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CAMPOFILONE–Si intitola “Cucina a regola Maccheroncini_07d’arte nell’Ecomuseo della Valle dell’Aso” ed è il progetto finalizzato alla valorizzazione dei prodotti tipici della Valdaso, con l’obiettivo di fare del prodotto d’eccellenza un vero e proprio bene culturale.

Nell’ambito di questo progetto sono quattro gli appuntamenti che, tra maggio e luglio prossimi, mettono sotto i riflettori alcuni dei più importanti prodotti tipici della Valdaso, come i Maccheroncini di Campofilone IGP e la Pesca.
Si parte nel fine settimana del 17 e 18 Maggio 2014  a Campofilone, con un convegno interamente dedicato ai Maccheroncini IGP e alla loro “sostenibile leggerezza”, per poi proseguire con curiosi e gustosi Cooking show, in cui la tradizionale pasta fresca di Campofilone sarà preparata live da due chef di primo piano, come Aurelio Damiani e Moreno Cedroni. Proprio in questi giorni, i due chef sono protagonisti di una golosa anteprima di Cucina a regola d’arte in occasione di Fritto Misto ad Ascoli Piceno, dove propongono, tra le altre cose anche insoliti Maccheroncini di Campofilone IGP rigorosamente fritti.Maccheroncini_11
La Valdaso è, comunque, famosa anche per la sua produzione frutticola, in particolare della pesca. Così l’appuntamento “Licenza di pèsca”, in programma il 19 e 20 luglio ad Ortezzano, intende far conoscere e apprezzare tutte le caratteristiche e la versatilità di questo frutto, con una insolita cena in piazza rigorosamente a base di pesca, dall’antipasto al dolce. Realizzati dai ristoranti del territorio, i piatti saranno preparati utilizzando tutte le cultivar di pesca della valle, per un gusto unico da assaporare in una fresca serata estiva in collina, di ritorno dalla spiaggia.

Inoltre, non poteva mancare uno dei piatti più tipici del nostro paese, la polenta, protagonista da quarant’anni, della sagra della polenta con le lumache e i frutti di mare nell’antico borgo di Altidona.

Quest’anno, proprio ad Altidona si svolgerà, dal 20 al 22 giugno, il XII Raduno delle Sagre della polenta d’Italia, un incontro tra polentari, in cui ognuno porta la propria specialità, la propria storia e la tecnica. Non una sfida alla polenta più buona, ma un incontro tra le tradizioni dello stivale, che vedono protagonista questo piatto semplice, antico, nutriente e gustoso. Saranno 18 le delegazioni presenti al raduno, con altrettante specialità di polenta da provare, a scelta per un viaggio virtuale in tutta Italia. Venerdì 20 la parola ai prodotti tipici della Valle nel workshop “Ecomuseo della Valle dell’Aso, un giacimento di sapori” che riunisce, oltre alla polenta, ai Maccheroncini di Campofilone IGP e alla pesca, anche il ciauscolo ed il vino cotto. Saranno previsti, infatti, degustazioni/laboratori in collaborazione con i Comuni di Moresco, Monterubbiano e Lapedona.
Il programma ufficiale prevede, infine, un altro appuntamento a Petritoli, il 12 luglio, con un convegno e una cena/degustazione dedicati alla “Dieta mediterranea: acqua e grano della Valdaso”.

 “Cucina a regola d’arte” si propone, dunque, attraverso quattro appuntamenti non scientifici ma divulgativi, divertenti e, naturalmente, di gusto, di far conoscere prodotti tipici d’eccellenza che sono frutto della cultura locale e sono, essi stessi, cultura. Occasioni anche di arricchire un weekend primaverile fuoriporta o una vacanza estiva al mare, approfittando della antica e ricca storia che i borghi di Campofilone, Ortezzano, Petritoli e Altidona hanno da raccontare, dagli antichi Piceni ai Romani, dal Medioevo fino ai giorni nostri.

Il progetto è realizzato da Fabbrica Cultura, con il finanziamento del GAL Fermano (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale “L’Europa investe nelle zone rurali” Progetto cofinanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale del GAL Fermano Leader – Sottomisura 4.1.3.7 Promozione territoriale e certificazione d’area – Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 – Unione Europea / Regione Marche) e promosso dai Comuni che aderiscono all’Ecomuseo della Valle dell’Aso (oltre ad Altidona, Campofilone, Petritoli e Ortezzano, Carassai, Lapedona, Monte Vidon Combatte, Montefiore dell’Aso, Monterubbiano, Moresco e Pedaso).
  

