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Grande emozione per la Storica Premiazione presenti Docenti, Dirigenti e Sindaci dei vari Comuni

FERMO–Si è celebrata oggi (venerdì 29 novembre 2013) presso il Teatro dell’Aquila di Fermo la 51a edizione della Pagella d’Oro, premio istituito dalla Cassa di Risparmio di Fermo e consegnata in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio. PAGELAL D'ORO-TEATRO-Premiati_2013

I 121 premiati provenienti dalle Scuole dei Comuni delle Province di Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Teramo, dove la banca è presente con almeno una filiale, sono stati accolti in un magnifico teatro pieno in tutti gli ordini. 

Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Alberto Palma, ha aperto la cerimonia, dando il benvenuto ai presenti e ringraziando le autorità intervenute. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle Scuole per la disponibilità e la collaborazione.

L’ospite dell’edizione numero 51 della Pagella d’Oro è stato Pier Domenico Garrone, Direttore de “Il Comunicatore Italiano”, professionista esperto in comunicazione istituzionale e web reputation. 

ALBERTO PALMA MENTRE PREMIA

ALBERTO PALMA E AMEDEO GRILLI ( A DX) MENTRE PREMIANO  AL TEATRO DELL’AQUILA DI FERMO

Garrone, in tandem con il giornalista Adolfo Leoni, ha proposto all’attenta platea una riflessione sulla comunicazione tramite la rete, soffermandosi sulla cosiddetta “web reputation”. Un consiglio ai giovani in sala sull’utilizzo della rete pensando al mondo professionale? Conoscere bene il destinatario della nostra comunicazione e creare un profilo sulla rete, che sia il più possibile reale rispetto a come vorremmo presentarci.

Numerosi i Sindaci e gli amministratori che hanno accolto l’invito a partecipare alla cerimonia, testimoniando così la vicinanza verso gli studenti del proprio territorio. Molti anche i Dirigenti scolastici, che hanno accompagnato personalmente i ragazzi e le ragazze sul palco a ritirare il premio. Tutte le Pagelle d’Oro sono state consegnate grazie alla collaborazione delle autorità presenti, mentre sullo schermo sc

GARRONE E ADOLFO LEONI

DOMENICO GARRONE E ADOLFO LEONI

orrevano uno alla volta i nomi dei 121 premiati. Nel corso della cerimonia è stata ricordata la possibilità di lasciare post e foto sulla pagina facebook “pagelladoro”, una sorta di “memoriale” della manifestazione.

CAMERINO La prof.ssa Maria Lucia Di Bitonto, docente della Scuola Unicam di Giurisprudenza, ha fatto parte della delegazione di giuriDiBitontosti italiani che si è recata a Teheran nei giorni scorsi nell’ambito di una visita promossa dal Governo Iraniano, su richiesta dell’Ambasciata iraniana a Roma e del consigliere per gli affari legali, Seyed Kamal Mirkhalaf. Responsabile della visita è stato il dott. Mohammed Hassan Kiani, Direttore del Patent & Trademark Office iraniano.

