FERMO–Rispetto al primo trimestre 2013  il “sistema” delleDI BATTISTA-FM-P1050837 imprese avanza ma, purtroppo lo fa con il fiato corto. Nel secondo trimestre dell’anno,
 infatti, il saldo tra aperture e chiusure fa registrare un bilancio
 positivo. Unioncamere fa però notare che nonostante la positività (+0,43% e+ 0,48% della Regione Marche), questo è il dato meno brillante degli ultimi dieci anni. In questo contesto, gli imprenditori fermani confermano la rinnovata voglia di fare impresa e di affrontare la crisi. Infatti, nel
 secondo trimestre del 2013 le imprese registrate passano da 22.489 (al 30marzo 2013) a 22.628 (al 30 giugno 2013), per un aumento complessivo di 139
 unità ed un tasso di crescita pari a +0,63%.

Nella classifica nazionale
 delle province per tasso di crescita, la provincia di Fermo si posiziona al
 26° posto e 2° tra le consorelle marchigiane (poco dietro ad Ancona). Il
 ritorno ad un bilancio positivo dopo un inizio d’anno caratterizzato da un
 calo molto rilevante è un segnale molto importante di rinnovata fiducia
 nelle capacità di ripresa del nostro territorio. La Camera di Commercio diFermo, così come tutto il Sistema Camerale, è convinta che fare impresa èl’unico antidoto alla recessione e che il ruolo di questa istituzione è edeve essere sempre più di stimolo e supporto all’imprenditorialità. “Questi
 sono dati che ci confortano, che dobbiamo leggere con moderato ottimismo
 nonostante il periodo non sia tra i migliori – afferma il presidente
 camerale Graziano Di Battista (nella foto) – e significano la voglia dei giovani di
 questa terra di fare impresa. Un  segnale importante in un momento in cui, e sempre con maggiore incisività, sui media passano troppo spesso notizie negative. Questo tasso di crescita, che non deve illudere nessuno, va però
 rimarcato per dare coraggio a chi oggi si sacrifica, soprattutto i giovani,
 per rilanciare le proprie imprese e farne nascere di nuove”, ha concluso il
 presidente Di Battista.

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