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PESARO–Nelle prime ore del pomeriggio di oggi 29 aprile 2014, è stata condotta dagli uomini della Capitaneria di Porto un’importante operazione di soccorso in mare, in collaborazione con il personale sanitario del Servizio 118 di Pesaro e del Centro Internazionale Radio Medico.

Infatti, poco dopo le ore 16:00 è pervenura via radio una richiesta di soccorso su canale di emergenza VHF 16 alla sala operativa della Guardia Costiera, da un motopesca, a circa 4 miglia dal Porto di Pesaro, relativa ad un malore, con perdita di conoscenza, occorso al Comandante dell’unità stessa.

E’ stata immediatamente disposta l’uscita in mare della Motovedetta S.A.R. (Search and Rescue) CP 872, con a bordo il personale sanitario del Servizio 118 e contestualmente si attivava il C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico) per i primi consigli medici del caso.

L’equipaggio della Guardia Costiera ha intercettato prontamente in mare l’unità da pesca con a bordo il marittimo che versava in stato di shock ed una volta affiancatosi a questa, il personale sanitario trasbordava dalla motovedetta SAR a bordo del peschereccio, per prestare le prime urgenti cure del caso.

In relazione alle condizioni del marittimo, il personale medico riteneva opportuno non trasbordare il marittimo e di condurlo in porto direttamente dal motopesca, scortato dall’unità della Guardia Costiera.
Raggiunta la banchina commerciale del Porto di Pesaro, il marittimo è stato prontamente sbarcato e trasferito a mezzo di un’ambulanza presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Salvatore di Pesaro.

Il pescatore soccorso in mare, 39 anni, nazionalità italiana, colpito da shock anafilattico, è attualmente fuori pericolo.

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Dal 5 all’8 maggio focus internazionale con l’International Erasmus Week

URBINO–Dal 5 all’8 maggio 2014 il Dipartimento di Scienze dell’Uomo (DIPSUM), la Scuola di Scienze della Formazione e la Commissione Erasmus dell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’ organizzano la prima International Erasmus Week, con interventi di quattro docenti stranieri in mobilità Erasmus: Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz), Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria) Magdalena Gontarczyk e Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia).

Il programma offre un ricco panorama di studi nei settori della pedagogia e della psicologia veicolato in quattro lingue europee (italiano/inglese/spagnolo/polacco) oltre a una importante Round-table discussion dove docenti e studenti dell’Ateneo urbinate potranno confrontarsi con i colleghi stranieri su argomenti che riguardano la mobilità e l’internazionalizzazione.

Il DIPSUM, diretto dalla Prof.ssa Nicola Panichi, e la Scuola di Scienza della Formazione, coordinata dalla Prof.ssa Serena Rossi, sono da tempo fortemente impegnati nella internazionalizzazione, sia all’interno del programma Erasmus, che sta vivendo una forte crescita di partecipazione fra gli studenti, che all’interno dei Corsi di Laurea, in cui vari docenti svolgono lezioni in lingua straniera.

ERASMUS INTERNATIONAL WEEK 2014

PROGRAMMA

LUNEDI’ 5 MAGGIO

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz)

The Translation of Basque Children’s Literature into Italian” (English workshop)

Ore 14-16 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria)

The Hungarian Education System” (English)

Ore 16-18 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Rowena Coles (Università di Urbino) & Barbara Tosi (II Circ. Did. Santarcangelo di Romagna)

Peppa Pig: culture in translation” (English and Italian workshop)

MARTEDI’ 6 MAGGIO

Ore 9-11 – Palazzo Albani aula C1

Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz)

Self-Translations of Children’s Literature by Basque Writers” (Spanish)

MERCOLEDI’ 7 MAGGIO

Ore 10-11 – Area Didattica Volponi aula C1

Erasmus Committee (G. Ceccarelli, R. Coles, M. Pediconi, R. Santi), Professors & Students

Erasmus broadening horizons” (Roundtable discussion – Italian and English)

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula C1

Magdalena Gontarczyk (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Body Representation and its disorders” – Part 1 (English)

Ore 15-17 – Area Didattica Volponi aula C1

Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Leonardo da Vinci dyslectic profile” – Part 1 (Polish with Italian translation)

GIOVEDI’ 8 MAGGIO

Ore 9-11 – Area Didattica Volponi aula B1

Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria)

Hemingway and Interculture” (English)

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula B1

Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Leonardo da Vinci dyslectic profile” – Part 2 (English)