Quella a cui ho avuto l’opportunità di partecipare – ha sottolineato la Prof.ssa Di Bitonto – è stata la prima visita di questo genere in Iran dalla rivoluzione del 1979. Abbiamo potuto visitare la Camera di Commercio iraniana ed incontrare il direttore degli Affari legali, Seyed Hossein Naghibi, l’Ordine degli Avvocati di Teheran e il Ministero della Giustizia, ove la delegazione è stata accolta da uno dei vice ministri. Inoltre, siamo stati ricevuti da alcuni docenti e numerosi studenti della Facoltà di Giurisprudenza di Teheran, e questi ultimi si sono mostrati assai interessati alla varietà di percorsi post lauream offerti dal nostro Ateneo ai laureati italiani e stranieri. Sono felice – prosegue la Prof.ssa Di Bitonto – di essere stata ricevuta dal Preside della facoltà, prof. Mousavi,e dal Direttore dell’Istituto di diritto comparato, prof. Habiba, al fine di avviare la realizzazione di un programma di cooperazione tra l’Università di Camerino e l’Ateneo iraniano”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOLLECITATO DA COLDIRETTI E’ STATO APPROVATO DA TUTTI E DIECI I GRUPPI CONSILIARI
ANCONA–Un Ordine del Giorno per sollecitare la tutela dei prodotti agroalimentari “Made in Italy”. Lo ha approvato all’unanimità il Consiglio Comunale di Ancona (nella foto Millepaesi Piazza Roma) nella seduta di ieri.AN-PIAZZA ROMA-4004-FOTO ©MILLEPAESI-
“Si tratta di un atto importante – spiega il presidente del Consiglio, Marcello Milani, – perchè le nostre produzioni agricole e zootecniche tipiche e di qualità, che in Italia vengono sottoposti a controlli attenti e capillari, subiscono proprio nel nostro paese e nel resto d’Europa una concorrenza scorretta da prodotti che giungono dall’estero che mancano di approfonditi controlli e di adeguata etichettatura sulla provenienza. Tutto ciò, oltre a produrre danni al consumatore, provoca la messa in grave difficoltà di tutta la filiera agroalimentare. Ed in un periodo di crisi come questo, quanto avviene aggrava ancor di più le condizioni economiche del nostro Paese e comprime ulteriormente i livelli occupazionali”.Quindi, la mozione, sollecitata da Coldiretti, (che sul tema nei prossimi giorni terrà anche una manifestazione nazionale) ha visto il pieno sostegno di tutti e dieci i capigruppo del consiglio dorico e del Sindaco, Valeria Mancinelli.

Il documento vuole sollecitare il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro della salute affinchè assicurino il rispetto, da parte della Commissione europea, del termine del 13 dicembre 2013, imposto dal regolamento n.1169/2011/CE, per l’attuazione dell’obbligo di indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza con riferimento alle carni suine;
nelle more dell’approvazione, a livello comunitario, dei suddetti provvedimenti di attuazione, attivare i decreti di attuazione della legge 3 febbraio 2011, n. 4 per introdurre l’obbligo di etichettatura a partire dalle carni suine e, inoltre, avviare opportune campagne di informazione per gli organi di controllo e per i consumatori sulle normative in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e le indicazioni di origine;
promuovere, con specifico riferimento al settore del commercio con l’estero nel settore delle carni suine, tutte le iniziative più opportune al fine di prevenire le pratiche fraudolente o ingannevoli, ai danni del Made in Italy o, comunque, ogni altro tipo di operazione o attività commerciale in grado di indurre in errore i consumatori e, ancora, assicurare la più ampia trasparenza delle informazioni relative ai prodotti alimentari ed ai relativi processi produttivi e l’effettiva rintracciabilità degli alimenti;
impedire l’uso improprio di risorse pubbliche per finanziare progetti o imprese che possano alimentare il fenomeno del finto Made in Italy, introducendo fattori di concorrenza sleale per le imprese italiane e pregiudicando gli interessi dei cittadini e dei consumatori;
sollecitare i Ministri competenti all’adozione, anche per le carni suine, di un sistema analogo a quello previsto dall’articolo 10 della legge 14 gennaio 2013, n.9, ovvero Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini, al fine di rendere accessibili a tutti gli organi di controllo ed alle Amministrazioni interessate le informazioni ed i dati sulle importazioni e sui relativi controlli, concernenti l’origine di tutti i prodotti alimentari, nonché assicurare l’accesso ai relativi documenti da parte dei consumatori, anche attraverso la creazione di collegamenti a sistemi informativi ed a banche dati elettroniche gestiti da altre autorità pubbliche;
ottenere esaustive informazioni, anche al fine di valutare possibili azioni legali a tutela dell’immagine del Comune il cui improprio utilizzo è foriero di danni al sistema produttivo ed occupazionale comunale.

