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FERMOVenerdì 8 novembre 2013, alle ore 11,30, presso l’ex Sala Giunta del Comune di Fermo (2° piano), si terrà la conferenza stampa di presentazione del Palio dei Comuni in programma per il 24 novembre 2013. Nell’occasione sarà presentato il cavallo che gareggerà con i colori della città di Fermo, il driver e le iniziative collaterali organizzate per il Palio. Alla conferenza stampa interverranno: Nella Brambatti, Sindaco di Fermo, Francesco Trasatti, Assessore allo Sport; Maurizio Piergallini, Presidente del Palio dei Comuni; Componenti del comitato Palio dei Comuni; Salvatore Mattii, Patron Ippodromo San Paolo Montegiorgio.

 

SAN SEVERINO MARCHE–Popolazione di poco inferiore ai 13mila abitanti, un saldo migratorio positivo, donne che superano nei numeri totali gli uomini, indici di vecchiaia ed invecchiamento migliori rispetto al passato. Questa la situazione registrata, nei dodici mesi del 2012, dall’ufficio Anagrafe del Comune di San Severino Marche, fotografata nelle pagine di cui si compone l’Annuario statistico.

I residenti in città sono esattamente 12.965, di cui 6.742 donne e 6.223 uomini. Di questi oltre 11mila hanno dai 20 ai 64 anni mentre la quota degli over 65 si attesta di poco sotto le 5mila unità. Le famiglie settempedane, complessivamente, sono 5.397 di cui il 33,06% composte da una sola persona, il 26,81% da due persone, il 19,34% da tre, il 14,04% da quattro individui ed un restante 4,52% da cinque persone. Sono 84 le famiglie con sei componenti (1,56%), 24 quelle formate da sette persone (0,44%) ed appena 12 quelle con più di sette componenti (0,22%).

Positivo il movimento migratorio registrato dall’ufficio Anagrafe del Comune di San Severino Marche nei dodici mesi del 2012: le iscrizioni sono state 286 contro 243 cancellazioni. Negativo, invece, il movimento naturale con 174 morti e 92 nati.

La maggior parte dei settempedani risulta essere nata in città o nella nostra regione (10.731 unità). Sono 1.346, in calo rispetto al passato, i cittadini residenti nati all’estero. Altri 158 residenti sono nati nel Lazio, 128 in Puglia, 94 in Sicilia, 93 in Campania, 83 in Lombardia, 54 in Piemonte, 50 in Emilia Romagna, 47 in Abruzzo, 31 in Toscana, 31 in Sardegna, 27 in Umbria, 19 in Calabria, 18 in Liguria.

Nel vasto territorio comunale, uno dei più grandi delle Marche con i suoi 193,77 chilometri quadrati, l’area del centro storico è quella più abitata anche se 1.408 settempedani risultano residenti nel rione Mazzini, 1.273 nel rione Miliani, 912 in quello di Contro. Fuori dal capoluogo dimorano altri 4.163 cittadini.

ANNUARIO STATISTICO: IN AUMENTO SIA L’INDICE DI VECCHIAIA CHE QUELLO DI INVECCHIAMENTO MA IL SALDO NATURALE FRA VIVI E MORTI RIMANE NEGATIVO.

Indici di vecchiaia e di invecchiamento in aumento rispetto al passato. Queste le prime importanti conferme che arrivano dal nuovo Annuario statistico dal quale emerge però anche una diminuzione dell’indice di natalità ed un aumento di quello di mortalità. Il primo passa dal 9,48 del 2011 al 7,09 del 2012 mentre quello di mortalità a da un 11,92 del 2011 arriva al 13,40 nel 2012. L’indice di vecchiaia passa da 211,32 a 225,39 mentre quello di invecchiamento cresce, seppur di poco, dal 25,84 del 2011 al 26,49 del 2012. Cala l’indice di emigratori età che dal 29,42 passa al 18,71, e cresce quello di immigratori età che dal 17,88 del 2011 arriva al 22,10 del 2012. Forte l’incremento migratorio che da un -11,54 del 2011, con cifre negative dunque, passa al 3,39.

Quanto al movimento naturale nel 2012 sono nati nel Comune di San Severino Marche 92 bambini di cui 41 maschietti e 51 femminucce. Altri 16 bambini sono venuti alla luce in altri Comuni italiani, nessuno all’estero da coppie settempedane. Una curiosità: le famiglie con gemelli sono 37, una sola con 3 gemelli.

