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CIVITANOVA–Per il secondo anno consecutivo la Nura Danza di AlexiaNURA DANZA-Foto 1 Sagripanti ha conquistato ben tre ori ai campionati italiani 2013 di danza sportiva (Rimini 8-14 Luglio). Il passaggio alla categoria superiore (classe B) non ferma le ragazze che si confermano per il 2013 campionesse italiane in ben tre specialità (categoria piccolo gruppo 16/34): Danze Orientali Folk, Bollywood e Oriental Show.

In particolare nell’ Oriental Show hanno stupito tutti (giudici compresi) con una inedita ed originale coreografia della maestra Alexia Sagripanti ispirata agli antichi egizi, alle piramidi e… alle mummie! Tecnica, creatività artistica e un pizzico di ironia hanno contribuito a divertire il pubblico, premiando così le atlete con il gradino più alto del prestigioso podio. Prossimamente le allieve del centro Nura Danza saranno impegnate il 19 luglio al NUMANA FASHION NIGHT ed il 20 luglio a Civitanova Danza.NURA DANZA-FOTO 2

FOTO 1 il momento della premiazione. In alto (da sx): Ramona Vecchi, Emese Fulop, Leonardi Valeria, Patrizia Vitale. In basso (da sx): Giada Santancini, Eleonora Foglia

FOTO 2 In alto (da sx): Valeria Leonardi, Giada Santancini, Eleonora Foglia, Ramona Vecchi. In basso: Patrizia Vitale, Alexia Sagripanti, Emese Fulop.

FOTO 3 Un momento della coreografia Bollywood.NURA DANZA-FOTO 3

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MACERATA–L’apprendistato è lo strumento fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e per trasmettere le competenze tipiche delle attività che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo. L’Italia deve investire su questo contratto che coniuga il sapere e il saper fare, valorizzando l’approccio duale, l’alternanza scuola-lavoro, che ha formato generazioni di lavoratori ma è stato anche la ‘palestra’ per migliaia di giovani che hanno creato a loro volta un’impresa.

Ed è proprio per questi motivi che Confartigianato ha aderito all’Alleanza europea per l’apprendistato inaugurata nei giorni scorsi a Lipsia, in Germania, con una cerimonia svoltasi nell’ambito dei WorldSkills 2013, i Campionati Mondiali dei Mestieri, che hanno visto oltre 1.000 giovani provenienti da 60 Paesi del mondo sfidarsi a colpi di abilità professionale.

<< La nostra Associazione – ha affermato il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – ha sempre creduto nella validità dell’apprendistato quale strumento di sviluppo del sistema produttivo, utile soprattutto alla piccola e media impresa. Ecco quindi che insistiamo con forza sulla necessità di rilanciare l’apprendistato liberandolo dai maggiori costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero. L’Unione europea e i Paesi che la compongono devono oggi più che mai cogliere tutti insieme una sfida fondamentale: far sì che in ogni Paese dell’Ue la ‘cultura del sapere’ e quella del ‘saper fare’ siano alla base del rinascimento industriale che, mai come in questo caso, deve prendere le mosse dall’artigianato, settore con il maggior numero di apprendisti e in cui il maggior numero di assunzioni avviene proprio con il contratto di apprendistato. Esso – conclude il Presidente Leonori – oltre a rappresentare uno strumento fondamentale per combattere la piaga della disoccupazione giovanile è anche un mezzo importantissimo per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa che può plasmare così, secondo le proprie necessità e le proprie competenze, figure professionali altamente qualificate a “misura d’azienda” >>.

