TOLENTINO • E’ prematuramente scomparso, nella tarda serata

PAOLO SCISCIANI AL CENTRO DELLA FOTO CON IL SINDACO PEZZANESI (A DESTRA) E MASSI

PAOLO SCISCIANI AL CENTRO DELLA FOTO CON IL SINDACO DI TOLENTINO GIUSEPPE PEZZANESI (A DESTRA) E MASSI

di sabato 4 gennaio 2014, all’Ospedale di San Severino Marche dove era ricoverato a seguito di una grave malattia, Paolo Scisciani. Molto noto a Tolentino ha legato il suo nome, in maniera indissolubile, alla Mostra mercato di antiquariato e modernariato Fierantiqua e soprattutto alla rievocazione storica della Battaglia di Tolentino, combattuta nel 1815 dalle truppe franco-napoletane guidate dal principe Gioacchino Murat e dagli austriaci del Barone Federico Bianchi.

Paolo Scisciani, 56 anni, diplomato in ragioneria, sin da giovane si è distinto per l’intraprendenza imprenditoriale e per doti organizzative e per spiccata lungimiranza. Negli anni ’80 aveva dato vita ad una agenzia pubblicitaria PS che ha affiancato molti importanti eventi, oltre che aziende e attività commerciali, tra cui Radio Onda. Sua la fortunata edizione della guida della Città di Tolentino edita in occasione del prestigioso premio, conferito proprio a Tolentino quale uno dei “100 Comuni della Grande Italia”.

Successivamente si è dedicato alla professione di rappresentante di commercio. Comunque la sua attività privata si è sempre intersecata con quella pubblica e di promozione del territorio. Come detto, da una sua felice intuizione, negli anni ’90, è nata Fierantiqua la mostra mercato di antiquariato, modernariato, collezionismo e artigianato artistico che si tiene nel centro storico, ancora oggi, ogni quarta domenica del mese. Insieme al mercato di Ascoli Piceno è senza dubbio la rassegna periodica più longeva delle Marche e che ha fatto da esempio a tante altre manifestazioni del genere nate successivamente. Ma senza dubbio, il suo più grande successo organizzativo è quello legato all’Associazione Tolentino 815 con la quale da venti anni promuoveva la rievocazione della Battaglia di Tolentino. Questo grande evento si è fatto conoscere, grazie al lavoro instancabile e continuo di Scisciani, in tutto il mondo, tanto da far divenire l’appuntamento tolentinate di inizio maggio, uno di quelli più importanti nel campo della ricostruzione di un fatto storico ed a cui partecipano gruppi provenienti da tutta Europa. Parallelamente ha curato con grande passione e competenza la pubblicazione di tanti volumi sempre dedicati all’approfondimento, nei più disparati aspetti, di tutte le questioni strettamente connesse alla Battaglia e a Murat. Infatti, in questi anni si è prodigato per la riscoperta e lo studio dell’epopea napoleonica e murattiana, dando vita a concerti, spettacoli, conferenze, mostre, degustazioni, presentazione di libri, proiezione di film.

A lui si deve il rifacimento di tutti i costumi tipici di inizio Ottocento e indossati nel Dipartimento del Musone nel periodo napoleonico e rifatti fedelmente sui modelli del Bertarelli che all’epoca condusse un preciso censimento sulla popolazione e sugli usi e costumi locali. Sempre grazie al suo impegno è stato fondato a Tolentino il Gruppo di rievocatori del 2° Cavalleggeri che ricostruisce un reparto di cavalleria che ha combattuto diverse battaglie, oltre a quela di Tolentino, a fianco di Murat e che è il gruppo a cavallo più numeroso in Italia. Per la perizia di cavalieri e cavalli è molto apprezzato e viene invitato continuamente a partecipare a rievocazioni e manifestazioni equestri in tutto il mondo. Grazie al suo impegno si è giunti alla emanazione di una legge regionale per l’istituzione dei Parchi Storici della Battaglia di Filottrano e di Tolentino con l’intento di salvaguardarne i luoghi e la storia. Nelle scorse settimane aveva donato al Comune e alla Biblioteca Filelfica oltre un centinaio di prestigiosi volumi del Fondo Pappalardo riguardanti Gioacchino Murat. Insieme ai Sindaci di Tolentino e Pizzo Calabro stava valutando l’ipotesi di dar vita a un nuovo gemellaggio nel nome di Murat e della battaglia del 1815. Recentemente, Paolo Scisciani insieme alla moglie Patrizia e alla suocera Pina aveva risistemato un casolare di campagna a Colle Regnano, trasformandolo in agriturismo. Con la sua consueta attenzione, aveva adottato tutta una serie di accorgimenti nel recupero architettonico, energetico e ambientale che gli avevano permesso di ottenere molti premi e riconoscimenti a livello nazionale, segnalandosi come una delle strutture più ospitali ed ecosostenibili d’Italia.

