SOLLECITATO DA COLDIRETTI E’ STATO APPROVATO DA TUTTI E DIECI I GRUPPI CONSILIARI
ANCONA–Un Ordine del Giorno per sollecitare la tutela dei prodotti agroalimentari “Made in Italy”. Lo ha approvato all’unanimità il Consiglio Comunale di Ancona (nella foto Millepaesi Piazza Roma) nella seduta di ieri.AN-PIAZZA ROMA-4004-FOTO ©MILLEPAESI-
“Si tratta di un atto importante – spiega il presidente del Consiglio, Marcello Milani, – perchè le nostre produzioni agricole e zootecniche tipiche e di qualità, che in Italia vengono sottoposti a controlli attenti e capillari, subiscono proprio nel nostro paese e nel resto d’Europa una concorrenza scorretta da prodotti che giungono dall’estero che mancano di approfonditi controlli e di adeguata etichettatura sulla provenienza. Tutto ciò, oltre a produrre danni al consumatore, provoca la messa in grave difficoltà di tutta la filiera agroalimentare. Ed in un periodo di crisi come questo, quanto avviene aggrava ancor di più le condizioni economiche del nostro Paese e comprime ulteriormente i livelli occupazionali”.Quindi, la mozione, sollecitata da Coldiretti, (che sul tema nei prossimi giorni terrà anche una manifestazione nazionale) ha visto il pieno sostegno di tutti e dieci i capigruppo del consiglio dorico e del Sindaco, Valeria Mancinelli.

Il documento vuole sollecitare il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro della salute affinchè assicurino il rispetto, da parte della Commissione europea, del termine del 13 dicembre 2013, imposto dal regolamento n.1169/2011/CE, per l’attuazione dell’obbligo di indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza con riferimento alle carni suine;
nelle more dell’approvazione, a livello comunitario, dei suddetti provvedimenti di attuazione, attivare i decreti di attuazione della legge 3 febbraio 2011, n. 4 per introdurre l’obbligo di etichettatura a partire dalle carni suine e, inoltre, avviare opportune campagne di informazione per gli organi di controllo e per i consumatori sulle normative in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e le indicazioni di origine;
promuovere, con specifico riferimento al settore del commercio con l’estero nel settore delle carni suine, tutte le iniziative più opportune al fine di prevenire le pratiche fraudolente o ingannevoli, ai danni del Made in Italy o, comunque, ogni altro tipo di operazione o attività commerciale in grado di indurre in errore i consumatori e, ancora, assicurare la più ampia trasparenza delle informazioni relative ai prodotti alimentari ed ai relativi processi produttivi e l’effettiva rintracciabilità degli alimenti;
impedire l’uso improprio di risorse pubbliche per finanziare progetti o imprese che possano alimentare il fenomeno del finto Made in Italy, introducendo fattori di concorrenza sleale per le imprese italiane e pregiudicando gli interessi dei cittadini e dei consumatori;
sollecitare i Ministri competenti all’adozione, anche per le carni suine, di un sistema analogo a quello previsto dall’articolo 10 della legge 14 gennaio 2013, n.9, ovvero Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini, al fine di rendere accessibili a tutti gli organi di controllo ed alle Amministrazioni interessate le informazioni ed i dati sulle importazioni e sui relativi controlli, concernenti l’origine di tutti i prodotti alimentari, nonché assicurare l’accesso ai relativi documenti da parte dei consumatori, anche attraverso la creazione di collegamenti a sistemi informativi ed a banche dati elettroniche gestiti da altre autorità pubbliche;
ottenere esaustive informazioni, anche al fine di valutare possibili azioni legali a tutela dell’immagine del Comune il cui improprio utilizzo è foriero di danni al sistema produttivo ed occupazionale comunale.