Il presidente Spacca alla Cabina di regia sull’Italia internazionale con i ministri Bonino, Zanonato, Saccomanni, Bray e De Girolamo

 

ANCONA–Rilancio delle Missioni di Sistema su tre formati: con rappresentanzaSPACCA-CABINA2 politica ad alto livello, presenza multisettoriale e del sistema bancario; missioni settoriali di follow up, dedicate a settori specifici; missioni Government to Government, senza imprese al seguito o con associazioni di settore. Maggiore focalizzazione su progetti integrati di filiera e su forme di aggregazione di imprese. Accresciuto impegno per i settori più innovativi (meccatronica, biotecnologie, aerospazio, energia per l’ambiente, ecc.). E ancora, un roadshow tra le regioni italiane finalizzato ad incrementare il numero delle aziende stabilmente esportatrici. Sono solo alcune delle azioni della strategia di internazionalizzazione definite nel documento approvato dalla Cabina di regia per l’Italia internazionale che si è riunita al Ministero degli Esteri e a cui ha partecipato, in rappresentanza delle Regioni, il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca. Per il Governo nazionale erano presenti i ministri Emma Bonino (Esteri), Flavio Zanonato (Sviluppo economico), Fabrizio Saccomanni (Economia), Massimo Bray (Cultura e Turismo), Nunzia De Girolamo (agricoltura). Al tavolo, tra gli altri, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e di Unioncamere Ferruccio Dardanello.

L’internazionalizzazione – è stato detto da tutti i componente della Cabina di regia – è un fattore fondamentale per la crescita dell’economia reale italiana. Una strategia molto positiva e decisiva, che va dunque rafforzata. Da evitare in modo assoluto, al contrario, la delocalizzazione delle imprese.

“E’ necessario – ha detto il Presidente Spacca nel suo intervento – portare un numero più grande di imprese, soprattutto piccole e medie, sul mercato internazionale. Per fare questo, la strategia deve essere sempre più unitaria e va dunque superata la sua attuale frammentazione”.

Nel corso della riunione della cabina di regia è stata espressa la necessità che i processi di internazionalizzazione, già vincenti per le grandi e medie imprese, venga sempre più estesa anche alle aziende artigiane, oltre che a quelle agricole. Sarà inoltre realizzata una maggiore focalizzazione su progetti integrati di filiera e su forme di aggregazione di imprese (consorzi, reti). L’impegno di tutta la filiera istituzionale in materia di internazionalizzazione è inoltre quello di accrescere l’azione per i settori più innovativi (fra questi: meccatronica, biotecnologie, aerospazio, energia per l’ambiente, ecc.).

Tra le proposte avanzate al tavolo dal presidente Spacca, l’inserimento della strategia della Macroregione adriatico-ionica tra i temi al centro delle politiche di internazionalizzazione. Richiesta accolta favorevolmente dal ministro Bonino. Il tavolo ha discusso e, al termine della riunione, approvato un documento contenente le linee guida sulle attività di promozione all’estero.

 

 

Allertato il “sistema Marche”. Oreficini: “Ampia collaborazione dalla protezione civile”

ANCONA–Non sono attese giornate da “bollino nero”, quelle da traffico incandescente. Ma la circolazione stradale e autostradale sarà particolarmente sostenuta nelle ultime giornate di luglio, all’inizio (dal 2 al 6) e alla fine di agosto (dal 20 al 27). Sono le previsioni del prossimo esodo estivo, valide anche per la viabilità marchigiana, secondo le indicazioni fornite oggi dalla Polizia stradale, dall’Anas, da Autostrade per l’Italia e dal dipartimento Protezione civile della Regione, nel corso d un’affollata conferenza stampa. Nelle Marche, in particolare, destano attenzione i cantieri aperti per la terza corsia autostradale e per la Quadrilatero. “Il traffico nelle strade marchigiani diminuirà di circa un 20 per cento – ha anticipato il direttore del Compartimento Polizia stradale delle Marche, Emilio Guerrini – Tuttavia questa contrazione non comporterà minori servizi, da parte della Polstrada, perché nei tratti marchigiani ci sono lavori in corso, sia per la terza corsia autostradale, sia lungo le strade che vanno dalla costa adriatica a quella tirrenica”. Gli operatori della stradale non andranno in ferie per garantire una presenza capillare e continua lungo l’intera rete stradale, che sarà vigilata, ha riferito Guerrini, “durante l’esodo dei vacanzieri, anche con un aereo e un elicottero della Polstrada, in volo da Bologna e da Pescara, dalla fine di luglio a tutto il mese di agosto”.

