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SAN SEVERINO MARCHE–Dopo l’annuncio, dato nei mesi scorsi, è arrivataMOSE' DI SEGNI100 l’edizione ebraica del libro “Mosé Di Segni, medico partigiano”, pubblicazione realizzata, nella versione originale, dall’Anpi e dal Comune di San Severino Marche ed edita dalla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, con il contributo della Comunità Montana. All’edizione ebraica, che segue fedelmente il testo italiano, è stata aggiunta una introduzione destinata a far conoscere e spiegare il significato della lotta partigiana nel Maceratese e il contributo della popolazione settempedana a questa lotta. Il libro rafforza la documentazione conservata nel Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto, dove si parla del ruolo di San Severino Marche nella lotta di Liberazione e nella protezione degli ebrei e di altri perseguitati.

L’annuncio della traduzione della pubblicazione, contenente un prezioso manoscritto del dottor Mosè Di Segni, alcune ricerche ed altre notizie riprodotte e raccolte dal giornalista settempedano Luca Maria Cristini, era stata accolta con grande felicità in città. I contatti fra la famiglia Di Segni e San Severino Marche sono vivi e costanti. Ai figli del medico Mosè Di Segni, il rabbino capo di Roma Riccardo, il medico israeliano Elio, e la scrittrice Frida,  il Comune di San Severino Marche ha concesso, nel 2011, la cittadinanza onoraria.

La pubblicazione in ebraico intende conservare per i nostri figli e nipoti il ricordo degli avvenimenti nei quali è stata coinvolta la nostra famiglia durante la seconda guerra mondiale – spiega il professor Elio Di Segni – Inoltre, questa traduzione offre l`occasione di ricordare, conservare, insegnare e tramandare, il contributo di singole persone e di una intera popolazione che non solo non abbandonò la nostra famiglia e altri perseguitati ma ci accolse come compagni nella lotta contro il nazifascismo e per l’ideale di un futuro migliore. La pubblicazione in ebraico da` l`occasione di far conoscere al pubblico israeliano alcuni aspetti della seconda guerra mondiale nell`Italia centrale, un capitolo della storia non particolarmente conosciuto in Israele. Gli avvenimenti che seguirono la caduta del regime fascista il 25 luglio del 1943 furono la causa della fuga della nostra famiglia da Roma a Serripola, un frazione di San Severino Marche, alla fine del mese di settembre”. Nella stessa premessa al volume, Elio Di Segni ricorda ancora: “La conservazione del ricordo dei “dieci mesi di San Severino” ha una grande importanza dal punto di vista della memoria collettiva della popolazione locale. Questa conservazione non solo permette di mantenere il ricordo della lotta di Liberazione ma permette anche di comprendere e conservare i valori che ispirarono questa lotta. La pubblicazione di questo libro si inquadra nella crescente tendenza che si manifesta in tutto il mondo occidentale di conservare il ricordo degli avvenimenti della seconda guerra mondiale tanto di più quanto più va diminuendo il numero dei testimoni diretti di quegli eventi”.

Nella foto: la copertina della versione ebraica del libro “Mosè Di Segni, medico partigiano”

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CIVITANOVALa Vis Civitanova, come da tradizione, haVIS-Festa2 chiuso l’attività stagionale della propria Scuola Calcio. Dirigenti, atleti e tesserati si sono ritrovati per i saluti finali e per ricordare Mattia Morresi, figlio del Vice presidente Giorgio, scomparso otto anni fa e ricordato con il Memorial, che ha visto affrontarsi una formazione classe ’87 e una classe ’97. Due a zero per i senior il risultato finale, con reti di Senigagliesi e Bolognesi. VIS-Festa3A seguire mini tornei per i giovani calciatori vissini e il commosso saluto a mister Antonio Serpilli che, dopo tredici anni di onorata attività, ha lasciato il proprio incarico per sopraggiunti motivi personali. A margine della merenda-cena offerta dal sodalizio civitanovese, il saluto del Presidente Paolo Biancucci e del Direttore Tecnico Leandro Vessella, VIS-festa4che hanno illustrato i programmi e le novità per la prossima stagione 2013-2014. Tra queste l’iniziativa “Porta un amico”, che riserverà vantaggi e sconti a tutti i giovani tesserati rossoblu, che nei prossimi giorni sarà illustrata nel dettaglio. Al termine della giornata di festa sono stati premiati gli atleti Selim Doci, Antonio Pantarenteria, Nello Palermo, Luca Gattini e Lorenzo Sparvoli.VIS-festa6

Intanto ha preso il via il Campus estivo guidato dall’allenatore professionista Marco Montresor, quest’anno in panchina con i Giovanissimi della Lazio e da Marco Miluzio, che ha preso parte all’ultimo campus dell’Hellas Verona.

