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Erminio Marinelli è il primo firmatario di una mozione alla quale ha aderito la stragrande maggioranza dei gruppi consiliari dell’Assemblea Legislativa delle Marche.

ANCONA (19/09/2013) -” È noto a tutti che il rave in quanto tale ha carattere clandestino. Il luogo del “delirio” (questo significa la parola) viene reso noto solo poche ore prima dell’inizio della festa finalizzata allo ‘sballo’, per evitare possibili interventi delle forze dell’ordine. Chi è genitore sa quanto difficile sia controllare – si afferma nella mozione in questione – dove vanno i nostri figli nelle serate con gli amici e tutti sappiamo che nei rave party ci siano sempre abusi di alcool e droghe e spesso episodi di violenza nei confronti delle forze dell’ordine.
L’Osservatorio epidemiologico metropolitano dell’Azienda USL di Bologna già negli anni scorsi aveva condotto un’indagine sui frequentatori di “rave party” dalla quale emergevano dati allarmanti: su 375 intervistati, quasi l’80% si ubriacava almeno una volta alla settimana (età media: 24 anni), tutti usavano droghe da almeno 8 anni e il 50% di questi giovani, nei tre anni precedenti all’intervista, aveva avuto problemi a causa dell’uso di droghe.Quasi ogni anno si deve registrare un tragico bilancio di giovani vittime dei rave party, stroncate dall’uso di alcol e droghe, come avvenuto nel 2008 nelle campagne di Siena e in provincia di Varese, nel 2009 in Salento e nel Molise, o come ancora nel 2012 sul greto del Tagliamento.

Nel 2013 è successo a San Severino, ad un giovane ragazzo di Loro Piceno che non era frequentatore abituale di questo genere di manifestazioni, come hanno affermato i genitori, ma si era trovato casualmente in quel raduno per un cambio di programma imprevisto di un amico.
La nostra mozione vuole contribuire a evitare altre morti come quella di Diego. È quello che i suoi genitori hanno espressamente chiesto tramite la stampa: “fermate i rave party” affinché altri genitori non si trovino nella nostra dolorosa situazione.

In Italia esiste già una unità di monitoraggio del fenomeno presso il Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale effettua settimanalmente ricerche su internet e in particolare sui social media con buoni risultati, avendo individuato 71 rave party, 29 dei quali impediti in quanto illegali.

Tuttavia serve uno sforzo maggiore da parte dello Stato. Perciò la nostra mozione impegna la Giunta Regionale a richiedere al Governo di potenziare, anche con l’ausilio della Polizia postale, e diffondere capillarmente le attività di monitoraggio. Il nostro intento è anche quello di promuovere azioni di informazione e prevenzione, anche tramite i media, rivolte ai giovani, alle famiglie, alle istituzioni scolastiche e alle aggregazioni giovanili. Gli enti locali invece devono adottare tutte le misure possibili di controllo del territorio, nell’ambito delle loro competenze, per evitare altri eventi tragici legati ai rave party”.

Erminio Marinelli, primo firmatario – Presidente Gruppo “Per le Marche”
Raffaele Bucciarelli – Presidente Gruppo “Federazione della Sinistra PdCI/PRC”
Valeriano Camela – Presidente Gruppo “Unione di Centro”
Adriano Cardogna – Presidente Gruppo “”Verdi”
Giancarlo D’Anna – Presidente Gruppo “Misto”
Paolo Eusebi – Presidente Gruppo “Italia dei Valori”
Dino Latini – Presidente Gruppo “Liste civiche per l’Italia”
Francesco Massi – Presidente Gruppo “PDL”
Giulio Natali – Presidente Gruppo “Centro Destra Marche”
Moreno Pieroni – Presidente Gruppo “Alleanza Riformisti PSI-MRE-DCM”
Mirco Ricci – Presidente Gruppo “Partito Democratico”
Roberto Zaffini – Presidente Gruppo “Lega Nord”

 
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TEATRO PERGOLESI • 46esima stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, prove in palcoscenico per “L’Arlesiana” di Francesco Cilea. L’opera, mai rappresentata a Jesi e di rarissimo ascolto, inaugurerà il cartellone lirico venerdì 27 settembre 2013 alle ore 20,30 con replica domenica 29 settembre alle ore 16 e anteprima riservata ai giovani mercoledì 25 settembre, alle ore 16. Il nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini e del Wexford Festival Opera è diretto da Francesco Cilluffo e con la regia di Rosetta Cucchi. Grande attesa tra i melomani per l’esecuzione della romanza che si credeva perduta fino ad un anno fa. 

