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Assunta Legnante vince la gara del peso, la promessa ascolana Joel Enrico Giorgi si migliora nel giavellotto
 
ASCOLI PICENO–Si rinnova la tradizione dell’AscolGiorgii Meeting, riunione nazionale organizzata dal Centro Marcia Solestà nel capoluogo piceno. E anche quest’anno, al campo scuola Mauro Bracciolani, i migliori risultati arrivano dai lanci: nel getto del peso femminile vince la campionessa paralimpica Assunta Legnante (Enterprise Sport & Service) con 16.43. La 35enne campana, ma ormai residente da tempo ad Ascoli Piceno, è tornata a gareggiare l’anno scorso dopo la perdita della vista, conquistando l’oro a Londra per riprendere il filo di una carriera di primo piano, culminata con il successo agli Europei indoor del 2007. Nel meeting per lei anche un 33.41 nel disco (ottavo posto assoluto), mentre il secondo posto nel peso va alla riminese Julaika Nicoletti (Forestale) con 16.25. Sulla pedana del disco, successo alla reatina Valentina Aniballi (Esercito) che ottiene una miglior misura di 56.14 davanti alla promessa Valentina D’Urzo (Atl. Studentesca CaRiRi), 49.33, e la toscana Elisa Palmieri (Esercito) si aggiudica il martello con 61.46. Al maschile, si mette in grande evidenza l’atleta di casa Joel Enrico Giorgi (nella foto) che riesce a migliorare il record personale per due volte: 59.12 al secondo turno e poi 59.82 nel quarto. La promessa dell’Asa Ascoli Piceno, classe 1993, incrementa così di oltre un metro il suo precedente limite realizzato ai recenti Tricolori di Rieti, dove si era piazzato quarto con 58.78, e precede lo junior Emanuele Salvucci (Atl. Avis Macerata), 54.29. Nel disco si impone Marco Zitelli (Aeronautica) con 54.28 davanti all’ascolano Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro), 51.94, invece nel martello prevale il carabiniere Massimo Marussi con 62.77. Da segnalare poi il progresso nel lungo dello junior osimano Manuel Nemo (Tecno Adriatletica Marche) che salta 6.74. In pista, sui 100 metri femminili, sprint vincente nella finale di Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo) che in 12”36 precede l’allieva sangiorgese Annalisa Torquati (Tam), 12”48 dopo il 12”44 della batteria. Ad arricchire il programma anche diverse gare del settore promozionale, per le categorie ragazzi e cadetti, con l’affermazione nei 1000 metri under 16 del puglieseVincenzo Grieco (Free Runners Terlizzi) in 2’40”90, sui marchigiani Simone Barontini(Sef Stamura Ancona), 2’43”48, e Riccardo Rocchi (Atl. Avis Macerata), 2’44”70, entrambi al personal best; anche la cadetta Debora Baldinelli (Atl. Osimo) ritocca il suo miglior risultato nei 1000 metri con 3’06”18, alle spalle della pugliese Melania Barulli (Atl. Don Milani), 2’57”26. Nel giavellotto cadetti, 53.91 per Simone Comini (Asa Ascoli Piceno). Assegnati quindi i consueti trofei alle migliori società in base alla classifica a punti: tra le donne la Tecno Adriatletica Marche conquista il 24° Memorial Iannetti, nei confronti di Sport Atl. Fermo e Atl. Libertas Città di Castello, in campo maschile la 20ª Coppa Sant’Emidio premia gli abruzzesi della Nuova Atletica Lanciano, su Asa Ascoli Piceno e Aden Exprivia Molfetta.
 
