ANCONA–La Protezione Civile del Comune di Ancona ricorda chePlanimetria semplificata aree 14 Model (1 l’Amministrazione si è dotata di un piano di intervento e assistenza alla popolazione in caso di eventi sismici e che segue e monitora la situazione in raccordo con la Protezione Civile regionale.

Il comando della Polizia Municipale ha ricevuto, a seguito dell’evento sismico del weekend, telefonate da parte dei cittadini con richieste di informazioni riguardo quanto avvenuto, ma non ha avuto notizia di danni né a cose né a persone. Il servizio di Protezione Civile comunale comunque mantiene lo stato di attenzione ed anzi continua nel proprio lavoro per rendere ancor più efficace ed efficiente il piano speditivo sismico, attuando anche la microzonazione sismica attraverso la quale è possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale e le zone soggette a instabilità, quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno.

 “L’Amministrazione monitora la situazione e manifesta grande attenzione non solo su questo tema ma anche per tutte le vicende ambientali del nostro territorio – spiega il sindaco Valeria Mancinelli. Teniamo sempre presente che questa è terra “ballerina” e quindi occorre seguire esclusivamente quelle indicazioni a tutela delle persone e delle cose. Per questo chiedo ai cittadini di tenere sempre ben presenti quelle raccomandazioni che sono contenute anche nel piano speditivo sismico” conclude il sindaco Mancinelli.

 Istruzioni che invitano, in caso di evento sismico, a uscire di casa quando possibile, se si è in casa a non rifugiarsi su balconi o scale, ma trovare rifugio sotto i punti più resistenti e sicuri dell’abitazione; a fermarsi se si è in macchina; ad allontanarsi dai pali e linee elettriche se si è all’aperto… (ulteriori consigli nel vademecum allegato e che è disponibile anche sul sito del Comune di Ancona http://www.comune.ancona.it)

COS’E’ IL PIANO SPEDITIVO SISMICO

Il Comune di Ancona si è dotato da tempo di un piano operativo che fissa una serie di attività di gestione, assistenza alla popolazione e prevenzione sul territorio comunale in caso di emergenza dovuta a un terremoto. Il piano, che prevede un forte coordinamento degli uffici comunali con la Protezione civile regionale, le strutture sanitarie, i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine, individua in particolare 36 “aree di attesa” dove i cittadini possono andare in caso di scossa e aspettare l’arrivo di assistenza e di informazioni. Sono punti di raccolta sicuri e facilmente raggiungibili (l’elenco nella tabella a fianco e nella cartina allegata), utili anche all’Amministrazione per coordinare le attività di assistenza e di soccorso.

La cartina con l’indicazione delle aree di attesa è stata inviata nell’autunno scorso a tutti i cittadini con il giornale del Comune, insieme ad un vademecum contenente consigli di autotutela per comportarsi correttamente durante e dopo il terremoto (si veda file allegato)

Il piano speditivo sismico contiene anche 77 schede relative a tutti gli edifici scolastici con indicazioni strutturali, logistiche, capienza, aree di evacuazione, referenti.

In tutto 36 aree di attesa, 22 aree di accoglienza, due aree logistiche per i soccorritori e le risorse al di fuori del perimetro urbano, vicine alle grande vie di comunicazione.

Il piano speditivo di emergenza sismica è stato approntato dal servizio Protezione Civile del Comune di Ancona. Il lavoro di predisposizione, che ha impegnato i tecnici del settore per diverse settimane, tiene conto della complessità di base relativa alla gestione di un piano di emergenza che coinvolga tutto un territorio orograficamente articolato, vasto oltre 120 kmq e una popolazione di più di 100.000 abitanti, con infrastrutture di interesse internazionale, capoluogo provinciale e regionale con molti edifici di interesse pubblico e, non ultimo, un notevole patrimonio culturale esposto.

Le Schede di supporto

1 – EDIFICI SCOLASTICI

La precedenza è stata data alla catalogazione delle strutture scolastiche, presenti in 77 schede analitiche con planimetria, che rappresentano un elemento di alta sensibilità in caso di emergenza sismica.

La catalogazione tiene conto delle dimensioni, della capacità contenitiva e dei propri punti di raccolta, un lavoro che peraltro è in continuo aggiornamento, attendibile al 95% e che consente un adeguato utilizzo in caso di emergenza.

Le strutture scolastiche per vari motivi di anno in anno subiscono variazioni, e pertanto in sede di piano definitivo dovranno essere verificate e aggiornate le informazioni.

 2 – AREE di ATTESA

La scelta e la disposizione territoriale delle 36 Aree di Attesa, inserite in apposite schede con planimetria, foto e dati metrici, rappresenta una base alla pianificazione delle criticità organizzative da affrontare in fase di prima emergenza, dove devono essere effettuate delle scelte in maniera rapida; di queste la più grande è rappresentata da quella n. 3 – Piazza Cavour con circa 25.000 mq, che può accogliere fino a circa 20.000 persone, mentre le altre si aggirano mediamente tra i valori di 2.000 e i 5.000 mq.

La loro distribuzione sul territorio tiene conto dei fattori di urbanizzazione presenti.

Comunque, dopo la conclusione dell’iter di consultazione e di approvazione di questo Piano speditivo, le Aree di Attesa saranno adeguatamente fatte conoscere ai cittadini dell’area sottesa alle stesse anche con eventuali esercitazioni mirate a questo scopo.

3 – AREE di ACCOGLIENZA

L’assistenza alla popolazione in un’area colpita da un evento calamitoso necessita di insediamenti abitativi di emergenza (tendopoli, roulottopoli, campi containers…), in grado di assicurare un ricovero (di breve, media e lunga durata) sia per coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione, sia per il personale di soccorso.

Per dare una risposta a tale esigenza sono state individuate nel Piano di emergenza n. 22 Aree di Accoglienza, le due più grandi sono quelle del complesso intorno al Forte Altavilla a Pietralacroce e quella dell’impianto sportivo di Vallemiano che ha, adiacente e disponibile per la logistica, l’area del Servizio Manutenzione del Comune.

Le zone inserite hanno una disponibilità di superficie mediamente superiori di oltre 5.000 mq, la metà supera i 6.000, e sono distribuite in modo omogeneo nel territorio e hanno la disponibilità di servizi primari – come luce, acqua, servizi igienici istallabili, ecc…; esse sono state raccolte in schede individuali con la loro ubicazione planimetrica, la foto aerea e i dati metrici.

 4 – AREE di AMMASSAMENTO

Sono state previste due aree logistiche per i soccorritori e risorse al di fuori del perimetro urbano e vicine alle grande vie di comunicazione in modo da renderle facilmente raggiungibili dai mezzi di trasporto di grandi dimensioni.

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