JESI–Conto alla rovescia per la 46esima Stagione Lirica di Tradizione deJESI-ARLESIANA_Dimitry Golovnin-Annunziata Vestril Teatro Pergolesi di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dedicata al tenore Franco Corelli nel decennale della scomparsa, che inaugurerà venerdì 25 settembre alle ore 20,30 con “L’Arlesiana” di Francesco Cilea.

Scritta dal compositore calabrese nel 1897, “L’Arlesiana” fu l’opera che rivelò, nella famosa romanza “Il Lamento di Federico “, il tenore Enrico Caruso. Non è stata mai rappresentata prima a Jesi e in questo suo “debutto” propone al pubblico una autentica rarità musicale: la seconda romanza di Federico “Una mattina m’apriron nella stanza”, ritenuta perduta e recuperata un anno fa dal tenore Giuseppe Filianoti nella città natale di Cilea, Palmi. Per queste pagine di rarissimo ascolto, arriveranno a Jesi spettatori e musicofili da varie regioni d’Italia. Il melodramma sarà replicato domenica 29 settembre alle oJESI-L'arlesiana_foto di scena_Golovninre 16; mercoledì 25 settembre alle ore 25 è prevista una ‘anteprima giovani’ per gli studenti e per i partecipanti al progetto di formazione all’ascolto “Ragazzi… all’Opera”.

L’opera, in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Wexford Festival Opera, è diretta da Francesco Cilluffo sul podio della Form Orchestra Filarmonica Marchigiana. Firma la regia Rosetta Cucchi, scene di Sarah Bacon, costumi di Claudia Pernigotti, light designer è Martin McLachlan. Nella compagnia di canto, protagonisti sono il tenore russo Dimitry Golovnin nel ruolo di Federico ed il mezzo-soprano abruzzese Annunziata Vestri nel ruolo di Rosa Mamai; Mariangela Sicilia interpreta Vivetta,  Valeriu Caradja è Metifio, Stefano Antonucci canta Baldassarre, Christian Saitta è Marco, Riccardo Angelo Strano interpreta L’Innocente. Il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da Carlo Morgante.

JESI-ARLESIANA_Dimitry Golovnin-Annunziata Vestri“L’Arlesiana” fu rappresentata per la prima volta il 27 novembre 1897 al Teatro Lirico di Milano, con Enrico Caruso nel ruolo del protagonista, che eseguì con gran successo “Il lamento di Federico”, la romanza destinata a mantenere ancora oggi vivo il ricordo di quest’opera.

Il nuovo allestimento propone un viaggio nella psiche di Federico, oscillando tra momenti di realtà e la sua percezione sempre più delirante. Una scelta sottolineata dalle scene, che con il progredire del dramma sono sempre più infestate da apparizioni, crudeli proiezioni del desiderio del protagonista. Spiega la regista, Rosetta Cucchi: “Al centro della vicenda è l’insana passione per una donna misteriosa che non compare mai nell’opera. Il protagonista, Federico, la desidera disperatamente, la sogna, soffre per lei, e improvvisamente la sua mente comincia a vacillare. Gli sforzi di coloro che lo circondano per mantenere la sua ragione lucida sono inutili, e lentamente la sua anima trasforma la storia d’amore in una cupa ossessione. È come se l’immagine della persona amata, perennemente sospesa nello stato cosciente, eserciti un’attrazione verso il quale Federico non può difendersi. L’amante ossessionato ascolta il canto della sua sirena e follemente ne segue l’ombra, che si muove via via via, diventando una proiezione delle sue follie. Il pubblico segue il viaggio di Federico fuori dalla realtà, intravisto attraverso una porticina nera all’inizio di ogni atto, verso il suo mondo ideale immaginario. Molte persone orbitano attorno a quest’uomo: una potente madre, un fratello debole, un uomo vecchio e saggio e altri, e nessuno di essi sarà in grado di aiutarlo. Ma siamo assolutamente sicuri che tutto è reale?”.JESI-L'arlesiana_foto di scena_6

Nella storia, ambientata in Provenza, Federico è deciso a sposare una misteriosa donna di Arles contro la volontà di sua madre, Rosa, ma, giunto finalmente il momento del matrimonio, è costretto a rinunciarvi a causa di Metifio, che vanta un diritto di prelazione esibendo alcune lettere d’amore che l’Arlesiana gli ha scritto. Federico si dispera e la madre Rosa riesce a convincerlo a dimenticare la giovane di Arles sposando Vivetta, una brava ragazza del paese da tempo innamorata di lui. Convinto di aver superato la sua malattia d’amore, Federico decide di accettare il suggerimento della madre, ma proprio il giorno fissato per le nozze, la ricomparsa di Metifio risveglia in Federico la passione e la gelosia per l’amata di un tempo, fino a spingerlo al suicidio gettandosi da una torre.

La Stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi prosegue venerdì 4 ottobre con “Viva V.E.R.D.I. Le grandi opere di Giuseppe Verdi”, rara mise en espace di duetti per baritono e basso tratti dalle opere verdiane Attila, Don Carlo, Simon Boccanegra e Falstaff; in scena, il baritono Julian Kim e il basso Luca Tittoto per la direzione di Giacomo Sagripanti, video scenografia a cura di Benito Leonori.

Chiude la Stagione Lirica 2013 del Teatro Pergolesi il “Falstaff” di Giuseppe Verdi, venerdì 22 novembre alle ore 20.30, con replica domenica 24 novembre alle ore 16 ed anteprima giovani mercoledì 20 novembre alle ore 16, in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari; direttore d’orchestra Giampaolo Maria Bisanti, regia diMarco Spada, scene di Benito Leonori, costumi di Alessandro Ciammarughi, light designer Fabio Rossi.

Al cartellone lirico di tradizione, si affianca inoltre il XIII Festival Pergolesi Spontini dal titolo “Lo scettro e la bacchetta”: dal 5 ottobre al 3 novembre 2013, concerti ed eventi dedicati al rapporto tra musica e potere politico, in un percorso da Gaspare Spontini a Wagner e Verdi; in programma, la prima esecuzione in epoca moderna della Cantata “Gott segne den König!” (‘Dio benedica il Re!’) di Spontini per soli, coro e orchestra, e una giornata dedicata al cinema muto con  la proiezione su musica dal vivo del colossal “Cabiria” (1914).

CIVITANOVA–Marcos Bolzan è stato il grande protagonista del derby di domenica scorsa 15 settembre 2013 contro la Maceratese (3-1). Ha siglato la rete del vantaggio, procurato il rigore trasformato da PBolzanLGazzi e servito il corner dal quale è scaturita la terza marcatura di Tarantino. Ma la testa dei rossoblu è già rivolta alla grande sfida di domenica 22 settembre contro l’Ancona, prevista alle 15 allo Stadio Del Conero. “Domenica sarà un’altra gara molto difficile – esordisce Marcos Bolzan – l’importante però sarà restare tranquilli e giocarci la partita come nelle nostre possibilità. L’Ancona è una grande squadra, ma noi ci faremo trovare pronti, stiamo dimostrando di essere una squadra competitiva e saremo all’altezza dell’importante impegno calcistico. Per quanto mi riguarda mi sono ambientato benissimo a Civitanova, con il mister Osvaldo Jaconi e con il gruppo c’è una grande intesa, per cui credo proprio che possiamo fare bene. Ma sono del parere che non dobbiamo guardare assolutamente la classifica, abbiamo giocato solamente tre gare e sarebbe poco indicative. Andremo ad Ancona per “giocarcela”, facendo del nostro meglio per strappare punti importanti”.

Ancona-Civitanovese, aperta la prevendita dei biglietti

La F.C. Comunica che, in vista del derby di domenica al “Del Conero” contro l´Ancona, da mercoledì pomeriggio sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita nei seguenti punti:

1) BLU VIDEO IN VIA CECCHETTI 61
2) CASA DELLA MUSICA IN VIA CORSO UMBERTO I 103

Considerando l´assenza di disposizioni particolari da parte della Questura, i biglietti non saranno nominali e sarà possibile acquistarli anche domenica stessa presso i botteghini dello stadio dorico.

Il costo degli stessi è di euro 12 (10 + 2 diritti prevendita).

Eventuali, improvvise disposizioni, saranno prontamente comunicate dalla Civitanovese

