FERMO–Sarà una discussione importante. Andiamo ad approvare un bilancio sofferto e complesso ma, pur nelle difficoltà, si è cercato di garantire i servizi importanti per la collettività, primi fra tutti quelli scolastici, socio-assistenziali, di manutenzione e decoro della città”. Nella Brambatti, Sindaco di Fermo, interviene in relazione al bilancio di previsione 2013 che sarà discusso oggi in Consiglio Comunale.

“Non è mai accaduto che si arrivasse alla discussione così tardi e l’ulteriore proroga concessa al 30 novembre evidenzia le difficoltà che stanno incontrando gli enti locali nella sua elaborazione”. Alla luce dell’abolizione dell’IMU decisa ieri dal Consiglio dei Ministri che prevede una revisione dell’imposta municipale, il Sindaco sottolinea la preoccupazione dei Comuni per la copertura del mancato introito. “Senza scendere nei particolari sui contenuti reali del provvedimento, ritengo che il decreto del Governo Letta potrà rappresentare per il 2013 un sollievo per i cittadini in un momento di particolare disagio economico e sociale. A questo punto però le Amministrazioni Comunali si aspettano dei chiarimenti: quali saranno le risorse a disposizione per garantire, in primo luogo, i servizi essenziali ai cittadini? Aspettiamo risposte da parte del Governo e diciamo no a nuovi tagli. Malgrado le incertezze abbiamo ritenuto importante tener presente l’obiettivo principale di questa Amministrazione: mantenere i servizi e la loro qualità continuando a tutelare le fasce deboli. È su questo principio che si basa la revisione delle tariffe attualmente in vigore, che risultavano anacronisticamente indifferenziate a prescindere dal livello di reddito dei nuclei familiari. Tariffe rimaste invariate per più di un decennio.

La scelta nel bilancio 2013 è stata quella di adeguarle ai costi realmente sostenuti ispirandosi a tre principi fondamentali: il mantenimento di una elevata qualità dei servizi, la determinazione delle tariffe di compartecipazione al costo dei servizi sulla base dei parametri di reddito ISEE e la tutela delle famiglie a basso reddito”. In particolare la definizione di fasce di compartecipazione al costo dei servizi sulla base del reddito ISEE, oltre a determinare un allineamento del Comune di Fermo agli indirizzi regionali e all’andamento generale nazionale, garantisce che siano maggiormente tutelati i redditi medio bassi oltre ad attuare una politica di equità sociale. Tali scelte sono state condivise in un Protocollo tra l’Amministrazione e i Sindacati, i cui contenuti sono stati elaborati in una serie di incontri.

In conclusione il Sindaco ribadisce: “E’ un momento critico e di grosso impegno per tutti noi. È quindi fondamentale, con un ragionamento maturato alla luce degli obiettivi operativi da raggiungere a brevissimo termine, arrivare alla necessaria riflessione sulle figure dei collaboratori che dovranno essere funzionali ai percorsi futuri. Percorsi complessi che vanno accelerati. La mia scelta non potrà essere dettata da contingenze esterne o da pressioni particolari, ma dovrà essere calibrata tenendo conto delle esigenze della città”.

 

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