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CIVITANOVA MARCHE ALTA–Nella ricorrenza delSILVIO CENTIONI-2013-SECONDO ANNIVERSARIO secondo anniversario della scomparsa di Silvio Centioni, oggi domenica 23 giugno 2013, presso la chiesetta di San Savino è stata celebrata una messa in suffragio. Silvio Centioni, come è noto a molti, è stato un imprenditore di rilievo a Civitanova, dopo essersi laureato in chimica all’Università di Bologna. Immediatamente dopo la laurea si è dedicato all’insegnamento, ma poi prese il volo nell’industria, perchè la sua preparazione scientifica gli permise di cogliere al volo le possibilità applicative del poliuretano  nel settore calzaturiero, per cui è stato tra i fondatori delle prime imprese di settore, che hanno poi contrassegnato la storia economica di Civitanova e MUSEO CENTIONI-5106-FOTO©MILLEPAESIdel circondario. Un tipo metodico, rigoroso nel mondo del lavoro, ben sapendo che un’impresa deve sfornare prodotti utili e validi, se vuole fare profitti e conquistare mercati. Nel vivere la parabola ascendente nel settore imprenditoriale, dalla fine degli Anni Sessanta in poi, ha trovato tuttavia anche il tempo per rendersi utile alla comunità civitanovese, sia come consigliere comunale e assessore Dc, sia come membro della Confraternita del Sacramento (risale al Cinquecento). Sul piano personale, pur essendo impegnato nell’industria, era profondamente attaccato ai valori della natura, dell’ambiente dei nostri padri ed alla storia della nostra comunità marchigiana. Aveva iniziato così una certosina raccolta di attrezzi e strumenti agricoli ed artigianali, per farne pian piano un Museo che ha ordinato in un edificio ad hoc a Poggio Imperiale (nella foto Millepaesi), uno degli angoli più caratteristici della campagna civitanovese, dove c’è anche un bosco con piante tipiche della macchia  mediteranea. Arnese dopo arnese ha ordinato ed arricchito la raccolta ben consapevole che un museo etnografico è utileMUSEO CENTIONI-5176-FOTO©CENTIONI per trasmettere la storia fra le generazioni. Tali oggetti  andavano progressivamente fuori uso, per la prepotente industrializzazione e l’avvento della società del benessere, che ha mandato in soffitta o al macero tanti strumenti della vita domestica e delle botteghe artigiane dei nostri nonni e bisnonni. Ebbene Silvio Centioni li ha salvati dal dimenticatoio. Millepaesi ha avuto l’opportunità di visitare il Museo privato, che finora è stato aperto su richiesta di insegnanti a qualche scolaresca di Civitanova, e ne abbiamo  tratto l’impressione che sia particolarmente significativo in sè, quale luogo ed istituzione per trasmettere la memoria. In un prossimo numero di Millepaesi in edicola ci ripromettiamo di documentare questa realtà, proponendo in questa sede qualche immagine in anteprima per rendere omaggio a Silvio Centioni, che senza clamori ha sempre agito per costruire una realtà migliore nella Civitanova in cui era nato, viveva ed operava, in rapporto cordiale con ognuno come sempre ci è capitato di notare  sia a Civitanova Alta sia al Porto. 

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SAGRA DELLA CULTURA-7511 copia

