TORINO–La XXVII Turin Marathon, valevole quale Gran Premio La Stampa (storico quotidiano del capoluogo piemontese, diretto da Mario Calabresi) si è confermata ancora una volta un vero successo popolare: 4mila e 200 i maratoneti al via, in 10mila per la Stratorino e migliaia di bambini e famiglie per la Junior Marathon.
Dal punto di vista agonistico si è registrato un netto dominio keniano. Ha vinto Patrick Terer che, alla sua seconda maratona di Torino, ha bissato il successo del 2012, chiudendo la gara in 2h08’52” (quasi due minuti sotto il tempo stabilito lo scorso anno e suo nuovo personale), davanti ai connazionali Benjamin Kolum, 2h09’50”, e Samson Kagia, 2h10’38” (personal best). 

Primo tra gli italiani un felicissimo Domenico Ricatti, giunto quinto in 2h16’42”. 

Nella gara femminile ha trionfato invece Ivana Iozzia con un crono di 2h 34′ 12″, che ha dominato davanti alla portoghese Monica Da Silva (2h41’43”). Terza una raggiante Elena Casaro, che ha fatto fermare il cronometro su 2h43’00”. La Turin Marathon 2013 è stata trasmessa in diretta da Rai Sport, dalle ore 9.25 alle 12.30.

Fra i numerosi marchigiani presenti anche Matteo Mignani di Porto Sant’Elpidio (paese che ha espresso un atteta nazionale negli anni passati come Di Lello, ndr), che lavora a Civitanova, dove ha frequentato il Liceo Scientifico, prima di laurearsi all’Università di Macerata. A fine gara l’intervista di Millepaesi

Atmosfera alla partenza? 

“Magnifica. Mi ero preparato pazientemente e scrupolosamente da mesi per questo battesimo sportivo. Volevo esserci a tutti i costi a Torino, sono riuscito ad arrivare al traguardo al meglio delle mie possibilità attuali”.

Percorso della maratona: tutta in città o anche fuori?

“Siamo partiti da Torino (un vero esercito sportivo multicolore), poi ci siamo diretti a Moncalieri, quindi Nichelino, Vinovo e poi di nuovo rientro a Torino. La partenza è avvenuta in Piazza San Carlo, mentre l’arrivo in Piazza Castello”.

Come hai affrontato la gara, con quale strategia, per distribuire le forze lungo il tragitto, visto che la maratona tira sempre brutti scherzi…quando uno meno se l’aspetta…?

“Nei primi 30 Km di gara sono andato ad una media di 4 minuti e 20 secondi al km. Poi gli ultimi 12 ho accusato, ovviamente, un leggero calo ed ho chiuso con una media di 4′ e 32” al km. E’ stata nel complesso un’esperienza davvero bella, gratificante, soprattuto l’ultimo km, tra 2 ali di folla, con tante persone che applaudivano. Bella anche la presenza dei bambini sul percorso che incitavano tutti e chiedevano il batti 5…”.
“E’ stata la mia prima maratona e posso dire che sono soddisfatto anche per il tempo impiegato: 3 ore e 12 minuti”. 

La gara sotto l’aspetto meteorologico?

“Il tempo? Perfetto! Abbiamo avuto giusto 15 gradi, senza vento, davvero… l’ideale per correre!”

Foto: MARATONA DI TORINO • STRAVINCONO I KENIANI: TERER, KOLUM E KAGIA, RISPETTIVAMENTE PRIMO, SECONDO E TERZO • SVARIATI I MARCHIGIANI PARTECIPANTI, TRA CUI L'ELPIDIENSE MATTEO MIGNANI (NELLA FOTO ALL'ARRIVO)  TORINO–La XXVII Turin Marathon, valevole quale Gran Premio La Stampa (storico quotidiano del capoluogo piemontese, diretto da Mario Calabresi) si è confermata ancora una volta un vero successo popolare: 4mila e 200 i maratoneti al via, in 10mila per la Stratorino e migliaia di bambini e famiglie per la Junior Marathon. Dal punto di vista agonistico si è registrato un netto dominio keniano. Ha vinto Patrick Terer che, alla sua seconda maratona di Torino, ha bissato il successo del 2012, chiudendo la gara in 2h08’52” (quasi due minuti sotto il tempo stabilito lo scorso anno e suo nuovo personale), davanti ai connazionali Benjamin Kolum, 2h09'50", e Samson Kagia, 2h10’38” (personal best).   Primo tra gli italiani un felicissimo Domenico Ricatti, giunto quinto in 2h16’42”.   Nella gara femminile ha trionfato invece Ivana Iozzia con un crono di 2h 34' 12", che ha dominato davanti alla portoghese Monica Da Silva (2h41’43”). Terza una raggiante Elena Casaro, che ha fatto fermare il cronometro su 2h43’00”. La Turin Marathon 2013 è stata trasmessa in diretta da Rai Sport, dalle ore 9.25 alle 12.30.  Fra i numerosi marchigiani presenti anche Matteo Mignani di Porto Sant'Elpidio (paese che ha espresso un atteta nazionale negli anni passati come Di Lello, ndr), che lavora a Civitanova, dove ha frequentato il Liceo Scientifico, prima di laurearsi all'Università di Macerata. A fine gara l'intervista di Millepaesi  • Atmosfera alla partenza?   “Magnifica. Mi ero preparato pazientemente e scrupolosamente da mesi per questo battesimo sportivo. Volevo esserci a tutti i costi a Torino, sono riuscito ad arrivare al traguardo al meglio delle mie possibilità attuali”.  • Percorso della maratona: tutta in città o anche fuori?  “Siamo partiti da Torino (un vero esercito sportivo multicolore), poi ci siamo diretti a Moncalieri, quindi Nichelino, Vinovo e poi di nuovo rientro a Torino. La partenza è avvenuta in Piazza San Carlo, mentre  l'arrivo in Piazza Castello”.  • Come hai affrontato la gara, con quale strategia, per distribuire le forze lungo il tragitto, visto che la maratona  tira sempre brutti scherzi...quando uno meno se l'aspetta...?  “Nei primi 30 Km di gara sono andato ad una media di 4 minuti e 20 secondi al km. Poi gli ultimi 12 ho accusato, ovviamente, un leggero calo ed ho chiuso con una media di 4' e 32” al km. E' stata nel complesso un'esperienza davvero bella, gratificante, soprattuto l'ultimo km, tra 2 ali di folla, con tante persone che applaudivano. Bella anche la presenza dei bambini sul percorso che incitavano tutti e chiedevano il batti 5...”. “E' stata la mia prima maratona e posso dire che sono soddisfatto anche per  il tempo impiegato: 3 ore e 12 minuti”.   • La gara sotto l'aspetto meteorologico?  “Il tempo? Perfetto!  Abbiamo avuto giusto 15 gradi, senza vento, davvero... l'ideale per  correre!”