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MICAM DISTRETTO VALORE AGGIUNTO 

MILANO – Il distretto calzaturiero come valore aggiunto, ma anmicam 3-3-2014-creditoche la consapevolezza che
il distretto senza credito, senza risorse è destinato a rallentare, se non a
fermarsi. Discussione proposta nello spazio hospitality di Fermo Promuove
sulle potenzialità e sui problemi dell’unicum a livello italiano
rappresentato dal distretto marchigiano. Fermo è al primo posto per export,
Macerata al quinto. Due realtà che vivono di qualità e che vorrebbero
crescere, diversificando i mercati. Ma per farlo hanno bisogno dell’appoggio
di istituzioni e istituti bancari. Il vice direttore generale e della
Carifermo, Marino Silvi, ha ribadito il ruolo di una banca come la Carifermo
che opera nel locale: “Inutile negare i problemi. Ma paghiamo una storia
fatta di eccesso di credito. Le banche fino a due anni fa ridavano il 120%
di quello che raccoglievano. Oggi, con i controlli, non è più possibile.

Eppure Carifermo, ad esempio, continua a essere vicino alle banche con il
90% della sua raccolta. Ma l’attenzione è aumentata”. Torna il problema
fondamentale durante il dibattito: il credito è chiesto per coprire il
presente o rientrare da insoluti e non per investire. Insoluti a più
livelli, anche istituzionali.

“Il patto di stabilità è un vincolo su cui bisogna agire.

Gli investimenti devono poter essere lasciati al di fuori, è

fondamentale”. Il pensiero di Sara Giannini, assessore alle Attività
Produttive della Regione Marche trova il pauso degli imprenditori. Che ora
sanno di avere nell’Ente Nazionale per il Microcredito una spalla efficace.
Il vice segretario generale Sebastiano Salvatori ha spiegato, sollecitato
dal vicepresidente della Camera di Commercio Sandro Coltrinari, la tipologia
di contributo per la creazione di micro imprese, con fondi da 25mila euro,
ma soprattutto ha aperto a una discussione con Confidustria che possa
portare un coinvolgimento più ampio, vedi la Cassa Depositi e Prestiti, nel
rapporto tra credito e imprese. “Noi le garanzie le forniamo con i Confidi,
ma non possiamo coprire anche i compiti altrui” ha sottolineato Andrea
Santori, Presidente di Confindustria Fermo. Soluzioni alternative le ha
paventate Marino Silvi, ragionando su nuove forme che caratterizzeranno la
banca del futuro, tra obbligazioni e bond. Soluzioni necessarie “per
permettere al distretto di continuare a correre e – conclude Giuseppe
Allegro, giornalista del Corriere Economia – a crescere diversificando i
mercati. Bisogna saper coltivare i mercati maturi, ma investire in quelli
emergenti. Chiaro che per farlo servono risorse”. Del resto, come sottolinea
sempre il presidente di Confindustria Squinzi: “Non c’è ripresa senza
impresa”.

CIVITANOVA • LA BELLA FONTANA NEI GIARDINI DI PIAZZA XX SETTEMBRE • FOTO ORLANDI

CIVITANOVA • LA BELLA FONTANA NEI GIARDINI DI PIAZZA XX SETTEMBRE • FOTO ORLANDI

CIVITANOVA–Un uomo è stato controllato nella notte sulla Statale 16 Adriatica nel quadro dei servizi antiprostituzione svolti dai Carabinieri della  Compagnia di Civitanova. Le segnalazioni riferite a prostitute in strada anche nei pressi del camposanto erano giunte numerose, negli ultimi giorni, al 112 (numero unico europeo per le emergenze) della centrale operativa dell’Arma. Sono scattati pertanto i controlli ed effettivamente è stata colta in strada una donna dell’est. Si era accostata un’utilitaria con a bordo un civitanovese, peraltro già noto alle forze di polizia. Gli uomini del radiomobile hanno controllato entrambi e scoprivano che la donna era stata già espulsa dal Comune di Civitanova, su foglio di via emesso in base a segnalazione degli stessi Carabinieri. L’automobilista invece girava con un’auto che era stata sospesa dalla circolazione, sottoposta a fermo (cd ganasce fiscali) e persino scoperta di assicurazione. Il mezzo è stato rimosso e una serie di sanzioni, per oltre 3 mila euro, sono state elevate per violazioni al codice della strada.