VESPA-CHIC-7624LGCIVITANOVA–Oltre duecento vespisti hanno preso parte questa mattina al 2° RadunoVESPA CLUB CIVITANOVA 2013--VC-CIVITANOVA-23-GIUGNO1-214x300 Nazionale di Civitanova (su iniziativa del Vespa Club cittadino)  nella vasta Piazza XX Settembre, dando vita ad uno spettacolo di luci e colori, con tante persone in sella alla mitica due ruote italiana Piaggio. Molti gli esemplari d’epoca che fruiscono anche dell’apposito sconto su bollo ed assicurazione, giunte da tutte le Marche (Ancona, Fabriano, Fano, Recanati, Pagliare del Tronto)  ma anche da fuori regione. In particolare “tre iintrepidi” sono arrivati da Barletta (foto). Sono partiti alle prime luci del’alba (alle 5 del mattino) e sono arrivati inappuntabili, anche con un discreto anticipo rispetto allo start ufficiale. Hanno fatto 400 Km senza patemi, lungo la A/14, sono stati accolti con estrema cordialità da Simone, promotore della manifestazione (in maglia bianca nella foto). “A Barletta abbiamo un Club che l’anno passato contava 500 soci, adesso siamo scesi a 350 – ci hanno detto – perchè per la crisi le 70 euro di quota associativa (nel piccolo) si fanno sentire”. Da Fabriano, capitanato dal Presidente del Vespa Club, Giorgio D’Ancona, un altro drappello. “Abbiamo 113 iscritti e siamo venuti in rappresentanza – ci ha detto – tanta è lVESPA-COPPIA-7626LGa passione, nonostante a Fabriano in questi giorni è Festa per il Palio, comunque avremo il tempo per rientrare con tutta calma”. Da Santa Maria Nuova (Jesi)  Terenzio Palanca, barista per 45 anni, ora felicemente in pensione – come ci ha detto – per cui gira con la sua inconfondibile super dotata vespa (con tanto di radio VESPA CLUB-PARTENZA©EE-7633 LGrice-trasmittente), caricata su un automezzo giallo con tanto di carrello tutto pavesato di scritte, con dicitura della Protezione civile, di cui fa parte attivamente a Santa Maria Nuova. Fra i civitanovesi ad esempio Riccardo Ruggeri, il quale ci ha detto ha tirato fuori dal garage la sua vespetta quando la figlia Martina voleva lo scooter. E così insieme alla più piccola Francesca in tre presenti alla kermesse turistica. La partenza è stata spettacolare nella Piazza centrale, subito i vespisti hanno imboccato il Vialetto sud, per poi procedere in Viale Matteotti, di nuovo poi su Corso Umberto,  per poi approdare per l’aperitivo nel panoramico Ippodromo Mori, dove si è registrata un suggestiva “atmosfera country”, che ha lasciato di stucco tutti, marchigiani e non. Infine come ogni raduno alle 13 tutti a tavola a Civitanova Alta. E’ un classico lungo la nostra penisola.   VESPA CLUB BARLETTA-7592LG    VESPA-PARTITI©EE-7637LGVESPA- CLUB FABRIANO-FOTO©MILLEPAESI-7614LGVESPA-RECANATI-FOTO©MILLEPAESI-7609 copia

[http://www.youtube.com/watch?v=zjE0M87gsIs]

MONTEFIORE DELL’ASO–L’Amministrazione Comunale di Montefiore dell’Aso ha annunciato la tredicesima edizione del festival “Sinfonie di cinema”, che dal 9 al 13 agosto 2013 animerà le giornate dell’incantevole  borgo di Montefiore dell’Aso (AP).

Il direttore artistico Giancarlo Basili e l’Amministrazione Comunale stanno ultimando in questi giorni il programma del Festival.

Non mancheranno proiezioni di film importanti, mostre, dibattiti con personaggi illustri del cinema italiano, anteprime, cortometraggi, esposizioni, premiazioni e degustazioni. Non resta che attendere il programma nei dettagli appena sarà pronto e diramato.

 

 

sciabica-rete-1531CIVITANOVA–Simpatica e attrattiva pesca con la “sciabica” sulla spiaggia libera di Fontespina (vicino ad Ippocampo) a carattere rievocativo, che sabato 22 giugno 2013 ha affascinato civitanovesi e bagnanti, in modo particolare i più giovani ed i bambini, di fronte ad un tipo di pesca primordiale, che da noi è rimasta in voga fino agli anni settanta. Quando avevo 20 anni – ricorda Luigi Sampaolesi, che ha scattato le foto – a Porto Recanati andavamo a fare questa pesca e poi si faceva pranzo insieme. Negli Anni Sessanta era una tipicità della nostra riviera da Porto Recanati a Porto Potenza e Civitanova. Molte famiglie vivevano di questo praticandola nei mesi migliori, settembre compreso. L’iniziativa della rievocazione  è stata intrapresa da un gruppo di persone di Fontespina, che vuole ridare lustro all’identità fontespinate. Hanno costituito un’associazione e stanno aggregando persone di vecchio ceppo fontespinate, proprio per rinsaldare i legami nel quartiere e per valorizzare Fontespina riallacciando rapporti interpersonali. Le idee sono tante e man mano verrano portate avanti. Intanto la rievocazione della sciabica ha messo tutti di buon umore. Sono state effettuate 5 calate dimostrative, poi il pesce è stato rigettato in mare così come da obblighi di legge. Però non è mancato all’Ippocampo un momento di sana allegria all’insegna dello scottadito. Millepaesi non mancherà, anche e soprattutto con l’edizione in edicola, di assecondare questo scatto di orgoglio di Fontespina sul fronte marittimo-balneare.SCIABICA-1590

