CIVITANOVA–”Le dichiarazioni del sindaco di Civitanova Claudio Tommaso Corvatta sul consuntivo 2012 impongono una riflessione alla luce soprattutto delle dichiarazioni sui “finti” debiti lasciati dalla precedente amministrazione e usate come alibi per tartassare i cittadini con l’IMU, nonostante la difficile situazione economica imporrebbe maggior attenzione da parte di chi amministra”. Lo sostiene l’ex-sindaco Massimo Mobili. “Il Sindaco e la maggioranza hanno dichiarato che il rendiconto del 2011 era la manifestazione della mala gestione passata e che l’avanzo pari a 2.156.346 euro, era solo virtuale in quanto gran parte vincolato eccetto che per 163.028 euro. Nel 2012 sempre Corvatta, magnifica invece la sua ottima amministrazione per aver conseguito un avanzo pari a 2.960.889, ma con soli 1.987 euro di somme non vincolate, è conseguente quindi che in uno dei due casi non si dice come stanno le cose. In secondo luogo l’esaltazione della riduzione del debito da 63.307.000 a 59.458.000 euro deve essere analizzata e bisogna precisare che questa è avvenuta per scadenze di mutui, per riduzione imposte dalla legge, ma soprattutto perchè si è scelta la strada del non investire, come per il Sottopasso di via Einaudi o per gli ascensori di Civitanova Alta. Purtroppo Corvatta, pensando alla sua “decrescita felice”, considera che le nuove scuole, gli asili, il Corso, il Lungomare sud e le palestre, realizzate dal centro destra, siano solo debiti e non investimenti in capitale e servizi per la città. Il risultato di questo modo di pensare è sotto gli occhi di tutti: mentre le strade sono un colabrodo le opere finanziate ferme, di quelle nuove nemmeno l’ombra ed il lavoro manca, la città perde la sua capacità attrattiva. La pubblica amministrazione deve fare la sua parte nel creare lavoro in settori fondamentali per l’economia – conclude Mobili – soprattutto un Comune come Civitanova che ha i conti in ordine, la capacità di mutuare e la possibilità di investire anche con questo rigidissimo patto di stabilità”.

 

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