“Opportunità sui mercati esteri per il distretto calzaturiero fermano. Cina Russia e Repubbliche ex Sovietiche”

CASABIANCA DI FERMO–“Opportunità sui mercati esteri per il Distretto calzaturiero fermano. Cina Russia e Repubbliche ex Sovietiche”: è stato il tema del Convegno per il quale Confindustria Fermo ha chiamato a raccolta, nel giorno dell’assemblea della Sezione Calzature, i massimi esperti da un punto di vista finanziario di Cina e mercati orientali. L’incontro, tenutosi venerdì pomeriggio 14 giugno 2013 nella Sala Conferenza Hotel Royal-Casabianca di Fermo, viene a seguito dell’accordo siglato qualche giorno fa da Roberto Cardinali, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Fermo, ed il direttore generale di Banca dell’Adriatico. “L’attuale situazione economica – ha detto il Presidente Confindustria Fermo, Andrea Santori – è davvero impegnativa per le imprese e le famiglie. Il PIL è sceso del 2,4% , tornando sotto i livelli del 2011. La contrazione dei consumi è data dalla pesante riduzione delle spese delle famiglie, accompagnata da quelle delle amministrazioni pubbliche pari a -2,98%. La produzione industriale nelle Marche è scesa del 3%, mentre le esportazioni sono aumentate dell’1,5%. Sul territorio regionale è stato registrato il saldo negativo fra imprese di nuova costituzione e cessazioni pari a 615 unità. Nella Provincia di Fermo il saldo negativo è di 87 unità: 1.429 cessazioni a fronte di 1.342 iscrizioni. Dal lato dell’Import c’è stato un calo (– 2,96% in valore) e ciò dimostra che il Made in Italy funziona. Ad oggi, abbiamo bisogno di una banca che sia al fianco dei calzaturieri e che possa accompagnarli nella loro crescita.” Dopo gli interessanti dati forniti dal Presidente, il Direttore generale della Banca dell’Adriatico ha mostrato le potenzialità dell’accordo.“ L’accordo intende dare impulso alla ripresa del sistema delle PMI – ha proseguito dicendo Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico-ripartendo dall’imprenditorialità di ‘valore’ per sostenere concretamente i progetti di sviluppo. Punta all’estero, a soluzioni e singole iniziative che facilitano l’accesso al credito. Proporrà, inoltre, iniziative finalizzate ad incoraggiare nelle PMI comportamenti virtuosi mediante il rafforzamento del dialogo impresa-banca, per una migliore valutazione del merito creditizio.” Cina, Russia e Repubbliche ex sovietiche sono state al centro degli interventi di Giovanni Foresti, Daniele Bordina e Massimiliano Toti che di Intesa San Paolo sono i responsabili per queste aree geografiche. “Lo scenario dell’economia italiana si presenta critico anche nel 2013, difficilmente i consumi interni registrano una crescita – hanno spiegato Giovanni Foresti – Servizio Studi e Ricerche Intesa San Paolo e Massimiliano Toti – Desk Cina Servizio Internazionalizzazione Imprese Intesa Sanpaolo – . Pertanto, il settore calzaturiero di Fermo, dovrà continuare a cercare fonti di crescita sui mercati esteri. L’evoluzione dell’economia mondiale continuerà nel 2013 a sostenere gli sforzi degli esportatori italiani. Solo l’Area euro, infatti, resterà in recessione, mentre il resto del mondo godrà di buoni tassi di sviluppo. Nel calzaturiero i mercati a più alto potenziale saranno Stati Uniti, Russia e Cina. Occorrerà spingere ulteriormente sul fronte internazionale, dove risultano vincenti le imprese con un migliore posizionamento competitivo: più qualità, più marketing, più innovazione. Le PMI faticano ad attivare con successo molti di questi fattori e, un rafforzamento dimensionale anche tramite reti e consorzi, è auspicabile.”