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di Ennio Ercoli

“A New York ho fatto una scoperta me

FABIO CALZONETTI DAVANTI ALLA STATUA DELLA LIBERTA'

NEW YORK • FABIO CALZONETTI DAVANTI ALLA STATUA DELLA LIBERTA’

ravigliosa. Sapevo di avere uno zio, invece ne sono emersi otto!”. Ce lo ha detto Fabio Calzonetti (nella foto), civitanovese, studi di odontoiatria all’Università Politecnica delle Marche (Ancona), che sta facendo una bella esperienza di formazione nella grande mela. Questa la nostra intervista, mentre la città più nota al mondo si sta trasformando in un “surgelatore” per effetto del maltempo.

“In effetti qui fa veramente molto freddo

! Oggi 5 gennaio 2014 la temperatura è di zero gradi. Altrove è molto più bassa!

Sei negli Usa per vacanza o per studio?




Ora sono a New York City (NYC) per studio. 

Sono arrivato a New York lo scorso 5 ottobre 2013 e rimarrò qui – credo – fino alla metà di aprile 2014… poi tornerò in seguito per fare un master di uno o due anni… dipende dal corso. Ora sono alla Kaplan College, all’interno dell’Empire State Building”.









-Raccontaci le impressioni del tuo primo arrivo a New York

FABIO CALZONETTI A TIME SQUARE PRIMA CHE ARRIVASSE IL FREDDO POLARE DI QUESTI GIORNI

FABIO CALZONETTI A TIMES SQUARE, PRIMA CHE ARRIVASSE IL FREDDO POLARE DI QUESTI GIORNI

Per me è stato il “coronamento di un sogno” venire negli Usa, specialmente qui a NYC. Fin da piccolo sognavo di fare un viaggio del genere. Ero già stato a Chicago e nella West Coast, ma quando sono arrivato a NYC ho capito quanto questa fosse diversa da tutte le altre città americane. “NY is the city that never sleeps!”. La città che non dorme mai. La mia prima impressione è stata quella di essere in un altro…pianeta, indescrivibile!”











–Hai amici newyorkesi che ti hanno fatto da guida?
 

“Debbo dire che sono molto fortunato, in quanto ho scoperto – innanzitutto – di avere circa ben …28 cugini e 8 zii, solamente nell’area di NYC. Adesso, tramite Facebook, stiamo ricostruendo tutti insieme il nostro “albero genealogico”. Quindi fortunatamente ho, sia parenti che amici, i quali mi hanno fatto da guida”.



–Che cosa ti ha stupito della vibrante vita newyorchese?

Sono rimasto colpito dalla loro velocità e praticità nel fare alcune cose, che per noi, invece, sono difficili o richiedono molto molto tempo, inoltre ci sono delle attività commerciali che non chiudono mai, come ad esempio le lavanderie”.









 Sicuramente vivere a NYC ti arricchisce, sotto ogni punto di vista, in quanto essendo una città altamente multietnica, si ha la possibilità di confrontarsi con il mondo intero, sottolineando che il confronto è spesso e volentieri costruttivo. Da quando sono arrivato ho molta più carica motivazionale e molta più positività. Questa esperienza mi sta arricchendo molto sul piano personale e mi sta facendo capire che ci sono ancora tantissime cose da imparare, alimentando in me quel desiderio di conoscere e di apprendere”.



–Mi dicevi che hai potuto anche varcare gli studi della mitica CNN…

FABIO CALNZONETTI NEGLI STUDI CNN CON LA GIORNALISTA

FABIO CALZONETTI NEGLI STUDI DELLA CNN CON LA GIORNALISTA CHRISTIANE AMANPOUR









“Sì, grazie a mia cugina Claire Calzonetti, sono riuscito ad incontrare alla CNN Christiane Amanpour. E’ stata per me davvero un’esperienza indimenticabile ed unica!

 Mia cugina Claire lavora infatti nella produzione all’interno della CNN e collabora strettamente con la Amanpour. Lo studio della celeberrima Tv americana “all news” si trova nella Water Tower, in Columbus circle”.

–Tornando al vostro albero genealogico ci puoi dire di dove sono originari i vostri avi?

“I nostri nonni e bisnonni sono originari dell’Abruzzo, esattamente di Roseto degli Abruzzi (in provincia di Teramo). I miei parenti Usa mi hanno detto che hanno dei “bei ricordi di quei posti e dell’Italia in generale!” Inoltre adesso con il nuovo sindaco di New York, Bill De Blasio, che è italo-americano, originario di Sant’Agata dei Goti (Campania), l’attenzione verso l’Italia è aumentata nei media ed agli occhi degli americani. Al momento, quanto alla nostra genealogia, sappiamo che i nostri bisnonni erano fratelli”.

Mio zio (il papà di Claire) si chiama Carmine Calzonetti ed ha 4 figli: Claire, Julia, Kasia, Luke. Mio zio Crmine vive ad Harlem, mentre le mie cugine nell’East Village”.

–Dato che ci hai inviato una tua foto scattata a Times Square ti faccio presente che lì c’è la redazione del quotidiano “La Repubblica” e vi lavora il noto giornalista economico Federico Rampini, autore anche di molti libri per la Mondadori. Qualche anno fa ha presentato un suo saggio anche al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. Le Tv italiane quando debbono spiegare l’America ai nostri telespettatori intervistano lui. Quindi da Times Square puoi anche tu … apprendendo da Rampini spiegarci l’America, a partire da quello che vedi e le sensazioni che provi, vivendo dall’interno della grande mela…

Per quanto riguarda Federico Rampini, ci ho parlato giusto un mese fa, in quanto ci siamo incontrati nel break di una presentazione di un progetto teatrale qui a NYC. E’ una persona… splendida”. 

