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fortini-FRANCO-150x150CIVITANOVA–“Le recenti polemiche scatenate dal preventivato spostamento, e non cancellazione, di Via Almirante, mi danno l’occasione per ricordare a questa Amministrazione comunale una richiesta che feci, insieme con Aldo Caporaletti, alla precedente di centro-destra. Si tratta dell’intestazione della piazzetta dietro il Palazzo della Galleria, chiamata oggi provvisoriamente Piazza Conchiglia, come la Via adiacente”. Lo afferma Cesare Censi, da sempre attento osservatore della vita cittadina, autore di diverse pubblicazioni e promotore culturale. 

“Alla precedente Amministrazione, poco prima che scadesse il suo mandato – ricorda Censi – presentammo la proposta di intestarla a Franco Fortini (nella foto). Per chi non lo conoscesse ricordo che è stato uno dei più grandi intellettuali italiani del XX secolo (poeta, nonchè firma del Corriere della Sera, ndr), che il cognome Fortini è quello della madre, mentre il suo è Lattes e che Civitanova ebbe la fortuna di averlo come docente al primo incarico all’Istituto Tecnico Commerciale della città Alta nel 1939, ma che dovette lasciare perché le leggi razziali del fascismo, in quanto lui ebreo, non gli consentivano più di esercitare l’insegnamento.

LA PIAZZA ALLE SPALLE DEL PALAZZO DELLA GALLERIA CHE SI VORREBBE INTITOLARE A FRANCO FORTINI FOTO©MILLEPAESI

LA PIAZZA ALLE SPALLE DEL PALAZZO DELLA GALLERIA CHE SI VORREBBE INTITOLARE A FRANCO FORTINI FOTO©MILLEPAESI

Durante la sua breve permanenza a Civitanova ebbe modo di conoscere la nostra città alla quale dedicò una poesia intitolata “Di Porto Civitanova”, pubblicata nella sua prima raccolta “Foglio di via” (Einaudi). Questa poesia è stata oggetto di numerosi studi per la sua metrica ed è stata raffrontata con i Canti di Leopardi. Nell’aprile 2010, presso l’attuale Istituto – prosegue Censi ­– abbiamo organizzato un convegno sulla figura di Fortini, che ha registrato oltre 300 presenze. Tra i tanti partecipanti c’era anche il capitano Ermanno Mori che, vecchio allievo di Fortini, lo ha ricordato con viva commozione e molto affetto.

La nostra proposta prevede la collocazione di una lapide con l’effige del poeta e sotto la trascrizione della poesia. Abbiamo indicato questa piazza perché Fortini, nella poesia dedicata a Civitanova, fa riferimento al lavoro dei pescatori e la stessa è posta proprio nel cuore del borgo marinaro. Inoltre, nella stessa piazza si tengono iniziative culturali e quindi nasce spontaneo il collegamento con Fortini, che fu anche un vivace animatore culturale. Noi pensiamo che sia un giusto, seppur minimo, riconoscimento a un’alta personalità intellettuale che è vissuta nella nostra città e un modo per far conoscere ai civitanovesi e ai turisti quanti apprezzarono Civitanova nel loro passaggio”.

CIVITANOVA–”Che fine ha fatto il Bilancio di Previsione 2013 e il relSEL-bilancio ricercaativo Piano Triennale degli investimenti?” Se lo domanda oggi (anche con una manifestino, nella foto) Maria Grazia Pierluca, del Coordinamento Sinistra Ecologia e Libertà (Sel Civitanova). 

“A quanto sembra ad oggi – stigmatizza Pierluca – non esiste una sola proposta, una bozza su cui sia possibile organizzare un confronto aperto, non solo fra le forze politiche, ma ancora più importante con la città,le categorie sociali, le associazioni,ecc.

“Seppure il Bilancio di Previsione poteva essere fatto da molto tempo, oggi l’amministrazione Comunale continua ad esserne sprovvista e procede nella spesa impegnando solo un dodicesimo di quanto possibile”.

“Non siamo davanti ad una distrazione – argomenta l’esponente di Sel – ma al risultato di forti divisioni politiche interne alla maggioranza del Sindaco Tommaso Corvatta, divisa su tutto e incapace di individuare una linea concreta di intervento nella città. L’annunciata chiusura della sede distaccata dell’Università di Macerata nella nostra città – frutto della scarsa attenzione a questa importante istituzione – è una delle conseguenze”.

“Ci troviamo di fronte ad una paralisi amministrativa che incide negativamente sul corpo vivo della città di Civitanova – spiega con amarezza Maria Grazia Pierluca – a cominciare dagli investimenti e alle manutenzioni e che diventa ancora più grave perché non viene applicato al Bilancio di Previsione”.

“Relativamente a questo punto dell’avanzo di amministrazione Sindaco e Giunta con una delibera hanno trovato una sorta di “escamotage” per decidere la priorità di utilizzo dell’avanzo di amministrazione, impegnandosi ad utilizzare la quasi totalità per finanziare parte del Palasport, quando vi potevano essere altre forme di finanziamento e soluzioni meno impegnative per il Comune”.

