delle fonti, ha reagito”.

Le Parrocchie, le associazioni di volontariato, la cittadinanza tutta, hanno messo il loro contributo in questo anno per iniziare un faticosissimo percorso di ripresa economica e sociale. Altri fatti luttuosi sono seguiti in questa città, ma nessuno ha avuto l’impatto del tragico triplice suicidio e nessuno ha segnato la città allo stesso modo. Da tutti però abbiamo imparato a far tesoro, per trovare la forza di una rinascita. Questo giorno, in cui ricorre una delle date più tristi per Civitanova, sia occasione per non dimenticare, ma anche per sperare e progredire”.

* Tommaso Claudio Corvatta è l’attuale Sindaco di Civitanova

di Ivo Costamagna *

CIVITANOVA–“Al di là del doveroso e commosso ricordo nel primo anniversario del triplice suicidio di Romeo, Annamaria e Giuseppe, rimane forte il rammarico – in me, vicino di casa e conoscente, prima che esponente politico – di non aver capito il loro disagio. Il fatto che loro non abbiano mai espresso, per dignità, il proprio disagio, non è una scusante. Rimane vivo il rimpianto per le ragioni di quel gesto, una difficoltà di carattere economico che, se condivisa ed esternata, forse si sarebbe potuta risolvere. Ma non è semplice chiedere aiuto per una famiglia che ha sempre vissuto del proprio lavoro”.

“Questo tragico episodio di cui ricorre l’anniversario è stato anche uno stimolo, per l’amministrazione comunale, per intraprendere azioni di cui va dato atto al sindaco, che in questi mesi ha voluto intraprendere una rivoluzione dei Servizi sociali. Un’azione mirata a far sì che i servizi sociali siano sempre più calati sul territorio, capaci di intercettare il disagio anche laddove, come capitato ai nostri tre concittadini e come capita in tante famiglie, per orgoglio, per dignità, non viene palesato. Gli ultimi mesi sono stati importanti anche a livello statale, con la parziale rimozione dell’obbligo di presentazione del Durc, che talvolta può diventare una tenaglia mortale”.

* Ivo Costamagna • Presidente del Consiglio comunale di Civitanova

 

Per problemi familiari non ci potrà essere, purtroppo, Gian Antonio Stella inviato del Corsera. Alle 11.30, nell’aula sospesa dell’Università, interverranno l’ex Direttore del Messaggero Paolo Gambescia e il vice direttore innovazione e sviluppo del Gruppo Espresso, Mario Tedeschini Lalli.

URBINO–L’Istituto per la formazione al Giornalismo di Urbino domani (sabato 5 aprile 2014) dedica una giornata in ricordo del suo fondatore, Silvano Rizza, scomparso nel settembre scorso. Silvano Rizza, per dodici anni direttore della Scuola urbinate, è stato maestro e punto di riferimento per generazioni di giornalisti. Nella stessa giornata sarà ricordato anche un allievo della Scuola, Luca Dello Iacovo, giovane giornalista scomparso tragicamente nel dicembre scorso.

Da sinistra: Dario Gattafoni, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rosetti docente della Scuola di giornalismo di Urbino e Fabiano Del Papa all'assemblea di categoria svoltasi di recente a Fermo Foto Millepaesi

Da sinistra: Dario Gattafoni, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rossetti, docente della Scuola di giornalismo di Urbino e Fabiano Del Papa (già in Rai a Pescara) all’assemblea annuale Odg Marche svoltasi di recente a Fermo • Foto©Millepaesi

La giornata di studio e di riflessione comincerà alle 9.30 nell’Aula sospesa dell’Università, in via Saffi 5, con un dibattito-confronto su “Data journalism, cultura digitale e innovazione”. Interverranno Massimo Russo, direttore di Wired Italia, Luca Tremolada giornalista del Sole24Ore e gli allievi del biennio 2004-2006 della Scuola, compagni di studi di Luca Dello Iacovo. Introdurrà il direttore dell’Istituto Lella Mazzoli.

Alle 11.30, sempre nell’Aula sospesa, era prevista la Lectio del giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella sul tema “La Stampa e il palazzo”. Purtroppo per improvvisi problemi familiari Gian Antonio Stella è stato costretto a disdire l’impegno. L’evento per ricordare Rizza avrà come protagonisti l’ex Direttore del Messaggero Paolo Gambescia e il vice direttore innovazione e sviluppo del Gruppo Espresso, Mario Tedeschini Lalli.

Paolo Gambescia ha una lunga e prestigiosa carriera alle spalle. E’ stato (nel 1979) co-fondatore assieme a Maurizio Costanzo del primo quotidiano popolare italiano a larga diffusione (L’Occhio, edito da Rizzoli), poi è stato inviato del Messaggero, direttore dell’Unità e del Mattino di Napoli. Nel 2002 è tornato al Messaggero come direttore. Insegna giornalismo alla Sapienza e comunicazione politica all’Università di Teramo. Gambescia parlerà dei cambiamenti che sono avvenuti e stanno avvenendo nel giornalismo italiano.