RISULTATI (Ascoli Piceno, 13 luglio)
Maschili. 100 (vento -0.1): Gabriele Giudetti (Aden Exprivia Molfetta) 10”72; 3. Francesco Botti (Asa Ascoli Piceno) 11”40; 400: Alessandro Gaetani (Bruni Vomano) 49”14; 3. Leonardo Zucchini (Atl. Civitanova) 50”14; 3000: Daniele Caruso (Club Atl. Potenza) 8’25”70; lungo: Alessandro Altamura (Aden Exprivia Molfetta) 6.88 (0.0); 2. Manuel Nemo (Tecno Adriatletica Marche) 6.74 (0.0); peso: Alessandro Cavalieri (Atl. Avis Macerata) 12.64; disco: Marco Zitelli (Aeronautica) 54.28; 2. Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro) 51.94; martello: Massimo Marussi (Carabinieri) 62.77; giavellotto: Joel Enrico Giorgi (Asa Ascoli Piceno) 59.82; 2. Emanuele Salvucci (Atl. Avis Macerata) 54.29.
Femminili. 100 (0.0): Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo) 12”36; 2. Annalisa Torquati (Tam) 12”48 (batt. 12”44); 1500: Silvia Scarpetta (Enterprise Sport & Service) 4’52”43; lungo: Betti Sgariglia (Sport Atl. Fermo) 5.31 (0.0); triplo: Sarah Selleroli (Olimpia Atl. Nettuno) 11.06 (+0.8); 2. Prisca Iommi (Tam) 10.41 (+1.7); peso: Assunta Legnante (Enterprise Sport & Service) 16.43; 2. Julaika Nicoletti (Forestale) 16.25; disco: Valentina Aniballi (Esercito) 56.14; 2. Valentina D’Urzo (Atl. Studentesca CaRiRi) 49.33; 3. Stefania Strumillo (Atl. 2005) 47.44; martello: Elisa Palmieri (Esercito) 61.46; 4×100: Atl. Fiamma Giovinazzo 55”38.
Cadetti. 80 (0.0): Alessandro Papagni (Aden Exprivia Molfetta) 9”61; 3. Lucian Chiriac (Sport Atl. Fermo) 9”81; 1000: Vincenzo Grieco (Free Runners Terlizzi) 2’40”90; 2. Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) 2’43”48; 3. Riccardo Rocchi (Atl. Avis Macerata) 2’44”70; lungo: Leonardo Antonini (Atl. Libertas Città di Castello) 5.86 (0.0); 3. Fabio Santarelli (Atl. Sangiorgese Tecnolift) 5.77 (0.0); giavellotto: Simone Comini (Asa Ascoli Piceno) 53.91.
Cadette. 80 (0.0): Claudia Semplici (Atl. Recanati) 10”52; 2. Chiara Pasquali (Atl. Castelfidardo Criminesi) 10”85; 1000: Melania Barulli (Atl. Don Milani) 2’57”26; Debora Baldinelli (Atl. Osimo) 3’06”18; lungo: Michela Di Ferdinando (Ecologica G Giulianova) 4.75 (0.0).
Ragazzi. 60: Giulio Melozzi (Atl. Gran Sasso) 8”19.
Ragazze. 60: Chiara Diomedi (Sport Atl. Fermo) 8”85.

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COLDIRETTI MARCHE • E’ BOOM DI CHI MOLLA TUTTO PER UNA VITA IN CAMPAGNA!

Si va da chi vendeva acciaio mentre  oggi fa marmellate oppure all’impiegata che si è messa ad allevare capre

LA CAMPAGNA MARCHIGIANA CON I SUOI COLORI E LE POSSIBILITA’ DI UN’ESISTENZA PIU’ A MISURA D’UOMO, NON SENZA OPPORTUNITA’ DI REDDITO, STA SEDUCENDO NON POCHE PERSONE DELLE CITTA’ ANCHE DI ALTRE REGIONI • LO SOTTOLINEA COLDIRETTI MARCHE.