“Il Bilancio di Previsione 2013 – puntualizza Pierluca – deve essere approvato per legge entro il 30 Novembre e venti giorni prima la proposta della Giunta deve essere consegnata ai Consiglieri Comunali. Ora ai cittadini non resta che la beffa, quella di vedere applicate le nuove super tasse locali per i Rifiuti e i servizi”.

“Chiediamo dunque al Sindaco che lo aveva promesso e messo per iscritto – conclude Maria Grazia Pierluca – dove sta la costruzione partecipata del Bilancio con i cittadini, le categorie sociali,ecc? Come intende applicare le nuove tariffe?”

“E’ evidente che visti i tempi a disposizione la partecipazione con la P maiuscola non ci sarà e non potrà essere spacciata per partecipazione attiva l’eventuale informazione di quanto evidentemente deciso fra le mura di Palazzo Sforza!”

AL VIA UNA VASTA MOBILITAZIONE POPOLARE SUL FRONTE DELLA CULTURA CHE COINVOLGERA’ I CIVITANOVESI

CIVITANOVA–E’ scattata oggi  sabato 2 novembre 2013 UNIVERSITA'-RACCOLTA FIRME 2-11-2013-LG la raccolta di firme in Corso Umberto I° per chiedere il mantenimento a Civitanova del Corso di Mediazione linguistica, attivo presso il complesso “Stella Maris” da 10 anni a questa parte (il Rettore che ha varato per primo l’operazione è stato il Prof. Alberto Febbrajo), con la frequenza di mille studenti iscritti, che arrivano da svariati Comuni delle Marche e d’Italia! In appena tre ore ben 500 cittadini hanno sottoscritto la petizione. La raccolta delle firme (che sarà ripetuta anche sabato prossimo 9 novembre, mentre dei fogli sono stati distribuiti a studenti, nonchè presso vari negozi del centro e del quartiere universitario) farà molto clamore, perchè il problema è sentito in tutti i ceti sociali e senza distinzione di appartenenza politica.

Oggi sul Carlino Roberta Belvederesi, esponente della sinistra, ha espresso la necessità di salvaguardare a tutti i costi la permanenza dell’Ateneo di Macerata a Civitanova. La Federazione del centro destra ha promosso la raccolta di firme – il cui start è stato in concomitanza con la giornata di mercato – che farà sicuramente breccia nell’opinione pubblica.

Come si ricorderà l’attuale Rettore dell’Università di Macerata, Prof. Luigi Lacchè, ha annunciato nelle settimane scorse la volontà di riportare a Macerata il Corso, perchè l’amministrazione civitanovese attuale non ha ottemperato al programma convenuto (l’8 maggio 2013) di mettere a disposizione i locali adeguati, in particolare l’Aula Magna ed altre stanze.
Il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta ed i suoi assessori hanno detto – da parte loro – che si son dati comunque da fare e che il Comune vuole comunque fare tutto ciò che è necessario, lasciando intendere che c’è la volontà di recuperare il tempo perduto.

Nel frattempo è stato inaugurato anche il nuovo collegio universitario che era già completato da tempo nell’area Micheletti, di fronte al Liceo Scientifico.

Certamente se il Rettore ha dovuto prendere una decisione drastica qualcosa non ha funzionato. Però a questo punto in tutte le forze politiche e sopratutto nei cittadini in quanto tali c’è la consapevolezza che l’Università a Civitanova è un “patrimonio consolidato” che non va azzerato. Esso ha preso corpo per i buoni rapporti nel decennio fra Rettorato e Comune (giunte Marinelli e Mobili), con il sostegno di tanti imprenditori (c’è un’associazione apposita che ha spalleggiato l’Ateneo) che hanno guardato a mediazione linguistica come ad un corso particolarmente congeniale al mondo economico civitanovese e del distretto economico calzaturiero e non solo, tutto proiettato verso l’export.

In Corso Garibaldi, dove ha sede l’Ateneo, si insegnano le lingue straniere fondamentali per il XXI secolo: inglese, francese, tedesco, arabo e cinese! E si insegnano con docenti madrelingua. Ai ragazzi – oltretutto – piace la “location” – come si dice oggi – cioè la dislocazione dell’Ateneo per la baricentrica posizione geografica di Civitanova, facilmente raggiungibile da ogni parte, che unisce inoltre il vantaggio di essere centro vivace e moderno, che permette di conciliare gli studi con il tempo libero ed il divertimento (mare e non solo).

Fra tutti i corsi aperti in in contemporanea in periferia dall’Università di Macerata quello di Civitanova è stato l’unico che ha registrato da subito un boom unico, che sorprese tutti. Significa che era azzeccato il corso e che era azzeccata la sede. Ampliare i locali dovrebbe dunque essere la cosa più facile e logica da fare. Con l’impegno pratico di tutti ci si deve riuscire!                                    (e.e.)

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