Fra gli anziani figurano 8 ultracentenari. Appartiene ad una nonnino, nato nel lontano 1910, il record di longevità.

ANNUARIO STATISTICO: IL NUMERO DI MASCHIETTI E FEMMINUCCE FINO A 4 ANNI E’ UGUALE. IN LEGGERO CALO SIA L’ETA’ MEDIA DEI PAPA’ CHE DELLE MAMME

 Si eguaglia il numero di maschietti e femminucce fino a quattro anni essendo, rispettivamente, 265 e 266 i residenti nel Comune in questa prima fascia d’età. L’età media dei genitori diminuisce per i padri (passando da 35,32 nel 2011 a 64,70 nel 2012). In calo anche quella delle neo mamme (da 31,95 nel 2011 a 30,55 nel 2012). Dieci anni prima, nel 2002, l’età media delle mamme era di 9,28 anni contro i 33,22 dei papà.

ANNUARIO STATISTICO: LE DONNE VIVONO MOLTO DI PIU’ RISPETTO AGLI UOMINI

Anche l’annuario statistico 2012 conferma: le donne settempedane vivono qualche anno di più rispetto agli uomini. Sono 168 quelle che hanno più di 90 anni, contro una settantina di uomini. Fra questi ultimi la classe più numerosa è quella che va dai 45 ai 49 anni (459 in totale). Stesso discorso pure per le donne (500 in totale). Nel totale delle donne, esattamente 6.742, 3.150 risultano coniugate, 2.346 nubili, 1.102 vedove e 144 divorziate. Per gli uomini rispetto al totale di 6.223 unità ne risultano 3.168 coniugati, 2.729 celibi, 195 vedovi e 131 divorziati.

ANNUARIO STATISTICO: CROLLO DEI MATRIMONI, SIA IN CHIESA CHE IN COMUNE

Anche nel 2012 sono stati pochi i “sì” per i settempedani. Il numero dei matrimoni, infatti, è sceso di molto rispetto al 2010, anno in cui si erano raggiunte però, a dire il vero, cifre record anche rispetto al passato. I matrimoni religiosi e quelli civili, complessivamente, sono stati 36. Di gran lunga si continua a preferire il rito religioso rispetto a quello civile, 21 contro 15 le unioni. Entrambi gli sposi quasi sempre risiedevano in città.

ANNUARIO STATISTICO: ROCCI E VISSANI I COGNOMI PIU’ DIFFUSI

I Vissani superano, seppure di una sola unità, i Rocci nei cognomi più ricorrenti tra i cittadini residenti a San Severino Marche. I primi sono stati i più numerosi dagli anni Quaranta agli anni Ottanta poi però, dal 1981 ad oggi, il cognome più diffuso risulta essere quello dei Paciaroni. Dietro gli Sparvoli, i Meschini, i Caciorgna, i Dignani, i Palazzesi, i Cipolletti e, al decimo posto, i Bianchi. All’anagrafe sono esattamente 86 i Vissani, 85 i Rocci, 79 i Paciaroni, 78 gli Sparvoli, 66 i Meschini, 64 i Caciorgna, 62 i Dignani, 59 i Palazzesi, 54 i Cipolletti, 52 i Bianchi, 49 Bonifazi. I meno numerosi, si fa per dire, sono gli Angeloni, i Gianfelici, i Papa ed i Romagnoli. Fino agli anni Venti i più numerosi erano i Cipolletti, dagli anni Venti ai Quaranta del secolo scorso i Prosperi.

Dai numeri della città in cifre risulta poi che i nomi maschili più ricorrenti, almeno negli ultimi venti anni, sono quelli di Alessandro e Lorenzo seppure in città ci siano molti Andrea (159), Marco (157 totale), Francesco (152), Giovanni (134), Alessandro (123), Mario (120), Luca (116). Fra gli anni Sessanta ed Ottanta la maggior parte dei genitori ha dato per nome ai propri figli Andrea mentre dagli anni Quaranta agli anni Sessanta era molto diffuso il nome Mario. Fra gli anni Venti e gli anni Quaranta si è imposto il nome Giovanni. I nomi meno diffusi? Filippo, Sandro, Luciano, Pietro, Simone e Daniele. Dal 1981 ad oggi non esiste più un settempedano che si chiami Luciano. Ci sono un Sandro e un Franco.

