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Il mensile Bell’Italia, rivista edita dAllegretto Sandroa Giorgio Mondadori che va “alla scoperta del più bel Paese del mondo”, nel numero di novembre 2013 dedica, nelle pagine della rubrica “Buona Italia”, due servizi a San Severino Marche ed alle sue botteghe tipiche. In un reportage, a cura di Auretta Monesi con fotografie di Franco Cogoli, si parla della macelleria norcineria Massi e del panificio Allegretto.

La cittadina di San Severino Marche – si legge – è generosa di atmosfere e ambienti ricchi di storia e di monumenti. La parte alta con il castello, l’antico Duomo, i palazzi e le chiese si affaccia sulla San Severino sottostante, che ruota attorno all’ellisse di piazza del Popolo. Sotto ai porticati del grande slargo, Sandro Massi, ultimo esponente di una famiglia di norcini da tre generazioni, prepara insaccati e salumi di valore, tra i quali spicca il ciauscolo”.

In un altro servizio, arricchito con una foto di una crostata e con un’immagine di Sandro Allegretto all’opera, si parla, invece, de “La bottega del pane dal 1924”. Si legge sempre nelle pagine di Bell’Italia: “Sembra di entrare in una bottega di riALLEGRETTO-Forno Allegrettogattiere: mobili antichi, tele dipinte, soprammobili. E rastrelliere piene di pani e pagnotte di ogni forma e dimensione. Un buon profumo di forno esce lungo la via fiancheggiata da palazzi nobili, dalle finestre ermeticamente chiuse. Ma il Panificio Allegretto, è apertissimo dal 1924 e sforna dodici tipi di pani, focacce salate e dolci, torte, pizze, ciambellani, crostate, biscotti al mistrà e alle vernaccia di Serrapetrona, sformati di verdura e tanto altro ancora”.  

di ALDO CAPORALETTI

E’ stata resa nota nei giorni scorsi dall’assessore Silenzi, in forte ritardo rispetto alla tradizione, la Stagione Teatrale di Civitanova, mentre nellTDC-ORSINI-la leggendae altre città marchigiane i cartelloni sono stati presentati da tempo e sono anche iniziate con successo le rappresentazioni.

La stagione di prosa di Civitanova si concentra essenzialmente sul Teatro Annibal Caro, che ha una capienza di 300 posti e quindi limita la partecipazione, mentre viene escluso il Rossini, principale teatro cittadino, che di posti ne conta 900, evento questo senza precedenti.

La stagione teatrale si struttura in 6 spettacoli, di cui volendo essere generosi se ne possono salvare un paio: “La leggenda del grande inquisitore”, da Dostoevskij, con protagonista Umberto Orsini (nella foto) e “La misteriosa scomparsa di W”, interpretato da Ambra Angiolini.

Per un’analisi corretta del valore della stagione di prosa proposta a Civitanova, può essere utile un confronto con l’offerta teatrale di città delle sue stesse dimensioni, della nostra Provincia e delle provincie ad essa confinanti, e precisamente: Macerata, Fermo, Jesi ed Osimo.

Macerata, Teatro Lauro Rossi, ha in cartellone 8 spettacoli, tutti in doppia serata, con protagonisti: Sergio Rubini e Michele Placido (Zio Vanja), Stefano Accorsi (Giocando con Orlando),

Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti (La scena), Alessandro Gassman (Riccardo III).

Fermo, Teatro dell’Aquila, ha in programma 7 spettacoli, di cui 3 in doppia serata, con: Toni e Peppe Servillo (Le voci di dentro), Luca Ward e Vittoria Belvedere (My fair lady), Vanessa Gravina, Pierfrancesco Favino (Servo per due), Renato Carpentieri (Operette morali).

Jesi, Teatro Pergolesi, ha in cartellone 8 spettacoli, in serata unica, con protagonisti: Marco Columbro e Enzo Jacchetti (Il vizietto), Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti (Il bell’Antonio), Enzo Vetrano e Stefano Randisi (L’uomo, la bestia e la virtù), Lina Sastri (Linapolina).

Osimo, Teatro La Nuova Fenice, ha in programma 6 spettacoli, tutti in serata unica, con protagonisti: Pamela Villoresi (Eva contro Eva), Luca Barbareschi (Il discorso del re), Francesca Inaudi (Molto rumore per nullla), Lucrezia Lante della Rovere (Come tu mi vuoi).

Il confronto proposto definisce modesta la stagione teatrale di Civitanova, come la gestione dell’assessore Silenzi, che da un anno e mezzo in carica non ha prodotto nulla di proprio – caso unico in Italia – anzi si è distinto nell’eliminazione di importanti iniziative esistenti.

Ci si chiede a questo punto se sia opportuno impiegare ingenti risorse in festival estivi come “Futura”, affidato a quel “campione” di rispetto e collaborazione che è Gino Troli, seguito da pochi, andando a penalizzare la regolare attività delle istituzioni culturali cittadine.

Lo scorso ottobre si è tenuta una conferenza stampa a rendiconto di “Futura”, da cui è emerso che il festival è costato 220.000 Euro (inclusa la spesa per gli Stadio), in gran parte a carico del Comune, poiché molti contributi promessi dagli sponsor non sono arrivati.