Un contributo importante alla gestione dell’esodo arriverà dal Dipartimento e dal volontariato della Protezione civile, dal 118, dai Vigili del Fuoco: “Il sistema si poggia sull’attività di coordinamento della Protezione civile – ha riferito il direttore del Dipartimento, Roberto Oreficini – Nelle giornate di maggiore traffico, la Sala operativa unificata è presidiata da tutti gli operatori. Nel caso di incidenti o code consistenti, con sofferenza degli automobilisti, un Protocollo operativo tra gli enti consente l’intervento del volontariato di protezione civile, anche in autostrada, per alleviare i disagi agli utenti. Inoltre la protezione civile mette a disposizioni le previsioni meteo per programmare le attività durante l’esodo”. Oreficini ha sottolineato come tutto il sistema di Protezione civile risulti pienamente operativo, compreso il fronte della lotta agli incendi boschivi, “grazie allo sforzo economico della Regione Marche che ha compensato la riduzione dei trasferimenti statali con proprie risorse”. Nel corso della conferenza stampa, la Polizia stradale ha anticipato alcuni “servizi mirati” per prevenire incidenti e garantire una migliore viabilità. Verranno attivati controlli (anche con l’uso di telecamere) per sanzionare l’utilizzo del telefono cellulare alla guida, il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza, l’inefficienza degli autoveicoli. Insieme al Corpo Forestale dello Stato, le verifiche si estenderanno al trasporto degli animali vivi (“Troppe le carcasse abbandonate ai bordi delle strade”). Previsto, inoltre, un incremento del numero degli autovelox presenti sulla rete stradale e autostradale. Tra gli snodi sensibili (per la presenza dei cantieri), vengono segnalati i tratti autostradali Pesaro – Fano (specie la carreggiata Nord) e la Galleria Monte Domini, tra Ancona Sud e Ancona Nord, dove l’illuminazione andrebbe potenziata.

L’ostacolista avanti a Tampere, eliminato il discobolo Albertazzi. Nei Mondiali U18, out Eleonora Vandi

Passaggio del turno e record personale: meglio di così non poteva andare la gara di esordio ai Campionati europei under 23 di Tampere (Finlandia) per Lorenzo Veroli. Nelle batterie dei 400 ostacoli, il marchigiano conquista infatti la qualificazione alla semifinale di domani. Per il 20enne di Montecassiano (MC) c’è anche la soddisfazione di abbassare nettamente il miglior risultato in carriera, visto che toglie quasi mezzo secondo al suo precedente limite, e di scendere sotto il muro dei 51 secondi: 50”99 il tempo finale. Al traguardo è sesto nella prima batteria vinta dal britannico Niall Flannery in 49”97: la possibilità di avanzare spetta soltanto ai primi tre con recupero di quattro tempi, quindi c’è una lunga mezz’ora di attesa per i risultati degli altri, che poi viene premiata con la certezza di proseguire nella rassegna continentale. E arriva così il terzo progresso cronometrico in questa stagione, iniziata con un personal best di 52”19 ritoccato a 51”93 (nel meeting del 1° giugno a Modena) e 51”47 (secondo posto tricolore a Rieti) prima dell’impresa di Tampere.

Inoltre l’ostacolista conferma la sua consistenza nelle manifestazioni internazionali: nel 2009 fu quinto ai Mondiali allievi e nel 2011 superò il primo turno agli Europei juniores, anche in quel caso con il personale. “Sono riuscito a rimanere concentrato – spiega Veroli – pur essendo in una corsia esterna, poi sono sceso molto bene dal settimo ostacolo e questo mi ha permesso di chiudere forte come serviva”. Nato il 5 settembre 1992 a Recanati e cresciuto nell’Atletica Montecassiano, poi trasferito all’Atletica Civitanova e da quest’anno in forza al club campano dell’Enterprise Sport & Service, si allena da sempre sotto la guida tecnica di Giuseppe Pigliacampo che spiega: “Ci sono margini ulteriori di miglioramento e l’incognita è il recupero, da affrontare con la crioterapia. Questo risultato gratifica l’impegno di Lorenzo, della sua famiglia e dei suoi compagni di allenamento: è il frutto della sua grande determinazione e di una preparazione oculata, e voglio ringraziare il tecnico Sandro Bernardi, che mi ha insegnato tantissimo”. Appuntamento alle 16.25 di domani (ora italiana) quando Veroli sarà al via della prima semifinale, in seconda corsia.

