Loretta Stefoni: affermata poetessa civitanovese

di Vittorio De Seriis

CIVITANOVA–Abita nella nostra città, proprio a ridosso del corLoretta Stefoniso principale, in una di quelle vie dove si respira l’aria antica del borgo marinaro che non esiste più. Si chiama Loretta Stefoni, è una giovane signora, serenamente single, oltre tutto poetessa di notevole prestigio che occupa un ampio spazio nelle pagine di quel grande contenitore di notizie che è Internet. Una notorietà che merita ampiamente per via delle affermazioni che sta ottenendo in campo nazionale e oltre i confini patri, ma che la nostra città, se non in quel ristretto gruppo di appassionati di poesia, non conosce. Meglio sarebbe dire che non c’è stata un’occasione in cui i versi della Stefoni potessero essere ascoltati dal grande pubblico, che, ad onor del vero, il più delle volte è poco attento a manifestazioni che possono apparire rigidamente di elite.

“Chi sono? – dice di se stessa la Stefoni, mettendo insieme alcune sue riflessioni e alcuni frammenti di saggezza di Kahlil Gibran, poeta e pittore libanese, molto conosciuto nel mondo culturale – Non mi piace definirmi, siamo tutti sfumature della stessa tavolozza di colori, le variabili della vita fanno sì, che ci combiniamo sempre in diverse colorazioni. Vorrei essere un arcobaleno, ma sono solo bianco o nero e spesso mi confondo in grigiori di diversa gradazione. Sono una donna nel cui animo il tutto ed il contrario di tutto convive in un guazzabuglio d’emozioni. Esisto, ma non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Amo fermarmi e viaggiarmi dentro, esplorarmi al di là dei confini abituali, perchè ogni giorno scopro una nuova regione nella mia anima”.

Con molta attenzione ci siamo avvicinati alla sua biografia, per cercare di fornire un quadro, il più completo possibile, della sua attività poetica, che, in pratica, ha inizio nel 2010, quando ottiene un riconoscimento al 1° Concorso poetico “Gocce di noi” città di Terni. Ormai la strada è intrapresa e subito dopo giunge il terzo posto al concorso “Rime sotto la luna”, città Alberone di Cento, in provincia di Ferrara, menzione di merito al concorso “Sutrium et Borea” dell’Accademia Letteraria Francesco Petrarca, Capranica, nel Viterbese; primo posto al Premio Letterario di Poesia Dino Busso, città di Somma Lombardo, in provincia di Bergamo. Sempre nel 2010, quando entra a far parte della corrente letteraria “Labirintismo”, è finalista al concorso Ottavio Nipoti, Ferrera Erbognone (PV) ed inserita nell’antologia del premio.

Nel 2011 ancora premi: menzione d’onore e di merito con due diverse poesie al Concorso Nazionale “Le Parole del Cuore”, Sanremo; quarto posto al Concorso Internazionale “Amici senza Confini”,Roma; sesto posto al Concorso Nazionale “Verseggiando” Spoleto; 12° posto (su 1900 poesie in concorso) al Premio Nazionale di Poesia “Le Quattro Porte” Pieve di Cento, in provincia di Bologna; primo posto al Concorso “Luce dell’Arte”, Roma.

Ci rendiamo conto, a questo punto, dell’impossibilità di ricordare tutte le tappe in cui questa nostra colta concittadina è stata protagonista. Da accennare brevemente il Premio Internazionale di Poesia “Foeminae Versi”, di Pescara, “Poesia in Strada” XIV edizione, che si è tenuta nella nostra Colmurano, quindi a Vasto, Falconara Marittima, Roma, dove partecipa al concorso Mario dell’Arco, e tanto altro ancora.. E’ presente, come emerge nella sua biografia, in antologie collettive di famose case editrici.

Non poteva mancare un omaggio che facciamo a noi stessi e a tutti i nostri lettori, riportando il testo di una delle sue tante poesie, “Nel blu”, che Loretta Stefoni ha scritto il 10 settembre 2012 e che forse abbiamo scelto per via di quegli spazi marini che ci sono tanto cari.

Nel blu in volo / sempre più su / e poi subito giù …/ Cielo e mare infinito/ senza confini …/ Respiro di un sogno/ che non ha nuvole / all’orizzonte …/ Colore primario/ sciolto e liquefatto/
su tavolozza di pittore/ nei miei pensieri/ al chiar di luna./ Ed è solo battito/ d’ala di farfalla / il mio cuore scalzo / nel silenzio di un’illusione./ Terra promessa lontana/ /che scolora in un grido / di gabbiano…/ Ultimo saluto / al mio desìo di donna.”.

Loretta Stefoni è ovviamente tanto altro, di culturalmente elevato, rispetto a queste nostre annotazioni che sono sicuramente poca cosa rispetto al contenuto poetico dei suoi versi. E forse il loro unico merito sta nel fatto che ci consentono di parlare di lei, della sua dolcezza, e di proporla alla città che sicuramente saprà trovare il modo per renderle omaggio. Come, del resto, merita.

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