La dodicesima grotta”: è un thriller pubblicato dal Prof.

AGOSTINO PAOLUZZI

AGOSTINO PAOLUZZI

Agostino Paoluzzi, civitanovese, noto per aver occupato la cattedra di Lingue e Letteratura Inglese presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci della nostra città fino al settembre del 2005. Molto conosciuto anche nel nostro ambiente marinaro, per la sua formidabile passione per il mare e per l’adozione delle “vele auriche”, pressoché scomparse nella nostra marineria, vele che modella e sperimenta su piccole imbarcazioni (nella foto).

Il romanzo thriller di Paoluzzi – un genere che ha fatto emergere scrittori come John Grisham, John Le Carré, Michael Connelly e tanti altri – la cui trama, segnata da una serie di omicidi, si dipana attorno a una disputa a carattere religioso, nella quale si intrecciano anche altri interessi, non altrettanto …spirituali.

I personaggi si muovono in ambiente internazionale e si resta quantomeno sorpresi, se non stupiti, che fra città come Berlino, Londra, Ginevra, Città del Vaticano e Tel Aviv, sia stato incluso il capoluogo della nostra regione Marche. Di fatto è in Ancona infatti che si svolge buona parte dell’azione. E’ nella stessa città Dorica che la vicenda approda a un sorprendente epilogo. Fatta eccezione per alcune particolarità di Ginevra e di Ancona, la descrizione dei luoghi è scarna, ma efficace, come pure quella dei personaggi, dei quali viene in particolare delineato l’aspetto psicologico.PAOLUZZI-VELE AURICHE-3500(1)-LGG

In Ancona si incontra il commissario Nebbia, una figura umana e attenta, che oltre ad essere scrupoloso nelle indagini, nutre passioni segrete come quella per il brodetto alla portorecanatesecon la zafferanella. Lo affianca l’ispettore Borsini, temperamento impetuoso, reduce da esperienze milanesi e per questo sorvegliato a vista dal commissario, perché non si proietti in sparatorie da Far West, nonché l’ispettore Sargenti, partner di Borsini, figura fraterna che si prodiga per tenerlo lontano dai guai.

A Ginevra l’autore ci presenta il capitano Molignac, segaligno poliziotto sempre in divisa, dotato di ottimo fiuto, tanto da accreditare la denuncia di una scomparsa avvenuta solo pochi minuti prima, e l’ispettore Cordin, suo giovane e valido collaboratore dall’indole affabile e benevola.

Benché nella vicenda appaiano altri personaggi con ruoli fondamePaoluzziCover-THRILLERntali, indiscusso protagonista è Monsieur Verdun, un archeologo di bell’aspetto, divorziato, ma ancora innamorato della giovanemoglie, al quale una fondazione svizzera affida l’incarico di consegnare documenti riservatissimi in Vaticano, documenti intorno ai quali ruota l’intera storia. Si rivela una svolta decisiva il suo incontro fortuito con Valerie Mercier, una pittrice di ritorno da San Pietroburgo, dove si è recata, come ella stessa gli confida, per visitare una retrospettiva di Kandinskji. Perfettamente integrati nella vicenda, emergono dai loro dialoghi interessanti particolari sulla nostra regione e curiosità riguardanti il nostro capoluogo. Ma è in tali dialoghi, soprattutto, che si coglie lo stato d’animo dell’autore, peraltro già intuibile all’inizio del romanzo, scorrendo i pensieri di Monsieur Lambert, direttore dalla fondazione:Da quando era finita in romanzi di successo, che avevano rispolverato letture apocrife, la Maddalena, una quasi sconosciuta nei vangeli canonici, era stata proposta perfino come una nuova chiave di lettura del Cristo e di tutto il Cristianesimo”. Tuttavia tale amarezza, dovuta a una letteratura che da anni ha ormai il solo scopo di denigrare il Cattolicesimo, peraltro in modo fantasioso e surrettizio, viene dissimulata in una serie di dialoghi brillanti e spesso divertenti.

Personaggio di rilievo è un umile orologiaio di Ginevra, superstite di Auschwitz, che svolge una modesta attività in un fatiscente negozietto sulla riva del Rodano. I suoi ricordi riconducono all’orrore dei campi di annientamento, allo sterminio della sua famiglia, a una sorta di colpevole sopravvivenza, ma lo straordinario attaccamento alla vita ne fa una pedina fondamentale sulla scacchiera dell’intricata vicenda. La lettura risulta sicuramente avvincente, tanto più che due improvvisi colpi di scena, del tutto inattesi, rendono il finale assolutamente imprevedibile. Dopo l’edizione cartacea, “La dodicesima grotta” andrà ad unirsi all’altro romanzo thriller già pubblicato su ebook, dal titolo “Baghdad non è lontana”.

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