Nel 199° annuale della fondazione dell’Arma, premiato il luogotenente Giuseppino Carbonari, un Maresciallo d’altri tempi, le cui indagini sono risultate sempre preziose in un territorio movimentato e difficile

PORTO RECANATI–Nel 199° annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri,CANDELLI-CARBONARI-CONSEGNA GETTONE il Comandante della Legione Carabinieri Marche, Generale di Brigata Rosario Calì, ha tributato al Luogotenente Giuseppino Carbonari, un attestato meritorio per le attività svolte nell’anno del 2012. Carbonari, classe 1958, da oltre dieci anni al comando della Stazione Carabinieri di Porto Recanati, può definirsi un maresciallo d’altri tempi. In un territorio caratterizzato da elevata attività operativa, ove negli ultimi anni si sono verificati alcuni inquietanti episodi di cronaca, l’opera di Carbonari, sempre (e da sempre) in prima linea, si è rivelata decisiva per la risoluzione di molti delitti. Essere carabiniere vecchio stampo, oggi, rappresenta un esempio per le giovani generazioni di tutti quei carabinieri che si sono avvicendati alla Stazione di viale Europa, e non solo. Chi proviene dalla “scuola” del maresciallo Carbonari è certamente cresciuto professionalmente e, senza dubbio, lo ricorda con tanto affetto. CANDELLI-CARBONARI-UBALDI-FOTO 4-GETTONECome il Capitano Pietro Caprio, attuale comandante del nucleo investigativo di Frosinone, che da giovane sottufficiale era stato “allievo” di Carbonari quando egli comandava una stazione nel Veneto; o come tutti i suoi collaboratori che, oggi, prestano servizio in importanti reparti investigativi della penisola.

L’attestato a Carbonari, per le attività del 2012, è giunto al culmine di una carriera brillante, ma anche di un’annata particolarmente impegnativa. Molte attività operative rese nel territorio della Compagnia di Civitanova Marche, da cui la stazione di Porto Recanati dipende: poco più di un anno fa era intervenuto, con estrema generosità, a Recanati ove, dinanzi un bar, era in atto una violenta zuffa; era stato pericolosamente spintonato ed aveva subìto serie lesioni alla colonna vertebrale, che lo costrinsero a letto per qualche mese. Ma si era rimesso in sesto prima del tempo ed aveva collaborato, con i colleghi delle Stazioni di Porto Potenza, nelle indagini dell’omicidio della ballerina romena Andrea Marin, e con quelli di Montelupone, nelle indagini del duplice omicidio dei coniugi Cerquetti. Un collaboratore preziosissimo per i suoi superiori, che non si tira mai indietro e che, grazie alla profonda conoscenza del territorio, non fallisce mai un’indagine di rilievo.CANDELLI-CON STAZIONE SINDACO E ASSESSORI

E questa mattina, nei nuovi uffici della Stazione Carabinieri di Porto Recanati, il suo comandante di Compagnia, il Capitano Domenico Candelli ha voluto consegnare insieme al Sindaco la dottoressa Rosalba Ubaldi, l’attestato che rende merito alle attività del Luogotenente Carbonari. Il Sindaco, con l’occasione, ha donato un gettone del “Comune di Porto Recanati”, ultimo esemplare di una serie che verrà presto sostituita dal conio di “città”. Presenti al momento della consegna, il vice sindaco Pagano e l’assessore Sirocchi e rappresentanze delle altre forze di polizia operanti a Porto Recanati. Un giusto riconoscimento quindi non solo da parte dell’Arma, ma anche da quella comunità in cui opera Carbonari e che, col suo prezioso contributo quotidiano, può vivere momenti di maggiore serenità.CANDELLI-CARBONARI, UBALDI 2