C’è chi faceva l’impiegata al Nord e ora alleva capre, chi da progettista

PAOLO GUGLIELMI

PAOLO GUGLIELMI

è diventato vignaiolo, chi prima vendeva acciaio tedesco ora produce marmellate con frutti dimenticati, chi ha lasciato una multinazionale di abbigliamento per fare Lacrima di Morro d’Alba Doc. Sono alcune delle storie marchigiane di persone che hanno mollato tutto per andare a vivere in campagna costruendosi un futuro in agricoltura, come emerso dal Salone allestito al Palalottomatica di Roma Eur per l’Assemblea Nazionale della Coldiretti. All’appuntamento hanno preso parte 700 imprenditori agricoli della regione, guidati dal Presidente Giannalberto Luzi. Un’occasione per mettere in luce gli elementi di successo del modello di sviluppo dell’agricoltura italiana che è l’unico settore a far registrare un aumento nel Pil, nelle esportazioni e nell’offerta di lavoro. Jessica Masullo, ad esempio, faceva l’impiegata in una ditta sul lago di Garda, mentre il marito Marco svolgeva la professione di idraulico. Mestieri evidentemente poco soddisfacenti perché hanno deciso di trasferirsi nelle Marche, a Pollenza (Macerata) dove i genitori di lui avevano un po’ di terra. Sono partiti con una sola capretta e oggi sono arrivati a cinquanta capi, dai quali ricavano latte (ottimo per sostituire quello materno), yogurt e formaggio che vendono direttamente al consumatore, in azienda, nei mercati di Campagna Amica. Antonio Errani vendeva acciaio per multinazionali tedesche come la Krupp quando ha incontrato Raikhan Zholdaspayeva, kazaka con un negozio da parrucchiera. Hanno messo nel cassetto bulloni e spazzole e aperto un’azienda biologica, La Coccinella, a Castelplanio (Ancona) dove coltivano antiche varietà di frutti quasi scomparsi con cui producono confetture e succhi. Sempre nell’Anconetano è venuto a vivere Paolo Guglielmi, romano con l’aspirazione di fare il broker in borsa. Ad un tratto si è reso conto che non era questa la vita che faceva per lui e ha deciso di tornare nelle Marche, regione di cui la sua famiglia è originaria. A Monte San Vito (Ancona) ha avviato così le prime agricolonie, campi scuola in campagna per far trascorrere ai bambini tempo a contatto con la natura e scoprire tempi e sapori del mondo agricolo. Una vicenda simile a quella di Nico Speranza che si occupava della progettazione per un’azienda veneta prima di mollare tutto e tornare nel Fermano, avviando a Monsampietro Morico una cantina ecosostenibile, dove l’energia è assicurata da un impianto geotermico e da uno fotovoltaico. Massimo e Caroline Palmieri lavoravano a Milano. Lui faceva il tour operator, lei l’addetta al marketing in una multinazionale di articoli sportivi. Mestieri mollati dall’oggi al domani per trasferirsi in Vallesina, a San Marcello (Ancona) dove sono partiti con un campo di cipolle e oggi producono un Lacrima di Morro d’Alba, già premiato dal Gambero Rosso. Francesca Gironi qualche anno fa ha abbandonato l’impiego come account in un’agenzia di comunicazione e ha deciso di fare della passione per la campagna e per i cavalli il suo lavoro. E’ nata così l’azienda agricola Le Noci di Staffolo, che svolge attività di fattoria sociale per il reinserimento lavorativo dei disabili, oltre all’ippoterapia. Marco Tomasi faceva, invece, l’editore prima di avviare un’azienda biologica a Camerino. Qui ha iniziato a coltivare grano e cereali biologici da trasformare in farina e, successivamente, in basi per la pizza, con cui rifornisce la prima Agripizzeria di Jesi.

CIVITANOVA–La Farmacia Comunale numero tre, che si trova in Via Almirante nella zona Micheletti (di fronte al Liceo Leonardo Da Vinci) si rafforza, affiancando anche una Farmacia veterinaria. Il Presi

FARMACIA COMUNALE NUMERO TRE IN VIA ALMIRANTE FOTO©MILLEPAESI

FARMACIA COMUNALE NUMERO TRE IN VIA ALMIRANTE • VERRA’ AFFIANCATA DALLA FARMACIA VETERINARIA FOTO©MILLEPAESI

ente delle Farmacie comunali, Carlo Centioni, l’aveva in mente da tempo. Ora si passa al fatto concreto, tanto che è già stata installata l’insegna in aggiunta a quella della Comunale 3. Inoltre un’insegna di entrambe (nella foto) è stata posizionata opportunamente anche in Corso Garibaldi, all’incrocio per Via Carnia e Via Almirante, per segnalare in maniera chiara la farmacia che si trova nel complesso residenziale pubblico, che dovrà ospitare persone anziani e studenti universitari. L’insegna in Corso Garibaldi si è resa necessaria anche perché la Comunale 3 si trovava da sempre in Corso Garibaldi e quando c’è stato non molti mesi fa il trasferimento nell’ attuale nuova sede  non pochi clienti (soprattutto quelli in veloce transito) si sono trovavo spiazzati, perchè la segnalazione non era stata alquanto enfatizzata. La Farmacia Veterinaria è stata pensata sulla scorta dei dati statistici ufficiali relativi al numero di animali domestici (cani in primis) presenti nelle case della gente sia di Civitanova che del circondario.

