Il numero di incidenti sulla rete RFI sono al di sotto della media europea

ROMA–I dati comunicati oggi dall’Agenzia Nazionale FS-etr_500_at_Termini_station_in_Rome_500x315per la Sicurezza delle Ferrovie confermano, come già  noto a Rete Ferroviaria Italiana, che il numero di incidenti sulla rete gestita da RFI è al di sotto della media europea relativa ai principali Paesi e in ogni caso inferiore ai valori obiettivo fissati dalla Commissione Europea per l’Italia, fatta eccezione per gli investimenti di persone presenti indebitamente lungo i binari.

Suscita tuttavia sorpresa e stupore il disallineamento fuorviante fra le conclusioni contenute nel “comunicato stampa” e quanto riportato dettagliatamente nella Relazione “Andamento della sicurezza delle ferrovie nell’anno 2013”.

 I dati di incidentalità di dettaglio chiaramente riportati nella Relazione mostrano, infatti – precisano le FS – un significativo miglioramento in termini percentuali ed assoluti.

Sulle “carenze manutentive” dell’infrastruttura la stessa Agenzia riferisce che le non conformità rilevate sui deviatoi nel 2013 sono scese al 7%, contro l’11,8% del 2012;  analogamente, per il segnalamento, sono calate al 2,5%, contro il 6,7% del 2012. Il trend in diminuzione sui due casi citati si mantiene tale sulla gran parte degli altri parametri rilevati dall’Agenzia.

 In particolare, si precisa che il valore del 35% sul totale denunciato dall’ANSF in relazione ai deragliamenti causati da “carenze manutentive”, corrisponde a 2 eventi su un totale di  oltre 3 milioni di treni circolati sulla rete di RFI nel 2013.

Anche in presenza di guasti la circolazione dei treni è sempre gestita in sicurezza con specifici protocolli, ben noti all’ANSF. Va poi precisato che i valori di incidentalità in termini di decessi e/o feriti gravi  riguardano per la gran parte (tra l’80 e il 95%) non le persone che viaggiano a bordo dei treni  (nello specifico nel 2013 neanche un decesso), ma persone che non hanno rispettato le regole di corretto comportamento in ambito ferroviario: indebita presenza sui binari o indebito attraversamento dei passaggi a livello regolarmente chiusi in in violazione del Codice della Strada. Tanto che la stessa ANSF ha promosso una campagna di sensibilizzazione specifica di comportamento.

 Infine va precisato che il Gruppo FS ha investito in tecnologia per la sicurezza e la circolazione ferroviaria  circa 9 MLD di euro negli ultimi anni.

 Tale quadro di complessivo miglioramento, cosi come chiaramente emerge dalla Relazione dell’Agenzia,  dimostra  la concretezza e l’efficacia delle azioni e della gestione messa in atto dal Gruppo FS, e ciò al di là “della conclusione del processo di riorganizzazione di  RFI”, il cui progetto è peraltro in fase di esame da parte dell’Agenzia.

Si precisa infine – da parte di Fs – che tutti i dati sono riferiti alla sola rete gestita da Rete Ferroviaria Italiana (16.700 km) in quanto tutte le altre Ferrovie regionali ex concesse presenti sul territorio nazionale (oltre 3.000 km) non sono ancora sotto il controllo dell’Agenzia.

 

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