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SANT’ELPIDIO A MARE – Parlare di accoglienza raccontando storie ed esperienze vissute. E’ questo l’obiettivo che si intende raggiungere con il ciclo di spettCATTARINA-ambito tomassiniacoli ed incontri con l’autore messo a punto sul tema dell’affido e dell’accoglienza dall’Ambito Sociale e Territoriale IX e XX, in collaborazione con l’Associazione Mondo Minore, con l’Associazione Famiglia Solidale, con Famiglie per l’accoglienza e con l’Asur Marche Area Vasta n. 4.
“Narrare l’accoglienza… mi prendo cura di te”: questo è il tema attorno al quale sono stati strutturati sei incontri. Ieri sera, venerdì 28 marzo, la terza tappa, quella elpidiense.
Nel corso della serata, introdotta dal coordinatore dell’Ambito XX Alessandro Ranieri e nel corso della quale a portare il saluto della città è stato l’Assessore alle Politiche Sociali Monia Tomassini, sono state portate esperienze di vita toccanti e cariche di speranza per chi si trova a vivere momenti difficili e a commettere degli errori.
Dopo l’introduzione di Massimo Valentini – Famiglie per l’accoglienza – che ha raccontato come l’affido sia possibile a tutti e che non sia necessario avere delle capacità particolari o una particolare vocazione se non quella di voler offrire amore, la parola è passata all’ospite della serata: Silvio Cattarina, che ha raccontato la propria esperienza che ha fatto e che è tuttora in corso accanto ai ragazzi e alle ragazze della Comunità “L’imprevisto”. Con lue due ragazze che hanno vissuto sulla loro pelle l’esperienza della comunità alla quale sono approdate per via di problemi legati alla tossicodipendenza. Quella di Anastasia e di Alice, rispettivamente 20 e 21 anni, di Porto San Giorgio e di Cagliari, è stata una testimonianza che ha trasmesso coraggio e speranza. Nel raccontare il loro percorso (da qualche tempo entrambe sono fuori dalla comunità, ospitate nella casa di reinserimento che è un passo importante verso il reinserimento definitivo nella società) le ragazze hanno raccontato come sono state accolte e come si sono trovate ad avere accanto persone pronte ad amarle incondizionatamente e ad accettarle per quello che erano, non per quello che avevano fatto.

A seguire, Silvio Cattarina ha dato una testimonianza prima di tutto di fede, nella convinzione di fare qualche cosa che arrivi da qualcuno di più grande di un semplice uomo. Una testimonianza di accoglienza priva di pregiudizi, di amore e di impegno accanto ai tanti ragazzi e alle tante ragazze a cui viene trasmesso coraggio, autostima, speranza, ai quali viene data l’occasione di tornare a vivere appieno la loro vita. Ragazzi che tornano a studiare, che si inseriscono nel mondo del lavoro, che si riavvicinano alle loro famiglie e tornano a riprendere in mano la loro vita.
Tutto questo, l’esperienza accanto a questi ragazzi e queste ragazze, è stata raccolta nel libro “Torniamo a casa” che l’autore ha presentato come sintesi di un percorso ancora aperto e che è destinato a restare tale ancora a lungo.

Gli appuntamenti con “Narrare l’accoglienza… mi prendo cura di te” proseguiranno il 4 di aprile a Grottazzolina con la presentazione del libro “Bambini adolescenti e famiglie vulnerabili” presso il Teatro Novelli alle ore 21.15.

In Italia ognuno porta per sempre nel cuore il proprioBONGELLI-CASA-MOLO- paese natìo. E’ così per tutti. Lo conferma anche la civitanovese Maria Luisa Bongelli, insegnante per tanti anni, ora residente a Porto San Giorgio, che ha sentito la necessità di raccontare storie familiari e di vicinato della sua infanzia, per trasmetterle ai figli e quindi ad ogni lettore curioso. Bello e suggestivo il titolo: “La casa davanti al molo”. Una settantina le pagine dell’autrice che scorrono fluide e leggere, partendo in particolare dalla ridente Fontespina, che una volta era una sorta di isola a nord di Porto Civitanova, una comunità fatta di essenzialità, di lavori umili, di vita familiare intervallata dagli orti e dalla ferrovia.

Maria Luisa Bongelli narra in particolare di fontespinati che per sfuggire alla miseria nel 1949 e negli Anni Cinquanta presero decisioni drastiche, imbarcandosi a Genova per cercare fortuna a Rio de Janeiro oppure a Buenos Aires. Tra questi l’intrepida Zia Pasqualina, detta poi “l’americana”.

Un altro fontespinate, invece, finì per lavorare nella Pampas argentina, dove gli occorse un incidente (per salvare dall’acqua un ragazzo che rischiava di annegare) per cui perse l’udito. Un fatto che l’aveva prostrato e gli aveva fatto perdere l’interesse per la vita. Ma la piccola moglie che l’aveva sospinto a partire, per dare un futuro alla famiglia, grazie all’amicizia con due signorine delle Poste, alle quali lavava la biancheria per sopravvivere, riuscì a rintracciarlo per farlo tornare. Il marito non aveva dato più notizie di sè da due anni. Riportarlo a casa è stato una specie di miracolo. Commovente la scena dell’arrivo del treno annunciato dal fischio e la consorte ch corre ad abbracciarlo. Poi la nascita dopo un anno di un figlio.