Tra le donne, invece, dagli anni ottanta ad oggi il nome più diffuso è quello di Sara che ha finito per scalzare quello di Giulia mentre fra gli anni Sessanta ed Ottanta a San Severino si preferiva metter nome alle bambine Paola. Dal 1900 al 1960, per ben sessant’anni, è stato però quello di Maria il nome più comune tanto che oggi ben 329 settempedane ancora lo conservano. Seguono altri nomi: Paola, Laura, Anna, Rita, Giulia, Rosa e Francesca. I nomi meno diffusi? Silvana, Roberta, Martina, Patrizia, Gina ed Elisa. Negli ultimi venti anni sono scomparsi diversi nomi prima piuttosto comuni: Gina, Giovanna, Anna Maria, Giuliana, Giuseppa e Rita

ANNUARIO STATISTICO: PIU’ DI 2MILA I SETTEMPEDANI RESIDENTI ALL’ESTERO

Sono sempre di più, in totale 2.446, i cittadini settempedani emigrati in altri paesi del mondo ed iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. La maggior parte di essi (1.897) vive in America, mentre altri 448 hanno trovato soggiorno negli altri paesi dell’Unione Europea. In Australia vivono 21 settempedani, in Asia 4 ed in Africa 3. Moltissimi da San Severino Marche raggiunsero in passato l’Argentina dove oggi risultano risiedere ben 1.638 emigrati. Altri 126 sono residenti in Brasile, 80 in Cile, 20 negli Stati Uniti, 9 in Venezuela, 7 in Messico, 5 in Costa Rica, 3 in Canada, 3 in Perù. Nell’ambito dell’Europa i settempedani si sono mossi di più verso la Germania (in tutto 123), il Belgio (111), la Spagna (102), la Francia (47).

ANNUARIO STATISTICO: POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE IN DIMINUZIONE

Un capitolo a parte dell’Annuario statistico del Comune di San Severino Marche è dedicato alla popolazione straniera residente pari, nel 2012, a 1.186 abitanti. Nel 2011 gli stranieri erano 1.233. La comunità più numerosa è quella albanese (408 residenti), seguita da quella romena (212 residenti). Al terzo posto la comunità indiana (87 residenti). Dietro le altre cittadinanze: Marocco (80), Ucraina (48), Nigeria (41), Macedonia e Senegal (35), Cina (34).

I PRIMI DUE APPUNTAMENTI IL 7 E L’8 NOVEMBRE 2013

PORTO SANT’ELPIDIO–Si aprirà al Teatro delle Api di Porto SaGIORELLO-LAURA-0150nt’Elpidio domani giovedì 7 novembre 2013, alle ore 21.00, la seconda edizione di Parlare Futuro – Lezioni d’Autore. La rassegna si propone come un ciclo d’incontri con i migliori intellettuali nei campi della filosofia, dell’architettura, dell’economia, dell’urbanistica e dell’arte. La fortunata edizione del 2012 e l’intensa preview dello scorso maggio hanno già consentito al pubblico di Porto Sant’Elpidio di confrontarsi con personaggi come Umberto Galimberti, Arturo Lanzani, Luca Fantacci, Franco Lolli, Telmo Pievani, Alex Foti, Oliviero Beha, Lucia Tancredi, Serena Abrami.

Si torna a discutere di futuro e delle sue mille complesse implicazioni dal 7 novembre al 5 dicembre e lo si fa con la consolidata formula di un pubblico interrogante, che molto spesso non si accontenta, scava, chiede, approfitta della presenza degli illustri ospiti.

Aprire un dibattito e alimentarlo col contributo di ognuno è fin dalle origini nelle intenzioni dell’Assessore all’istruzione, alle Politiche Giovanili e

PAOLO CREPET

PAOLO CREPET

all’urbanistica, Annalinda Pasquali, che ha fortemente voluto la rassegna, questa volta dedicata ai giovani e allo spazio urbano. Prosegue l’indagine sul futuro inteso come categoria di pensiero e come capacità di ripensare codici e modelli culturali. Ciò che ancora deve avvenire è una promessa, ha in sé un carattere illusorio, ma concede spazio alla seconda possibilità, al riscatto da un passato insoddisfacente, alla salvifica necessità dell’uomo di ripartire, talvolta da zero. Rinnovarsi è un’occasione; la crisi economica e culturale che stiamo vivendo ci impone di guardare al futuro come si guarda ad un fine, ad un obiettivo. Per questo è giusto chiedersi se esistono alternative all’unico modo di vivere che abbiamo saputo elaborare, scoprire poi che ne esistono mille altri è entusiasmante e rivelatorio.