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FERMOConvegno  diocesano oggi, domenica 23 giugno 2013, a Fermo  per i 50CURSILLOS-7514LG anni di presenza nella Diocesi, come in Italia, dei Cursillos di Cristianità, un’esperienza  ecclesiale di forte spiritualità che senza clamore ma con tanta partecipazione personale ed interiore ha contrassegnato la vita di fede di tante persone nelle penisola, come nella diocesi fermana. Sarà presente l’animatore nazionale Don Francesco Vicino. I saluti ai convenuti sarà portato dalla coordinatrice diocesana Teresa Ferroni. Alle ore 10,15 Don Piero Quinzi animatore spirituale diocesano parlerà della “Esperienza di fede nel cursillo”. Alle ore 11,30 celebrazione eucaristica dell’Arcivescovo Mons. Luigi Conti.  Alle ore 15 Alberto Quinti, promotore e  rettore del primo Cursillo celebrato a Fermo e in Italia. A seguire riflessioni di Vittoriano Valentini. Conclusione della giornata di Armando Bonato, coordinatore nazionale. Per l’occasione è stato curato un opuscolo nel quale si ripercorre la storia  del Movimento ecclesiale dei Cursillos di Cristianità nato in Spagna nel 1944, per iniziativa di un gruppo di giovani laici, per conoscere e approfondire le verità fondamentali “mediante un Vangelo di primo annuncio”, ha detto a Millepaesi  la stessa Teresa Ferroni. “A Fermo questa esperienza ebbe inizio nel 1963. Vittoriano Valentini vi partecipò fin dagli inizi”. Quest’ultimo ricorda che  un giovane studente di ingegneria di Montegiorgio, Alberto Quinti, aveva avuto occasione di frequentare il 1° Cursillo d’Italia a Rocca di Papa, vicino Roma. Colpito dalla straordinarietà dall’esperienza Quinti iniziò ad adoperarsi  per l’effettuazione di un CursilloCURSILLOS-7518 anche a Fermo. Fu Don Tarcisio Carboni, allora Direttore spirituale del Seminario minore, poi Parroco a Porto Potenza ed infine Vescovo di Macerata, che rimase entusiasta di tale esperienza proveniente dalla Spagna, dove si recò personalmente per verificarne alla fonte la validità. Ne rimase  entusiasta per cui al suo ritorno si adoperò per avviarne l’esperienza anche da noi. Fermo fu l’unica Diocesi italiana in cui questa novità proveniente dalla Spagna  si avviava, tanto che l’allora Arcivescovo, Mons. Norberto Perini,  ne fece una comunicazione alla Cei, ovvero la Conferenza episcopale italiana. Nel settembre 1963 a Loreto venne effettuato il 2° e 3° Cursillo della Diocesi fermana: vi presero parte 44 laici e 5 sacerdoti.  Sempre nel 1963 giunse a Fermo da Roma  Mons. Juan Hervàs, allora Vescovo  di Ciudad Real, mentre in precedenza lo era stato a Palma di Maiorca. Nel 1966 per iniziativa di Don Armando Marziali venne costruita a Fermo Villa Nazareth per lo svolgimento dei corsi. Dal 1963 se ne sono tenuti 123 per uomini e 77 per donne, coinvolgendo 4.800  corsisti e 155 sacerdoti. “Attualmente – ha spiegato Teresa Ferroni a Millepaesi – il Movimento è presente in 7 zone della Diocesi.” “A distanza di 50 anni l’esperienza del Cursillo – ha concluso – affascina allo stesso modo, perchè permette un incontro personale con Cristo, attraverso la testimonianza viva di una comunità in cammino.”

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