Infine è ufficiale l’arrivo di Antonio Marziali in qualità di nuovo tecnico dei Giovanissimi. La società rossoblu ha trovato velocemente l’accordo con il tecnico civitanovese, che nell’ultima stagione ha guidato gli Allievi Cadetti dello United e ha sfiorato il successo al 3° Torneo Città di Tolentino, sconfitto in finale dalla Marina Picena. La Vis Civitanova ringrazia il tecnico Roberto Garbuglia per la serietà dimostrata nella stagione appena conclusa e gli augura le migliori fortune umane e professionali per il suo futuro.VIS-Festa1

 Queste le formazioni che si sono affrontate nel memorial “Mattia Morresi”:

Annata 1987: Di Marco, Albanesi, Squadroni, Filippi, Gaetani, Santori, Margiotta, Bolognesi, Sbrascini, Senigagliesi, De Santis. A disp: Gattafoni

Annata 1997: Doria, Mosca, Morbidoni, Garbuglia, Calvaresi, Rapagnani, Giri, Cantello, Morresi, Silla, Mancini

A disp: Moscetta, Cesetti

 

 

SANT’ELPIDIO A MARE–Un concerto per soprano, pianoforte e voce recitante dal titolo ‘Il salotto di D’Annunzio’ pensato e organizzato come una originale ‘conversazione salottiera’ inserita nell’affascinante scenografia offerta dall’interno della Basilica della Misericordia (Piazza Matteotti) in cui si esibiscono tre artisti d’eccezione: Clara Renzi (soprano), Maria Chiara Virgili (pianoforte), Francesco Trasatti (voce recitante): è quanto propone per domenica 30 giugno 2013 (ore 21,30) il programma di ‘eVenticinque’, ricco cartellone di appuntamenti musicali voluto e promosso dall’Associazione musicale ‘A.Vivaldi’ in occasione dei suoi 25 anni di fondazione.

Organizzato in collaborazione con Enrico Ricci pianoforti, il concerto è anche una conversazione che accompagnerà il pubblico ad un ascolto guidato intorno ad aspetti meno conosciuti, ma pur sempre affascinanti e curiosi della straordinaria figura di D’Annunzio. L’esecuzione di splendide arie da camera composte da Tosti, Alaleona, Debussy, Respighi, su liriche di D’Annunzio, si alternerà alla lettura di scritti del “vate” tratti dalla sua poetica, dai romanzi e dalle pubblicazioni giornalistiche. Sarà quasi come trascorrere una serata nel salotto culturale di D’Annunzio. L’ingresso è libero.

                                  Altri appuntamenti sempre promossi dall’Associazione Vivaldi:

  • il 1 luglio, Basilica della Misericordia, Saggio degli allievi della classe di pianoforte dell’insegnante Maria Chiara Virgili: concerto tutto al femminile in cui le giovani musiciste proporranno belle pagine della letturatura pianistica in un concerto dal titolo ‘Fogli d’album: celebri pagine pianistiche’. Le pianiste: Agnese Rossi, Michela Concetti, Cecilia Cannella, Chiara Ongaro, Francesca Viozzi, Veronica Torretti, Emma Potalivo, Matilde Pistagnesi, Benedetta Montelpare, Agnese Medori, Cecilia Tulli, Alessia Rulli.

Inizio ore 21,30. Ingresso libero.

  • il 4 luglio (tempo permettendo), ‘Chiedi chi erano i Beatles’, saggio spettacolo con le Rock Bands Musiquario a Casette d’Ete, nei giardini di Via Nenni. Le esibizioni saranno alternate da informazioni e curiosità sui Beatles di Raffaele Ciccaleni. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Genitori per Casette. Inizio ore 21,30.

 

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LETTURA DELLA DIVINA COMMEDIA DI DANTE NON STOP  • DALLE ORE 18 A MEZZANOTTE

 

CIVITANOVA–L’ASSOCIAZIONE DANTESCA CIVITANOVESE  organizza una MARATONA DI LETTURA  che si terrà nell’ambito della manifestazione VITAVITA il 7 settembre 2013 a Civitanova.