 

Ieri sciopero al Corriere Adriatico in Via Berti sede del quotidiano marchigiano • Pertanto oggi domenica 14 luglio 2013 niente  giornale  nelle edicole 

ANCONA–Mercoledì 10 luglio 2013 si è conclusa – con esito negativo – presso la Fieg (Federazione Italiana Editori  giornali) di Roma, la fase sindacale nazionale della procedura di licenziamento collettivo (legge 223/91), per 13 lavoratori poligrafici del Corriere Adriatico, lo storico quotidiano delle Marche fondato nel 1860.

IL BUS ROSSO CHE PER I 150 ANNI DI FONDAZIONE IL CORRIERE ADRIATICO HA FATTO GIRARE  NEL 2010 PER I MAGGIORI COMUNI MARCHIGIANI NELLA FOTO©MILLEPAESI LA SOSTA A CIVITANOVA DAVANTI PALAZZO SFORZA

IL BUS ROSSO CHE PER I 150 ANNI DI FONDAZIONE IL CORRIERE ADRIATICO HA FATTO GIRARE NEL 2010 PER I MAGGIORI COMUNI MARCHIGIANI • NELLA FOTO©MILLEPAESI LA SOSTA A CIVITANOVA DAVANTI PALAZZO SFORZA

L’assemblea dei lavoratori poligrafici del Corriere Adriatico, in accordo con le RSA e le Organizzazioni sindacali territoriali, preso atto del mancato accordo, ha dichiarato per ieri sabato 13 luglio 2013 l’intera giornata lavorativa di sciopero, dando inoltre mandato alle proprie Rappresentanze di organizzare un pacchetto di ulteriori sei giornate di sciopero, da effettuarsi in attesa del confronto in sede regionale con l’Azienda e la Regione Marche.

Le Organizzazioni Sindacali Fistel-Cisl e Slc-Cgil  si attiveranno da subito – è stato affermato in un comunicato – nel coinvolgimento delle Istituzioni locali e regionali.

ANCONA–12 luglio 2013 – “La manifestazione ha riscosso un’ampia partecipazione di lavoratori del Fabrianese ma anche di altre zone della regione, coinvolte dalla crisi del gruppo Indesit. Presenti  anche numerosi lavoratori della Campania, a conferma dell’importanza della vertenza in atto”.

E’ quanto ha dichiarato Roberto Ghiselli, segretario generale Cgil Marche, che ha aggiunto: “E’ stata anche una giornata di mobilitazione territoriale perché, oltre alla Indesit, c’erano  lavoratori di altre importanti fabbriche come la Tecnowind, Fincantieri e la Elica. Non solo. Da segnalare, è l’adesione di altre categorie come le associazioni degli artigiani e dei commercianti locali”.

L’auspicio, continua Ghiselli, “è che la Indesit ritiri il piano industriale che prevede oltre 1400 esuberi e ne presenti uno alternativo che sia compatibile con la salvaguardia dei posti di lavoro”. Al Governo, il segretario generale Cgil Marche, ricorda che “deve fare la sua parte e nel momento in cui decide gli incentivi al settore garantisca anche che le imprese, che utilizzano i benefici di questi incentivi,  si assumano la responsabilità di tutelare il lavoro e l’occupazione nel nostro Paese”. 