 

Loretta Stefoni: affermata poetessa civitanovese

di Vittorio De Seriis

CIVITANOVA–Abita nella nostra città, proprio a ridosso del corLoretta Stefoniso principale, in una di quelle vie dove si respira l’aria antica del borgo marinaro che non esiste più. Si chiama Loretta Stefoni, è una giovane signora, serenamente single, oltre tutto poetessa di notevole prestigio che occupa un ampio spazio nelle pagine di quel grande contenitore di notizie che è Internet. Una notorietà che merita ampiamente per via delle affermazioni che sta ottenendo in campo nazionale e oltre i confini patri, ma che la nostra città, se non in quel ristretto gruppo di appassionati di poesia, non conosce. Meglio sarebbe dire che non c’è stata un’occasione in cui i versi della Stefoni potessero essere ascoltati dal grande pubblico, che, ad onor del vero, il più delle volte è poco attento a manifestazioni che possono apparire rigidamente di elite.

“Chi sono? – dice di se stessa la Stefoni, mettendo insieme alcune sue riflessioni e alcuni frammenti di saggezza di Kahlil Gibran, poeta e pittore libanese, molto conosciuto nel mondo culturale – Non mi piace definirmi, siamo tutti sfumature della stessa tavolozza di colori, le variabili della vita fanno sì, che ci combiniamo sempre in diverse colorazioni. Vorrei essere un arcobaleno, ma sono solo bianco o nero e spesso mi confondo in grigiori di diversa gradazione. Sono una donna nel cui animo il tutto ed il contrario di tutto convive in un guazzabuglio d’emozioni. Esisto, ma non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Amo fermarmi e viaggiarmi dentro, esplorarmi al di là dei confini abituali, perchè ogni giorno scopro una nuova regione nella mia anima”.

Con molta attenzione ci siamo avvicinati alla sua biografia, per cercare di fornire un quadro, il più completo possibile, della sua attività poetica, che, in pratica, ha inizio nel 2010, quando ottiene un riconoscimento al 1° Concorso poetico “Gocce di noi” città di Terni. Ormai la strada è intrapresa e subito dopo giunge il terzo posto al concorso “Rime sotto la luna”, città Alberone di Cento, in provincia di Ferrara, menzione di merito al concorso “Sutrium et Borea” dell’Accademia Letteraria Francesco Petrarca, Capranica, nel Viterbese; primo posto al Premio Letterario di Poesia Dino Busso, città di Somma Lombardo, in provincia di Bergamo. Sempre nel 2010, quando entra a far parte della corrente letteraria “Labirintismo”, è finalista al concorso Ottavio Nipoti, Ferrera Erbognone (PV) ed inserita nell’antologia del premio.

Nel 2011 ancora premi: menzione d’onore e di merito con due diverse poesie al Concorso Nazionale “Le Parole del Cuore”, Sanremo; quarto posto al Concorso Internazionale “Amici senza Confini”,Roma; sesto posto al Concorso Nazionale “Verseggiando” Spoleto; 12° posto (su 1900 poesie in concorso) al Premio Nazionale di Poesia “Le Quattro Porte” Pieve di Cento, in provincia di Bologna; primo posto al Concorso “Luce dell’Arte”, Roma.

Ci rendiamo conto, a questo punto, dell’impossibilità di ricordare tutte le tappe in cui questa nostra colta concittadina è stata protagonista. Da accennare brevemente il Premio Internazionale di Poesia “Foeminae Versi”, di Pescara, “Poesia in Strada” XIV edizione, che si è tenuta nella nostra Colmurano, quindi a Vasto, Falconara Marittima, Roma, dove partecipa al concorso Mario dell’Arco, e tanto altro ancora.. E’ presente, come emerge nella sua biografia, in antologie collettive di famose case editrici.

Non poteva mancare un omaggio che facciamo a noi stessi e a tutti i nostri lettori, riportando il testo di una delle sue tante poesie, “Nel blu”, che Loretta Stefoni ha scritto il 10 settembre 2012 e che forse abbiamo scelto per via di quegli spazi marini che ci sono tanto cari.

Nel blu in volo / sempre più su / e poi subito giù …/ Cielo e mare infinito/ senza confini …/ Respiro di un sogno/ che non ha nuvole / all’orizzonte …/ Colore primario/ sciolto e liquefatto/
su tavolozza di pittore/ nei miei pensieri/ al chiar di luna./ Ed è solo battito/ d’ala di farfalla / il mio cuore scalzo / nel silenzio di un’illusione./ Terra promessa lontana/ /che scolora in un grido / di gabbiano…/ Ultimo saluto / al mio desìo di donna.”.

Loretta Stefoni è ovviamente tanto altro, di culturalmente elevato, rispetto a queste nostre annotazioni che sono sicuramente poca cosa rispetto al contenuto poetico dei suoi versi. E forse il loro unico merito sta nel fatto che ci consentono di parlare di lei, della sua dolcezza, e di proporla alla città che sicuramente saprà trovare il modo per renderle omaggio. Come, del resto, merita.

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