 
 
 

CIVITANOVA–Celebrata questa mattina, nella chiesa del “Cristo Re” di Civitanova Marche, la Virgo Fidelis, Patr

FOTO RICORDO AL TERMINE DELLA MESSA A CRISTO RE

FOTO RICORDO AL TERMINE DELLA MESSA A CRISTO RE

ona dell’Arma dei Carabinieri (foto). Molti sindaci  dei Comuni della fascia costiera hanno partecipato alla cerimonia, ma anche molti cittadini, che hanno manifestato vicinanza e riconoscenza al lavoro quotidiano dei Carabinieri. Fra i presenti in chiesa Aldesina Marconi, figlia dei coniugi Ada Cerquetti e Paolo Marconi uccisi il 30 settembre 2012 nella loro abitazione di Montelupone, a testimoniare il legame che si instaura fra vittime del reato e i Carabinieri. Ma anche Martina Marcellusi, la giovane ventenne salvatasi miracolosamente per l’intervento occasionale dei carabinieri del battaglione di Bologna, dopo un brutto incidente accaduto a Bologna sull’A14 nello scorso mese di Maggio, in cui perse la vita la cugina Alessia. Fra i banchi la signora Giovanna Piermanni, vedova del Maresciallo Capo MOVM Sergio Piermanni, ucciso a Civitanova il 18 Maggio 1977.

Il Capitano Candelli, al termine della santa messa, ha commemorato la giornata.

CONCERTO A MONTECOSARO DIRETTO DAL M° SORICHETTI

CONCERTO A MONTECOSARO DIRETTO DAL M° SORICHETTI

Ieri sera un concerto, con l’orchestra e coro del settecento italiano, si è tenuto a Montecosaro presso il Cine Moderno, organizzato dalle sezioni dell’Associazione nazionale carabinieri di Civitanova, Montecosaro e Morrovalle. Arie verdiane cantate dal soprano Samantha Sapienza e dal tenore Alessandro Moccia, dirette dal maestro Alfredo Sorichetti (nella foto). Il Sindaco del luogo, Stefano Cardinali, ha voluto evidenziare quei valori di attaccamento al servizio e senso del dovere propri del carabiniere, a cui ci si deve ispirare.

CIVITANOVAGianni Baleani di Civitanova (originario di Macerata, dove si è laureato in lettere all’Università ed è stato anche consigliere comunali parecchi anni fa, nella foto) ieri pomeriggio (sabato 23 novembre 2013) è risultato a Milano (Palazzo Reale) fra i dieci autori di romanzi vincitori del Torneo Letterario IoScrittore 2013, presentati da Oliviero Ponte di Pino (autore di libri sull’editoria, ha lavorato per la Garzanti, insegna come scrivere opere narratire, è anche direttore della manifestazione milanese Bookcity). L’opera di Baleani, intitolata “Natura e grazia nella Roma del Merisi”, è incentrata sulla vita romana del grande pittore Caravaggio

GIANNI BALEANI

GIANNI BALEANI  • FOTO MILLEPAESI

Al concorso, indetto dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol, hanno partecipato 300 autori di tutta Italia, i cui scritti sono stati sottoposti a ben 5.200 valutazioni di esperti. Ieri pomeriggio, nell’ambito di BookCity, l’ufficializzazione del concorso. Gli organizzatori hanno comunicato ai vincitori che ogni opera verrà pubblicata in edizione eBook, mentre entro il 16 dicembre verrà resa nota l’opera o le opere, fra le dieci vincitrici, che avranno anche l’edizione tradizionale stampata, che arriverà quindi nelle librerie italiane. “Ho ricevuto la comunicazione via e-mail dopo le ore 19, a proclamazione avvenuta – ci ha detto Gianni Baleani – il che mi ha fatto particolarmente piacere, anche se mi sarebbe piaciuto di più ovviamente – ha aggiunto con un sorriso – essere stato a Milano all’ufficializzazione. Ma le notizie che arrivano all’improvviso e inaspettate sono sempre quelle più belle, in materia di scrittura e di narrativa”.

MACERATA–Fondi straordinari per attuare progetti di riqualificazione e adeguamento delle scuole. La Provincia di Macerata coglie ogni opportunità per intercettarli e, in “tempo reale”, attiva la procedura di cofinanziamento prevista dal recentissimo decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 novembre. Le domande, infatti, andavano presentate al Ministero “a partire da tre giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”, quindi dal 16 novembre, e il 16 novembre stesso l’Amministrazione provinciale ha inviato tutta la documentazione.