Per questo invitiamo ad offrire la propria voce a chiunque voglia far parte della maratona che, come  una lunga staffetta, vedrà darsi il cambio 34 lettori dal primo all’ultimo canto dell’Inferno dantesco.

L’evento si ispira allo stile della LETTURA CIVILE  e vuole essere un’offerta di bellezza e semplicità che i cittadini restituiscono alla loro città. Non è richiesta alcuna competenza da attore o da esperto. Non si ha per obiettivo una perfomance teatrale, quanto piuttosto una partecipazione diretta e popolare nella accezione più nobile del termine.

Aspetti organizzativi

La lettura inizierà alle 18 e procederà con turni di 10 minuti a canto fino alla mezzanotte circa. 

L’Associazione assegnerà un canto ad ognuno. Per questo è importante avere l’elenco completo dei partecipanti entro il 30 luglio. Il lettore saprà per tempo il canto e l’orario in cui deve essere presente.

Chi fosse interessato,  può chiedere informazioni  chiamando il numero 347 5725406 e dare conferma inviando allo stesso numero, entro il 30 luglio, un messaggio contenente: nome cognome professione e recapito telefonico.

 

Legambiente: “Maggiore tutela delle coste marchigiane, le istituzioni istituiscano il vincolo di inedificabilità a un chilometro dalla battigia”

ANCONA–La Goletta VerdeGolettaVerde_2 di Legambiente approda nelle Marche. Da domani 29 giugno e fino al primo luglio 2013 iniziative, dibattiti e incontri ad Ancona e San Benedetto del Tronto. Il primo appuntamento è per domani ad Ancona, nella sala didattica Mole Vanvitelliana alle ore 10, con un incontro sul tema: “Area Marina Protetta del Conero: un’opportunità ambientale, economica e sociale per l’intero territorio”. Da domani, sabato 29 luglio, la Goletta Verde farà tappa nelle Marche. Si tratta della quarta regione toccata dal tour 2013 della campagna itinerante di Legambiente, che ogni estate realizza un monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani. Per il ventottesimo anno consecutivo, la storica imbarcazione ambientalista, realizzata anche con il contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati, è tornata a navigare per schierarsi contro i “pirati del mare”.  Un viaggio che si concluderà il 18 agosto in Toscana, dopo più di 30 tappe da nord a sud della Penisola per dar seguito alle tante battaglie in difesa dell’ecosistema marino e del territorio che Legambiente porta avanti dal 1986, denunciando, informando, coinvolgendo i cittadini con l’auspicio di promuovere esempi positivi all’insegna della sostenibilità ambientale.

Insieme alla Goletta Verde viaggia un team di biologi che conducono il monitoraggio scientifico a caccia dei punti più critici riguardo la mancata depurazione; raccolgono le segnalazioni dei cittadini denunciando le situazioni che mettono maggiormente a rischio le nostre acque. Legambiente, inoltre, mette a disposizione di cittadini e turisti il servizio SOS Goletta che consente di inviare segnalazioni di situazioni di inquinamento del mare e dei laghi. Per lanciare l’SOS ci si può collegare a http://www.legambiente.it/sosgoletta o inviare un SMS o MMS al numero 346.007.4114 con una breve descrizione della situazione e le informazioni utili per individuare il luogo esatto.

Una tre giorni, quella di Goletta Verde nelle Marche, per discutere con esperti, biologi ed amministratori di aree marine protette, pesca sostenibile, cementificazione della costa, qualità delle acque, scarichi fognari e accessibilità alle spiagge, ai moli e ai servizi turistici da parte dei disabili.

Il primo appuntamento è per domani, sabato 29 giugno ad Ancona, nella sala didattica Mole Vanvitelliana alle ore 10, con un incontro sul tema: “Area Marina Protetta del Conero: un’opportunità ambientale, economica e sociale per l’intero territorio”.