Ore 15-17 – Area Didattica Volponi aula B1

Magdalena Gontarczyk (Università Maria Curie.Sklodowska, Lublino, Polonia)

Body Representation and its disorders” – Part 2 (Polish with Italian translation)

 

Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini:  “Tre giornate molto vivaci, ricche di confronti, dibattiti dai

Lella Mazzoli, Armando Massarenti e Giorgio Zanchini

Lella Mazzoli, Armando Massarenti e Giorgio Zanchini

quali sono emersi diversi punti di vista, posizioni differenti che testimoniano l’interesse diffuso per la Cultura”

URBINO–Armando Massarenti, Giuseppe Laterza, Elena Stancanelli, Isabella Don Francesco, Marino Sinibaldi, Alessandra Tarquini e Alessandro Zaccuri hanno chiuso oggi (domenica 27 aprile) di fronte a una sala gremita (Salone Raffaello –Legato Albani) e a un pubblico attento e partecipe, la seconda edizione del Festival del giornalismo culturale.

“Ottima partecipazione di pubblico soprattutto giovane – dicono soddisfatti i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini: “Abbiamo assistito a tre giornate molto vivaci: ricche di confronti, dibattiti dai quali sono emersi diversi punti di vista, posizioni differenti che testimoniano l’interesse diffuso per la Cultura e per il momento drammatico che stiamo vivendo. Continueremo a lavorare e pensiamo già alla terza edizione”.

“Se vogliamo ritornare a crescere, se vogliamo ricostruire un’idea di cultura, dobbiamo pensare ad

Le premiazioni

Le premiazioni

un’ottica di medio lungo termine in cui lo sviluppo passi necessariamente per la valorizzazione dei saperi. La cultura deve tornare al centro dell’azione politica e non di un solo Ministero che ne è Cenerentola. In Italia non abbiamo istituzioni culturali in grado di influenzare il sistema politico”. Armando Massarenti, responsabile Il Sole 24 Ore Domenica, ha ripercorso nella sua Lectio di apertura di domenica mattina, gli elementi fondanti del Manifesto de Il Sole 24 Ore per “una costituente della cultura” perché la cultura diventi nel nostro Paese motore di sviluppo. “Quale cultura è possibile se le nostre Istituzioni sono prive di personalità culturali? Il nostro Senato? Va ricostruito con personalità competenti” ha proseguiro Massarenti: “Dobbiamo promuovere i saperi di base per formare la mentalità critica dei cittadini. Per ripartire occorre saper utilizzare bene la lingua scritta; usare la logica e la retorica che è la capacità nobilissima di argomentare e persuadere. Ecco che il giornalista o è un giornalista culturale o non è un giornalista”.

“Non basta la competenza se non viene contestualizzata” ha detto l’editore Giuseppe Laterza nel suo dialogo con la giornalista e scrittrice Elena Stancanelli. Fondamentale in tal senso diventa il ruolo degli insegnanti.  Secondo la Stancanelli “Non si può produrre bellezza se non ci si mette in relazione con il presente. Se non hai idea della tua contemporaneità non puoi spiegare niente ai ragazzi neanche Carducci.” 

“Giornalismo culturale ormai è una parola sciocca. Il giornalista deve essere mediatore di contenuti ormai accessibili – Marino Sinibaldi, direttore di Radio Tre, in Un millimetro in là. Intervista sulla cultura – ha chiuso il Festival con queste parole: “il web non genera isolamento semmai lo fa l’eccessiva specializzazione possibile proprio grazie a internet. La dicotomia innovatori-conservatori va superata, l’innovazione non va da una parte sola”.

Il Festival del giornalismo culturale ha premiato sabato sera a Teatro Sanzio, dopo il duo esilarante tra David Riondino e Pietro Del Soldà, i giovani vincitori del  concorso lanciato per la seconda edizione dell’evento: per la categoria giornalisti under 35: Giorgio Ruta.
Per la Sezione Scuole Superiori: Gloria Cottini e Kiara Seifullai (Liceo scientifico e delle scienze umane “Laurana-Baldi” di Urbino).

Il Festival del giornalismo culturale è un evento curato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

 

Doppietta keniana sulla mezza maratona: vincono Rono e Chelagat, che migliora il primato della gara femminile. Boom di partecipazione all’evento podistico per i bambini del Salesi, Anche il sindaco Carletti fra i partecipanti


NUMANAAnche quest’anno la Conero Running è stata una vera festa di sport per i tanti podisti arrivati da ogni angolo d’Italia. Nella sua quinta edizione, la mezza maratona nazionale (21,097 km) con arrivo e partenza sul lungomare di Numana, attraversando anche i comuni di Loreto e Porto Recanati, si è svolta nuovamente in una mattinata di bel tempo. Tutti hanno contribuito a rinnovare il successo dell’evento, perché ogni iscritto ha donato un euro alla Fondazione dell’Ospedale Salesi Onlus di Ancona, a sostegno della struttura pediatrica: l’intera raccolta ha raggiunto stavolta la notevole quota di 1.613 euro, mai così tanti in precedenza.