A “Parlare Futuro” sono le voci autorevoli nei vari campi del sapere ad offrire una lettura in divenire, sta poi a ciascuno raccogliere la propria scommessa sul futuro. L’edizione che si apre vede sul palco, per primo, Paolo Crepet, giovedì 7 novembre alle 21.00 al Teatro delle Api. Psichiatra da sempre dedito alla questione giovanile, ma anche editorialista e saggista, Crepet individua in una autorità perduta la chiave di volta per correggere le disfunzioni che regolano le nostre relazioni sociali, ritenendo imprescindibile l’investimento sulle giovani generazioni.

 Seguirà venerdì 8 novembre alle 21.00 a La Piccola, la riflessione di Pippo Ciorra e Anna Verducci sulle città visibili. Due architetti profondi conoscitori dello spazio e di come esso può divenire costruito, dibatteranno sulle categorie di tempo e spazio, ovvero sul futuro e sulla città, quali direttrici fondamentali del nostro agire. Il contesto urbano, lo spazio come confine tra dentro e fuori, tra il mondo privato e la dimensione collettiva e condivisa, sono per l’uomo un contenitore e al contempo dettano le regole di movimento. Le città sono luoghi di scambio, luoghi di memoria, città continue, a volte nascoste, a volte sottili, più spesso fantastiche come di Italo Calvino. Come luogo dell’esistere la città va pensata, nulla in essa può concedersi il lusso della casualità e qui un ruolo fondamentale è giocato dall’umanista, quanto dal progettista. Da Vitruvio a Leon Battista Alberti la città ideale è spazio organizzato in funzione dell’uomo, dimensione congrua alle sue esigenze economiche e sociali, per questo ci si chiede quale possa essere la città del futuro.

A partire da venerdì 15 novembre e per tutte le altre tappe, gli ospiti di “Parlare Futuro” incontreranno alle 18.00 gli studenti del Polo didattico Einaudi, Un appuntamento che rappresenta la novità di questa edizione e che guarda con speranza alle buone sorprese che ragazzi ci possono riservare. Se ben stimolati, se guidati, se posti in condizione di chiedere e approfondire, i giovani arriveranno, forse prima di noi, a capire.

Inaugurerà questi incontri Edoardo Boncinelli, che dalle 21.00 sarà poi a disposizione del pubblico presso “La Piccola” con una conferenza dal titolo “Una sola vita non basta”. Boncinelli è biologo e genetista di lungo corso, ha compito importanti studi sull’evoluzione umana e sulle neuroscienze, è autore di volumi che si sono trovati al centro di dibattiti scientifici e culturali e il suo sguardo sul futuro è imprescindibile per capire come saremo.

La rassegna proseguirà giovedì 21 novembre alle 21.00 a Villa Baruchello con Ludovico Pratesi sull’“arte italiana emergente nell’era globale”. Il noto critico d’arte e curatore museale rifletterà col pubblico sui più recenti sentieri intrapresi dalle forme espressive e artistiche nell’ambito nazionale; come fa dalle colonne de La Repubblica saprà offrire al pubblico quei codici interpretativi che talvolta sfuggono e illustrare qual è la ricerca che l’arte, dal canto suo, sta compiendo sul presente e sul futuro.

