FERMO–L’Università dei Beni Culturali rilancia la ricerca su Fermo, con una serie diFONDAZIONE CARIFERMO-DUE-3108 progetti: La Cattedrale di Fermo: progetto di ricerca sulla storia architettonica e artistica del duomo e conseguente pubblicazione; ricerche sugli insediamenti Medievali nell’entroterra; Gaetano e Vicente Palmaroli, l’ambiente artistico dell’Ottocento tra Italia e Spagna: progetto di ricerca internazionale; catalogo scientifico dei Musei di Fermo e del Fermano in continuità e secondo la struttura di quello già realizzato per la Pinacoteca Civica di Fermo; mostra intorno a un Vittore Crivelli ritrovato; mostra intorno a Orazio Gentileschi a Fermo; convegno su Francesco Sforza a Fermo; ricognizione e valutazione della qualità dei servizi web in ambito culturale in Provincia di Fermo; il valore di produzione del paesaggio e del patrimonio culturale: indagine sulle imprese del made in italy nel Fermano; progetto editoriale su un secolo, un territorio: il ‘900 nelle Marche; studio, pubblicazioni, catalogazione scientifica, convegno, piano di restauro e progetto di musealizzazione delle collezioni archeologiche del Museo Comunale di Fermo; convegno di studi sui distretti culturali. Questo dunque l’ampio ventaglio di progetti di ricerca presentato da Massimo Montella, vice direttore dipartimento area beni culturali e Pierluigi Feliciati delegato sistema informatico (entrambi docenti presso il Dipartimento scienze della formazione dei beni culturali dell’Università di Macerata, sede di Fermo) al Presidente della Camera di Commercio di Fermo, Graziano Di Battista, ai Presidenti di Carifermo Spa e Fondazione Amedeo Grilli e Alberto Palma, all’assessore provinciale alla cultura Giuseppe BuondonnoFONDAZIONE CARIFERMO-UNO-3109, al collega del Comune di Fermo Francesco Trasatti ed al segretario di Monsignor Luigi Conti, don Robert Seymon Grzechnik. L’Università dunque che si pone al servizio del territorio, quindi, con una serie di progetti atti a valorizzare il patrimonio storico-artistico-culturale-ambientale di cui Fermo e la sua Provincia sono ricchi. Interessante e proficuo il dibattito che è seguito all’illustrazione dei vari progetti, con gli attori presenti che si sono dati appuntamento al settembre prossimo, per mettere nero su bianco le scelte per i progetti da mettere in essere nell’immediatezza, sulla scorta delle risorse finanziarie disponibili, mentre per gli altri si opterà, visto il momento sicuramente non facile per Enti e Istituzioni, per il percorso che consenta di accedere ai fondi sociali europei. Tutti i presenti si sono detti concordi sull’importanza della ricerca, sul ruolo importantissimo che sta svolgendo l’Università a Fermo, ed hanno garantito al Prof. Montella ogni possibile supporto per lo sviluppo dei progetti presentati, tutti meritevoli di far crescere e promuovere l’intero territorio della Provincia di Fermo.

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