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PORTO SANT’ELPIDIO-Verranno consegnati sabato 1 febbraio 2014, a partire dalle ore 10ITS-locandinaweb presso la splendida Villa Baruchello di Porto Sant’Elpidio, i diplomi per i ragazzi che hanno preso parte ai corsi di alta formazione nel settore Moda Calzature dell’Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy.

Due le iniziative attivate nel 2011, per una durata di 1.800 ore, di cui 800 di tirocinio presso 80 aziende del Distretto fermano-maceratese:

Tecnico superiore per l’innovazione tecnologica ed organizzativa dei processi di produzione (presso l’ITIS “Montani” di Fermo);

Tecnico superiore retail e market intelligence (presso l’ITCG “Corridoni” di Civitanova Marche).

Complessivamente, a fronte di oltre 140 iscrizioni pervenute e della selezione di 25 studenti e 2 uditori per ogni corso, sono stati 45 i ragazzi diplomatisi, di cui 23 a Fermo e 22 a Civitanova Marche.

All’incontro saranno presenti il Presidente dell’ITS Andrea Santori, il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti e l’Assessore Rosanna Vittori, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il Prefetto Angela Pagliuca, l’Assessore regionale Marco Luchetti, il Sindaco Nazareno Franchellucci e l’Assessore Annalinda Pasquali, rappresentanti degli Enti pubblici e delle aziende socie, oltre a tutte le aziende che hanno ospitato i ragazzi per i tirocini di 2 anni ed a quelle che li hanno assunti. Sono stati invitati anche tutti i Parlamentari del territorio, i Consiglieri regionali, i Direttori dell’Ufficio Scolastico regionale e di quello provinciale.

 Durante la mattinata di sabato, verranno presentati i risultati sull’occupazione dei ragazzi a distanza di 3 mesi dall’esame. Contestualmente, verrà ufficialmente inaugurato il nuovo corso, partito lo scorso mese di novembre.

Soci dell’ITS sono:

• Associazioni di categoria: Assocalzaturifici (con sede a Milano), Cna provinciale Fermo, Confindustria Ascoli Piceno, Confindustria Fermo, Confindustria Macerata;

• Aziende: Bruè di Monte San Pietrangeli, Calzaturificio London di Monte San Giusto, Calzaturificio R.D.B. di Montegranaro, Ciao Bimbi di Fermo, Falc di Civitanova Marche, Giano di Torre S. Patrizio, Fornari di Civitanova Marche, Loriblu di Porto Sant’Elpidio, Manas di Montecosaro Scalo, Le Femmes di Porto Sant’Elpidio;

•  Istituzioni: Provincia di Fermo, Provincia di Macerata, Comune di Porto Sant’Elpidio;

•  Scuole secondarie di 2° grado: ITIS “Montani” ed IPSIA “Ostilio Ricci” di Fermo, IPSIA “F. Corridoni” e ITGC “F. Corridoni” di Civitanova Marche;

•  Università: Università di Camerino, Università di Macerata, Università Politecnica delle Marche di Ancona.

CIVITANOVA–”1€ per la Croce Verde”: questo il titolo dell’iniziativa promossa dall’Ente morale civitanovese per Sabato 1 febbraio 2014 presso l’Iper, dalle 15 alle 20, e domenica 2  presso Iper tutto il giorno, nonché in Piazza XX Settembre e Corso Umberto I° e davanti a tutte le Parrocchie di Civitanova Marche, alla mattina dalle 9.30 alle 13.

La Croce Verde di Civitanova sarà presente con dei banchetti ed i suoi militi con l’ iniziativa “1€ per la Croce Verde”, per chiedere ai cittadini di versare anche un contributo piccolo per aiutare l’Ente morale a mantenere i suoi servizi ai cittadini disabili e ammalati, che necessitano di mezzi di soccorso e la presenza del personale a disposizione dell’associazione. Lo ha reso noto la Dott.ssa Maria Luce Centioni, responsabile relazioni pubbliche ed eventi.

Alla Biblioteca Spezioli e ai suoi tesori”. La dedica di Dario Fo

FERMO–Sulla copia del volume Einaudi “Dario Fo. Teatro. A cura di Franca Rame” collocato sugli scaffali della Biblioteca Civica di Fermo, da qualche giorno campeggia la dedica autografa: “Alla Biblioteca Romolo Spezioli e ai suoi tesori. Dario Fo”.

L’attenzione che, con questo gesto e con le lusinghiere parole pronunciate in occasione dello spettacolo teatrale “In fuga dal Senato” dello scorso sabato al Teatro dell’Aquila, il Maestro del teatro italiano, il Premio Nobel per la letteratura, Dario Fo, ha voluto rivolgere alla Biblioteca cittadina sono motivo di grande soddisfazione per la Città di Fermo.