ABBADIA DI FIASTRA (MC)-Ben venga il riordino della Protezione civile, purchéPROTEZ-CIVILE-pettinari_CAL4854 la nuova governance, più in linea con i canoni attuali di sicurezza, e una più oculata gestione dei fondi, per  contenere la spesa pubblica, si traducano in maggiori garanzie per i cittadini. È il messaggio consegnato oggi (13 luglio 2013), ad Abbadia di Fiastra, in occasione del convegno organizzato dalla Provincia di Macerata, insieme alla Regione Marche, sulla modifica della legge 225 che, 21 anni fa, istituiva il Servizio nazionale di Protezione civile. Un modello che nelle Marche funziona, “perché tutti, Istituzioni e Volontariato, ne sono partecipi”, ha detto il presidente Pettinari aprendo i lavori e facendo appello alla sensibilità di ognuno ad essere “sentinella dell’ambiente”.protezione civile_CAL4827
Le principali novità normative riferite al sistema degli Enti locali le ha spiegate Roberto Oreficini Rosi, capo dipartimento per la Protezione civile della Regione. Ora sono i programmi territoriali a doversi armonizzare con i piani di emergenza di protezione civile, in particolare quelli comunali e regionali, e non viceversa: per questo è importante che i Comuni adottino i piani, con i sindaci in prima linea. 
La regola vale anche per gli incendi boschivi, un problema “caldo” nei mesi estivi, che Gianni Scamuffa, della Regione, ha approfondito illustrando la campagna antincendio 2013 delle Marche. PROTEZIONE CIVILE-13-7-2013-
Qui entra in gioco la Provincia che, fino al 15 settembre, ha messo a punto un Piano di previsione e prevenzione forte del contributo operativo, oltre che della Regione, del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, della Prefettura, della Polizia provinciale, delle Comunità montane, di ben 36 Gruppi comunali di Protezione civile e 6 Associazioni, per un totale di 500 volontari abilitati, impegnati in 700 turni nei territori delle Comunità Montane di San Severino, San Ginesio e Camerino, e dislocati in 7 pattuglie mobili (3 di vigilanza e 4 di pronto intervento) e in 5 postazioni di avvistamento. Il ruolo indispensabile dei volontari è stato ribadito da Pettinari: “senza di loro non esisterebbe alcun Piano di prevenzione”. 
Alla giornata informativa sono intervenuti Pietro Giardina, Prefetto di Macerata, Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, Sarda Cammarota e Susanna Balducci, della Regione, Luigi Vissani della Provincia, Giuseppe Bordoni e Dino Poggiali, Comandanti del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco e, in rappresentanza delle organizzazioni di volontariato, Roberto Natali. Nel dibattito non sono mancati gli interventi dei numerosi sindaci presenti che, nella nuova legge, non solo continuano ad essere le figure di riferimento del sistema di Protezione civile, ma assumono nuove competenze, dalla direzione dei servizi di emergenza al coordinamento del soccorso e dell’assistenza alle popolazioni colpite.

CIVITANOVA–Si è appena conclusa la prima edizione del “Campus dei Campioni” targata Montresor, che si è avvalso della collaborazione del collega veronese Marco Miluzio e del Responsabile dell’attività motoria della Vis Civitanova  Daniele Campolungo. L’evento ha riscosso grande successo e partecipazione da parte dei giovani calciatori, sono state ben 71 le presenze, suddivisi nelle 3 settimane di durata dell’evento. I partecipanti hanno potuto apprendere le metodologie di lavoro che si usano nei professionisti, il tutto all’insegna del divertimento e dello stare insieme. “Possiamo già anticiparvi che Montresor – ci ha detto Paolo Biancucci –  da settembre inizierà un corso di aggiornamento insieme alla Vis Civitanova, a dimostrazione della crescita e della voglia di investire nel proprio settore giovanile da parte del sodalizio vissino. La prossima edizione del campus sarà ripetuta nel mese di giugno 2014″.

 “Valutazione e gestione del rischio alluvioni”: nelle Marche avviata la fase delle consultazioni per recepire la nuova direttiva Ue. Giorgi: “Promuoviamo con impegno questa fase di concertazione, metodo in cui crediamo fermamente, con il territorio. Occorre però un impegno stringente da parte del Governo per mettere in campo risorse. Investire in prevenzione vuol dire ottimizzare gli investimenti”.

