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CIVITANOVA–Parte domani  il percorso di progettazione p

L'AREA CECCOTTI  CHE PRENDE IL NOME DALLA STORICA FORNCE E' COMPRESA FRA SS 16 VIA DE AMICIS, STAZIONE  FS CIVITANOVA E VIA CECCHETTI

L’AREA CECCOTTI CHE PRENDE IL NOME DALLA STORICA FORNACE  E’ COMPRESA FRA SS 16 (VIA DE AMICIS), STAZIONE FS DI CVITANOVA (NELLA FOTO©MILLEPAESI L’INGRESSO NORD) E VIA CECCHETTI  

artecipata per lo sviluppo dell’area Ceccotti. Si svolgerà infatti venerdì 10 gennaio, alle ore 15.30 presso la Sala giunta, un incontro con le organizzazioni di categoria, per avviare un dialogo che porti ad un disegno condiviso di sviluppo sociale, economico ed imprenditoriale della zona. Si tratta di un primo passo, al quale seguirà una serie di assemblee pubbliche aperte a tutta la cittadinanza, la prima già in programma per il 18 gennaio.

L’incontro di domani sarà coordinato dall’architetto Sandro Polci, che avrà il compito di gestire ed organizzare la fase di partecipazione, individuare gli elementi di fattibilità delle proposte progettuali, da tradurre poi in un rapporto per la verifica di assoggettabilità a Vas (Valutazione ambientale strategica). Si parte dai tre macro obiettivi indicati nell’atto di indirizzo recentemente deliberato dalla giunta. Il primo riguarda la riqualificazione ambientale e creazione di un polmone verde per la città, con creazione di una continuità con il Parco del Castellaro; il secondo concerne il miglioramento della mobilità, all’insegna della massima pedonalizzazione e rafforzamento dei collegamenti con il centro cittadino; terzo punto, in tema di servizi, concerne il contenimento delle volumetrie, destinazione pubblica almeno parziale della Fornace, valorizzazione storica dell’ex vetreria, promozione di nuove start up d’impresa.

Agli attori invitati ad intervenire (associazioni di imprenditori, commercianti e artigiani, sindacati, Università di Camerino) sarà chiesto essenzialmente un contributo su tre aspetti: ulteriori suggerimenti rispetto a quanto deliberato dalla giunta, valutazione di possibili forme di collaborazione con gli enti che saranno presenti alla riunione, modalità operative da adottare per coinvolgere altre realtà produttive o imprenditoriali.

CONERO-VISTO DALLA TERAZZA DI SIROLO-FOTO©MILLEPAESI-9132-LGANCONA–“Il Comune di Ancona sarà in prima fila per poter utilizzare da subito i fondi dedicati alle “Aree marine protette” dalla manovra finanziaria del governo”. Lo ha affermato oggi il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli.

Ritengo che l’istituzione dell’area marina del Conero, a cui il Comune di Ancona ha dato da tempo la sua adesione convinta, rappresenti una tutela del pregio e della specificità del nostro territorio e possa essere un volano per green economy, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile”.

Per questo opereremo in sinergia con gli altri enti coinvolti, perché anche il Comune di Sirolo superi le perplessità, non solo sulla istituzione dell’Area marina protetta ma anche sul ruolo e la funzionalità dell’Ente Parco del Conero”.

Il progetto di area marina protetta, che ha la forza di diventare un catalizzatore di turismo sostenibile e di tutte le attività legate alla imprenditoria verde – sottolinea il Sindaco dorico – sarebbe messo fortemente a rischio dalla decisione della Regione di tagliare i finanziamenti ai Parchi e alle Riserve naturali delle Marche.

Sarebbe una decisione miope. Perché i tagli andrebbero a colpire non sacche improduttive o di spreco, ma un settore che rappresenta un capitale naturale e di bellezza da preservare e una risorsa vitale per il nostro territorio e la nostra impresa, specie quella giovane.