Un record di partecipazione ottenuto non solo grazie ai runners della distanza più lunga (alla fine 529 arrivati), ma soprattutto a quelli delle due gare non competitive: la Conero TEN, 10,8 chilometri interamente sul litorale, e la Mini Conero di 4 km, appuntamento irrinunciabile per le famiglie.

Nella mezza maratona, vincono gli africani: al maschile si impone il keniano Julius Rono (Atl. Recanati) con 1h09’23” davanti a Denis Curzi, C

CONERO RUNNING LA PARTENZA CON LA PARTECIPAZIONE DEL SINDACO CARLETTI

CONERO RUNNING LA PARTENZA CON LA PARTECIPAZIONE DEL SINDACO CARLETTI

arabiniere di Centobuchi, secondo in 1h10’17”. Ancora più netta l’affermazione dell’altra keniana Jane Chelagat (Atl. Recanati), che realizza il primato della gara femminile con 1h17’20” e precede la sambenedettese Marcella Mancini (Runner Team 99), seconda in 1h20’01”, con la mascotte Salesino ad accogliere ogni atleta sul traguardo come di consueto, insieme alla tartaruga Manà, mascotte di Numana.

Parole di soddisfazione da parte del Sindaco di Numana, Marzio Carletti, che ha preso parte alla Mini Conero di 4 chilometri: “Ho corso insieme a mio figlio di undici anni, solo all’inizio perché poi mi ha staccato, ed è stata un’esperienza piacevolissima. Conosco bene il percorso, ma viverlo in questo modo è qualcosa di entusiasmante. Le cifre di partecipazione dimostrano la crescita di questo evento, che è pienamente riuscito e non deve certo essere abbandonato in futuro, bensì proseguito. Per noi ormai è la manifestazione che inaugura la stagione estiva, e va presa come buon auspicio, per rendersi conto che ci sono energie per andare avanti nel miglior modo possibile”.

Anche la direttrice operativa della Fondazione dell’Ospedale Salesi Onlus, Annarita Settimi Duca, ha affrontato la distanza dei 4 km e conferma il suo impegno: “La raccolta di quest’anno sarà dedicata alle malattie rare, per donare un microscopio al laboratorio di citogenetica. Riconoscere le malattie rare all’inizio contribuisce a migliorare la qualità di vita del bambino”.

Il responsabile organizzativo della manifestazione, Andrea Carpineti, si esprime così: “La Conero Running porta il sole sulla Riviera, come da tradizione. Vanno doverosamente ringraziati i volontari, 150 persone che hanno lavorato incessantemente per tre giorni, sul percorso e nella segreteria organizzativa. Senza di loro, questa manifestazione non potrebbe esistere”. Presenti inoltre sul palco per consegnare i riconoscimenti agli atleti Fabio Sturani, presidente Coni Marche; Fabio Luna, presidente Coni Ancona; Rosalba Compagnucci, assessore al turismo del Comune di Numana; Mario Fusario, presidente del Rotary Club Ancona 25-35.

LA GARA – Tra gli uomini non ha avuto rivali il 23enne keniano Julius Rono, da tre stagioni attivo in Italia, che ha collezionato la sua quarta vittoria su altrettante mezze maratone disputate nel mese di aprile, dopo quelle di Stra (in provincia di Venezia), San Benedetto del Tronto e Prato. “Un percorso molto bello e scorrevole – commenta – anche se c’era un po’ di vento, contrario nella parte iniziale”. La lotta per il secondo posto risolta al decimo chilometro da Denis Curzi, al rientro agonistico dopo essersi fermato nella maratona di Roma, con la terza posizione per Mauro Marselletti (Asa Ascoli Piceno), atleta di Offida, che abbraccia la mascotte Salesino ancor prima del traguardo per testimoniare lo spirito di una manifestazione che va oltre il semplice fatto agonistico, seguito da Vito Sardella (Podistica Valtenna) e dal giovane osimano Massimiliano Strappato (Esercito Sport & Giovani).