PORTO SANT’ELPIDIO – Le Marche hanno avviato la fase delle consultazioni perGIORGI-PAOLA-0002 applicare la nuova direttiva europea sul rischio alluvioni. Emanata nel 2007 e recepita dall’Italia con un decreto legislativo, prevede che, entro il 2015, vadano approvati i Piani di gestione a livello di distretto idrografico: entità territoriale che accorpa più bacini idrografici. In tutta Italia le attività sono coordinate dalla Autorità di bacino nazionali; le Marche sono suddivise tra il distretto dell’Appennino settentrionale, che fa riferimento all’Autorità dell’Arno, e il distretto dell’Appennino centrale, che fa capo all’Autorità del Tevere. La prima fase del lavoro ha riguardato la mappatura delle aree a rischio di esondazione, secondo i nuovi criteri europei, portata ora all’esame della comunità regionale (istituzioni, associazioni, categorie ordini, professionali) per acquisire, entro l’anno, indicazioni e osservazioni. MANGIALARDI-_0004“Nella nostra regione inizia questa importantissima fase di concertazione, prevista dalla normativa ma che dobbiamo riuscire a far divenire pratica quotidiana, in moda da realizzare un vero governo del territorio – ha affermato l’assessore alla Difesa del suolo, Paola Giorgi – Il tema delle alluvioni è di centrale importanza per la sicurezza di ogni comunità. Proprio qui, nel Fermano, nel 2011 abbiamo subìto gli effetti devastanti dell’alluvione, con danni e morti. E proprio da qui avviamo questa concertazione, a ricordo di quanto è avvenuto, perché non debba più accadere. È importante costruire insieme questi nuovi Piani di gestione, con i protagonisti che poi devono operare localmente. Li abbiamo riuniti  per discutere e portare, poi, al tavolo del governo e dell’Europa un Piano condiviso e di grande impatto”. A monte, però – ha ammonito l’assessore – “occorre un impegno politico, da parte del governo nazionale, di mettere a disposizione risorse , perché stiamo parlando di una tematica, quella del controllo del territorio, che è stata estromessa dalle priorita’ nazionale e che ricade interamente sulle Regioni. Noi stiamo facendo il nostro dovere, ma va fatto da tutti, perché, come Paese, stiamo puntando sulla valorizzazione del nostro territorio e, in questo contesto, il tema della tutela dovrebbe essere prioritario”. La Giorgi ha poi ribadito la necessità di “passare della gestione delle emergenze alla prevenzione. Non si può vivere, governare, gestire un Paese in emergenza: occorre puntare sulla prevenzione. La direttiva europea è una grandissima occasione che, come Regione Marche, stiamo raccogliendo con responsabilità e impegno”. “Il territorio è un bene da salvaguardare e non solo da consumare – ha rimarcato il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi – Bisogna contrastare le pressioni che spingono a investire nelle aree ad alto rischio conclamato. Nelle Marche non partiamo da zero, ma dobbiamo mettere in campo nuovi strumenti di gestione”. “Quello della prevenzione è un tema che deve affermarsi anche nelle coscienze dei cittadini. È importante presidiare le aree interne, in modo a garantire l’equilibrio ambientale – ha sostenuto Giorgio Cesari, segretario generale Autorità bacino del Tevere – La manutenzione ha costi elevatissimi, ma necessari che andrebbero scomputati dal Patto di stabilità”.  

PORTO SANT’ELPIDIO–Come ogni estate, con l’arrivo del caldo e delle alte temperature scatta la fase di attenzione per gli incendi e la conseguente gestione dei fuochi in agricoltura.

 L’entrata in vigore dal 25.12.2010 del D.L. n. 205/2010, recante disposizioni di attuazione alla direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo con l’intento di tutelare l’ambiente e la salute umana, stabilisce che paglia, sterpaglie, potature, sfalci ed altro materiale agricolo non possono essere bruciati, in quanto devono essere considerati rifiuti speciali.

Bruciare  tutto ciò rappresenta un reato di smaltimento illecito di rifiuti speciali. Se da tale comportamento ne scaturisce poi un incendio boschivo l’attività illecita può configurarsi come “reato presupposto” e quindi dolo.

Allo scopo di fare prevenzione e lotta attiva contro gli incendi la Polizia Municipale del Comune di P.S.Elpidio effettuerà controlli sull’intero territorio sanzionando i comportamenti illeciti.

I cittadini, in caso di avvistamento di un rogo o incendio, possono chiamare il pronto intervento al numero 0734.902030 oppure contattare direttamente i Vigili del Fuoco.

Di concerto con la Polizia Municipale – ha spiegato il Sindaco Nazareno Franchellucci – abbiamo provveduto al rafforzamento della vigilanza da parte delle Forze di Polizia nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per una efficace azione di contrasto e di repressione dei fenomeni di innesco di incendi.

E’ utile però ricordare che la prevenzione degli incendi parte, prima di tutto, dai cittadini stessi con il rispetto di alcune semplici regole di comportamento”.

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