Anche per questo considero pretestuose e infondate le polemiche avanzate dagli amministratori di Sirolo sull’Ente Parco, considerato alla stregua di un “carrozzone”, laddove crediamo svolga una funzione importante di promozione e di salvaguardia. Questo non significa che non siamo disponibili, nel momento di rigore e sobrietà finanziaria che stiamo vivendo, a una rivisitazione della spesa e del funzionamento dell’Ente stesso da fare insieme”.

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MORROVALLE–Confermato a Morrovalle il

PORTA ALVARO ALL'INGRESSO DELLO SPLENDIDO CENTRO STORICO DI MORROVALLE

PORTA ALVARO ALL’INGRESSO DELLO SPLENDIDO CENTRO STORICO DI MORROVALLE

trend della solidarietà. “Lo scorso 30 novembre 2013 il Banco Alimentare ha raccolto infatti 2.999 chilogrammi di prodotti da destinare alle persone e alle famiglie più bisognose – fa sapere Nicola Ruani, da molto tempo impegnato per il territorio comunale in questa iniziativa d’ispirazione cristiana. Negli ultimi tre anni, nonostante una crisi economica sempre più acuta, la generosità non ha conosciuto flessioni. Nel 2013 abbiamo registrato addirittura un incremento del 4% sull’anno precedente. Bisogna tuttavia rilevare che sono in aumento i nuclei familiari italiani fruitori di questo importante servizio. Il momento storico è certamente molto delicato. Non manca solo il cibo. Succede che ci siano problemi per il lavoro e per la casa. E allora la rassegnazione può vincere sulla speranza. La Colletta Alimentare però dimostra che la carità cristiana può superare tutte queste difficoltà”. Come negli anni scorsi, il successo della raccolta si deve al gesto di tanta gente che, facendo la spesa, ne destina una parte alla colletta.

Ma il buon esito è dovuto anche all’organizzazione messa in atto dai volontari e dai gestori dei supermercati morrovallesi – Simply, Sì con Te ed Eurospin – che hanno dato ancora una volta la piena disponibilità ad accogliere e sostenere questa azione di forte livello etico. Ricordiamo che il Banco Alimentare ha la sede nazionale a Milano e che Morrovalle fa riferimento alla sede periferica di Macerata. Da qui gli alimenti raccolti vengono indirizzati ai magazzini di San Benedetto e di Fano per lo stoccaggio e la distribuzione che, al 100%, si fa nel territorio delle Marche contando sulla collaborazione di Enti di solidarietà.

 

Dopo le vacanze natalizie, per gli alunni della Scuola Media di via Le Grazie le lezioni sono riprese presso la scuola elementare di via dello Sport dove sono state allestite le aule e i locali didattici in seguito alla chiusura della scuola media

POTENZA PICENA–Sono riprese regolarmente e senza intoppi le lezioni per gli alunni della scuola media presso la scuola elementare di via dello Sport dove sono state allestite le aule e i locali didattici in seguito alla chiusura della scuola media di via Le Grazie.

Alunni e insegnanti in questi giorni si stanno ambientando nei nuovi locali realizzati in tempi record nel corso delle vacanze natalizie per via della chiusura della scuola media di via Le Grazie perché non in linea con i requisiti di antisismicità.

Anche la modifica alla viabilità, con l’apertura a senso unico della strada che collega via dello Sport con via degli Orti, è stata assorbita bene dagli utenti e sta agevolando il transito veicolare in modo particolare negli orari di punta di ingresso e di entrata degli alunni a scuola.

La soluzione provvisoria – ha affermato l’assessore alle attività scolastiche Giancarla Benedetti – ha consentito la ripresa regolare dell’attività didattica con una risposta adeguata alle necessità e alle esigenze degli alunni, degli insegnanti e del personale. Certo non è stato semplice predisporre in tempi così rapidi il trasloco di una scuola con quasi 300 studenti ma abbiamo deciso di intraprendere la strada del trasferimento delle classi presso la scuola elementare di via dello Sport perché era l’unica soluzione praticabile in tempi stretti, seppure momentanea e in attesa di avere una soluzione definitiva”.