Merito della disponibilità e della professionalità della struttura tecnica che, in pochissimo tempo, lavorando fino a tarda notte con lo stesso presidente Pettinari, non si è fatta cogliere alla sprovvista ed è stata pronta ad inoltrare le schede fin dal primo momento utile, allo scoccare della mezzanotte.
I finanziamenti, infatti, saranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricevimento delle richieste.

I progetti, in particolare, riguardano il Liceo classico “Giacomo Leopardi” e la palazzina del Convitto dell’Istituto tecnico agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata, dove la Provincia ha in programma alcuni interventi di adeguamento strutturale pari, rispettivamente, a 600 mila euro e a 425 mila euro.
“Sedi sicure, moderne e funzionali – dice il presiden

te Antonio Pettinari – sono la prima condizione per consentire ai nostri ragazzi di formarsi al meglio e, fin dall’inizio del nostro mandato, pur tra mille difficoltà, grande è stato l’impegno per rispondere alle esigenze delle scuole, percorrendo tutte le strade possibili per reperire le risorse necessarie. In questo caso – precisa – si tratta di due progetti fra quelli, altrettanto importanti, previsti nel Piano delle Opere pubbliche, che non possiamo attuare dato che il Patto di stabilità blocca la spesa”.
Nello specifico, infatti, il decreto prevede che ciascun Ente locale possa richiedere non più di due contributi in misura non superiore al 50% dell’importo complessivo di ciascuna opera, con un limite massimo di cofinanziamento assegnabile non superiore a 300 mila euro per ogni intervento ammesso.

JESI–Venerdì 22 novembre alle ore 20JESI-Conferenza stampa Falstaff (8).30, con replica domenica 24 novembre alle ore 16 ed anteprima giovani oggi mercoledì 20 novembre, alle ore 16. Nella foto conferenza stampa di presentazione

JESI–Nuovo allestimento del Falstaff di Giuseppe Verdi in chiusura di cartellone della 46esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. L’ultima opera di Verdi andrà in scena a Jesi in occasione dei 120 anni dalla prima rappresentazione del titolo e del bicentenario della nascita del grande compositore.falstaff_01
Venerdì 22 novembre alle ore 20.30, con replica domenica 24 novembre alle ore 16 ed anteprima giovani oggi mercoledì 20 novembre alle ore 16, andrà in scena il nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini, in coproduzione con Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari.

Sul podio il direttore d’orchestra Giampaolo Maria Bisanti; firma la regia Marco Spada, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Alessandro Ciammarughi, light designer è Fabio Rossi.
Cantano: Ivan Inverardi (Sir John Falstaff), Silvia Dalla Benetta (Mrs Alice Ford), Francesco Verna (Ford), Romina Boscolo (Mrs Quickly), Barbara Bargnesi (Nannetta), Daniela Innamorati (Mrs Meg Page), Fabrizio Paesano (Fenton), Andrea Giovannini (Dott. Cajus), Roberto Jachini Virgili (Bardolfo), Carmine Monaco (Pistola).

Tratto dalla commedia “Le allegre comari di Windsor” e dal dramma “Enrico IV” di William Shakespeare, il libretto di Falstaff versificato da Arrigo Boito costituisce un gioiello letterario e drammaturgico di tale perfezione che l’ottuagenario Verdi, per la prima volta nella sua lunghissima carriera, ne rimase soddisfatto senza riserve.

Tre anni all’incirca il tempo impiegato per comporre, in tutta tranquillità e senza alcun termine di consegna, la sua ultima fatica, andata in scena a Milano nel 1893 e da allora mai più esclusa dal repertorio operistico internazionale.

L’allestimento del Teatro Pergolesi di Jesi è ambientato nell’anno della composizione e si svolge all’interno di un teatro. Sparisce la locanda di Falstaff ed ecco i camerini di un teatro nei quali Falstaff e Quickly si preparano al loro incontro-scontro che darà vita a tutta l’azione. Allo stesso modo la scena della seduzione di Alice da parte di Falstaff in casa Ford, è ambientata in una sartoria teatrale dove, attaccati ai manichini, ci sono i costumi di foggia ottocentesca che mostrano come nell’Ottocento si interpretasse il Rinascimento e, allo stesso tempo, richiamano anche i personaggi delle opere verdiane.

