MONTE URANO(15  luglio 2013)-Nelle prossime 2 settimane … 6 appuntamenti dal 19  al   29 luglio.

Venerdì 19 luglio:

MERCATINO CALZATURA E DELL’ARTIGIANATO

sabato 20 luglio:

SERATA URBAN PLAY

domenica 21 luglio:

CONCERTO summer tam con TUCK & PATTI

venerdì 26 luglio:

MERCATINO CALZATURA E DELL’ARTIGIANATO

domenica 28 luglio:

UN PAESE E LE BANDE, raduno di musica bandistica

lunedì 29 luglio:

CONCERTO summer tam con gli INTI ILLIMANI

 

19 LUGLIO

MERCATINO DELLA CALZATURA E DELL’ARTIGIANATO,

 Centro Storico del Paese dalle ore 19,00 alle ore 24,00

INIZIATIVE COLLATERALI NELLA  QUARTA SERATA:

              Mostra di fotografia

              I giochi del Ludobus (via Gioberti)

                     Street Cag Jam la festa dei Centri di aggregazione giovanile dell’Ambito 20

  –   Concerto d’Organo (strumento di Vincenzo Paci del 1865, restaurato da Michel Formentelli nel 2013) alla Chiesa di San Michele Arcangelo • Organista M° Diego Cannizzaro • ore 21,30

 

20 LUGLIO

URBAN PLAY Arte dinamica

Secondo appuntamento:

dedicato ai linguaggi della Creatività contemporanea

ore 18,00-22,00: Spettacoli di artisti di strada, esposizioni d’arte, musica dal vivo, angoli ristoro

ore 22,00-23,00: Spettacolo di artisti celebri, esposizioni d’arte, angoli ristoro

ore 23,00-1,00: Marco Cocci in concerto

ore 1,00-3,00: DJ set + Video

Esposizione “contemporanea nel castello, stanze d’artista”

Nei locali della Scuola Media dal 19 al 21 luglio.

Inaugurazione Venerdì 19 luglio

seconda edizione dalle ore 19,00 alle ore 3,00

a cura dell’Ass.ne Culturale URBAN PLAY

Centro storico del Paese: Piazza Marconi, Leopardi e Cortile

Info: 349-1065156

In caso di maltempo la manifestazione viene rinviata a sabato 27 luglio

 

21 LUGLIO  

CONCERTO      SUMMER TAM

TUCK & PATTI

Tuck Andress (chitarra)

Patti Cathcart (voce)

XVII edizione 2013 SUMMER TAM tutta un’altra musica

Piazza Marconi – ore 21,45 – ingresso: intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro

PER INFORMAZIONI: 338-4321643 oppure www.tam.it

Tuck & Patti è un duo musicale statunitense, composto da Tuck Andress, chitarrista, e Patti Cathcart, cantante.

I due si incontrano a San Francisco nel 1978 e cominciano a lavorare nel circuito dei club della costa californiana, formando una coppia stabile sia nella professione che nella vita. Lei proviene da esperienze di folk e di gospel, lui da una solida formazione jazz specializzandosi in una tecnica chitarristica che prevede l’esecuzione contemporanea degli accordi, delle linee di basso e della melodia.

Dopo circa dieci anni di gavetta, nel 1988 riescono a firmare un contratto discografico con la Windham Hill Records, casa discografica “di tendenza”, per la quale incidono il loro primo disco dal titolo Tears of Joy. L’album, registrato in diretta con sola voce e chitarra, racchiude il meglio del loro repertorio dal vivo, con brani originali e personalissime cover di pezzi di successo. Tra queste ultime, particolare interesse presso le stazioni radiofoniche desta la rilettura in chiave jazz di Time after Time di Cyndi Lauper, oltre alla stupenda reinterpretazione di Europa (Earths Cry Heavens Smile) (Carlos Santana) in walking bass da parte di Tuck. Il brano contribuisce a farli conoscere anche in Italia, soprattutto dopo la loro esibizione al Festival di Sanremo 1989. Il successivo Love Warriors (1989) conferma lo stile e il successo del primo, e il rilevante volume di vendite in Italia fa sì che Tuck & Patti prestino particolare attenzione a quello che essi considereranno il secondo mercato in ordine di fatturato.

Nel 1990 Tuck Andress dà alle stampe il suo primo album strumentale Reckless Precision, composto da cover reinterpretate con la sola chitarra (una Gibson semiacustica mod. L-5 CES del 1949).

Anche i lavori successivi saranno generalmente caratterizzati da sonorità essenziali e pulite, dallo spirito new age dei testi e dalla registrazione in presa diretta, senza sovraincisioni.

 

26 LUGLIO

MERCATINO DELLA CALZATURA E DELL’ARTIGIANATO,

Centro Storico del Paese dalle ore 19,00 alle ore 24,00

INIZIATIVE COLLATERALI NELLA QUARTA SERATA:

          Mostra di fotografia

          Monte Urano CI STO BENE “Babele Cantautori” presenta: Miraggi Acustici … una serata di divertimento senza alcool –  a cura del Centro ICARO (piazza Marconi)

          I giochi del Ludobus (piazza della Libertà)

28 LUGLIO

UN PAESE E LE BANDE

Raduno di musica bandistica – nona edizione

a cura: del “Premiato Corpo Bandistico citta’ di Monte Urano”

n. 3 Bande partecipanti:

MONTE URANO,  SARNANO e RIPATRANSONE

Inizio Manifestazione ore 21,

Il concerto sarà eseguito in  Piazza della Liberta’  dalle ore 21,30

La manifestazione viene organizzata con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Monte Urano

 

29 LUGLIO

CONCERTO    SUMMER TAM

INTI ILLIMANI

XVII edizione 2013 SUMMER TAM tutta un’altra musica

Piazza della Libertà – ore 21,45 – ingresso LIBERO

PER INFORMAZIONI: 338-4321643 oppure www.tam.it

Il gruppo: Gli Inti-Illimani sono un gruppo vocale e strumentale cileno nato nell’ambito del movimento della Nueva Canción Chilena e tuttora attivo.