La doppietta per i keniani dell’Atletica Recanati viene completata dal trionfo nella prova femminile di Jane Chelagat, classe 1991, autrice di un crono che vale la miglior prestazione mai realizzata da una donna sul percorso di Numana, battendo il tempo di 1h18’04” centrato dalla ruandese Angeline Nyiransabimana dodici mesi fa. Gara in solitaria alle sue spalle anche per Marcella Mancini, reduce dal quarto posto alla maratona di Roma. La due volte campionessa italiana assoluta sui 42,195 km, che da otto anni abita a San Benedetto del Tronto, ha la meglio su Cristina Marzioni (Gs Dinamis Falconara), ancora una volta sul podio della Conero Running dopo i secondi posti delle ultime due edizioni, Silvia Luna (Grottini Team Recanati) e Francesca Capobelli (Atl. Amatori Osimo). Il cielo si copre soltanto dopo l’arrivo della vincitrice femminile, ma senza pioggia nella mattinata, per garantire un’altra edizione con meteo favorevole, nonostante le previsioni avverse. Tra i gruppi più numerosi l’Atletica Amatori Sangiustese, il Gp Avis Castelraimondo, la Nuova Podistica Loreto, l’Atletica Amatori Osimo, la Podistica Valtenna e il Gruppo podistico Il Crampo di Lanciano, in provincia di Chieti.

Alla partenza il lungo serpentone degli oltre 1600 podisti è uno spettacolo di colori: c’è anche un folto gruppo di olandesi, con le inconfondibili magliette arancio. E poi tante famiglie, genitori con figli piccoli mano nella mano oppure sul passeggino, atleti diversamente abili, podisti accompagnati dal proprio cane: tutti insieme in una domenica di festa. Per la prima volta alla Conero Running c’erano inoltre 8 pace-makers ufficiali, che hanno tenuto un ritmo prestabilito in modo da venire sempre più incontro alle esigenze di tutti i podisti: due per 1h30’, altri due in 1h45’ e quattro per le 2h00’. Nella Conero TEN di 10,8 chilometri arriva davanti a tutti il milanese Stefano Casagrande (Atl. Recanati), la migliore donna è Rita Mascitti (Atl. Avis San Benedetto del Tronto).

Per il secondo anno di fila la Conero Running è stata abbinata al Mercato della Fondazione Campagna Amica, patrocinato dalla Coldiretti Ancona, con numerosi stand enogastronomici allestiti direttamente dai produttori delle tipicità marchigiane. Continua il patrocinio del Rotary Club Ancona 25-35, presente in gruppo con i suoi soci al via della Mini Conero. Quest’anno insieme alla Conero Running c’era anche l’associazione Teranga Loreto, che ha lo scopo di favorire l’incontro interculturale fra i popoli, il sostegno a distanza e il turismo responsabile e solidale, con progetti rivolti al Senegal e in particolare, per questa occasione, alla costruzione di un pollaio nel villaggio di Ndieye.

QUESTI I RISULTATI

Classifica maschile: 1. Julius Rono (Kenia/Atl. Recanati) 1h09’23”; 2. Denis Curzi (Carabinieri) 1h10’17”; 3. Mauro Marselletti (Asa Ascoli Piceno) 1h11’56”; 4. Vito Sardella (Podistica Valtenna) 1h12’57”; 5. Massimiliano Strappato (Esercito Sport & Giovani) 1h13’18”.
Classifica femminile: 1. Jane Chelagat (Kenia/Atl. Recanati) 1h17’20”; 2. Marcella Mancini (Runner Team 99) 1h20’01”; 3. Cristina Marzioni (Gs Dinamis Falconara) 1h21’30”; 4. Silvia Luna (Grottini Team Recanati) 1h23’02”; 5. Francesca Capobelli (Atl. Amatori Osimo) 1h28’45”.
Risultati completi: http://www.fidal.it/risultati/2014/COD4539/Index.htm

IL GRAND PRIX – Tra le novità di quest’anno c’è stato l’inserimento di una tappa del Grand Prix regionale FIDAL di marcia e corsa giovanile all’interno della Conero Running, subito dopo l’arrivo della mezza maratona. A fare da “tutor” per i più giovani non sono mancati gli alfieri dell’Atletica Recanati, che attualmente è in testa al Campionato italiano assoluto per società di marcia: Alessandro Maltoni, recente vincitore del bronzo tricolore nella 20 km under 23, insieme a Michele Antonelli, quarto ai campionati italiani promesse sui 5000 indoor, e all’allievo Luca Antonelli, allenati dal tecnico Diego Cacchiarelli.