Protagonista dell’opera è il corpulento e non più giovane Sir John Falstaff, che progetta di conquistare le due belle (e ricche) dame Alice Ford e Meg Page. Invia alle due amiche due lettere, perfettamente identiche, provocando in loro un forte desiderio di ripicca: insieme a Mrs. Quickly e a Nannetta, figlia di Alice, le donne progettano una burla a danno di Falstaff. Sbugiardato dai suoi stessi servi (Pistola e Bardolfo), questi viene preso di mira anche dall’ingelosito marito di Alice, Ford, e dal pedante Cajus, che spera di sposare la figlia dei Ford, in verità innamorata di Fenton. Alice e il marito, in modi e tempi diversi, tendono dunque un tranello al vecchio crapulone, che finirà nascosto dentro una cesta del bucato e poi gettato nel Tamigi.

Donne e uomini si coalizzano infine per l’ultima delle beffe: un falso appuntamento con Alice e Meg organizzato nel parco a mezzanotte si trasforma in una mascherata con tutti i complici travestiti da creature fantastiche che intimoriscono il vecchio affinché si penta di tutti i suoi peccati. Approfittando del travestimento Nannetta si fa sostituire da Bardolfo, eludendo così il forzato matrimonio con Cajus che il padre tentava, nella mischia, di concludere; Ford si rassegna, concede le nozze con Fenton e invita tutti a cena. L’opera finisce in festa con la celebre morale di Falstaff: «Tutto nel mondo è burla».
Per il pubblico del “Falstaff”, la Fondazione Pergolesi Spontini propone inoltre l’incontro “Il libretto in 30 minuti”, breve guida all’ascolto gratuita presso le Sale Pergolesiane a cura di Elena Cervigni (prenotazione obbligatoria).

La 46esima stagione lirica di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Camerata Picena, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche.

CIVITANOVA–Il maltempo che si è abbattuto la settimana scorsa a Civitanova ha cagionato danni ed abbattuto la croce sulla sommità del Campanile-Faro di Cristo Re, che si trova proprio di fronte al porto. Passata la bufera nei giorni successivi la ditta Pepa di Recanati con la propria possente gru ha predisposto il cestello per far salire lassù in cima i Vigili del Fuoco, che hanno recuperato la croce, facendo venire meno ogni pericolo. Quello che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ed indotto all’ammirazione è stato il fatto che l’ingegnere che aveva curato l’allestimento della croce 50 anni fa  aveva previsto un doppio cavo di sicurezza, proprio per evitare che per un qualche imprevisto vi fossero conseguenze per i passanti. La croce colpita di recente anche da due fulmini è penzolata in giù, ma non è caduta. Una piccola lezione di razionalità e di precauzione che è un insegnamento per tutte le cose che dobbiamo fare oggi. Le foto che illustrano il salvataggio sono di Ciro Lazzarini.CRISTO RE-CAMPANILE-CESTELLO-ALTO-2196cristo re-cestello-2062CRISTO RE-CAMPANILE DANNEGGIATO-11-11-2013-FOTO©MILLEPAESI6651CRISTO RE-CROCE-VdF-2304CRISTO RE-DON MARIO COLABIANCHI-2050

ANCONADa alcuni anni ad Ancona si celebra in modo originale la Giornata Mondiale della filosofia, iAncona 07-09-2011 XXV Congresso Eucaristico Nazionale Lo Spazio Giovanindetta dall’UNESCO per la prima volta nel 2001 al fine di sensibilizzare all’esercizio del pensiero critico. Nel capoluogo dorico questa Giornata viene ricordata con alcune iniziative riunite sotto la denominazione “La filosofia nella città”. Ideata da Giancarlo Galeazzi, come presidente della SFI di Ancona dieci anni or sono, e oggi portata avanti dalla nuova presidente Bianca Maria Ventura, la rassegna impegna alcuni soci della SFI in diversi luoghi della città, e precisamente: all’Istituto superiore di scienze religiose in località Pinocchio con una lezione di Galeazzi martedì 19 novembre 2013 alle ore 16,30; poi in tre punti del centro di Ancona giovedì 21 con conversazioni tenute da Michele della Puppa di Ancona alla Biblioteca Comunale alle 16,30, da Paola Mancinelli di Catelfidardo alla Libreria Feltrinelli alle 17,15, e da Giulio Moraca di Senigallia alla Libreria Fogola alle 18; infine si svolgerà un caffè filosofico di approfondimento al Bar Diana alle 18,15.