Il nome è composto da due parole: Inti (parola Quechua che significa sole) ed Illimani (nome Aymara di una cima della catena delle Ande). Costretti all’esilio in conseguenza del golpe cileno del 1973, sono rientrati in patria nel 1988, dove hanno proseguito l’attività musicale anche attraverso un rinnovamento nel repertorio e nella composizione del gruppo stesso.

 

Il gruppo si forma nel 1967, all’interno dell’Università Tecnica di Santiago del Cile, con un continuo avvicendarsi di elementi al suo interno nei primi anni. Dopo le tournée in Sud America, arriva nel 1973 la prima in Europa, durante la quale gli Inti Illimani divengono esuli forzati, a causa del colpo di stato di Augusto Pinochet. L’esilio in Italia, dove ai membri del gruppo venne riconosciuto il diritto di asilo politico, durerà dal 1973 al 1988. In questo lungo arco di tempo, i musicisti vivono inizialmente a Genzano di Roma, per poi stabilirsi nella capitale, da dove appoggeranno le campagne per la restaurazione della democrazia nel paese d’origine.

Dal 1973 ad oggi, la formazione musicale ha ovviamente subito diverse variazioni con fuoriuscite, reingressi degli originari autori e nuove adesioni.

La musica: Nel corso degli anni gli Inti hanno catalizzato insieme esperienze di vita, musicali, politiche e culturali, per produrre un ampio repertorio. Si caratterizzano per stile musicale e strumentazione, hanno preparazione tecnica e vocale notevole, sebbene abbiano spesso dichiarato di possedere una formazione autodidatta. Il tremolo eseguito con disinvoltura in Mis llamitas è una tecnica che non viene sottovalutata neanche dai grandi maestri della chitarra classica.

Nella loro opera musicale i brani spaziano dalla caratterizzazione tipica della musica andina alla canzone rivoluzionaria, con un’ampia gamma di colorazioni intermedie, insolite ed originali. Non si riesce tuttavia a circoscrivere la loro produzione a una determinata corrente artistica (come è avvenuto, ad esempio, nel rock o nella musica dei cantautori): musica e stile restano unici ed irripetibili, dando al gruppo una fama e una longevità di gran lunga superiori a quella del resto del movimento. L’attività musicale parte dall’arrangiamento di temi popolari e folkloristici, per prodursi poi in piccole opere autonome che sono, in alcuni casi, anche ben elaborate. Si può dire che la loro sia una continua ricerca di nuovi sviluppi, con un repertorio pieno di combinazioni armoniche ritmiche e stilistiche che pone ogni brano al centro di sé stesso; la varietà risulta perciò talmente ampia da non far notare il fatto che la struttura introduzione-strofe-ritornello è pressoché onnipresente con pochissime eccezioni, ma nelle pochissime eccezioni compaiono strutture sinfoniche ben orchestrate (volutamente non è stato usato il termine arrangiate).

Il repertorio dunque non si stabilizza intorno ad un modello tipo, non vi è la ricerca della combinazione che funziona o ottimale; al contrario mostra molte possibili combinazioni, spesso geniali, sviluppate dalla confluenza di ingredienti semplici ma saggiamente dosati. Anche nelle elaborazioni più ingenue o scontate la valorizzazione massima porta a piccoli grandi capolavori. Tutto ciò riguarda sia il discorso musicale di per sé sia le argomentazioni e la strumentazione. Infatti, nei primi anni, il parco strumenti del gruppo è pressoché statico e prossimi allo ‘schema fisso’ sono i ruoli vocali e strumentali. Nonostante questa staticità (comunque relativa) riescono a non ripetersi neanche nelle sonorità strumentali e vocali sfruttando al meglio le possibilità tecniche degli strumenti e della voce.

La loro padronanza della tecnica esecutiva ed arrangiativa, che ispirò una serie di artisti come i Grup Yorum, si esprime anche nel fatto che le sofisticazioni armoniche non sono sempre necessarie, stesso dicasi per i virtuosismi vocali. Se América novia mía ha una struttura ritmica ed armonica abbastanza semplice e le parti vocali non mostrano un’eccessiva elaborazione, non la si può di certo ritenere una canzone di facile esecuzione; anche alla luce del fatto che costituisce un pezzo di repertorio appartenente ad una fase non giovanile del gruppo si può ritenere qualcosa di più che una semplice messa in musica di un testo poetico. Soprattutto considerando la coda finale, tutt’altro che semplice o canonica. Non mancano poi esibizioni di coralità orchestrale (Patria prisionera, Canto a los caídos, La exiliada del Sur), di colorazione efficace e curata (La segunda independencia, Simón Bolívar, Carnavalito de la quebrada de Humahuaca), di ricerca di tradizioni profonde nei brani (Señora chichera, Flor de Sancayo).

Numerosi i brani allegri nella musica ma struggenti nei testi (Lamento del indio, Taita Salasaca); altrettanto frequenti i brani strumentali, dedicati alle località (Alturas, Chiloe, Ramis).

Vengono prodotte anche strutture musicali complesse (Huajira, Canto a los caídos, Chiloe), brani che si evolvono in maniera sinfonica con strutture armoniche sapientemente dosate, con ritmi che non sono semplice accompagnamento di base, ma che vanno a costituire parte orchestrale.

 

 

 

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