Mario Tedeschini Lalli è uno dei massimi esperti di giornalismo digitale ed è anche responsabile per l’Italia della Online News Association. È stato caporedattore di Kataweb Multimedia, sempre per il Gruppo Editoriale L’Espresso; in precedenza ha guidato le redazioni di Repubblica.it e di Cnnitalia.it. Tedeschini Lalli terrà una lezione su “”Dati, fatti e trasparenza: un avvertimento. Giornalismo data challenged e ‘segreto-dipendente’.” Parlerà insomma di “data journalism” per avvertire che il giornalismo italiano ha avuto un rapporto molto difficile con il “dato”, prima di tutto con il dato in senso numerico, ma anche con il dato, nel senso del fatto verificabile, adattandosi a una modalità dove il “why” delle “cinque W” fa premio sul “what”. Farà anche un accenno al fact checking.

 Alle 15.30, nella sede dell’Istituto in via della Stazione 62, si terrà una piccola cerimonia durante la quale sarà intitolata a Silvano Rizza l’Aula magna e sarà presentata una borsa di studio a suo nome. Interverranno Claudio Rizza, Lella Mazzoli e Gianni Rossetti, direttore dei corsi e delle testate della Scuola di giornalismo.

 Alle 17 gli ex allievi della Scuola di giornalismo presenteranno l’Associazione giornalisti Silvano Rizza e contestualmente si apriranno le iscrizioni per l’adesione. La giornata si chiuderà con una cena sociale che raggrupperà tutti gli ex allievi di 24 anni di attività dell’Ifg.

 

I vestiti saranno oggetto di un’asta silente il cui ricavato sarà devoluto a sostegno di Emergency di Gino Strada.

Civitanova Marche – Ventidue abiti di scena di Patty Pravo, disegnaPATTY PRAVO 2838ti da alcuni dei più famosi stilisti italiani tra cui Versace, Gucci, Romeo Gigli, Tirelli, saranno in mostra da domenica 13 aprile nella splendida cornice settecentesca dello spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta. Al taglio del nastro, ci sarà la stessa cantante Patty Pravo, attesa per le ore 16,30. Alcuni anni fa Patty Pravo – lo ricordiamo – tenne un applauditissimo concerto al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta.

L’iniziativa attuale, organizzata dallo stilista Mauro Di Cecco e Fabio Pozza con il patrocinio del Comune di Civitanova (Assessorato al Turismo), Pinacoteca comunale e Teatri, è pensata a sostegno di Emergency di Gino Strada, a cui sarà donato il ricavato dell’asta silente a sostegno dei programmi di sviluppo sanitario della Fondazione benefica in Africa e in Sudan in particolare.

Questa iniziativa, senza scopo di lucro, nasce per volere di Patty Pravo, alla quale è stata recentemente dedicata un’intera sala della Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze nell’allestimento “Donne protagoniste del Novecento italiano”.

I vestiti, tutti pezzi unici e di altissimo livello sartoriale, saranno collocati in un percorso espositivo accompagnato da proiezioni video e musicali, e sarà caratterizzato da suggestive proiezioni di luce tra marmi policromi e sopra i 4 altari.

Siamo felici di ospitare questo evento già di scena a Milano e poi Roma – ha detto il Primo cittadino Corvatta – perché si sposa a pieno con la vocazione della nostra città, tra moda e solidarietà. In particolare andiamo a valorizzare la Città Alta, dove ci prepareremo ad accogliere con un caloroso abbraccio Patty Pravo”.

Il progetto di allestimento è stato curato da Fabio Pozza, con la collaborazione della dottoressa Enrica Bruni, direttrice della Pinacoteca Moretti e della Presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova Rosetta Martellini. I manichini per l’allestimento sono stati appositamente realizzati dall’azienda milanese ‘La Rosa’, realtà creativa già nota per il suo contributo ad alcuni dei più sensazionali eventi culturali del mondo della moda.

Civitanova è la capitale della moda del Centro Italia – ha detto Martellini – e ci auguriamo che iniziative come queste servano a renderla ancora più un fulcro e calamita del turismo e delle attività economiche. Quello che andremo a realizzare è un bel connubio tra arte, economia e sociale”.

La mostra è stata presentata questa mattina, nella Sala Giunta del Comune, dal Sindaco Tommaso Claudio Corvattam dagli organizzatori Mauro Di Cecco e Fabio Pozza e dalla direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni e Rosetta Martellini presidente Teatri.

L’ingresso è libero.

Dal 13 aprile al 4 maggio. Info: Pinacoteca Moretti 0733 891019

 

ANCONA–Lunedì 7 aprile 2014, alle ore 11, l’Amministratore Delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano consegnerà alla Regione Marche il primo Jazz, il nuovo treno dedicato al trasporto regionale che da lunedì 14 aprile – pr

L'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

imo in Italia –  entrerà in servizio sui binari delle Marche!

 Alla cerimonia di consegna ed alla conferenza stampa che seguirà saranno presenti anche il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai trasporti Luigi Viventi, il Direttore del Trasporto regionale di Trenitalia, Francesco Cioffi e il Direttore Regionale Marche di Trenitalia, Danilo Antolini. Per le Marche e per le altre regione alle quali sono stati destinati i treni Jazz si tratta di una significativa svolta nel servizio, basato su moderni treni, che andranno ad incrementare i servizi per i pendolari. Per le Marche l’arrivo dei 4 treni destinati alla nostra regione permetterà di servire meglio tutta la riviera marchigiana, collegando più efficientemente i centri, con un risvolto positivo per chi si sposta sia per lavoro, ma anche per il turismo ed ilJAZZ-BINARIO-FSI_2007 tempo libero.

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