L’argomento messo a tema quest’anno è “Le sfide del presente: quale identità per l’uomo del futuro?”, e vuole essere un invito a misurarsi con i grandi cambiamenti in atto ad opera della scienza e della tecnologia, trasformazioni anche radicali che reclamano una riflessione critica per essere affrontate attivamente e non subite passivamente. Così con lezioni, conversazioni e discussioni fra antropologia ed etica si avrà modo di esercitare il pensiero, confermando ancora una volta che la filosofia è un diritto culturale universale, cioè è rivolta a tutti e può essere resa accessibile a tutti.

Le iniziative, tutte ad ingresso libero, sono organizzate dalla SFI di Ancona e dall’ISSR di Ancona in collaborazione con la Biblioteca Benincasa, le Librerie Feltrinelli e Fogola, e il Caffè Diana. Per informazioni rivolgersi alla segreteria dell’ISSR: 071.891851.

TORINO–La XXVII Turin Marathon, valevole quale Gran Premio La Stampa (storico quotidiano del capoluogo piemontese, diretto da Mario Calabresi) si è confermata ancora una volta un vero successo popolare: 4mila e 200 i maratoneti al via, in 10mila per la Stratorino e migliaia di bambini e famiglie per la Junior Marathon.
Dal punto di vista agonistico si è registrato un netto dominio keniano. Ha vinto Patrick Terer che, alla sua seconda maratona di Torino, ha bissato il successo del 2012, chiudendo la gara in 2h08’52” (quasi due minuti sotto il tempo stabilito lo scorso anno e suo nuovo personale), davanti ai connazionali Benjamin Kolum, 2h09’50”, e Samson Kagia, 2h10’38” (personal best). 

Primo tra gli italiani un felicissimo Domenico Ricatti, giunto quinto in 2h16’42”. 

Nella gara femminile ha trionfato invece Ivana Iozzia con un crono di 2h 34′ 12″, che ha dominato davanti alla portoghese Monica Da Silva (2h41’43”). Terza una raggiante Elena Casaro, che ha fatto fermare il cronometro su 2h43’00”. La Turin Marathon 2013 è stata trasmessa in diretta da Rai Sport, dalle ore 9.25 alle 12.30.

Fra i numerosi marchigiani presenti anche Matteo Mignani di Porto Sant’Elpidio (paese che ha espresso un atteta nazionale negli anni passati come Di Lello, ndr), che lavora a Civitanova, dove ha frequentato il Liceo Scientifico, prima di laurearsi all’Università di Macerata. A fine gara l’intervista di Millepaesi

Atmosfera alla partenza? 

“Magnifica. Mi ero preparato pazientemente e scrupolosamente da mesi per questo battesimo sportivo. Volevo esserci a tutti i costi a Torino, sono riuscito ad arrivare al traguardo al meglio delle mie possibilità attuali”.

Percorso della maratona: tutta in città o anche fuori?

“Siamo partiti da Torino (un vero esercito sportivo multicolore), poi ci siamo diretti a Moncalieri, quindi Nichelino, Vinovo e poi di nuovo rientro a Torino. La partenza è avvenuta in Piazza San Carlo, mentre l’arrivo in Piazza Castello”.

Come hai affrontato la gara, con quale strategia, per distribuire le forze lungo il tragitto, visto che la maratona tira sempre brutti scherzi…quando uno meno se l’aspetta…?

“Nei primi 30 Km di gara sono andato ad una media di 4 minuti e 20 secondi al km. Poi gli ultimi 12 ho accusato, ovviamente, un leggero calo ed ho chiuso con una media di 4′ e 32” al km. E’ stata nel complesso un’esperienza davvero bella, gratificante, soprattuto l’ultimo km, tra 2 ali di folla, con tante persone che applaudivano. Bella anche la presenza dei bambini sul percorso che incitavano tutti e chiedevano il batti 5…”.
“E’ stata la mia prima maratona e posso dire che sono soddisfatto anche per il tempo impiegato: 3 ore e 12 minuti”. 