 

 

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VARSAVIA–Il nuovo anno è iniziato in maniera scintillante a Varsavia, capitale della Polonia (nella foto Millepaesi il simbolo, non da oggi, della città), dove tutto parla di modernità, fattore che ha cambiato il volto del paese. Contrariamente all’Italia, attanagliata dalla crisi economica, la Polonia ha registrato in questi ultimi tempi una crescita dell’8%, che si fa notare nello standard di vita e dei consumi, nell’ottimismo che si percepisce nella vita quotidiana.

VARSAVIA • FOTO MILLEPAESI

VARSAVIA • FOTO MILLEPAESI

La Polonia attuale è avvantaggiata da molteplici fattori, tra cui il costo basso del lavoro rispetto al nostro, per cui non poche produzioni per l’Occidente si svolgono qui, per il fatto che il paese beneficia di un consistente aiuto della Ue ed infine per il fatto di non essere ancora nell’euro, il che significa che nel cambio (per le esportazioni) ci guadagna non poco. 

Rispetto alla Polonia ereditata da Solidarnosc, all’indomani della caduta del comunismo, quando divenne Presidente Lech Walesa, quella attuale è una Polonia che si è avvicinata di molto allo standard di vita occidentale, avendo vissuto una fase ottimistica di espansione e modernizzazione produttiva e di vitalità a tutti i livelli, che si percepisce dalla modernità delle infrastrutture: la metropolitana tirata a lucido, nuovi centri commerciali con vetrine e boutiques invidiabili, davvero alla moda. Insomma un paese dell’Europa dell’est che è cresciuto e che vuole continuare a farlo producendo, investendo. Il paese può contare difatti su una domanda interna significativa, sia sull’export.

Nella foto Millepaesi la sede, nei primi piani, del Museo della Scienza e della tecnica di Varsavia.

In passerella 130 atleti tra cui 27 campioni italiani, 69 podi tricolori, 38 maglie azzurre, l’olimpionico Tamberi
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ANCONA–Pomeriggio di festa per l’atletica delle Marche, con due stagioni da ricordare. Al Palaindoor Banca Marche Palas di Ancona sono saliti in passerella i protagonisti degli anni 2012 e 2013 che hanno ricevuto i premi per i risultati ottenuti: 27 titoli di campione italiano, 69 podi tricolori, 38 maglie azzurre, e i riconoscimenti per l’attività master (92 ori e un totale di 241 presenze sul podio nelle manifestazioni nazionali). In apertura il saluto di Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale FIDAL Marche: “Sono stati due anni di successi, anche di preoccupazioni, ma li abbiamo affrontati portando avanti i valori che sappiamo rappresentare e promuovere, con i nostri giovani e meno giovani. Siamo abituati a superare gli ostacoli: le Marche sono una piccola regione, però riescono a dare grandi risultati”.Poi l’intervento del presidente Fidal Alfio Giomi: “La città di Ancona è ormai un punto di riferimento per l’atletica nazionale. In questa festa abbiamo mostrato tutti i volti dell’atletica, con momenti di grande emozione. Più di ogni altra disciplina sportiva, l’atletica sa dare emozioni e dobbiamo essere orgogliosi di questo mondo, in cui i valori etici sono una scuola per tutte le fasi della nostra vita”.

Infatti questa edizione per la Festa dell’Atletica delle Marche è stata caratterizzata anche dalle performance di tre artisti, tutti legati al mondo dell’atletica: la maceratese Antonella Gentili, che ha recitato brani di grande suggestione, gli osimani Cristiano Giuseppetti, violinista autore di due splendide esibizioni, e Cristian Saracchini, cantante “pop lirico” che si è cimentato in una trascinante versione di “My way”.

Il presidente Fidal Alfio Giomi ha premiato gli atleti che hanno indossato la maglia azzurra: fra questi il saltatore in alto Gianmarco Tamberi, che ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra. Una passerella per oltre 130 premiati, dalle categorie giovanili passando per i big azzurri e le società protagoniste in campo regionale e nazionale. Fari puntati anche sulla nutrita categoria dei master, con gli atleti delle Marche pronti ad un’altra stagione in prima fila con l’appuntamento delle rassegne tricolori e soprattutto il grande evento del 2016: gli Europei Master Indoor, che Ancona tornerà ad ospitare dopo la felice edizione del 2009. 

Atletica sport senza età, come testimoniano le parole di Giuseppe Ottaviani, classe 1916, che con fierezza al momento della premiazione ha snocciolato uno a uno i suoi primati mondiali, suscitando l’intervento fuori programma del presidente FIDAL Giomi che è tornato sul palco per stringergli la mano ed esclamare: “Ecco la dimostrazione che l’atletica fa bene!”

Presenti fra gli altri Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona; Fabio Sturani, presidente del CONI Marche; Fabio Luna, presidente CONI Ancona; Romano De Angelis, ex presidente del Comitato regionale FIDAL Marche; Michelangela Ionna, coordinatore ufficio scolastico regionale per l’Educazione Fisica e Sportiva; Nicola Maggio, consigliere EVAA. Un premio speciale è andato a Giuseppe Rosei, consigliere regionale FIDAL Marche, per la diffusione dei valori dell’atletica tra i giovani, mentre hanno ricevuto le onorificenze i giudici di gara Donato Caravaggio, Lanfranco Cirilli, Giovanni Fioravanti.

 
 

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