Il passaggio di Goletta Verde nelle Marche sarà l’occasione per rilanciare il tema della difesa delle coste marchigiane e chiedere alle istituzioni una maggiore tutela e una riqualificazione delle aree costiere delle Marche istituendo un vincolo di inedificabilità per fermare l’avanzata del cemento sulle coste. “Il viaggio di Goletta Verde non è solo un’occasione per tutelare le nostre aree, ma l’intero paesaggio costiero che purtroppo rischia di cedere sempre più il passo al cemento – dichiara   Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche – La trasformazione del paesaggio costiero marchigiano ha conosciuto negli ultimi decenni un’ascesa costante ed inesorabile: dei suoi 180 km di lunghezza, da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto, le Marche contano ben 98 km di costa oramai trasformati a usi urbani e infrastrutturali, ovvero il 62% dei paesaggi costieri. È per questo che chiediamo alle istituzioni di istituire il vincolo di inedificabilità per aree costiere ancora libere da edificazione e comprese in una fascia della profondità di un chilometro dalla linea di battigia”.

Il programma di Goletta Verde nelle Marche

Sabato 29 giugno

Ancona, sala didattica Mole Vanvitelliana – ore 10:

“Area Marina Protetta del Conero: un’opportunità ambientale, economica e sociale per l’intero territorio”

Interverranno tra gli altri:

  • Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona
  • Marzio Carletti, Sindaco di Numana
  • Lanfranco Giacchetti, Presidente del Parco del Conero
  • Bruna Valettini, Acquario di Genova – Coordinatrice progetto Life Fish Scale
  • Nino Lucantoni, Legambiente Marche
  • Luigino Quarchioni, Presidente di Legambiente Marche

Concluderà:

Renato Grimaldi, Direttore Generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente

Hanno confermato la loro presenza:

Simone Cecchettini, presidente Lega Pesca Marche

Franco Frezzotti, Slow Food Ancona

Massimo Mengarelli, Presidente Cooperativa Pescatori Portonovo

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio di: Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Numana, Parco Naturale del Conero e Camera di Commercio di Ancona con l’adesione di: Associazione Albergatori del Conero; Associazione Riviera del Conero; Legapesca; Sea Wolf e Slow Food.

Ancona, Lazzabaretto della Mole Vanvitelliana – ore 19:30

In occasione della tappa dorica della Goletta Verde il circolo Il pungitopo di Legambiente organizza una serata a base di incontri, immagini e musica, in collaborazione con l’Arci e l’associazione Oneiroi.

Durante la serata sarà allestito un banchetto informativo di Goletta Verde negli spazi del Lazzabaretto.

Domenica 30 giugno

Numana, ore 10.30– l’equipaggio di Goletta Verde accompagnerà un’esemplare di tartaruga caretta caretta alla caletta per la riabilitazione, una caletta di mille metri quadrati di mare dove gli animali possono prendere di nuovo confidenza con l’ambiente marino, prima della liberazione definitiva. L’iniziativa è organizzata nell’ambito delle attività della Rete per la Conservazione della Tartaruga Marina, costituita nel maggio 2010 e di cui fanno parte la Regione Marche, la Capitaneria di Porto, il Corpo Forestale dello Stato, la Fondazione Cetacea, il Parco Naturale del Conero, il Parco Naturale del Monte San Bartolo, la Riserva Naturale della Sentina, il CNR e l’Arpam.

San Benedetto del Tronto, presso gli ormeggi del Circolo nautico, molo sud – ore 17.00

L’imbarcazione è aperta alla visita di cittadini e turisti per le visite all’imbarcazione ambientalista

Alle ore 19.00 consegna dei premi alle strutture ricettive marchigiane “amiche dell’ambiente” promosse per il loro impegno eco-sostenibile.

Lunedì 1° luglio

Ancona – ore 11.00 Aula del Mare Porto di Ancona, Largo Molo S. Maria (Palazzo Autorità Portuale)

Presentazione del bilancio della tappa marchigiana della Goletta Verde di Legambiente e dei risultati del monitoraggio scientifico delle acque.

 

 

PESARO–Nella mattinata odierna personale dell’INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro  coadiuvati dal personalePS-28-6-2013-foto stampa militare appartenente alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pesaro, hanno effettuato dei controlli a bordo delle unità da pesca stazionanti nel porto di Pesaro, finalizzati alla verifica della regolare assunzione del personale imbarcato e di quello  impiegato a terra, operante in qualità di addetti alla pulizia delle reti, nonché agli addetti alla vendita del prodotto ittico presso le bancarelle site in Calata Caio Duilio.

