FERMO–La notizia dell’assegnazione del Premio “Lo straniero 2013” ad Angelo FerracutiBUONDONNO-2013.06.06 Buondonno su premio Angelo Ferracuti 01 (nella foto) è stata accolta con grande soddisfazione dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Fermo Giuseppe BuondonnoL’importante riconoscimento tributato dalla rivista diretta da Goffredo Fofi – evidenzia Buondonno – conferma il talento e la grande capacità di Ferracuti nell’alimentare quel filone letterario di narrazione civile, che caratterizza anche il Premio dedicato a Paolo Volponi e della cui giuria tecnica lo scrittore fermano è membro ed animatore”. Il Premio “Lo straniero”, che da quattro anni è condiviso con il Festival teatrale di Santarcangelo, giunto alla sua quarantatreesima edizione, e che verrà consegnato il prossimo 13 luglio 2013, è un’occasione di incontro e di confronto tra diversi percorsi e visioni. Come si legge nel comunicato stampa dell’organizzazione, “nel suo tentativo di contrastare la cappa di conformismo che pesa sulla vita culturale italiana, la rivista “Lo straniero” –  edita da Contrasto – ha creato intorno a sé un’area di intellettuali, operatori, artisti, ricercatori che vogliono ancora e sempre studiare, capire, collegare, proporre. Confrontandosi con quanto di meglio si pensa e si produce, la rivista ha istituito questo premio annuale, attraverso il quale indicare le figure che si sono distinte nel loro campo – dal cinema alla filosofia, dal teatro alla scienza e alla politica, dall’intervento sociale all’educazione e al disegno – per un particolare slancio eretico”.EINAUDI-2013.06.06  Angelo Ferracuti 02

Da qualche giorno è acquistabile in edicola il nuovo libro di Angelo Ferracuti dal titolo “Il costo della vita”, che narra la tragedia del 13 marzo 1987 presso i cantieri navali Mecnavi di Ravenna, nella quale morirono 13 operai a causa delle esalazioni di acido cianidrico.

Quello di Ferracuti – commenta  l’assessore Buondonno – è un libro bello e importante, implacabile nel suo realismo, espressione non solo di una ormai evidente maturità letteraria, ma di una profonda e rigorosa coscienza sociale e politica. Importante anche per il momento in cui esce; la crisi può, infatti, produrre anche una ulteriore e pericolosa spinta al profitto ad ogni costo, anche a costo della vita. Una pubblicazione resa ancor più intensa dalle foto lineari e struggenti di Mario Dondero (uno dei maggiori fotografi italiani, nato a Milano, originario di Genova, che da alcuni anni ha scelto di vivere anche a Fermo, ndr) che, naturalmente, quel giorno del 1987, come in quasi tutte le pagine importanti della storia recente, era presente al fianco dei lavoratori”.

MARIO DONDERO A DESTRA NEL CORSO DI UNA SUA MOSTRA ALLA FOTOTECA DI MORROVALLE COORDINATA DA IVANO QUINTAVALLE (AL CENTRO) FOTO©MILLEPAESI

MARIO DONDERO A DESTRA IN OCCASIONE DI UNA SUA MOSTRA ALLA FOTOTECA DI MORROVALLE COORDINATA DA IVANO QUINTAVALLE (AL CENTRO) FOTO©MILLEPAESI

Nelle prossime settimane il libro verrà presentato a Fermo secondo il seguente programma:

Sabato 8 giugno, alle ore 18, in Piazza Sagrini, Ex Filanda “Benedetti”, “Tra le pagine e il mondo” con Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggieri, a cura di Italia Nostra;

Giovedì 13 giugno, alle ore 16.30, presso la sede della CGIL, in Via dell’Annunziata, con introduzione di Giuseppe Santarelli;

Mercoledì 19 giugno, alle ore 21, presso la Libreria Ferlinghetti, lettura dal vivo con il fotografo Mario Dondero e Daniele Di Bonaventura al bandoneon.