PORTO RECANATI–Si intensificano le attività investigative dei Carabinieri dellaCC-29-7-2013-controllo stradale cc civitanova Compagnia di Civitanova Marche, scaturite da alcuni furti accaduti negli ultimi tempi. Due furti, senza scasso, erano oggetto di indagini rispettivamente a cura dei militari della Stazione di Porto Recanati e  di Montelupone.

Un furto in appartamento di denaro, libretto assegni e carte di credito, è stato trattato dai Carabinieri della Stazione porto recanatese, guidata dal Luogotenente Giuseppino Carbonari. Nessun segno di forzatura a porte e finestre, riscontrato durante il sopralluogo dei militari, che imponeva la ricostruzione dei momenti in cui il portafogli di proprietà di un anziano poteva essere asportato. La vittima, intanto, aveva subìto ammanchi sul conto, perché degli assegni erano stati messi in circolazione fraudolentemente analogamente alle carte, puntualmente adoperate. Rielaborando i possibili  momenti del furto e tracciando gli accertamenti ove erano stati utilizzati gli assegni, i Carabinieri sono risaliti al presunto autore, decisamente insospettabile: un vicino di casa. Mentre partiva la procedura per bloccare l’utilizzo di carte e assegni, è tempestivamente scattata la denuncia in stato di libertà per l’uomo oggetto delle indagini dell’Arma porto recanatese, che ha inoltrato un’informativa alla Procura della Repubblica di Macerata.

Altro insospettabile scoperto dai Carabinieri di Montelupone, per un duplice borseggio, avente come bottino una cospicua somma di denaro contante, avvenuto nello studio di una professionista. Anche in questo caso, gli approfondimenti eseguiti dai militari, già nella fase di denuncia, hanno indotto le vittime a riflettere sui tratti spazio temporali in cui poteva essere accaduto l’episodio. I sospetti ricadevano così su un uomo che, per ragioni connesse alla professione, aveva visitato lo studio. A consolidare le investigazioni, coordinate dal Luogotenente Mario Giannella, un controllo stradale, predisposto dai militari dell’Arma di Montelupone, in collaborazione con colleghi del radiomobile, che consentiva l’identificazione certa del presunto autore e la sua segnalazione alla magistratura.  

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