Nelle prove del Grand Prix, successi per i cadetti Fabio Lori (Gp Avis Castelraimondo) nei 3 km di corsa, Alessio Costantini (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) sui 4 km di marcia, Caterina Paccamiccio (Atl. Amatori Osimo) nei 2 km di corsa e Claudia Angellotti (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) sui 3 km marcia, invece tra i ragazzi sulla distanza dei 2 km hanno vinto Paolo Pennacchietti (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) e Andree Fioretti (Atl. Jesi) nella corsa, Alberto Concetti (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) e Ludovica Ruzzetta (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) nella marcia.

I NUMERI – L’impegno organizzativo è testimoniato dalle 2.000 bottiglie d’acqua da mezzo litro distribuite al traguardo, con 3.000 litri di acqua per i ristori, 300 litri di tè, 400 kg di frutta all’arrivo, così come oltre 6000 fette di dolce e 500 merendine. All’arrivo c’erano 80 volontari, tra segreteria organizzativa, allestimento, premiazioni, pacchi gara e deposito borse, e 70 sul percorso con il fondamentale apporto della Protezione Civile, inoltre vigili urbani, carabinieri, medici, ambulanze della Croce Bianca. Al traguardo l’animazione di Radio Bunny e il servizio di massaggi a cura dello Studio Fisioterapico KDM, poi il supporto tecnico di Quota Cs Sport con New Balance, mentre l’azienda Conti degli Azzoni ha offerto il vino per ogni partecipante alla mezza maratona nel pacco-gara, che comprendeva anche la pasta Giovanni Perna e la rivista Marathon.

IN TV – Un ampio reportage sulla Conero Running, anche con riprese aeree, verrà trasmesso su TVRS (canale 11 del digitale terrestre) giovedì 8 maggio alle ore 21.30 e sarà disponibile anche online sul canale YouTube del Comitato regionale FIDAL Marche.

La Conero Running, gara nazionale Fidal si è svolta per iniziativa dell’Atletica Recanati, in collaborazione con il Comune di Numana e la Fondazione dell’Ospedale Salesi Onlus. Partner dell’evento sono stati la Regione Marche, le Province di Ancona e Macerata, i Comuni di Recanati, Loreto e Porto Recanati, il CONI Marche, il Parco del Conero, l’Associazione Riviera del Conero, Kòmaros Servizi, Coldiretti Ancona e il Rotary Club Ancona 25-35.

 

PORTO SANT’ELPIDIO–Si è svolta nella sala consiliare di Villa Murri lconsulta prot civile 006a prima riunione per rendere operativa la costituzione della 1° Consulta delle Associazioni di volontariato per le emergenze, che stabilisce le modalità di intervento per la città di Porto Sant’Elpidio in caso di calamità naturali.

Il Sindaco Nazareno Franchellucci  insieme all’Assessore con delega alla Protezione Civile Carlo Vallesi, ha incontrato i referenti indicati dalle associazioni di volontariato per ribadire l’impegno dell’amministrazione e delle stesse nell’ eventuale necessità di collaborare in caso di emergenza e per eventi di rilevante impatto locale come la festa del Primo Maggio e la Festa di San Crispino o in occasione di altri importanti manifestazioni come ad esempio, recentemente avvenuto, per l’arrivo della tappa della Tirreno Adriatico.

Al 1° Tavolo tecnico oltre al Gruppo Comunale di Protezione Civile hanno preso parte le seguenti Associazioni di volontariato: Croce Verde, Moto Club Centauro, Rangers D’ Italia, Club Amphibious, Radio Club Costa Adriatica, N.O.C. Nucleo Operativo Cinofilo, Gruppo Scout e Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo.

Nel corso della consulta è stato eletto all’unanimità il Presidente, nella persona dell’Assessore alla Protezione Civile Carlo Vallesi.

L’intento della Consulta – ha spiegato il primo Cittadino – è quello di creare dei momenti di confronto tra amministrazione ed associazioni, ragionare sulle criticità, su eventuali problematiche, facilitare la comunicazione tra le associazioni e strutturare i rapporti tra le stesse al fine di avere in caso di particolare emergenze una macchina pronta, organizzata ed efficiente”.

Sono onorato – ha dichiarato l’Assessore Vallesi – per la fiducia che mi è stata accordata nel ricoprire questo ruolo di particolare responsabilità. Qui a Porto Sant’Elpidio abbiamo un gruppo attivo e numeroso di volontari, che già in passato ha dato prova di grande spirito di solidarietà, basti pensare al terremoto dell’Abruzzo del 2009. Questa consulta sarà lo strumento per poter essere preparati a fronteggiare nuove calamità con l’auspicio che questo tipo di emergenze non possano mai verificarsi”.