Venerdì 29 novembre alle 21.00 La Piccola sarà il teatro dell’atteso ritorno di Giulio Giorello (foto in alto), filosofo e matematico acuto e ironico che, servendosi di un “Topolino Futurista”, affronterà il tema del rapporto tra il pensiero e la città. Chiuderà la rassegna Pio Monti, giovedì 5 dicembre alle 21.00 nelle sale di Villa Baruchello. I suoi “Aneddoti di straordinaria passione” racconteranno come si mette l’arte al centro della propria vita, come si fa di una galleria d’arte la propria casa e come si rintraccia dentro si sé, ma anche negli altri, quella passione generatrice che è spinta a fare, a divenire. L’assessore Annalinda Pasquali così commenta: Declinare il tema del futuro a vantaggio dei giovani è scontato ma oltremodo difficile, perché il rischio è quello di proporre contenuti sì utili, ma con linguaggi spesso lontani da loro e secondo modalità tradizionali. Nell’ottica di una rivisitazione necessaria e generale delle politiche giovanili a livello d’Ambito, regionale e nazionale, verso la quale è necessario orientarsi fin da subito, la proposta dell’Assessorato alle politiche giovanili è stata proprio quella di affrontare la visione del futuro sotto punti di vista pluridisciplinari, a partire dalla formazione e dal confronto diretto dei giovani con i protagonisti del dibattito culturale odierno, facendoli incontrare nel luogo dove trascorrono o hanno trascorso gran parte della loro vita: la scuola.

Il tema della genitorialità finora affrontato con l’organizzazione di incontri annuali con autorevoli esperti locali e l’avvio di una “scuola per genitori”, inaugurata nella primavera scorsa, non ha sortito il giusto e meritato interesse, per cui quest’anno, in modo “ruffiano” si è proposto un appuntamento dal carattere mediatico, in modo da far uscire dai ristretti ambiti nei quali si sono dibattute in passato tematiche, pratiche e proposte di rete per un patto educativo reticolare e trasversale, perché questo ci chiedono i giovani: unitarietà di azioni di fronte al loro disorientamento. Tuttavia, questa edizione di Parlare futuro è di transizione: ha bisogno di affinamenti e aggiustamenti, ai quali potrà dare ampi contributi la Consulta giovanile che si istituirà a breve.

Gli incontri dedicati alla “città”, hanno l’obiettivo di interessare ai temi dell’urbanistica non solo i tecnici ma gli “attori” della vita e della fruizione cittadina: i suoi abitanti. Confrontarsi sulle “visioni”, sulle vocazioni, sulle funzioni assegnate alla città è utile per organizzarne lo spazio e programmarlo nell’ottica della “qualità” della vita e della sostenibilità ambientale.

Tutti gli altri appuntamenti, di scienze e arte, visto che ci rivolgiamo anche agli studenti, sono stati scelti ai fini dell’ approfondimento disciplinare e dell’arricchimento del curricolo scolastico.

Al termine della rassegna si rilascerà un attestato di partecipazione utile al credito formativo.”

Calendario

07.11.2013 ore 21.00

Teatro delle Api

Paolo Crepet “L’autorità perduta”

 08.11.2013ore 21.00

La Piccola

Pippo Ciorra e Anna Verducci “Pensieri e parole sul futuro della città”

15.11.2013 ore 21.00

La Piccola

Edoardo Boncinelli “Una sola vita non basta”

 21.11.2013 ore 21.00

Villa Baruchello

Ludovico Pratesi “L’arte italiana emergente nell’era globale”

 29.11.2013 ore 21.00

La Piccola

Giulio Giorello  (nella foto) “Il filosofo e la città. Topolino Futurista”

 05.12.2013 ore 21.00

Villa Baruchello

Pio Monti “Aneddoti di straordinaria passione”

 

 

 

 

 

POTENZA PICENA–Avevano “apparecchiato”CC-6-11-2013-stazione cc potenza picena il tavolo della cucina con un tocchetto di hascisch e bilancino. A far visita all’indirizzo privato nel centro di Potenza Picena all’ora di cena i Carabinieri della locale Stazione. Si muovevano sulla base di indicazioni raccolte in paese da residenti, che avevano notato una ragazza accompagnata da due magrebini che avevano da poco affittato una casa proprio in centro. Ma non sembravano una tranquilla comunità famigliare e da quella casa, sita in un vicoletto, non provenivano i rumori del vissuto e gli odori del cucinato.

Si aveva dunque il sospetto  da parte dei CC che si annidassero persino clandestini o latitanti e, puntuale, è scattata pertanto la perquisizione su iniziativa dei militari della Stazione potentina, supportati dai colleghi del Nucleo Radiomobile di Civitanova.

Alle nove di sera la  suddetta tavola della cucina era stata “imbandita” con qualche grammo di stupefacente, un bilancino di precisione e poco più di un migliaio di euro frutto presunto dello spaccio.