Paolo Scisciani lascia la moglie Patrizia, i figli Lorenzo e Riccardo. I funerali saranno celebrati martedì 6 gennaio. Il feretro muoverà alle 14.45 verso la Concattedrale di San Catervo.

Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi anche a nome dell’Amministrazione comunale, dei colleghi di Giunta e della Città tutta ha inviato un messaggio di cordoglio alla Famiglia Scisciani. Il Sindaco ha ricordato le grandi doti umane e professionali di Paolo e si è detto molto addolorato per la morte di una persona che si è sempre impegnata per far conoscere e apprezzare la storia di Tolentino. Grazie alle sue manifestazioni, la rievocazione in primis, la Città ha potuto godere di una grande attenzione mediatica. Ogni suo evento richiamava al Castello della Rancia e non solo, il pubblico della grandi occasioni. Ogni sua manifestazione si distingueva per la perfetta organizzazione e per la ricchezza del programma, sempre studiato in maniera strategica per impressionare il pubblico di tutte le età, capace di interessare anche gli studiosi più eruditi con i quali, in questi anni, ha intessuto una fitta rete di rapporti. Grazie a lui tutti noi abbiamo potuto riscoprire le vicende storiche della Battaglia di Tolentino e quindi approfondire le nostre radici. Ci mancheranno i suoi continui consigli per promuovere insieme iniziative di alto livello. Avevamo appena iniziato a lavorare – ha detto Pezzanesi – sul prossimo Bicentenario della Battaglia che cadrà, nel 2015. Continueremo a farlo ispirandoci a lui, al suo prezioso lavoro di questi anni e a lui lo dedicheremo.

Ora il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno alla moglie Patrizia e ai figli Lorenzo e Riccardo.

IL RICORDO PERSONALE DI PAOLO SCISCIANI DA PARTE DI LUCA ROMAGNOLI 

Personalmente per oltre trenta anni ho affiancato Paolo Scisciani, quale ufficio stampa e comunicazione, nelle sue diverse manifestazioni. Con lui ho condiviso tanti momenti faticosi e tante soddisfazioni. Grande organizzatore, aveva sempre l’intuizione giusta per anticipare i tempi e i gusti del pubblico. Ha sempre riservato una grande attenzione alla comunicazione e alla pubblicità e tutti i colleghi giornalisti ben conoscono la sua continua considerazione dei media, a cui inviava periodicamente comunicati, volumi e notizie delle sue molteplici iniziative. Insieme abbiamo ottenuto importanti dirette televisive nazionali (indimenticabile quella con Fazio e Brosio per Quelli che il Calcio) e tanti servizi su importanti periodici.

Paolo ha davvero sacrificato molto del suo tempo nel nome di una passione infinita per la nostra Città e la sua Storia. La rievocazione della Battaglia è divenuta, grazie al suo incessante lavoro e alla sua caparbietà che hanno vinto anche le resistenze dei più importanti cattedratici – anche le vacanze erano spesso programmate per partecipare a manifestazioni o eventi similari con l’intento di stringere nuovi e proficui rapporti – uno degli eventi più seguiti a livello internazionale.

La spettacolarizzazione rigorosa di un evento storico come la nostra battaglia del 1815 consente agli spettatori di poter vivere da protagonista, insieme agli stessi rievocatori, le fasi più importanti di quella che è considerata come la prima battaglia combattuta per l’indipendenza d’Italia. Tante le iniziative collaterali che ha ideato e realizzato. Grande il patrimonio di ricerca storica che ci lascia quale sua eredità. Paolo ci ha insegnato che si può sognare in grande e che con impegno e passione queste visioni possono diventare realtà, possono trasformarsi in grandi e apprezzati eventi, amati da tutti. Caro Paolo mi mancherà quel sorriso pieno di soddisfazione che mi riservavi al termine di ogni manifestazione, quando ormai tutto si era concluso, quando già cominciavi a lavorare per qualche altra idea da realizzare, perché nella tua testa pensavi e sognavi davvero tante belle cose! Un abbraccio forte a Patrizia, Lorenzo e Riccardo.   Luca Romagnoli

 

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