CIVITANOVA–Aveva rapinato una gioielleria a Civitavecchia (Roma) lo scorso 13 maggio 2013, ma era riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Tuttavia i Carabinieri di Civitavecchia, durante le loro laboriose indagini, sono riusciti ad identificarlo. Si trattava di un 35enne di Cerignola, totalmente irreperibile. Il Tribunale di Civitavecchia, sulla scorta delle investigazioni dell’Arma coordinata dalla Procura, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ma quell’uomo, ormai, agli ultimi domicili conosciuti di Civitavecchia e Foggia, non ci aveva messo più piede.

Gli accertamenti e le ricerche dell’Arma della cittadina del Tirreno hanno dunque coinvolto i colleghi della Compagnia di Civitanova Marche dove, si sospettava, il giovanotto avesse un flirt  con una ragazza delle Marche. Gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Via Carnia hanno fornito la massima collaborazione. Sono così arrivati i primi riscontri,  individuando i luoghi che il pugliese stava frequentando. Si fermava spesso in un bar di Civitanova dove c’era anche quella donna e dove passava del tempo ai video poker. Stava ore ed ore a giocare con le macchinette. I carabinieri civitanovesi hanno acquisito informazioni del tipo che giocava sempre all’ora di pranzo; i carabinieri avevano saputo anche che ogni tanto  si muoveva con un certo fare circospetto. Informazioni e descrizioni del soggetto che, dalle orecchie dei carabinieri del Nucleo operativo di Civitanova, si riversavano subito ai colleghi della Stazione di Civitavecchia che lo stavano cercando. Dopo la certezza che potesse essere reperito a Civitanova, sono stati proprio i militari di Civitavecchia ad intervenire assieme ai colleghi civitanovesi, in quel medesimo bar, all’ora dell’aperitivo, solitamente frequentato dall’incallito giocatore-rapinatore. Si è visto circondare da Carabinieri che lo aspettavano al varco, simulandosi clienti e spendendo del tempo nel bar. Gli hanno fatto iniziare la partita e, avuta la certezza che fosse proprio lui, lo hanno potuto accerchiare in condizioni di assoluta sicurezza, proprio mentre era preso dal giochino. Ha commentato “così funziona a Civitanova?”,  con sottile ironia per essere stato interrotto durante la partita. L’uomo è  stato tradotto alla casa circondariale di Ancona.