Uno dei due magrebini, occupanti l’appartamento con una giovane dell’alto maceratese, alla vista dei Carabinieri masticava e deglutiva qualcosa, forse lo stesso stupefacente, tanto da rigettare, poco dopo, in Caserma.  

Con l’ipotesi di reato di concorso nella detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti sono stati tutti denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata.

 

 


CASTELFIDARDO–Un omaggio ad un passato prestigioso che ha conferito benessere e notorietà ad un intero distretto, ad un preFISA-GRUPPO-06_11_2013_PremioSpaccaCastelfidardo_07sente fondato sull’eccellenza artigianale e sulla versatilità musicale e ad un futuro che offre ulteriori prospettive di sviluppo. Il 150esimo anniversario di fondazione dell’industria della fisarmonica si è discostato dallo spartito delle semplice celebrazione, fornendo anzi opportunità di rilancio, richiamo turistico e vetrina promozionale per lo strumento, i produttori, la città di Castelfidardo che ne è culla e la Regione tutta. Un percorso di valorizzazione condiviso fra enti e istituzioni, confermato dall’incontro di questa mattina in cui il presidente Gian Mario Spacca ha accolto la visita di una delegazione fidardense.FISA-TRE-06_11_2013_PremioSpaccaCastelfidardo_04

«La fisarmonica per le Marche è non solo una tradizione culturale e un simbolo identitario, ma  anche un  pezzo della storia economica del nostro territorio che oggi può tornare ad essere una opportunità di crescita e di sviluppo a livello internazionale. In occasione del 150° anniversario – ha detto il Presidente Spacca – vogliamo rilanciare il cluster della fisarmonica nelle prospettive più moderne che oggi offre la tecnologia dell’elettronica, attualmente tra i punti di forza della nostra imprenditoria. Continuare a investire sulle reti  è una strategia sulla quale la Regione punta con decisione. La valorizzazione della fisarmonica, esportata già in Argentina dai nostri emigranti e che sta attirando anche i paesi orientali, può essere inoltre  integrata al turismo e all’indotto di questo settore, esaltando gli aspetti più peculiari e radicati della nostra terra che si sposano con le suggestioni che questi inducono nei visitatori».FISA-DUE-06_11_2013_PremioSpaccaCastelfidardo_03

«Grazie al sostegno ed alla vicinanza della Regione Marche, siamo riusciti a caratterizzare questo 150° con una serie di iniziative accolte con grande favore ed interesse – ha detto il Sindaco Mirco Soprani -; un contenitore culturale, ma anche un volano per il futuro, come dimostra la visita in corso in questi giorni di operatori stranieri in aziende originate dalla diversificazione produttiva innescata dalla fisarmonica». In segno di riconoscenza, il sindaco e il Presidente del Museo internazionale della fisarmonica Vincenzo Canali, hanno consegnato al presidente Spacca alcune pubblicazioni edite per l’occasione, l’annullo filatelico speciale, una targa con l’effige di Paolo Soprani fondatore dell’industria della fisarmonica ed un organetto personalizzato realizzato dalla ditta Baffetti.

 

 

 


Il bilancio delle aziende calzaturiere associate a Confindustria Fermo

Dopo Milano, Shanghai e Mosca, le calzature del distretto Fermano continuano ad essere protagoniste indiscusse della politica promozionale del Made in Italy nel mondo nell’ambito del processo di internazionalizzazione avviato da Assocalzaturifici, partecipando anche ad eventi fieristici cosiddetti “satelliti”.

Dal 29 al 31 ottobre 2013 corsi si è tenuto, infatti, all’hotel Royal Tulip di Almaty in Kazakistan “Moda Italia & Shoes from Italy” che ha visto l’adesione di circa 60 aziende calzaturiere italiane, di cui 20 associate a Confindustria Fermo. Il 3 ed il 4 novembre, invece, una collettiva di 30 aziende, sempre aderenti a Confindustria, ha preso parte all’Olimpiyskiy National Sports Complex di Kiev, in Ucraina, a “Shoes from Italy Kiev. Nonostante siano meno blasonate, anche queste manifestazioni fieristiche sono comunque riuscite a fornire una reale fotografia dell’attuale situazione commerciale del comparto.