Il turno eliminatorio nel lancio del disco invece non sorride all’ascolano Eduardo Albertazzi, sedicesimo con un 55.72 ben al di sotto degli oltre 62 metri del suo personale (62.80 nel 2012) avvicinato anche lo scorso marzo ad Ancona (62.39). Nella migliore condizione, per il finanziere marchigiano la qualificazione diretta a 59.50 o anche l’ultimo posto utile tra i migliori dodici (56.57 del tedesco Wrobel) sarebbe stata più che fattibile.

Domani a Tampere sarà anche il giorno del debutto negli Europei under 23 per Gianmarco Tamberi: il campione italiano assoluto di salto in alto è chiamato nelle qualificazioni (inizio ore 9.00) a superare la quota di 2.20 per ottenere l’accesso diretto alla finale di domenica pomeriggio. Due anni fa, negli Europei juniores di Tallinn, il 21enne finanziere di Offagna (AN) si mise al collo la medaglia di bronzo, poi l’anno scorso ha partecipato agli Europei assoluti (quinto in finale) e ai Giochi Olimpici di Londra, mentre in questa stagione il figlio d’arte allenato dal papà Marco è stato finalista agli Europei indoor con un altro significativo quinto posto. Diretta video da Tampere sul web all’indirizzo http://eurovision.digotel.com/ea/index.html

Intanto, ai Campionati mondiali under 18 di Donetsk (Ucraina), è scesa in pista Eleonora Vandi. La pesarese dell’Atletica Avis Macerata ha chiuso la propria batteria sugli 800 metri al settimo posto in 2’15”11, senza quindi superare il turno. Rimasta nel gruppo fino a poco più di metà gara, non è riuscita poi a mantenere il contatto con le battistrada al momento del cambio di ritmo.

PESARO–Nel pomeriggio della giornata odierna (11 luglio 2013), intorno alle ore 14:25 giungeva presso la sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pesaro una segnalazione telefonica da parte del locale 118 per il tramite del numero blu di emergenza 1530, in merito ad un principio di annegamento di un bambino, di circa 7 anni, avvenuto nelle acque antistanti la zona di spiaggia libera adiacente alla Concessione Bagni  n° 23.

Immediatamente il Comando della Guardia Costiera pesarese ha disposto l’invio di una pattuglia terrestre “in loco”, che riscontrava la presenza del personale medico del 118 che effettuava sul corpo del minore le prime azioni di rianimazione cardio-polmonare. Successivamente il piccolo veniva  trasportato presso il locale nosocomio per le cure del caso.

Sono in corso da parte della Guardia Costiera di Pesaro gli accertamenti per stabilire le cause e chiarire la dinamica dell’evento. 

 

 

Pesaro, 11.07.2013

MACERATA–Il 24 luglio 2013, alle ore 18, si inaugurerà, nelle sale di Palazzo Buonaccorsi di Macerata, nuova sede dei musei civici, la mostra Nino Ricci. Le metamorfosi della geometria. Opere dal 1957 al 2013, promossa dal Comune di Macerata in occasione del Macerata Opera Festival, l’annuale stagione lirica dello Sferisterio giunta quest’anno alla sua 49° edizione.

L’antologica dedicata a Nino Ricci (Macerata 1930), curata da Giuseppe Appella, si avvale del patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Macerata, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e ha il sostegno della Camera di Commercio e dell’Azienda Pluriservizi Macerata.

Cento dipinti, due sculture, trenta tra acquarelli, disegni e collages, quattordici libri d’artista raccontano  più di mezzo secolo di lavoro, compiuto sempre a Macerata, senza mai subirne le conseguenze e le fratture, proprie della provincia, eliminate mediante ripetuti contatti con le maggiori capitali europee e con personaggi quali Ivo Pannaggi, Osvaldo Licini, Carlo Belli, Fausto Melotti, Vanni Scheiwiller e un selezionato gruppo di poeti, storici e critici d’arte non solo italiani.