Foto di Ciro Lazzarini
CIVITANOVA–L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI DI CIVITANOVA MARCHE (PRESIDENTE ROBERTO CICCOLA), DI MONTECOSARO (PRESIDENTE GRAZIANO DEL MONTE) E DI MORROVALLE (PRES.IDENTE DOMENICO VALENTE) DOMENICA 15 SETTEMBRE20 13 HANNO EFFETTUATO LA PREVISTA VISITA ISTITUZIONALE AL QUIRINALE, LA SEDE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA. CICCOLA-QUIRINALE-0979
LA DELEGAZIONE, COMPOSTA DA 80 PERSONE, GUIDATA DAL SINDACO DEL COMUNE DI MONTECOSARO, STEFANO CARDINALI, E’ STATA ACCOMPAGNATA DAI FUNZIONARI PREPOSTI  E HA VISITATO PER DUE ORE LA ”CASA DEGLI ITALIANI”, ASSISTENDO E VIVENDO DALL’INTERNO AL ”CAMBIO DELLA GUARDIA”. 
LA VISITA SI E’ CONCLUSA CON UNO SCAMBIO DI DONI CON L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI ”GRUPPO CORAZZIERI” PRESENTE ALL’INTERNO DEL QUIRINALE, CHE OPERANO IN QUALITA’ DI VOLONTARI.CICCOLA-QUIRINALE-N0773 
P.S.: NELLA FOTO  DI CIRO LAZZARINI CON IL ”CORAZZIERE” LA MASCOTTE DELL’A.N.C., TENENTE GIUSEPPE SAGRIPANTI (10 ANNI) DI MONTECOSARO. 
MONTECOSARO– SABATO 14 SETTEMBRE 2013 L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI DI CIVITANOVA MARCHE, MONTECOSARO E MORROVALLE, GUIDATA ISTITUZIONALMCARABINIERI-ASSOCIAZIONE-0404ENTE DAL SINDACO DI MONTECOSARO STEFANO CARDINALI, HA INCONTRATO A ROCCA DI PAPA (VICINO ROMA) IL SINDACO PASQUALE BOCCIA, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ”CITTA’ PER LA FRATERNITA’ ”.
HA FATTO SEGUITO LA VISITA ALL’INTERESSANTE ‘MUSEO DI GEOFISICA’, DOVE VIENE STUDIATO E RIPRODOTTO IL TERREMOTO CON TECNOLOGIE ALL’AVANGUARDIA. NEL POMERIGGIO LA DELEGAZIONE (80 PERSONE) SI E’ TRASFERITA A CASTELGANDOLFO, INCONTRANDO IL SINDACO MILVIA MONACHESI E SUA EMINENZA IL CARDINALE ANGELO COMASTRI, GIA’ VESCOVO DI LORETO, ORA PRESIDENTE DELLA FABBRICA DI SAN PIETRO. ROCCA DI PAPA-_0793
AL TERMINE DELL’INCONTRO SCAMBIO DI DONI. 
INTERESSANTE L’INCONTRO CHE LA DELEGAZIONE HA AVUTO CON DON PIETRO DILETTI PARROCO DI CASTELGANDOLFO, GIA’ PARROCO A MORROVALLE, AUTORE ANCHE DI UN LINRO SULLA CHIESA DI SAN MARONE DI CIVITANOVA, CHE NELL’OCCASIONE HA RIVELATO PARTICOLARI INEDITI DEL RECENTE INCONTRO CON PAPA FRANCESCO. 
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI DI MORROVALLE, M.LLO DOMENICO VALENTE, HA DONATO UNA PERGAMENA DEI CARABINIERI A DON PIETRO, CON RECIPROCA SODDISFAZIONE.

 ROCCA DI PAPA-0723

STELLENBOSCH (Sud Africa), settembre 2013– Ottimo risultato di Francesco Belletti classe 97 e Giorgio Rossini classe 95 al 2° World Goju-Ryu Karate championship disputato a Stellenbosch (Repubblica del Sud Africa) presso il Palazzo dello Sport della Stellenbosch University, manifeROSSINI-Giorgio _1_class_KU_JU_kg_u_61stazione organizzata dalla Federazione mondiale di karate Goju ryu in collaborazione con la Federazione Sud Africana di Karate, e sotto l’ alto patrocinio del Presidente della Repubblica. Nazioni partecipanti 32. La rappresentativa Italiana era composta da 11 atleti, tra i quali i Civitanovesi Giorgio Rossini classe 95, che combatteva nella categoria JU Kg.-61, Francesco Belletti classe 97 categoria JU kg.- 68 e Daniele Bruni che combatteva nella categoria SE Kg.-75. Bravo Daniele Bruni che dopo alterne vicende raggiungeva meritatamente un buono quinto posto. Negli JU Francesco Belletti strappava con un netto 6 a 0 la medaglia di bronzo all’ inglese Northover, “veramente una bella finalina” gestita bene, sia tecnicamente che tatticamente. Ma la ciliegina sulla torta è giunta con Giorgio Rossini che ha vinto la finale della categoria JU kg.-61 per 7 a 1 contro il sud africano Williams. Festa nel clan azzurro e grande felicità per il Presidente Sociale Umberto Tocchetto, che insieme a Davide Rogani, che nel frattempo superava a pieni voti il corso per giudice mondiale di kata e kumite, hanno seguito i propri ragazzi in Sud Africa. Veramente un gran risultato che premia la costanza di questi giovani atleti e il lavoro di tutti i componenti del club Civitanovese.

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