Il coordinatore del Gruppo Comunale di Protezione Civile Filippo Berdini ha concluso: “Prevenzione, formazione e gestione delle emergenze sono questi gli obiettivi che ci prefiggiamo con l’istituzione di questo nuovo organo, che si riunirà con cadenza almeno semestrale, fatte salve particolari esigenze delle associazioni facenti parte, che potranno richiedere la convocazione in qualsiasi momento”.

 

 

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I TEMI PREVALENTI E LE FONTI DELL’INFORMAZIONE CULTURALE

URBINO–In occasione della seconda edizione del FestivaURBINO-Foto d'apertura del Festival del giornalismo culturalel del giornalismo culturale, i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, hanno presentato la ricerca sull’informazione culturale degli italiani condotta dall’Osservatorio sulle Nuove Forme di Consumo di Informazione e sulle Trasformazioni dell’Ecosistema Mediale – News Italia (http://news-italia.it/) del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La ricerca è parte di un lavoro più ampio, iniziato nel 2011, per comprendere come si informano gli italiani. In particolare, il focus di quest’anno (2014) riguarda i temi e le fonti dell’Informazione culturale.
Quali sono le fonti di informazione privilegiate? Qual è il ruolo giocato da Internet e dagli altri media digitali? Quale piattaforma conta di più nelle scelte di consumo? Quali sono i temi che gli Italiani associano maggiormente all’idea di cultura? E infine come questi temi, cambiano a seconda delle fasce d’età e delle piattaforme utilizzate?

La metodologia utilizzata è consistita in interviste telefoniche a un campione rappresentativo di italiani (n. 1013) adulti (secondo le seguenti fasce: 18/29 30/49 50/64 65+) e in una successiva fase, ancora in corso, di approfondimento di tipo qualitativo.
Ecco, di seguito, i principali risultati della ricerca:
Da un lato, si nota un progressivo intensificarsi dell’uso di internet per cercare notizie culturali a fronte di un crollo dell’uso di quotidiani nazionali e locali. Contemporaneamente, le tv nazionali e i canali all news si mantengono stabili.

Si assiste a un progressivo spostamento dalle pagine dei quotidiani ai media online e soprattutto, l’incremento del mobile anche per quanto riguarda le news culturali e, tra i giovani l’uso dei social networks.
Le fonti principali attraverso le quali gli italiani si informano sulla cultura:
il 76% sui notiziari delle TV nazionali, il 64% nelle trasmissioni di approfondimento, il 57% su internet, il 56% sui notiziari delle Tv locali, il 52% sui media cosiddetti All News e il 45% sulle pagine culturali dei quotidiani nazionali.

Una tendenza che sembra emergere in modo molto interessante vede le persone utilizzare contemporaneamente diversi mezzi di informazioni per accedere alle news culturali e per approfondire. In particolare, attraverso fonti online e sempre di più social media.
Quali sono i social media utilizzati nell’ambito della cultura?
In modo particolare Facebook e Blog. Molto meno Twitter.
Restano molto forti, come fonti di informazione, i siti web specializzati.

Ma cosa si cerca e dove?
Per quanto riguarda le news culturali si cercano molte informazioni sui viaggi, turismo e enogastronomia (71%) da parte dei giovani (83%). Seguono le ricerche sul patrimonio culturale (mostre ed eventi). Si tendono a usare fonti di informazioni differenziate a seconda dei diversi interessi. Ad esempio: per informarsi sulla musica, gli italiani seguono ancora programmi tv e radio. Per avere consigli di lettura gli italiano continuano a rivolgersi agli inserti ai quotidiani.

Infine, è in aumento considerevole l’utilizzo del mobile (in particolare attraverso le app) tra i giovani, sia per la ricerca di prodotti audiovisivi e musicali, sia, ancora una volta, per quanto riguarda viaggi, turismo, cibo e patrimonio culturale

25 APRILE 2014 – FESTA DELLA LIBERAZIONE A CASCINARE

SANT’ELPIDIO A MARE – Era il 20 giugno del 1944 quando l’elpidiense VincenCASCINARE-QUATTRO-25 aprile2014zo Borraccetti ed il civitanovese Silvano Mecozzi, due giovani ventenni, persero la vita sotto il fuoco dei tedeschi che erano in ritirata da Civitanova Marche.
A loro, e a tutti i morti in guerra, è andato il pensiero in occasione della celebrazione della Festa della Liberazione che, come di consueto, è stata proposta questa mattina a Cascinare. Il corteo, composto da autorità civili, militari e religiose oltre che da studenti e cittadini, si è spostato da piazza Leopardi verso la stele a suo tempo eretta in memoria dei due giovani, accompagnato dalla banda cittadina. Il Vice Sindaco Franco Lattanzi, nel ricordare il sacrificio di Borraccetti e Mecozzi, così come di tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà, ha propCASCINARE-UNO-25 aprile_1osto una riflessione sulla Costituzione parlando della Festa della Liberazione guardando, sì, al passato, ma con una chiara proiezione verso il futuro.