Allora le nascite avvenivano rigorosamente in casa, fra trepidazioni e rassicurazioni della “levatrice” e delle donne più anziane, che erano esperte per aver avuto tanti figli, com’era usanza. Un’altra bella storia narrata dalla Bongelli è quella di una famiglia che cercò fortuna nel mondo dell’edilizia a Reims, a 200 Km da Parigi, dove un nucleo di parenti si era inserito con la forza della volontà, dopo i primi mesi passati nelle baracche dell’impresa.

Poi il ritorno a Fontespina, per costruire col gruzzoletto la casa, un presidio di sicurezza per gustare un futuro nello spazio del proprio mondo familiare, che ruotava attorno alla chiesa di San Carlo e la Piazzetta, dove il Bar ed il negozio di Generi alimentari erano il punto d’approdo per tutti, unitamente al piccolo teatrino parrocchiale.

Queste atmosfere passate, narrate da Maria Luisa Bongelli, sono piaciute e gli incontri per presentare il libro hanno avuto successo sia a Civitanova, come a Fermo, Porto San Giorgio ed altrove. Scrittura è memoria ed attorno alla memoria – alla fine – ci ritroviamo tutti volentieri, perchè ci accorgiamo di avere una storia, sia pure di gente comune, che ha preso e prende parte, con la sua identità, alla grande intricata storia nazionale.

Morrovalle e litorale: raffica di controlli, trovato un giovane in possesso di cocaina, 2 prostitute colpite da foglio di via e 16 auto senza assicurazione

MORROVALLE–Una raffica di controlli e scattata ieri sera (venerdì 28 marzo 2014) da Morrovalle ed ha investito tutto il litorale maceratese, sotto il coordinamento della centrale operativa del 112 (numero unico europeo per le emergenze) della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche.

La task force costituita da pattuglie delle stazioni di Morrovalle e Potenza Picena, una stazione mobile in uso all’Arma di Porto Recanati e una gazzella del radiomobile di Civitanova, ha iniziato i controlli su strada nella popolosa frazione di Trodica di Morrovalle, dove sono state bloccate all’alt delle palette dell’Arma, in circa 4 ore, ben 168 veicoli.
Nella rete dell’Arma è incappato un ragazzo che perquisito veniva trovato in possesso di due dosi di cocaina. Deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per detenzione di stupefacenti .cc-morrovalle-28-3-2014-1
Posti di controllo anche nel centro abitato del Comune di Morrovalle, con un paio di pattuglie, guidate dal Comandante della locale stazione dell’Arma , che hanno presidiato la porta d’accesso al paese .

I controlli si sono completati lungo la costa da Civitanova a Porto Recanati, con ulteriori posti di blocco istituiti alla rotatoria della SS. 16 Adriatica del Rione Fontanella di Civitanova. Qui sono state identificate due ragazze, dedite alla prostituzione, scoprendo che erano nel territorio civitanovese nonostante fossero già state colpite da un foglio di via obbligatorio, tra l’altro scaturito sempre da controlli condotti dall’Arma civitanovese. Una denuncia per entrambe per violazione al foglio di via impostole.

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Dei 318 veicoli controllati complessivamente nella serata, ben sedici autovetture erano totalmente sprovviste di copertura assicurativa e, per tale ragione, sono state elevate sanzioni previste dal codice della strada per 841 euro, per ogni mezzo, che comportavano il sequestro amministrativo del veicolo.

 

CIVITANOVA–Ieri sera, venerdi 28 marzo 2014, allFORZA ITALIA-29-3-2014-ass.F.I.a presenza del Senatore Remigio Ceroni, si è tenuta, presso l’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, la seconda Assemblea pubblica di Forza Italia. Folta la partecipazione di iscritti e simpatizzanti, che hanno potuto conoscere i nuovi organismi del Movimento, nominati martedì scorso a Roma dal Presidente Silvio Berlusconi.

Ha aperto l’incontro Consuelo Fortuna, che ha illustrato l’attività svolta nel primo mese di attività del coordinamento comunale da lei guidato.

Il Presidente del comitato regionale Marche, Ceroni, ha invece presentato i membri del nuovo organismo regionale che vede la presenza, al suo fianco, di 5 vice-presidenti, in rappresentanza delle 5 province.

Per Macerata è stata indicata Barbara Cacciolari di Matelica, imprenditrice e presidente dell’Associazione Commercio Futuro, che si è presentata spiegando di essersi avvicinata al movimento grazie al sito web Forza Silvio, dove ha potuto avere dettagliate informazioni sul programma e relazionarsi direttamente con i vertici del partito, scoprendo così di condividerne fortemente gli obiettivi.

Presentato quindi il nuovo coordinamento provinciale di Macerata guidato da Lorena Polidori, funzionario della Provincia, alla sua prima esperienza politica. La affiancano 4 vice-presidenti con specifiche funzioni, che sono: Alessia Pupo di Tolentino, responsabile del fund raising, Fabio Pistarelli, responsabile degli enti locali, Debora Pantana, responsabile dei club Forza Silvio e Umberto Marcucci, responsabile dell’attività dei Club.

La riunione si è chiusa con una “riflessione sui prossimi interventi politici del movimento rispetto alle problematiche dell’amministrazione civitanovese, che appare – si afferma in una nota – assolutamente deficitaria e inconcludente, per cui il coordinamento cittadino ha preso l’impegno di organizzare, già dai prossimi fine settimana, dei “gazebo” per informare i cittadini sugli errori della Giunta Corvatta, a partire dalla gestione anomala della questione Civita Park, del Palazzetto dello sport e dei servizi pubblici locali”.

 

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