Nel complesso, durante l’operazione di polizia marittima durata circa 3 ore, finalizzata al contrasto del lavoro nero, sono stati sottoposti a controllo complessivamente n° 6 (sei) unità da pesca e n° 30 (trenta) operatori.

 L’attività, ultimata in banchina, proseguirà nei prossimi giorni presso gli Uffici degli Enti preposti, allorquando gli operatori “segnalati“ si dovranno recare presso gli Uffici di settore e presentare la documentazione richiesta al fine di evitare le sanzioni previste.

Tale attività, rientrante nell’ambito dell’operazione “lavoro sicuro”, verrà svolta con regolarità anche nei prossimo mesi. 

Si coglie, infine, l’occasione per ricordare a tutti gli utenti del mare il Numero Blu 1530, messo a disposizione dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, mediante il quale si fornisce un servizio completamente gratuito, attivo 24 ore su 24 per segnalare le emergenze e richiedere aiuto in mare.

SAGRA DEL PESCE-CIVITANOVA ALTA7774

CIVITANOVA–Aveva rapinato una gioielleria a Civitavecchia (Roma) lo scorso 13 maggio 2013, ma era riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Tuttavia i Carabinieri di Civitavecchia, durante le loro laboriose indagini, sono riusciti ad identificarlo. Si trattava di un 35enne di Cerignola, totalmente irreperibile. Il Tribunale di Civitavecchia, sulla scorta delle investigazioni dell’Arma coordinata dalla Procura, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ma quell’uomo, ormai, agli ultimi domicili conosciuti di Civitavecchia e Foggia, non ci aveva messo più piede.

Gli accertamenti e le ricerche dell’Arma della cittadina del Tirreno hanno dunque coinvolto i colleghi della Compagnia di Civitanova Marche dove, si sospettava, il giovanotto avesse un flirt  con una ragazza delle Marche. Gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Via Carnia hanno fornito la massima collaborazione. Sono così arrivati i primi riscontri,  individuando i luoghi che il pugliese stava frequentando. Si fermava spesso in un bar di Civitanova dove c’era anche quella donna e dove passava del tempo ai video poker. Stava ore ed ore a giocare con le macchinette. I carabinieri civitanovesi hanno acquisito informazioni del tipo che giocava sempre all’ora di pranzo; i carabinieri avevano saputo anche che ogni tanto  si muoveva con un certo fare circospetto. Informazioni e descrizioni del soggetto che, dalle orecchie dei carabinieri del Nucleo operativo di Civitanova, si riversavano subito ai colleghi della Stazione di Civitavecchia che lo stavano cercando. Dopo la certezza che potesse essere reperito a Civitanova, sono stati proprio i militari di Civitavecchia ad intervenire assieme ai colleghi civitanovesi, in quel medesimo bar, all’ora dell’aperitivo, solitamente frequentato dall’incallito giocatore-rapinatore. Si è visto circondare da Carabinieri che lo aspettavano al varco, simulandosi clienti e spendendo del tempo nel bar. Gli hanno fatto iniziare la partita e, avuta la certezza che fosse proprio lui, lo hanno potuto accerchiare in condizioni di assoluta sicurezza, proprio mentre era preso dal giochino. Ha commentato “così funziona a Civitanova?”,  con sottile ironia per essere stato interrotto durante la partita. L’uomo è  stato tradotto alla casa circondariale di Ancona.

                                             

LORETO–La Delegazione Pontificia di Loreto rende noto che domenica 30 giugno 2013 verrà inaugurata presso le Cantine del Bramante del Palazzo Apostolico di Loreto la mostra “Quasi dalla fine del mondo”: l’Argentina di Papa Francesco. L’appuntamento è alle ore 18,00 presso la Sala del Pomarancio della Basilica della Santa Casa, dove interverranno Mons. Giovanni Tonucci, l’Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, e il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca. Di seguito si accederà alle sale espositive della Cantine del Bramante attraverso il cosiddetto Passaggio della Mula, recentemente recuperato.

La mostra, sebbene pensata prima che il Card. Bergoglio venisse eletto Papa, rappresenta un riguardoso omaggio al Santo Padre. Patrocinata dalla Regione Marche insieme alla Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù è stata organizzata da Artifex-Comunicare con l’Arte ed affidata alla curatela di Roberto Vega Andersen.

