ANCONA–Al termine dell’inco

IL SINDACO DI ANCONA VALERIA MANCINELLI

IL SINDACO DI ANCONA VALERIA MANCINELLI

ntro con gli occupanti dell’ex Asilo in via Ragusa, dove si è recata oggi 30 dicembre 2013  insieme agli assessori ai Servizi sociali Emma Capogrossi e alla Partecipazione democratica Stefano Foresi, oltre che alle assistenti sociali del Comune, il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ha rilasciato questa dichiarazione. Il sindaco e le assistenti sociali torneranno il 2 gennaio 2014 per avere colloqui individuali con gli occupanti e costruire risposte specifiche alle singole situazioni di disagio.

“Non c’è e non ci sarà mai nessuna “trattativa” con gli occupanti dell’ex Asilo: semplicemente il Comune offre a queste persone i servizi che esistono, gli stessi identici servizi che mette a disposizione di tutti quelli che hanno problemi e che non occupano abusivamente edifici.
Siamo qui, sono qui, solo perché – ha detto il Sindaco Mancinelli – vogliamo essere sicuri che ciascuna di queste persone abbia conoscenza diretta e chiara di cosa il Comune può offrire e di cosa non può e non potrà offrire”.
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“Cosicché queste persone possano scegliere con piena consapevolezza se usufruire o meno dei servizi che il Comune può mettere a disposizione; ovviamente non è obbligatorio accettare, sta a ciascuno di loro decidere.
Per lo stesso motivo nei giorni scorsi sono stati ripetutamente qui gli assessori Foresi e Capogrossi con le assistenti sociali, ma è stato impedito loro di parlare con i diretti interessati. Avremmo potuto pretendere di entrare con la forza, ma non l’abbiamo fatto, preferendo aspettare che un minimo di ragionevolezza prevalesse; noi non abbiamo bandierine da piantare, ora prendiamo atto che gli organizzatori ci consentono di entrare”.

“I diretti interessati e la città tutta devono sapere che il Comune ha offerto fin dal primo giorno e offre ancora oggi una soluzione immediata per l’emergenza a tutti gli occupanti che lo richiedano, e cioè un tetto, un letto, un posto caldo e pulito dove dormire e lavarsi; la sistemazione è prevista per alcuni mesi in centri di prima accoglienza e con la garanzia di non separare i bambini dai genitori ed in particolare dalle mamme, ipotesi che nessuno ha mai preso in considerazione”.
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“Quello che il Comune non può offrire a queste persone è l’assegnazione oggi di una casa, in barba alle regole esistenti e cioè scavalcando e calpestando diritti e bisogni di altre centinaia di famiglie che sono in graduatoria e da troppo tempo attendono anch’esse una risposta abitativa definitiva”.

“Quello che il Comune e lo Stato non può consentire è l’occupazione abusiva di edifici pubblici come metodo di risposta al problema, perché le regole a volte sono sbagliate a volte funzionano malamente e bisogna impegnarsi per cambiarle, ma senza regole sarebbe il Far West ed il Far West non è più civile delle regole e se dilaga il Far West i primi che ci rimettono di più sono proprio i più deboli!”

“Oggi la priorità sono le persone, risolvere l’emergenza in cui vivono queste persone, i commenti sugli atteggiamenti di singoli e associazioni che hanno organizzato l’occupazione, sulle facili strumentalizzazioni della stessa, e sugli atteggiamenti politici irresponsabili li rimandiamo a dopo, ci sarà tempo e modo di fare chiarezza anche su questo, così come di confrontarsi sulle iniziative concretamente possibili da mettere in campo per affrontare in generale il bisogno-casa”.

 
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