Un lavoro che muove dall’Istituto di Belle Arti di Urbino (tra i suoi insegnanti Carnevali, Castellani, Bruscaglia, Ceci e Battistoni), prosegue all’Accademia di Belle Arti di Roma (allievo di Scialoja e Rivosecchi) e al Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione di Costume (con maestri quali Manetti, Marchi, Verdone, Fiorini e Ventimiglia), si concretizza nell’insegnamento presso l’Istituto d’Arte di Macerata, nelle esposizioni presso la Brigata Amici dell’Arte (1951), negli incontri con artisti quali Francesco Trombadori, Carlo Levi, Corrado Cagli, Pericle Fazzini, Arnoldo Ciarrocchi, nell’attenzione alle linee del paesaggio marchigiano riletto nei precisi limiti della  scuola romana prima, della pittura di segno e di gesto poi, l’una e l’altra attenta alla modulazione del colore, a una sorta di palpito della realtà, a un ordine da contrapporre al caos, a una determinazione della forma da costruire senza cedere all’impulso energetico.    

Le pause e le accelerazioni, proprio delle varianti, diventeranno, di decennio in decennio (mentre espone a Firenze, Roma, Graz, Bologna, Milano, Madrid, Dusseldorf, Cracovia, ecc.), una delle costanti di Ricci che, sottraendosi a ogni possibile riferimento (Piero della Francesca, Friedrick, Klee, Fautrier, Morandi), collocherà la forma non al centro ma nell’intero spazio della tela, senza perdere quel tono di sospensione temporale che accompagna l’angoscia della ripetizione, l’insistenza del motivo caro a quanti tessono i giorni sovrapponendo la materia, strato su strato, installando un campo di forze aperto e dinamico, che prepara la futura dialettica di un campo visivo ora dischiuso al geometrismo razionale, ora cadenzato dalla forma sillabata in sequenze di posizioni, per depositarsi, acquietato, nell’attrazione di un solido proteso a ricomporsi come un cristallo dalle infinite sfaccettature.

Un modo, originale, di purificarsi attraverso la geometria, ampliandone il campo d’azione ma senza assoggettarsi ad essa. Non è, quindi, un esprit de géometrie e neppure la sua degradazione. È lo spirito della tecnica, che non dispiace a Ricci, in quanto gli concede l’opportunità di concretizzare, inseguendo le metamorfosi della geometria, i lunghi intervalli dedicati al disegno e all’incisione, di estenderne, in ogni senso, le capacità espressive.

La dimensione dell’opera è legata a questo movimento che determina il gioco di incidenze e di corrispondenze, la crescita in senso trasversale  o longitudinale, i cambiamenti di direzione e la stessa plasticità, tanto da sollecitare il passaggio dalla superficie della tela allo spazio reale, con immediato vaglio di materiali consoni quali la plastica, l’alluminio, l’acciaio, la cartapesta. La scultura che ne deriva, concretizzazione delle immagini mentali della pittura, conserva, tuttavia, l’ossatura interna, lo schema strutturale originato dalla linea nella progressione dal disegno all’incisione e da questa al dipinto, con susseguenti dilatazioni e ispessimenti ora del mezzo chiaroscurale ora della linea di confine delle zone interne e di quelle esterne.

Affianca la mostra, accompagnata da un catalogo pubblicato da De Luca Editori d’Arte con testi di Giuseppe Appella, Paola Ballesi, Roberto Cresti, Giancarlo Liuti e un ricco apparato biobibliografico, la ricostruzione, attraverso immagini e documenti, del lungo impegno di Ricci, nel corso degli anni, per la crescita culturale di Macerata.

 In contemporanea, il MUSMA. Museo della Scultura Contemporanea. Matera, nella Saletta della Grafica, raccoglie i disegni, i bozzetti e le acquetinte di Nino Ricci che accompagnano le dieci poesie di Eugenio De Signoribus per L’acqua domestica, il volume approntato per i “Cento Amici del Libro ” nel 2007.

 

 

 

SANT’ELPIDIO A MARE – Dopo una settimana di appuntamenti, domenica si è conclusa la 5.a Festa delle Confraternite elpidiensi in onore del patrono beato Pier Giorgio Frassati. Gli organizzatori non vogliono parlare di successo, ma solo di una festa che ha saputo aggregare la cittadinanza e offrire momenti di dibattito e di preghiera.