Nelle scorse settimane si è provveduto ad effettuare l’intervento finalizzato a ricavare i nuovi ambienti didattici recuperando gli spazi ancora disponibili per destinarli ad ospitare la scuola media, sono stati trasferiti gli arredi e allestite le aule e i locali per la didattica.

 

DOPO LE SERRATE CRITICHE DELLA FEDERAZIONE DI CENTRO DESTRA

CIVITANOVA–Rigettiamo al mittente le accuse ricevute dalla Federazione di Centrodestra in merito ai materiali utilizzati nelle opere di urbanizzazione della Civita Park, secondo la quale l’Amministrazione comunale non avrebbe fatto quanto di sua competenza”.

Lo hanno affermato il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta e l’assessore Marco Poeta, assessore ai lavori pubblici.

Siamo venuti a conoscenza della questione – proseguono Corvatta e Poeta – con la relazione ricevuta lo scorso maggio da un dipendente comunale. Abbiamo immediatamente sollecitato al Rup, responsabile unico del procedimento, la verifica dei materiali utilizzati ed abbiamo sollecitato la nomina di un nuovo collaudatore, che è stato recentemente incaricato. Non risponde quindi a verità che non sia mai avvenuta la sostituzione del precedente tecnico deceduto. Nel frattempo sono state effettuate analisi chimiche dei materiali, che sono risultati conformi alle normative. Attendiamo ora che vengano effettuate le prove statiche di carico per accertare anche la qualità dei lavori come da convenzione”.

Questa Amministrazione comunale non è affatto rimasta inerte sui lavori alla Civita Park – puntalizzano quindi Corvatta e l’assessore Poeta – ma si è fatta sempre parte attiva e garante degli interessi pubblici, nell’ottima della massima chiarezza e trasparenza. Sulle preoccupazioni avanzate in merito al valore economico delle opere di urbanizzazione, i costruttori hanno effettuato ulteriori interventi, come un sistema di illuminazione efficiente e con risparmio energetico, che andranno ad incrementare il valore delle opere che il comune di Civitanova Marche prenderà in consegna”.

Tutti i controlli previsti verranno effettuati – assicurano – con il massimo rigore e siamo fiduciosi che, come da garanzie ricevute dalla Civita Park, possa essere accertata la piena regolarità dei lavori effettuati”.

ANCONA–Il caso della ex Scuola occupata in via Ragusa ha fat

IL SINDACO DI ANCONA VALERIA MANCINELLI

IL SINDACO DI ANCONA VALERIA MANCINELLI

to emergere la necessità di fare il punto sugli interventi fatti o in programma da parte dell’Amministrazione comunale, capitanata dal Sindaco Valeria Mancinelli, in tema di edilizia residenziale pubblica, agevolata o sovvenzionata, oltre che su nuove forme di intervento sul piano della casa, come ad esempio l’housing sociale, capace di rispondere al disagio abitativo di chi non ha accesso al libero mercato immobiliare né riesce a rientrare nei requisiti per ottenere la casa popolare, la cosiddetta “fascia grigia”.

Proprio riguardo questa ultima questione, è stato avviato da tempo uno studio per l’istituzione di un fondo immobiliare chiuso per l’housing sociale, che veda il coinvolgimento dei soggetti privati e di altre istituzioni pubbliche che potrà consentire un’azione molto decisa a favore della cosiddetta fascia grigia con alloggi in locazione a prezzi calmierati o con locazione con patto di futura vendita.