La Regione Marche – dice il Presidente Spacca – partecipa con grande convinzione a questo progetto che getta un ponte tra l’Italia e l’Argentina. E’ infatti anche attraverso la cultura che le relazioni istituzionali ed economiche tra Paesi possono svilupparsi. La mostra che si inaugura a Loreto ha già riscosso un grande successo nella sua tappa in Vaticano, dove è stata visitata in un solo mese da 40mila persone. Sono certo che anche i marchigiani e i turisti in visita nella nostra regione sapranno apprezzare con altrettanto calore questo progetto omaggio alla terra d’Argentina. Si tratta di un evento sostenuto dalla nostra Regione che offre un’occasione internazionale di promozione alla città di Loreto”.

L’esposizione è dedicata in particolare alla figura del “gaucho”, tra tradizione, arte e fede. Divisa in diverse sezioni, è il risultato di un’attenta selezione di opere appartenenti a importanti collezionisti argentini che hanno generosamente messo a disposizione le loro opere. Conoscere l’Argentina, la sua cultura e la sua storia è l’intento dell’esposizione. La fratellanza fra il popolo argentino e italiano la rende un omaggio alle due nazioni che condividono un lungo percorso di storia.

Composta da oltre 200 opere, fra dipinti, stampe, fotografie antiche e artistiche, ori, argenti, preziosi tessuti antichi e moderni e documenti storici, presenta un percorso espositivo articolato in tre sezioni ben definite: la prima iconografica, con dipinti, stampe e libri, la seconda riguarda l’ergologia del “gaucho”, con particolare attenzione agli oggetti in argento e alle manifatture tessili che sono state utilizzate fin dalle origini. La terza è dedicata alla memoria di José Cura Brochero Gabriel del Rosario.

Nella prima sezione è ampia la panoramica sui luoghi e le genti, ritratti storici carichi di suggestioni e molte tranche-de-vie raccontano da vicino vita e costumi del popolo argentino. Fra questi spiccano il gaucho sudamericano di Mauricio Rugendas, il corpus di immagini straordinarie di Celine Frers e Daniel Sempé, le fotografie antiche in albumina che raccontano di gauchos, di contadini nei campi, o rimandano a scene romantiche cariche di intensità e bellezza. Acquerelli e stampe antiche hanno un ruolo importante nella descrizione dei paesaggi, delle pampas, e ancor più quale rimando ai costumi dell’epoca come in La guitarreada, in Bailando gato en el galpòn o in Leva de gauchos.

Con l’arrivo dei colonizzatori l’Argentina conobbe, unitamente al processo di evangelizzazione, la preziosa arte dell’oreficeria. Gli orafi spagnoli trasmisero le più raffinate tecniche per la creazione di oggetti liturgici: ostensori, calici, crocifissi che portarono a notevoli espressioni dell’arte orafa. Fra i metalli preziosi l’argento è stato sfruttato lungamente dai gauchos e dai contadini per la realizzazione di utensili ad uso domestico, per impreziosire l’abbigliamento e per le bardature e i finimenti dei cavalli.

Nella parte espositiva che vede protagonisti i manufatti in oro, argento, smalto e pietre preziose, la mostra si apre come un vero e prezioso scrigno su una collezione unica: la collezione Pallarols. Sette generazioni di orafi hanno composto un percorso di fede e arte che vede fra gli oggetti più preziosi lo Stendardo in argento, oro, pietre preziose e smalto realizzato da Carlos Pallarols Cuni, con ricami d’argento eseguiti dalla madre dell’orafo, doña Carolina Cuni, eseguito per la Confraternita del Santissimo Sacramento della Cattedrale Metropolitana della Città di Buenos Aires( 1934). Il Calice in oro, argento e pietre preziose, opera di Carlos Pallarols Cuni (utilizzato nel Congresso Eucaristico del 1934), il Pettorale d’oro realizzato per Sua Ecc.za Monsignor Enrique Rau, Vescovo del Mar della Plata da Carlos Pallarols Cuni (c.ca 1945), l’Incensiere d’argento con figura di uccello realizato da José Pallarols e Torras (c.a 1920), la Figura di Cristo in argento brillante e il Mate in argento opaco con figure di angeli realizzati da Juan Carlos Pallarols.