Lo sono tanto più, in quanto l’apprezzamento è rivolto in particolare alla ricchezza documentaria della Biblioteca, alla sua capacità – attraverso il suo prestigioso posseduto – di dare risposta alle richieste, alle istanze culturali che le sono rivolte.

Dario Fo ha trovato alla “Romolo Spezioli” il libro che cercava, quel libro che ha detto di aver cercato in tanta parte d’Italia: “La vita di Cola di Rienzo” scritta da Zefirino Re e pubblicata a Firenze, per i tipi di Le Monnier, nel 1854.

Su Cola di Rienzo, oggetto della ricerca del Maestro, i cataloghi della Biblioteca “Spezioli” hanno permesso di rintracciare e proporre all’illustre studioso ed attore anche una serie di altre importanti pubblicazioni, assai apprezzate per il numero e per l’interesse bibliografico: una rara edizione della “Vita” pubblicata a Bracciano nel 1631, contenente due ritratti incisi del Tribuno romano; le “Osservazioni storico-critiche” parimenti sulla Vita scritte da Tommaso Gabrini e pubblicate a Roma nel 1806; il ricco saggio “Cola di Rienzo e il suo tempo” di Felice Pepencordt, pubblicato a Torino da Pomba nel 1844; un “Elenco delle lettere” curato e pubblicato dalla Società Romana di Storia Patria nel 1887; la monografia “Cola di Rienzo e la canzone ‘Spirto gentil’ di Francesco Petrarca”, di Francesco Torraca, edito a Roma nel 1885; la roboante “Vita” scritta da Gabriela D’Annunzio e pubblicata in esemplari numerati, con i caratteri della stamperia originale di Giambattisa Bodoni, da Mondadori nel 1930 e, per finire, la più recente “Vita” scritta da Ugo Reale e pubblicata da Editori Riuniti nel 1982, con dedica autografa dell’Autore al Prof. Luigi Valentini.

Ancora una volta la Biblioteca si rivela un serbatoio di fonti e di notizie storiche, letterarie e scientifiche di prim’ordine: grazie, Maestro, per aver invitato il numerosissimo pubblico –affluito in teatro a rendere omaggio alla Sua arte- ad andare in biblioteca e, se già ci va, ad andarci di più!

Dalla biblioteca un coro unanime: “Grazie, Maestro, per il suo affetto”.

 

POTENZA PICENA–Nella mattinata di domani (lunedì 27 gennaio 2014) presso il Palazzo della Prefettura di Macerata si svolgerà la cerimonia ufficiale per la consegna di Medaglie d’onore a potentini deportati e internati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943.

IL SINDACO DI POTENZA PICENA SERGIO PAOLUCCI

IL SINDACO DI POTENZA PICENA SERGIO PAOLUCCI

Si tratta di dodici i potentini che sono stati costretti a vivere sulla loro pelle quella drammatica pagina di storia mondiale: Duilio Filippetti, Rinaldo Mosconi, Angelo Orselli, Alessandro Paccaloni, Attilio Paolucci, Manlio Rinaldelli, Augusto Rossi, Igino Sampaolo, Francesco Senigagliesi, Umberto Zallocco, Luigi Tartabini e Guido Pirro.

Le Medaglia d’oro che verranno consegnate loro certamente non cancelleranno dalla memoria dei potentini ex deportati ancora in vita quei drammatici ricordi, ma andranno – quantomeno – a riconoscere ufficialmente il loro grande sacrificio.

Gran parte del merito dell’iniziativa di lunedì va attribuito alla sezione Bersaglieri di Potenza Picena e Montelupone “Magg. G. Bianchini – Serg. N.A. Contenti” che, guidata dal Presidente Silvano Rinaldelli coadiuvato da Mario Barbera Borroni, ha svolto la certosina opera di ricerca, reperimento documentazione, contatto dei nominativi e dei loro familiari con relativo disbrigo di tutte le pratiche burocratiche.

Tra i potentini ex internati che saranno presenti domani in Prefettura ci sarà anche Attilio Paolucci, padre dell’attuale sindaco, Ing. Sergio Paolucci (nella foto).

INNER WHEEL-BARTOLUCCI-PH Luigi Gasparroni

La dodicesima grotta”: è un thriller pubblicato dal Prof.