In questo periodo anche in seguito alla vicenda di via Ragusa – ha affermato l’assessore al Patrimonio Maurizio Urbinati – si è visto da parte di alcuni esponenti politici parlare dell’housing sociale, ma in realtà le questioni e le metodologie di intervento emerse dal caso dell’occupazione sono diverse. La categoria a cui si riferisce il progetto di housing è comunque in grado di far fronte ad un affitto, anche se non a quello di mercato, mentre le persone che hanno occupato l’ex scuola hanno necessità di una completa risposta pubblica e di una presa in carico dei servizi sociali, che infatti stanno mettendo in campo tutti gli sforzi possibili”.

Presto verrà discussa – prosegue l’assessore – la modifica del regolamento per l’assegnazione degli alloggi di erp che trasformando la graduatoria da chiusa ad aperta con la revisione almeno annuale produrrà una risposta più efficace alla domanda di alloggi. E’ stata inoltre predisposta la delibera di alienazione di parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale, al fine di reperire ulteriori risorse economiche per investire nella riqualificazione e riuso del patrimonio comunale inutilizzato per finalità di erp. Infine, per consentire un’ulteriore risposta al problema abitativo a favore dei più deboli, si ha intenzione di ripristinare l’Agenzia per la locazione richiedendo il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati per istituire un adeguato fondo di garanzia che renda tale iniziativa possibile”

In merito alle attività di edilizia pubblica, l’Amministrazione ricorda che – tendendo primariamente in conto il principio di non consumare nuovo suolo e sviluppando progetti edilizi di alta sostenibilità ambientale – sono stati impegnati nel comune di Ancona circa Cinquanta Milioni per la realizzazione di oltre 350 alloggi di ERP e per la riqualificazione di circa 300 alloggi esistenti, risorse difficilmente rintracciabili in altre città di caratteristiche analoghe alla nostra.

Nel dettaglio: sono stati ristrutturati recentemente tre edifici in via Flaminia, recuperando 14 alloggi di proprietà comunale; è in corso la realizzazione di Otto palazzine per complessivi 56 appartamenti a Collemarino unitamente alle opere di urbanizzazione (alloggi questi costruiti con materiali ecocompatibili, coperture in legno, ecc.). Nell’ambito del contratto di quartiere II è stato completamente riqualificato il complesso edilizio di via Ascoli Piceno, costituito da 11 palazzine con 54 alloggi dei quali 20 alloggi di proprietà dell’Erap di Ancona e gli altri di privati

Sono stati avviati i lavori, sempre nell’ambito del contratto di quartiere II di 40 alloggi di ERP sovvenzionata e di n. 12 alloggi di ERP agevolata in via Mingazzini.

E’ stato poi redatto il progetto di riqualificazione dell’area di Piazza Aldo Moro che prevede la realizzazione di 114 alloggi di ERP sovvenzionata e di 30 alloggi di ERP agevolata.

A breve si discuterà in consiglio comunale la modifica della convenzione di assegnazione dell’area all’ERAP dell’ex scuola di via Petrarca, per prendere atto che non si realizzerà più la scuola materna mantenendo quella esistente al quartiere Verbena, ma bensì ulteriori alloggi rispetto quelli originariamente previsti portandone il numero complessivo a 35, questo intervento si presume possa avere inizio il prossimo anno.

A questi vanno aggiunti gli interventi previsti nel Protocollo d’intesa sottoscritto dall’ERAP e dal Comune di Ancona che, con un impegno finanziario di Nove milioni ottocento mila Euro, dei quali 5.800.000 del Comune e 4.000.000 dell’Erap, prevede la riqualificazione dei 219 Alloggi di Via Maestri del Lavoro, degli oltre 50 alloggi ubicati in via Marchetti e in via Pergolesi unitamente alle aree esterne ed ai fabbricati, nel recupero di alcuni edifici vuoti per realizzare alloggi di ERP e nella attuazione in via prioritaria del PRU di Borgo Pio agli Archi, con la realizzazione di 34 alloggi di ERP sia sovvenzionata che agevolata, nonché nella riqualificazione appunto delle cantine di via Circonvallazione.

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