La giornata di festa delle Confraternite elpidiensi

Bel 16 Confraternite da tutta la Diocesi (Fermo, Ponzano, Montecosaro, Grottazzolina, Torre San Patrizio, Monterubbiano, Penna San Giovanni, Capodarco, Montegiorgio, Sant’Elpidio a Mare) hanno partecipato all’incontro e alla Messa celebrata dall’Arciprete Nicolini in Collegiata.

La giornata di festa delle Confraternite elpidiensi

Al termine, inititolazione del salone del Centro “Giovanni Paolo II” al beato Frassati con lo scoprimento di un suo ritratto, presenti anche il presidente diocesano dell’Azione Cattolica Mauro Trapè e il Sindaco Alessio Terrenzi.
La commedia dialettale “Rivoira Pasquale evasore fiscale” della Filodrammatica “Firmum” in piazza Matteotti ha concluso la festa. Estratta la sottoscrizione a premi, questi i biglietti sorteggiati: 1° premio (buono acquisto da 700 euro) biglietto n. 1531, 2° premio (televisore LCD 222) 1035, 3° (buono cena ristorante) 1363, 4° (chitarra classica) 0497, 5° (braccialetto donna) 0432.
Fino a domenica 14 continuerà la Mostra fotografica di Nazzareno cappella “100 volti, un paese”.

PORTO SANT’ELPIDIO–Lavori in dirittura d’arrivo per il quartiere Corva, le operecorvacorva 006 propedeutiche al progetto per la realizzazione della terza corsia autostradale e della nuova galleria della Corva stanno per concludersi e proseguono quelle di interesse locale.  La società autostrade dopo aver sentito la ditta Matarrese cui ha appaltato i lavori per la realizzazione della terza corsia ha contattato il Sindaco per aggiornarlo sulla tempistica per la conclusione delle operazioni ed il ripristino dello stato dei luoghi a seguito dei lavori effettuati.

 Nello specifico l’Ing. Giuseppe Di Giulio della società autostrade ha garantito che entro 15 giorni gli operai della ditta appaltatrice torneranno sul cantiere del quartiere Corva per cominciare a rimuove la terra derivante dagli scavi necessari per la realizzazione della nuova galleria e una volta completata l’operazione, che comporterà anche l’impiego di mezzi pesanti, inizieranno i lavori di sistemazione delle vie interne al quartiere.corva 005ok

Prosegue l’ottima sinergia e la collaborazione – spiega il Sindaco Nazareno Franchellucci – con la Società Autostrade. Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento all’Associazione di Quartiere Corva per la cooperazione e l’impegno profuso nel monitorare periodicamente l’andamento dei lavori e ai cittadini che con pazienza e spirito di sacrificio hanno sopportato i disagi dovuti ai lavori. Ora, finalmente, le operazioni sono in dirittura d’arrivo e sicuramente questo impegno comune ci ha permesso di avere una zona più vivibile, moderna e dotata di nuove infrastrutture che migliorano la qualità del territorio e assicurano una viabilità più scorrevole e sicura”.

FERMO–Con la stima e la soddisfazione per l’operato svolto negli ultimi cinqueSerafini anni, il Vescovo dell’Arcidiocesi di Fermo, S.E. Mons. Luigi Conti, ha deciso di riconfermare alla presidenza del Coordinamento Oratori Fermani Don Sebastiano Serafini (nella foto), parroco della Parrocchia San Tommaso di Canterbury di Lido San Tommaso e da poco Direttore della Caritas Diocesana. Si occuperà ancora degli oratori per altri cinque anni, continuando il lavoro svolto, che ha portato alla messa in rete e alla promozione degli oratori del territorio dell’Arcidiocesi di Fermo, coinvolti dalle numerose attività formative e di aggregazione. Inoltre, l’Arcivescovo ha ritenuto opportuno riconfermare don Sebastiano, per altri cinque anni, nel servizio di Direttore del Ricreatorio San Carlo, che assumerà le vesti di Centro giovanile per la città di Fermo ed Osservatorio del Coordinamento di Pastorale Integrata per l’Arcidiocesi.

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