AGOSTINO PAOLUZZI

AGOSTINO PAOLUZZI

Agostino Paoluzzi, civitanovese, noto per aver occupato la cattedra di Lingue e Letteratura Inglese presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci della nostra città fino al settembre del 2005. Molto conosciuto anche nel nostro ambiente marinaro, per la sua formidabile passione per il mare e per l’adozione delle “vele auriche”, pressoché scomparse nella nostra marineria, vele che modella e sperimenta su piccole imbarcazioni (nella foto).

Il romanzo thriller di Paoluzzi – un genere che ha fatto emergere scrittori come John Grisham, John Le Carré, Michael Connelly e tanti altri – la cui trama, segnata da una serie di omicidi, si dipana attorno a una disputa a carattere religioso, nella quale si intrecciano anche altri interessi, non altrettanto …spirituali.

I personaggi si muovono in ambiente internazionale e si resta quantomeno sorpresi, se non stupiti, che fra città come Berlino, Londra, Ginevra, Città del Vaticano e Tel Aviv, sia stato incluso il capoluogo della nostra regione Marche. Di fatto è in Ancona infatti che si svolge buona parte dell’azione. E’ nella stessa città Dorica che la vicenda approda a un sorprendente epilogo. Fatta eccezione per alcune particolarità di Ginevra e di Ancona, la descrizione dei luoghi è scarna, ma efficace, come pure quella dei personaggi, dei quali viene in particolare delineato l’aspetto psicologico.PAOLUZZI-VELE AURICHE-3500(1)-LGG

In Ancona si incontra il commissario Nebbia, una figura umana e attenta, che oltre ad essere scrupoloso nelle indagini, nutre passioni segrete come quella per il brodetto alla portorecanatesecon la zafferanella. Lo affianca l’ispettore Borsini, temperamento impetuoso, reduce da esperienze milanesi e per questo sorvegliato a vista dal commissario, perché non si proietti in sparatorie da Far West, nonché l’ispettore Sargenti, partner di Borsini, figura fraterna che si prodiga per tenerlo lontano dai guai.

A Ginevra l’autore ci presenta il capitano Molignac, segaligno poliziotto sempre in divisa, dotato di ottimo fiuto, tanto da accreditare la denuncia di una scomparsa avvenuta solo pochi minuti prima, e l’ispettore Cordin, suo giovane e valido collaboratore dall’indole affabile e benevola.

Benché nella vicenda appaiano altri personaggi con ruoli fondamePaoluzziCover-THRILLERntali, indiscusso protagonista è Monsieur Verdun, un archeologo di bell’aspetto, divorziato, ma ancora innamorato della giovanemoglie, al quale una fondazione svizzera affida l’incarico di consegnare documenti riservatissimi in Vaticano, documenti intorno ai quali ruota l’intera storia. Si rivela una svolta decisiva il suo incontro fortuito con Valerie Mercier, una pittrice di ritorno da San Pietroburgo, dove si è recata, come ella stessa gli confida, per visitare una retrospettiva di Kandinskji. Perfettamente integrati nella vicenda, emergono dai loro dialoghi interessanti particolari sulla nostra regione e curiosità riguardanti il nostro capoluogo. Ma è in tali dialoghi, soprattutto, che si coglie lo stato d’animo dell’autore, peraltro già intuibile all’inizio del romanzo, scorrendo i pensieri di Monsieur Lambert, direttore dalla fondazione:Da quando era finita in romanzi di successo, che avevano rispolverato letture apocrife, la Maddalena, una quasi sconosciuta nei vangeli canonici, era stata proposta perfino come una nuova chiave di lettura del Cristo e di tutto il Cristianesimo”. Tuttavia tale amarezza, dovuta a una letteratura che da anni ha ormai il solo scopo di denigrare il Cattolicesimo, peraltro in modo fantasioso e surrettizio, viene dissimulata in una serie di dialoghi brillanti e spesso divertenti.

Personaggio di rilievo è un umile orologiaio di Ginevra, superstite di Auschwitz, che svolge una modesta attività in un fatiscente negozietto sulla riva del Rodano. I suoi ricordi riconducono all’orrore dei campi di annientamento, allo sterminio della sua famiglia, a una sorta di colpevole sopravvivenza, ma lo straordinario attaccamento alla vita ne fa una pedina fondamentale sulla scacchiera dell’intricata vicenda. La lettura risulta sicuramente avvincente, tanto più che due improvvisi colpi di scena, del tutto inattesi, rendono il finale assolutamente imprevedibile. Dopo l’edizione cartacea, “La dodicesima grotta” andrà ad unirsi all’altro romanzo thriller già pubblicato su ebook, dal titolo “Baghdad non è lontana”.

