MACERATA–Fondi straordinari per attuare progetti di riqualificazione e adeguamento delle scuole. La Provincia di Macerata coglie ogni opportunità per intercettarli e, in “tempo reale”, attiva la procedura di cofinanziamento prevista dal recentissimo decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 novembre. Le domande, infatti, andavano presentate al Ministero “a partire da tre giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”, quindi dal 16 novembre, e il 16 novembre stesso l’Amministrazione provinciale ha inviato tutta la documentazione.

Merito della disponibilità e della professionalità della struttura tecnica che, in pochissimo tempo, lavorando fino a tarda notte con lo stesso presidente Pettinari, non si è fatta cogliere alla sprovvista ed è stata pronta ad inoltrare le schede fin dal primo momento utile, allo scoccare della mezzanotte.
I finanziamenti, infatti, saranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricevimento delle richieste.

I progetti, in particolare, riguardano il Liceo classico “Giacomo Leopardi” e la palazzina del Convitto dell’Istituto tecnico agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata, dove la Provincia ha in programma alcuni interventi di adeguamento strutturale pari, rispettivamente, a 600 mila euro e a 425 mila euro.
“Sedi sicure, moderne e funzionali – dice il presiden

te Antonio Pettinari – sono la prima condizione per consentire ai nostri ragazzi di formarsi al meglio e, fin dall’inizio del nostro mandato, pur tra mille difficoltà, grande è stato l’impegno per rispondere alle esigenze delle scuole, percorrendo tutte le strade possibili per reperire le risorse necessarie. In questo caso – precisa – si tratta di due progetti fra quelli, altrettanto importanti, previsti nel Piano delle Opere pubbliche, che non possiamo attuare dato che il Patto di stabilità blocca la spesa”.
Nello specifico, infatti, il decreto prevede che ciascun Ente locale possa richiedere non più di due contributi in misura non superiore al 50% dell’importo complessivo di ciascuna opera, con un limite massimo di cofinanziamento assegnabile non superiore a 300 mila euro per ogni intervento ammesso.

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