A seguire l’intervento del Vice Presidente della Provincia di Fermo Renzo Offidani e del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, presente con il Sindaco Alice Moretti, il Vice Sindaco Asia Pezzola, il Presidente del Consiglio Comunale Diego Postacchini assieme a Noemi Cognigni e Luca De Matteis.CASCINARE-TRE-25 aprile_3
La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei presenti da parte del Parroco, Don Ginesio Cardelli.

I quattro tabù dell’immigrazione, tra politiche assenti e inDON VINICIO ALBANESI-fotoStefanoDalPozzolo_2utili slogan

di don Vinicio Albanesi*

Sono quotidiane le notizie di sbarchi nel mar di Sicilia. Il fenomeno dell’immigrazione è divenuto – non da oggi – strutturale: guerre, fame, carestie e il sogno di futuro migliore fanno affluire in Europa decine di migliaia di persone da tutti i paesi dell’Europa dell’Est, dell’Africa e del Mediterraneo.

Le storie sono drammatiche: quasi 20 mila migranti morti dal 1988 ad oggi (fonte Fortress Europe). Coloro che sono arrivati vivi hanno spesso un futuro invivibile. In ogni città oramai si vedono vagare ragazzi intorno ai cassonetti in cerca di cibo e vestiario.

Non esiste una politica europea a riguardo; le politiche nazionali oscillano tra l’accoglienza e il rifiuto, in un totale caos emergenziale. L’Italia è in frontiera. Il ministero dell’Interno ha pubblicato i dati degli sbarchi dal 2006 al 20 aprile 2014: oltre 230 mila persone, con 5.700 vittime.

I tabù rimasti irrisolti, suggeriti dall’esperienza di gestione dell’immigrazione di emergenza, sono quattro.

Il primo tabù è l’identificazione. I commissariati e le Prefetture sono in ritardo. Per il celebre cedolino provvisorio occorrono settimane, con formulazione di questionari complicati e anche inutili. Un marchingegno che vorrebbe chiarire le condizioni adeguate a rilasciare la qualifica di “rifugiato”. Non avendo riscontri non si comprende che valore possano avere dichiarazioni spontanee di gente disperata.

Il secondo tabù è l’accoglienza. Raccogliticci di strutture e persone che, di volta in volta, vengono coinvolti nell’emergenza. Piani strutturali non esistono. Ultimamente il ministero dell’interno ha precettato le Prefetture a sistemare 50 immigrati ciascuna, spostando i problemi dagli uffici centrali a quelli periferici, i quali si arrangiano come possono.

Terzo tabù è l’integrazione. Nessun percorso né indirizzi programmati. Il cedolino provvisorio non è valido per gli ispettorati del lavoro. Gli immigrati rimangono nelle mani del nulla. Hanno la sola possibilità di lavoro nero, se e quando esiste.

Quarto tabù è il controllo sul territorio. Le persone che chiedono asilo in Italia non sono tutte sane, forti e belle. Nei grandi numeri c’è di tutto: malattie, malintenzioni, delinquenze e scarsa attitudine al lavoro insieme a istruzione, imprenditorialità e correttezza. Ottenuto il permesso di soggiorno ognuno è affidato alla sorte, a volte buona a volte cattiva.

La conclusione di questo quadro non è difficile. L’immigrazione è un problema strutturale. La politica deve poter e voler gestire il fenomeno: dalle origini alla conclusione. È un problema dell’Intera Europa e solo in quell’ambito si può trasformare l’immigrazione in risorsa: sia per chi è accolto, sia per chi accoglie.

Le leggi sono utili se sono risolutrici del fenomeno e dotate di sufficienti risorse. In caso contrario rimangono gli slogan, sempre utili a chi li conia piuttosto che a chi li ascolta. Peccato che nelle pieghe le vittime sono troppe.

Don Vinicio Albanesi * Presidente della Comunità di Capodarco

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