Quello di Almaty è stato un evento in linea con le precedenti edizioni cui abbiamo preso parte – ha dichiarato Gianfranco Butteri dell’omonimo calzaturificio di Montegranaroè un mercato che conosciamo e che apprezza le nostre creazioni. Dal punto di vista di buyers e ordini posso dire che è stato confermato l’andamento delle manifestazioni passate”.

Questo mercato presta molta attenzione alla qualità del prodotto e non al prezzo – ha aggiunto Angelo Giannini dell’omonima azienda di Monte Uranoè un mercato competitivo ed in evoluzione per cui vale la pena come imprenditori frequentarlo e soprattutto stare al passo. Partecipo da tre anni alle due edizioni annuali e ho notato che tendenze che qualche tempo fa venivano anticipate da alcuni, oggi qui sono molto in voga: questo è un ulteriore stimolo per le nostre aziende ad essere più partecipi” .

Le esportazioni di calzature italiane verso il Kazakistan risultano essere, come attestato dai dati, nei primi sei mesi del 2013 in crescita se rapportate allo stesso periodo dell’anno scorso: ovvero 332 milioni di paia (+17% rispetto al primo semestre 2012) pari ad un valore di 21,27 milioni di euro (+ 14,5% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012). In particolare il valore dell’export dalle Marche nel primo semestre di quest’anno è stato di 3,38 milioni di euro (+30,7% sui primi sei mesi del 2012).

I calzaturieri del Fermano tracciano un bilancio anche dell’evento fieristico di Kiev (Ucraina): “Questa edizione ha registrato meno affluenza di buyers e visitatori rispetto alle manifestazioni precedenti – ha dichiarato Emanuelito Lelli della Daino Shoes di Rapagnanocredo che abbiano inciso gli effetti della crisi mondiale ed il fatto che i clienti di questo segmento di mercato avessero già fatto i loro acquisti al Micam di Milano ed all’Obuv di Mosca. Nel complesso il giudizio è positivo, la nostra azienda, presente a questa fiera di Kiev già da tre stagioni, ha mantenuto il quantitativo di ordini”.

Nei primi sei mesi del 2013 le esportazioni di calzature italiane verso l’Ucraina hanno segnato un trend positivo sia nelle quantità di paia (598 milioni, +7,7% rispetto allo stesso periodo del 2012) che nel valore (41,26 milioni di euro; +2,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012). In particolare il valore dell’export dalle Marche nei primi sei mesi del 2013 si è attestato sui 15, 67 milioni di euro.

L’evento fieristico del Kazakistan – ha affermato Arturo Venanzi, Presidente della Sezione calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici con delega all’internazionalizzazioneha riscosso la soddisfazione degli espositori nostri associati i UCRAINAn quanto rappresenta una vetrina allettante per buyers del territorio kazako e limitrofo, titolari di aziende di medie e piccole dimensioni. E’ un appuntamento a corollario delle grandi fiere in grado di far mantenere a chi vi partecipa i risultati incamerati in precedenza. Registriamo, invece, una leggera flessione della manifestazione di Kiev – prosegue – in quanto sappiamo che sta risentendo della crisi che ha colpito l’intera Ucraina, anche se comunque le nostre aziende associate vi prendono parte per allacciare quei rapporti che non sono stati stretti negli eventi fieristici più noti. Attendiamo ora – ha concluso Venanzil’esito della prima fiera in Turchia, che segna l’esordio in quella terra per i calzaturieri italiani e marchigiani, in una collettiva coordinata e organizzata da Assocalzaturifici”.

maurizio migliori2Riconoscimento assegnato dalla giuria, presieduta da Remo Bondei e Umberto Curi


 Il Collegio Siciliano di Filosofia, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Fondazione “Edoardo Garrone” – attraverso la giuria presieduta da Remo Bodei e Umberto Curi – hanno assegnato il Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”, edizione 2013, a Maurizio Migliori, professore ordinario di storia della filosofia dell’Università di Macerata e vicepresidente della Società Italiana per lo Studio della Filosofia Antica, per il saggio, “Il disordine ordinato. La filosofia dialettica di Platone” (Morcelliana). 

 La cerimonia di conferimento dei premi, si svolgerà il 10 e 11 gennaio a nell’ambito del convegno di studi filosofici “La Nottola di Minerva e l’inafferrabilità del presente”, al quale parteciperà anche il filosofo Umberto Curi.    