ROMA–Secondo week-end in onda su Rai Due per Lisa

LISA MARZOLI • GIORNALISTA E CONDUTTRICE RAI

LISA MARZOLI • GIORNALISTA E CONDUTTRICE RAI

Marzoli in veste di conduttrice del nuovo programma “Cronache Animali”, che ha esordito sabato 18 gennaio 2014. E’ stato segnalato anche da diffuso “Sorrisi e Canzoni” (nella foto). Questa mattina, sabato 25 gennaio dalle 10,30 alle 11,30, è stata trasmessa la terza puntata, per realizzare la quale lo studio è stato affollato di simpatici esemplari. Lisa Marzoli ha quindi intervistato i volontari del Centro recupero animali selvatici. “Eravamo con 10 ricci, una poiana e un…gufo!”- sorride Lisa. Nella scaletta anche consigli pratici su come si medica un gattino con la congiuntivite, grazie al parere del veterinario, quindi l’intervista ad un “dog trainer”.

Dopo la trasmissione la conduttrice è stata ospite da Amadeus, nel programma “In famiglia”. Domani – domenica 26 gennaio –  quarta puntata, sempre dalle 10,30 alle 11,30. Domenica scorsa gli ascolti si sono impennati, dalle ore 11 in poi, salendo –minuto dopo minuto – fino a toccare il 10,33 di share.

Domani in onda ci saranno i gatti più grandi del mondo. Intervisterò – ci dice Lisa – la prima allevatrice italiana di gatti che superano i 10 kg! Hanno un carattere molto simile ai cani. La settimana prossima andranno in onda il servizio sui cani lupo”. 

Ma la cosa più bella e curiosa  è che fra una decina

LISA MARZOLI SU SORRISI E CANZONI • PAGINA 73

LISA MARZOLI SU SORRISI E CANZONI • PAGINA 73

di giorni – ci dice Lisa a trasmissione finita – sarò ospite a “Detto Fatto”, da Caterina Balivo, a fare una…crostata! Negli ultimi mesi mi sono impegnata di più anche in…cucina. Vedremo…!”.

LISA MARZOLI

LISA MARZOLI

giornata della memoria-fermo-27-1-2014

ANCONA–Presentazione ufficiale questa mattina, sabatoMARCHE TEATRO-AN-25-01-2014 Nuovo CDA Marche Teatro 004 25 gennaio 2014, a Palazzo del Popolo per “Marche Teatro”, polo produttivo culturale regionale. Ne fanno parte Fondazione Teatro delle Muse, Fondazione Città del Teatro e Inteatro, mentre la cooperativa del Teatro del Canguro è legata ad essa da un accordo formale. Presidente della società consortile, il cui statuto è stato già sottoscritto dagli aderenti, è l’avvocato Gabriella Nicolini supportata in consiglio di amministrazione da Daniele Carnevali (vice presidente Inteatro e vice sindaco di Polverigi), Guido Bucci, commissario straordinario di Città del Teatro, Franco Petrucci (vice presidente della Fondazione Teatro delle Muse e rappresentante dell’associazione palchettisti), Paolo Marasca per il Comune di Ancona.

Questa realtà mette insieme non in modo casuale ma con un preciso piano industriale di integrazione – ha spiegato il Sindaco Valeria Mancinelli – soggetti con esperienze consolidate già presenti nel nostro territorio che in questo modo possono diminuire i costi di gestione e produrre cultura a costi sostenibili”.

“Questa operazione permette l’abbattimento dei costi del 25%, con un risparmio annuo di più di un milione di euro. Abbiamo fatto tesoro delle esperienze passate e, abbandonando ogni localismo, scelto di mettere in campo una forte sinergia adeguata alla sfida della contemporaneità. Nostro obiettivo è anche costruire con realtà vicine relazioni di mutuo interesse partendo dall’esistente che è di grande qualità”.

“Questo progetto – ha concluso il sindaco Mancinelli – del tutto innovativo e primo in Italia, che supera i campanilismi, ha ottenuto il plauso del Ministero per i beni culturali, tant’è che non è escluso che lo stesso ministro possa essere in primavera ad Ancona anche per questo motivo”.

I componenti del CdA di “Marche Teatro” ricopriranno il loro incarico a titolo gratuito. Dopo l’approvazione in Consiglio Comunale, Marche Teatro – formalmente una società consortile – inizia un percorso teso alla valorizzazione dello spettacolo dal vivo, alla qualità delle produzioni e alla loro diffusione in Italia e fuori dei confini nazionali.
Questo sarà possibile grazie all’integrazione operativa fra soggetti riconosciuti dal Ministero per i beni e le attività culturali a vario titolo che, per anni, sono stati penalizzati da una frammentazione oggi non più sostenibile: la Fondazione Città del Teatro, la Fondazione Teatro delle Muse, Inteatro e il Teatro del Canguro. Si tratta di un passo fondamentale che ha come obiettivi finali un rapporto sempre più vivo e diversificato fra il teatro e la città da un lato e l’apertura ad esperienza extraterritoriali dall’altro.