José Pallarols y Torras, di origine catalana, si stabilì a Buenos Aires all’inizio del XX secolo. Oggi, Juan Carlos Pallarols che rappresenta la settima generazione è l’orefice più autorevole dell’Argentina. La famiglia, nel tempo, ha risposto alle richieste più importanti della Chiesa e dei committenti argentini. I tesori realizzati dai Pallarols sono parte integrante del patrimonio argentino. Coinvolti nelle vicende politiche del paese, durante il governo peronista Carlos Pallarols Cuni venne chiamato a lavorare al mausoleo di Eva Duarte (Evita Peròn), ma alla caduta del regime i Pallarols dovettero fuggire e riparare nel convento francescano di Corrientes. Di ritorno a Buenos Aires strinsero ancor più i rapporti con la chiesa e con le famiglie più ricche del paese. Dalla bottega, luogo simbolo del fare prezioso, nasce un flusso ininterrotto di opere civili, religiose e istituzionali, come il bastone del comando presidenziale.

La seconda sezione della mostra è dedicata ai gauchos e alla cultura gauchesca. Il gaucho è il personaggio simbolo delle pampas rioplatensi. Abile cavallerizzo e mandriano, figura centrale, fortemente evocativa e parte integrante della storia del paese, accresce la propria storia attraverso il rapido sviluppo dell’allevamento del bestiame bovino ed equino portato dai conquistadores. All’origine, nelle estancias dei Gesuiti che fornivano il bestiame alle missioni che la Compagnia di Gesù amministrava in Paraguay, Brasile, Argentinas e Uruguay, i gauchos erano indigeni evangelizzati, creoli di radice ispano-indigena e schiavi neri. Il gaucho, nato in queste circostanze, adotta una personalità ribelle ma molto rispettosa di un codice proprio di giustizia e carico di fede. Da guardiano delle grandi praterie, con la caduta nel 1810 del governo monarchico spagnolo, il gaucho viene inserito nelle file dell’esercito patriota. Nel nord argentino, i gauchos de Güemes capitanati da Martín Miguel de Güemes, scrissero un capitolo importante della storia del paese.

Consolidato il proprio ruolo, non solo economico, all’interno della nuova struttura del paese, il gaucho si caratterizza per il forte gusto di lussuosi finimenti in argento che esibisce con orgoglio nelle feste domenicali, nelle celebrazioni nazionali, durante le battaglie. Con l’avvento della ferrovia il suo ruolo è ridimensionato ma acquista la valenza del mito. Il poema epico Martín Fierro, scritto da José Hernández nel 1872, divenne il libro più importante del secolo. Il modello ergologico dei gauchos venne adottato anche dai proprietari delle estancias e dai cittadini di Buenos Aires. Persino gli emigranti, che dalla fine dell’800 invadono l’Argentina, adottano questo costume locale, bevono il mate e si fanno ritrarre con l’abito del gaucho e la barba finta per mostrare ai parenti lontani la loro nuova vita. A tutti gli effetti i gauchos trasformano la cultura contadina in modello suggestivo e caratteristico, ed emblema della storia rioplatense.

La mostra presenta anche un nucleo unico e significativo di argenteria di uso “gauchesco”: erpici, mates, bombillas, brocche, bardature complete, redini, cavezze, staffe, freni, pretales, pastoie, fruste, speroni, accendini, tabacchiere, coltelli “verijeros”, coltelli da cintura.

Una intera sezione della mostra è dedicata ai “poncho”, realizzati con vari materiali: lana di agnello, seta, cotone e vigogna, di differenti stili, epoche e provenienza (patagonica o settentrionale). Completano la sezione oggetti di abbigliamento per il gaucho e il cavallo, tutti pezzi di rarità eccezionale e altissima qualità.

L’ultima sezione della mostra ricorda José Cura Brochero Gabriel del Rosario, sacerdote diocesano di origine argentina e di famiglia cattolica italiana, nato nel 1840 nella città di Santa Rosa de Rio Primero in Provincia di Cordoba. Il 20 Dicembre 2012 Sua Santità Benedetto XVI ha firmato il decreto per la sua beatificazione, un passo ulteriore verso la sua canonizzazione.

La proiezione all’interno della mostra di diversi video provenienti dall’Argentina, daranno una significativa testimonianza del paese.

Giorni e orari di apertura:

– dal 1/7 al 7/7 compresi, dal lunedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 20.00

– dal 8/7 al 28/7 compresi, dal giovedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 20,00

Termine della mostra martedì 30 luglio 2013.

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