La gara sotto l’aspetto meteorologico?

“Il tempo? Perfetto! Abbiamo avuto giusto 15 gradi, senza vento, davvero… l’ideale per correre!”

Foto: MARATONA DI TORINO • STRAVINCONO I KENIANI: TERER, KOLUM E KAGIA, RISPETTIVAMENTE PRIMO, SECONDO E TERZO • SVARIATI I MARCHIGIANI PARTECIPANTI, TRA CUI L'ELPIDIENSE MATTEO MIGNANI (NELLA FOTO ALL'ARRIVO)  TORINO–La XXVII Turin Marathon, valevole quale Gran Premio La Stampa (storico quotidiano del capoluogo piemontese, diretto da Mario Calabresi) si è confermata ancora una volta un vero successo popolare: 4mila e 200 i maratoneti al via, in 10mila per la Stratorino e migliaia di bambini e famiglie per la Junior Marathon. Dal punto di vista agonistico si è registrato un netto dominio keniano. Ha vinto Patrick Terer che, alla sua seconda maratona di Torino, ha bissato il successo del 2012, chiudendo la gara in 2h08’52” (quasi due minuti sotto il tempo stabilito lo scorso anno e suo nuovo personale), davanti ai connazionali Benjamin Kolum, 2h09'50", e Samson Kagia, 2h10’38” (personal best).   Primo tra gli italiani un felicissimo Domenico Ricatti, giunto quinto in 2h16’42”.   Nella gara femminile ha trionfato invece Ivana Iozzia con un crono di 2h 34' 12", che ha dominato davanti alla portoghese Monica Da Silva (2h41’43”). Terza una raggiante Elena Casaro, che ha fatto fermare il cronometro su 2h43’00”. La Turin Marathon 2013 è stata trasmessa in diretta da Rai Sport, dalle ore 9.25 alle 12.30.  Fra i numerosi marchigiani presenti anche Matteo Mignani di Porto Sant'Elpidio (paese che ha espresso un atteta nazionale negli anni passati come Di Lello, ndr), che lavora a Civitanova, dove ha frequentato il Liceo Scientifico, prima di laurearsi all'Università di Macerata. A fine gara l'intervista di Millepaesi  • Atmosfera alla partenza?   “Magnifica. Mi ero preparato pazientemente e scrupolosamente da mesi per questo battesimo sportivo. Volevo esserci a tutti i costi a Torino, sono riuscito ad arrivare al traguardo al meglio delle mie possibilità attuali”.  • Percorso della maratona: tutta in città o anche fuori?  “Siamo partiti da Torino (un vero esercito sportivo multicolore), poi ci siamo diretti a Moncalieri, quindi Nichelino, Vinovo e poi di nuovo rientro a Torino. La partenza è avvenuta in Piazza San Carlo, mentre  l'arrivo in Piazza Castello”.  • Come hai affrontato la gara, con quale strategia, per distribuire le forze lungo il tragitto, visto che la maratona  tira sempre brutti scherzi...quando uno meno se l'aspetta...?  “Nei primi 30 Km di gara sono andato ad una media di 4 minuti e 20 secondi al km. Poi gli ultimi 12 ho accusato, ovviamente, un leggero calo ed ho chiuso con una media di 4' e 32” al km. E' stata nel complesso un'esperienza davvero bella, gratificante, soprattuto l'ultimo km, tra 2 ali di folla, con tante persone che applaudivano. Bella anche la presenza dei bambini sul percorso che incitavano tutti e chiedevano il batti 5...”. “E' stata la mia prima maratona e posso dire che sono soddisfatto anche per  il tempo impiegato: 3 ore e 12 minuti”.   • La gara sotto l'aspetto meteorologico?  “Il tempo? Perfetto!  Abbiamo avuto giusto 15 gradi, senza vento, davvero... l'ideale per  correre!”

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