PORTO RECANATI–I Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche stavano indagando in ordine a due recenti furti avvenuti sulla costa di un mezzo d’opera, ma anche di scooter. Le indagini, per i due episodi, erano rispettivamente condotte dai militari delle stazioni di Porto Recanati e del NORM di Civitanova Marche.

L’escavatore era stato asportato, qualche notte fa, da un piazzale di una ditta che si occupa di movimento terra. Le investigazioni sull’episodio erano guidate dal Luogotenente Giuseppino Carbonari, della Stazione CC di Viale Europa. I militari hanno iniziato a scandagliare in siti del maceratese e del vicino fermano e, proprio in una ditta, hanno trovato il mezzo in questione. Nel corso dei controlli rinvenivano anche un altro escavatore, simile, di marca KOMATUS, di indubbia provenienza furtiva, poiché presentava segni di effrazione alle portiere ed all’accensione, di cui si sta cercando di individuare il proprietario. Sono in corso gli accertamenti e chiunque abbia subìto un furto del genere e vuole prendere visione del KOMATUS rinvenuto e sequestrato dai Carabinieri, può chiamare – per fissare un appuntamento per il riconoscimento nel luogo ove è in sequestro e custodia – l’Arma di Porto Recanati in orario d’ufficio, al numero 0719799013.  Il mezzo d’opera oggetto delle ricerche, è stato invece restituito dai carabinieri porto recanatesi alla proprietà della ditta che, quasi rassegnata all’idea di non poterne più rientrare in possesso, ha tirato un sospiro di sollievo e ringraziato gli uomini dell’Arma per essere riusciti a rinvenire velocemente la refurtiva. Il valore dei due mezzi era, tra l’altro, ingente, aggirandosi sui 50.000 euro.

A Civitanova, nell’ambito dei servizio in atto “in prossimità di chi va al mare”, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Caserma di Via Carnia hanno fermato un tunisino a bordo di un scooter, che risultava inserito nel bollettino di ricerche fra i mezzi rubati  sul Lungomare civitanovese, lasciato in sosta da un bagnante dinanzi ad un balneare. I militari in borghese hanno visto quel mezzo in sosta nei pressi della Stazione ferroviaria e, allo scopo di individuare chi ne fosse in possesso, si sono appostati per un po’ di tempo. All’arrivo del magrebino che montava a bordo, sono intervenuti e lo hanno bloccato. Risponderà, alla Procura della Repubblica di Macerata, del reato di ricettazione, mentre il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, un civitanovese.

Si continua quindi nel solco dei servizi di prossimità tracciato dal 1° luglio – annota il Capitano Candelli –  presso tutti gli Stabilimenti balneari della costa maceratese. I militari nel nucleo operativo civitanovese stanno affiancando i 6 militari delle Stazioni di Civitanova, Porto Potenza e Porto Recanati, per porre un freno ai fenomeni predatori sotto gli ombrelloni e dei mezzi vari (bici e ciclomotori) in sosta sui lungomare della costa maceratese. Gli arresti di 2 persone e il deferimento di 7, oltre al rinvenimento di svariata refurtiva e merce contraffatta, avvenuti negli scorsi giorni, hanno già consolidato un’efficace opera di contrasto in questo primo mese dei servizi di “prossimità di chi va al mare” che abbracceranno tutta la stagione estiva, fino al 31 agosto 2013.