VARSAVIA–Il nuovo anno è iniziato in maniera scintillante a Varsavia, capitale della Polonia (nella foto Millepaesi il simbolo, non da oggi, della città), dove tutto parla di modernità, fattore che ha cambiato il volto del paese. Contrariamente all’Italia, attanagliata dalla crisi economica, la Polonia ha registrato in questi ultimi tempi una crescita dell’8%, che si fa notare nello standard di vita e dei consumi, nell’ottimismo che si percepisce nella vita quotidiana.

VARSAVIA • FOTO MILLEPAESI

VARSAVIA • FOTO MILLEPAESI

La Polonia attuale è avvantaggiata da molteplici fattori, tra cui il costo basso del lavoro rispetto al nostro, per cui non poche produzioni per l’Occidente si svolgono qui, per il fatto che il paese beneficia di un consistente aiuto della Ue ed infine per il fatto di non essere ancora nell’euro, il che significa che nel cambio (per le esportazioni) ci guadagna non poco. 

Rispetto alla Polonia ereditata da Solidarnosc, all’indomani della caduta del comunismo, quando divenne Presidente Lech Walesa, quella attuale è una Polonia che si è avvicinata di molto allo standard di vita occidentale, avendo vissuto una fase ottimistica di espansione e modernizzazione produttiva e di vitalità a tutti i livelli, che si percepisce dalla modernità delle infrastrutture: la metropolitana tirata a lucido, nuovi centri commerciali con vetrine e boutiques invidiabili, davvero alla moda. Insomma un paese dell’Europa dell’est che è cresciuto e che vuole continuare a farlo producendo, investendo. Il paese può contare difatti su una domanda interna significativa, sia sull’export.

Nella foto Millepaesi la sede, nei primi piani, del Museo della Scienza e della tecnica di Varsavia.