Due dei Teatri di Civitanova, il Rossini e il Cecchetti, svolgono anche la programmazione cinematografica, ma sono in ritardo con la digitalizzazzione, la sala privata Capitol l’ha effettuata lo scorso anno, e c’è il rischio che essi sospendano uno dei compiti istituzionali: il cinema.

                                                            Aldo Caporaletti 



Farida_NURA DANZACIVITANOVA–Continua il programma di appuntamenti didattici con i grandi artisti della danza orientale presso il centro Nura Danza, diretto da Alexia Sagripanti. In questo fine settimana è tornata a grande richiesta Farida Bissinger (nella foto), artista svedese di fama internazionale, che lo scorso giugno si è fatta conoscere qui a Civitanova grazie ad un full-immersion tutto dedicato alla tecnica di mani e braccia. L’artista ha riscosso un altissimo gradimento richiamando non solo le allieve del centro NURA DANZA, ma anche tante appassionate danzatrici dalle varie province marchigiane, che hanno colto questa splendida opportunità per studiare con un’ artista di tale calibro. Nell’appuntamento di oggi sabato 16 Novembre Farida ha tenuto un workshop di tre ore in cui protagonista assoluto è stato uno degli stili più caratteristici della danza egiziana: il “baladi”, cioè lo stile popolare-urbano.Il seminario è stato caratterizzato da una breve introduzione in cui sono stati esaminati gli elementi peculiari di questo genere, sia come stile musicale che come stile di danza. Approfondita la tecnica e studiata una coreografia sulla base di un brano musicale “baladi” caratteristico e con tutta l’eleganza che contraddistingue la splendida Farida. Farida è membro del Consiglio Internazionale della Danza – CID – è danzatrice, maestra e coreografa riconosciuta a livello internazionale. In arabo il suo nome significa “unica”, un significato che ben descrive la sua danza; elegante con un temperamento focoso, la semplicità classica che incontra movenze dinamiche e moderne.

Sin da piccola ha studiato danza classica e jazz, il che ha avuto una forte impronta sul suo stile orientale. Praticamente nata sul palco oggi è diventata famosa per la sua tecnica pulita, un’eleganza lampante e le sue braccia straordinarie. Nell’insegnamento il suo passato accademico si fa notare nel modo in cui analizza i movimenti e l’interpretazione lirica della musica, mentre l’esperianza di culture diverse le permette una ricerca di nuove possibilità nel movimento.

Formatasi con i grandi maestri di danza orientale in Egitto e nel mondo, oggi Farida si è anche certificata istruttrice di STOTT PILATES ® con una specializzazione in allenamento Pre- e Post- natale presso The Center for Women’s Fitness.

 
 

FERMO–Cristina

IL COMITATO IMPRENDITORIA FEMMINILE DELA CAMERA DI COMMERCIO DI FERMO • AL CENTRO GRAZIANO DI BATTISTA, ALLA SUA SINISTRA L'ON. ORIETTA BALDELLI

IL COMITATO IMPRENDITORIA FEMMINILE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI FERMO • AL CENTRO GRAZIANO DI BATTISTA, ALLA SUA SINISTRA L’ON. ORIETTA BALDELLI ELETTA PRESIDENTE

Cassetta e Fabiola Di Flavio (industria), Orietta Baldelli, Rosina Trobbiani e Lenia Pierangelini (artigianato), Rosella Grilli e Paola Tornese (commercio), Adele Vallasciani (turismo), Caterina Abbruzetti e Maria Luisa Savini (agricoltura), Fradiana Tarquini (lavoratori dipendenti), Giancarlo Fermani (rappresentante il Consiglio camerale): sono i componenti del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Fermo che, nei giorni scorsi, alla presenza del Presidente Graziano Di Battista, hanno eletto la presidente che resterà in carica nel prossimo triennio. Su proposta di Di Battista, fatta propria dalla giunta camerale, al Comitato è stata indicata l’On. Orietta Baldelli, eletta all’unanimità, per acclamazione, con un convinto applauso di tutti i membri.

Sono commossa sia per le parole di stima del presidente Di Battista (“C’è necessità di stare insieme, di dialogare, di avere indicazioni da un gruppo di lavoro che ritengo qualificato e capace di elaborare proposte e progetti. All’On. Baldelli e a tutte voi l’augurio di un proficuo lavoro”, ha detto il presidente camerale) che per l’entusiasmo con cui è stata accolta la sua proposta. Ringrazio la giunta e il Comitato per la fiducia accordatami”, ha affermato l’On. Baldelli che ha aggiunto. “Sono orgogliosa di presiedere un Comitato che può contare sulla presenza di donne qualificate ed intraprendenti, sono certa che in questo tempo difficile per l’economia non ci sia più spazio per lotte di potere fra i sessi, ma sia arrivato il momento di mettere al servizio della comunità tutte le forze e le intelligenze disponibili, in un clima di rinnovata e reale collaborazione. Le donne non possono più essere relegate al ruolo di testimonianza negli organismi dirigenti – ha concluso – ma debbono essere partner attive nella ricerca di soluzioni per risolvere problemi che finora non hanno trovato sbocchi”.  

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