AL VIA UNA VASTA MOBILITAZIONE POPOLARE SUL FRONTE DELLA CULTURA CHE COINVOLGERA’ I CIVITANOVESI

CIVITANOVA–E’ scattata oggi  sabato 2 novembre 2013 UNIVERSITA'-RACCOLTA FIRME 2-11-2013-LG la raccolta di firme in Corso Umberto I° per chiedere il mantenimento a Civitanova del Corso di Mediazione linguistica, attivo presso il complesso “Stella Maris” da 10 anni a questa parte (il Rettore che ha varato per primo l’operazione è stato il Prof. Alberto Febbrajo), con la frequenza di mille studenti iscritti, che arrivano da svariati Comuni delle Marche e d’Italia! In appena tre ore ben 500 cittadini hanno sottoscritto la petizione. La raccolta delle firme (che sarà ripetuta anche sabato prossimo 9 novembre, mentre dei fogli sono stati distribuiti a studenti, nonchè presso vari negozi del centro e del quartiere universitario) farà molto clamore, perchè il problema è sentito in tutti i ceti sociali e senza distinzione di appartenenza politica.

Oggi sul Carlino Roberta Belvederesi, esponente della sinistra, ha espresso la necessità di salvaguardare a tutti i costi la permanenza dell’Ateneo di Macerata a Civitanova. La Federazione del centro destra ha promosso la raccolta di firme – il cui start è stato in concomitanza con la giornata di mercato – che farà sicuramente breccia nell’opinione pubblica.

Come si ricorderà l’attuale Rettore dell’Università di Macerata, Prof. Luigi Lacchè, ha annunciato nelle settimane scorse la volontà di riportare a Macerata il Corso, perchè l’amministrazione civitanovese attuale non ha ottemperato al programma convenuto (l’8 maggio 2013) di mettere a disposizione i locali adeguati, in particolare l’Aula Magna ed altre stanze.
Il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta ed i suoi assessori hanno detto – da parte loro – che si son dati comunque da fare e che il Comune vuole comunque fare tutto ciò che è necessario, lasciando intendere che c’è la volontà di recuperare il tempo perduto.

Nel frattempo è stato inaugurato anche il nuovo collegio universitario che era già completato da tempo nell’area Micheletti, di fronte al Liceo Scientifico.

Certamente se il Rettore ha dovuto prendere una decisione drastica qualcosa non ha funzionato. Però a questo punto in tutte le forze politiche e sopratutto nei cittadini in quanto tali c’è la consapevolezza che l’Università a Civitanova è un “patrimonio consolidato” che non va azzerato. Esso ha preso corpo per i buoni rapporti nel decennio fra Rettorato e Comune (giunte Marinelli e Mobili), con il sostegno di tanti imprenditori (c’è un’associazione apposita che ha spalleggiato l’Ateneo) che hanno guardato a mediazione linguistica come ad un corso particolarmente congeniale al mondo economico civitanovese e del distretto economico calzaturiero e non solo, tutto proiettato verso l’export.

In Corso Garibaldi, dove ha sede l’Ateneo, si insegnano le lingue straniere fondamentali per il XXI secolo: inglese, francese, tedesco, arabo e cinese! E si insegnano con docenti madrelingua. Ai ragazzi – oltretutto – piace la “location” – come si dice oggi – cioè la dislocazione dell’Ateneo per la baricentrica posizione geografica di Civitanova, facilmente raggiungibile da ogni parte, che unisce inoltre il vantaggio di essere centro vivace e moderno, che permette di conciliare gli studi con il tempo libero ed il divertimento (mare e non solo).

Fra tutti i corsi aperti in in contemporanea in periferia dall’Università di Macerata quello di Civitanova è stato l’unico che ha registrato da subito un boom unico, che sorprese tutti. Significa che era azzeccato il corso e che era azzeccata la sede. Ampliare i locali dovrebbe dunque essere la cosa più facile e logica da fare. Con l’impegno pratico di tutti ci si deve riuscire!                                    (e.e.)

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