 Migliori nello stesso saggio definisce il suo libro “un’opera folle scritta da un folle” e non solo per la dimensione – due volumi per un totale di 1500 pagine; nella Bibliografia delle opere espressamente citate e utilizzate sono elencati più di 1000 titoli. La “follia” consiste nel tentativo di risolvere il “mistero” di un autore di cui abbiamo tutti i testi senza riuscire, nonostante questo, a trovare un minimo comune denominatore interpretativo condiviso dagli interpreti.

 Il Premio “Viaggio a Siracusa” risponde ad una duplice finalità: riproporre la città di Siracusa quale luogo permanente di interrogazione filosofica, ricordando quella dimensione mitico simbolica che fa del viaggio a Siracusa un topos costitutivo del pensiero occidentale; creare e offrire un’occasione di promozione per la Filosofia e l’editoria filosofica italiana.

 

Giovedì 7 novembre 2013, alle ore 10.00 si parla del futuro e delle prospettive del nuovo affidamento in house providing al Cosmari in provincia di Macerata e di new project, tecnologie e impiantistica per una differenziazione di qualitàCosmari a Ecomondo – Padiglione D1 Area Marche

TOLENTINO–Per il dodicesimo anno consecutivo il Cosmari partecipa ad Ecomondo la rassegna fieristica dedicata all’ambiente, giunta quest’anno alla sua diciassettesima edizione e che si tiene presso il quartiere fieristico di Rimini da mercoledì 6 a sabato 9 novembre 2013.

Nel padiglione D1, all’interno dell’Area Marche, il Cosmari allestirà uno spazio espositivo per presentare le varie attività consortili ed i servizi erogati ai cittadini dei Comuni della provincia di Macerata.

 Come nelle passate occasioni, è stata predisposta un’area espositiva di oltre sessanta metri, dove verranno presentate in maniera accattivante, tutte le attività istituzionali del Gruppo Cosmari. Da sottolineare che lo stand è allestito con materiali riciclo. Ad esempio per allestire il bancone che sarà utilizzato come desk per la distribuzione di materiali informativi e pubblicazioni, sono stati utilizzati diversi bancali di legno provenienti da recupero. Molti anche gli amministratori dei Comuni maceratesi attesi a Rimini che grazie a Ecomondo avranno un momento privilegiato di confronto e di studio per approfondire tutti gli argomenti e tutte le esperienze presentate, anche dalle altre realtà italiane. Inoltre è prevista anche la visita di diverse scuole, sia primarie che secondarie di primo e secondo grado di tutta la provincia di Macerata.

 Il programma della giornata di giovedì 7 novembre prevede, oltre alla visita della Fiera, anche un convegno che si terrà, alle ore 10.00, presso la sala conferenze dell’Area Marche, Padiglione D1. Quest’anno è stato scelto un argomento particolarmente interessante inerente i possibili scenari di sviluppo futuro, a seguito dell’affidamento della gestione integrata dei rifiuti in house providing per conto di tutti i Comuni della provincia di Macerata, oltre che dal punto di vista gestionale anche dell’impiantistica e dei servizi.

 “Il futuro e le prospettive del nuovo affidamento in house providing al Cosmari in provincia di Macerata”

 Ne discutono e si confrontano il Presidente del Cosmari Daniele Sparvoli che modererà i lavori, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, che parlerà del “Ruolo dell’Ata e dell’affidamento del servizio integrato”. A seguire verranno presentati due new project del Cosmari con l’applicazione di nuove tecnologie e di nuove impiantistiche per una differenziazione dei rifiuti di qualità. Marcello Somma responsabile del progetto, Sustainability & Sustainable Innovation Manager di Fater spa e Guido Poliseno di Fater spa presenteranno il progetto del riciclo dei pannolini ed i risultati della relativa sperimentazione tecnologica. Giuseppe Giampaoli, Direttore del Cosmari illustrerà la possibile applicazione di questo progetto sul territorio provinciale maceratese, dove pannolini e pannoloni rappresentano circa il 4% della raccolta degli indifferenziati.

Inoltre il Presidente Sparvoli e il Direttore Giampaoli illustreranno anche il progetto di digestione anaerobica che rappresenta una opportunità ambientalmente sostenibile di recupero energetico. Le conclusioni saranno a cura del VicePresidente di Legambiente nazionale Stefano Diafani. 

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