ANCONA–Su indicazione dell’Assessore ai Servizi Sociali Emma Capogrossi, la giunta comunale ha approvato la delibera relativa all’erogazione dei contributi a sostegno delle famiglie. Il provvedimento è rivolto ai residenti nel Comune di Ancona dal 1° gennaio 2013, a vario titolo: italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di carta o permesso di soggiorno. Il bando, che eroga fondi messi a disposizione dalla Regione Marche con cofinanziamento comunale, prevede 3 interventi :

1. NASCITA O ADOZIONE DI FIGLI

L’evento Nascita o Adozione deve essersi verificato dal 17/09/2012 al 17/11/2013 o la donna dovrà essere in stato di gravidanza, almeno al 5° mese, al momento della presentazione della domanda.

 2) DISAGIO SOCIALE ED ECONOMICO

 I destinatari di questi due interventi sono:

  • famiglie con almeno tre figli minori

  • donne in stato di gravidanza(almeno al 5° mese, come da certificato medico da allegare alla domanda) non coniugate (divorziate, vedove, separate o nubili) anagraficamente sole o ragazze madri non coniugate (divorziate, vedove,separate o nubili) anagraficamente conviventi solo con figli minori non riconosciuti dal padre.

e in subordine

  • donne in stato di gravidanza(almeno al 5° mese, come da certificato medico da allegare alla domanda) non coniugate (divorziate, vedove,separate o nubili) anagraficamente conviventi sia con adulti purchè parenti, sia con figli minori o ragazze madri,non coniugate (divorziate, vedove,separate o nubili) anagraficamente conviventi con figli minori e anche con adulti purchè parenti.

ll tetto massimo di ISEE per tutti i richiedenti- relativo al nucleo familiare anagrafico – nelle due tipologie di intervento è di € 13.000,00.

Detto contributo non è cumulabile con l’Assegno per il Nucleo Familiare (art. 65 L. 448/98) nè con l’assegno di maternità (art. 74 D.lgs. 151/01 ex art. 66 L.448/98 e art. 49 L.488/99 e succ. mod.) riferiti entrambi all’anno 2013

3) PAGAMENTO POLIZZE ASSICURATIVE PER LA COPERTURA DEI RISCHI DI INFORTUNI DOMESTICI

Il pagamento della polizza assicurativa è destinato al componente della famiglia che svolge il lavoro domestico in modo esclusivo nell’ambito della stessa. I richiedenti devono risultare residenti nel Comune di Ancona al momento della presentazione della domanda e dalla data del 1° gennaio 2013. La polizza contro gli infortuni domestici per cui si chiede il rimborso deve essere stata stipulata o rinnovata nell’anno 2013 per almeno 6 mesi consecutivi. L’ammontare massimo del contributo sarà pari all’ammontare della polizza stessa (come da ricevuta da allegare alla domanda) e comunque fino ad un massimo di € 100,00.

E’ possibile presentare domanda per uno solo degli interventi fra “Nascita o Adozione” e “Disagio Socio Economico”; la richiesta del pagamento delle “Polizze Assicurative” è invece compatibile con le altre sopra elencate.

Le domande dovranno essere presentate o spedite (a mezzo raccomandata r.r.) al Comune di Ancona – Servizio Servizi Sociali ed Educativi – U.O. Politiche per la Famiglia – Viale della Vittoria, 39 – esclusivamente dal 18 novembre 2013 al 17 dicembre 2013, a pena di esclusione dalla procedura.

Le domande di contributo, in forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, dovranno essere redatte esclusivamente sugli appositi moduli forniti dall’Amministrazione e reperibili, unitamente all’avviso pubblico, ai seguenti indirizzi:

  • Settore Politiche Sociali e Servizi Scolastici – U.O. Politiche per la Famiglia – Viale della Vittoria, 39 Ancona Tel. 071/222 2129 -2130

  • U.R.P. – Comune di Ancona – Largo 24 Maggio, 1 Ancona

  • Sedi dei Distretti Sociali di Ancona

  • Sito Internet all’indirizzo www.comune.ancona.it

Con questo provvedimento- sottolinea l’assessore Emma Capogrossi- l’Amministrazione intende dare un segnale concreto alle famiglie in difficoltà e un sostegno alle donne che attendono un figlio e si devono far carico di una responsabilità e un impegno di tale portata, in un momento critico quale è quello che stiamo attraversando. Grazie ai fondi della Regione, cui si somma il contributo stanziato nel bilancio comunale, le istituzioni cercano di dare almeno parzialmente risposta a un bisogno sociale che arriva da cittadini italiani e extracomunitari indifferentemente, con la convinzione che la nascita e al contempo la salute e l’integrità della donna che partorisce e si prende cura di un figlio debbano essere assolutamente tutelati. Così come va tutelato chi svolge il lavoro domestico all’interno del nucleo familiare, rivestendo un ruolo insostituibile”

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