SAN SEVERINO MARCHE–Dopo l’annuncio, dato nei mesi scorsi, è arrivataMOSE' DI SEGNI100 l’edizione ebraica del libro “Mosé Di Segni, medico partigiano”, pubblicazione realizzata, nella versione originale, dall’Anpi e dal Comune di San Severino Marche ed edita dalla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, con il contributo della Comunità Montana. All’edizione ebraica, che segue fedelmente il testo italiano, è stata aggiunta una introduzione destinata a far conoscere e spiegare il significato della lotta partigiana nel Maceratese e il contributo della popolazione settempedana a questa lotta. Il libro rafforza la documentazione conservata nel Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto, dove si parla del ruolo di San Severino Marche nella lotta di Liberazione e nella protezione degli ebrei e di altri perseguitati.

L’annuncio della traduzione della pubblicazione, contenente un prezioso manoscritto del dottor Mosè Di Segni, alcune ricerche ed altre notizie riprodotte e raccolte dal giornalista settempedano Luca Maria Cristini, era stata accolta con grande felicità in città. I contatti fra la famiglia Di Segni e San Severino Marche sono vivi e costanti. Ai figli del medico Mosè Di Segni, il rabbino capo di Roma Riccardo, il medico israeliano Elio, e la scrittrice Frida,  il Comune di San Severino Marche ha concesso, nel 2011, la cittadinanza onoraria.

La pubblicazione in ebraico intende conservare per i nostri figli e nipoti il ricordo degli avvenimenti nei quali è stata coinvolta la nostra famiglia durante la seconda guerra mondiale – spiega il professor Elio Di Segni – Inoltre, questa traduzione offre l`occasione di ricordare, conservare, insegnare e tramandare, il contributo di singole persone e di una intera popolazione che non solo non abbandonò la nostra famiglia e altri perseguitati ma ci accolse come compagni nella lotta contro il nazifascismo e per l’ideale di un futuro migliore. La pubblicazione in ebraico da` l`occasione di far conoscere al pubblico israeliano alcuni aspetti della seconda guerra mondiale nell`Italia centrale, un capitolo della storia non particolarmente conosciuto in Israele. Gli avvenimenti che seguirono la caduta del regime fascista il 25 luglio del 1943 furono la causa della fuga della nostra famiglia da Roma a Serripola, un frazione di San Severino Marche, alla fine del mese di settembre”. Nella stessa premessa al volume, Elio Di Segni ricorda ancora: “La conservazione del ricordo dei “dieci mesi di San Severino” ha una grande importanza dal punto di vista della memoria collettiva della popolazione locale. Questa conservazione non solo permette di mantenere il ricordo della lotta di Liberazione ma permette anche di comprendere e conservare i valori che ispirarono questa lotta. La pubblicazione di questo libro si inquadra nella crescente tendenza che si manifesta in tutto il mondo occidentale di conservare il ricordo degli avvenimenti della seconda guerra mondiale tanto di più quanto più va diminuendo il numero dei testimoni diretti di quegli eventi”.

Nella foto: la copertina della versione ebraica del libro “Mosè Di Segni, medico partigiano”