                                  Cos’è Marche Teatro

Marche Teatro è il nome della nuova società consortile che si è costituita con sede presso il Comune di Ancona, per consentire una nuova ed efficace attività di gestione dell’attività teatrale, della attività di produzione teatrale e per conseguire altri e svariati obiettivi. La società, con capitale sociale di 30.000,00 euro, sarà amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da Comune di Ancona, Fondazione Le città del Teatro, Fondazione Teatro delle Muse e associazione Inteatro, per un totale di 5 componenti (il Comune ne esprimerà due). Nello Statuto vengono identificate la attività di competenza della nuova realtà che in sintesi sono: contribuire alla diffusione della cultura teatrale e dello spettacolo, favorendo così la formazione culturale e sociale della collettività: sostenere e diffondere i valori del teatro nazionale d’arte e tradizione con progetti di produzione, ricerca, perfezionamento professionale, promozione, ospitalità ecc; diffondere e promuovere la conoscenza dei nuovi aspetti e specialmente dei nuovi linguaggi del teatro; svolgere attività di promozione teatrale, con carattere stabile e continuativo, e curare la distribuzione dei propri allestimenti sul territorio regionale, nazionale ed estero; favorire la qualità artistica e il costante rinnovamento dell’offerta teatrale italiana, promuovendo l’innovazione, l’utilizzo di nuove tecnologie, la sperimentazione di nuove tecniche e nuovi stili, nuovi linguaggi teatrali con particolare attenzione alla contemporaneità; sostenere la diffusione internazionale del teatro italiano anche mediante iniziative di coproduzione e ospitalità in collaborazione con qualificati organismi esteri; mantenere contatti permanenti con soggetti teatrali italiani e stranieri sviluppando attività di rete; assumere la gestione diretta e la disponibilità esclusiva di spazi nel territorio regionale su cui programmare le proprie produzioni e gli spettacoli prodotti di riconosciuto valore; ampliare le potenzialità del mercato teatrale; promuovere progetti di informazione, formazione del pubblico; sostenere la formazione e tutelare la professionalità; promuovere e sostenere altre manifestazioni, incontri e festival; perseguire una attività che conduca al più ampio coinvolgimento di tutti i Comuni e le Province e della Regione Marche.

CIVITANOVA–Nella mattina del 25 Gennaio 2014, alle ore 11.00 circa, è giunta presso la Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale MMOTOVEDETTA CIVITANOVA-F0878arittimo Guardia Costiera  di Civitanova Marche (comandata dal Tenente di Vascello Giuseppe Biasco) una chiamata telefonica per segnalare,  in zona campo sportivo  (Lungomare sud) la presenza in mare di un kitesurf che, causa del forte moto ondoso e delle avverse condimeteo, risulta aver perso il controllo ed essere in evidente stato di difficoltà.

Sono scattati così immediatamente i soccorsi, ordinando via mare il pattugliamento della zona interessata da parte della Motovedetta SAR CP 839 e contemporaneamente inviando pattuglie terrestri dell’Ufficio Marittimo   allo scopo di battere tutta l’area interessata anche lato terra in relazione ad un eventuale spiaggiamento della persona in difficoltà.

Dopo circa un’ora dall’inizio ricerche, è giunta una nuova comunicazione telefonica  presso la Sala Operativa della Guardia Costiera di una persona che affermava di aver visto, con molta probabilità un surfista, raggiungere riva in prossimità della foce del fiume Chienti.

Subito raggiunto dalle pattuglie a terra il surfista in questione risultava essere proprio il malcapitato oggetto delle ricerche, il quale affermava che, a causa della rottura di una fune del suo kite, non è stato più in grado di manovrare e si è visto quindi costretto ad abbandonare la vela e a raggiungere a nuoto la spiaggia.

La pattuglia sul posto, accertate le buone condizioni di salute del surfista ed accertato che non ci fossero altre persone in acqua insieme al malcapitato, ha dichiarato cessata l’emergenza seguita dal rientro in porto della MV di soccorso CP 839.

La Guardia Costiera continua a sensibilizzare tutti coloro che effettuano sport acquatici di valutare sempre e con molta attenzione le condizioni meteo marine presenti in zona, in quanto in tali condizioni anche piccoli problemi possono diventare di vitale importanza. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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