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TORINO–Un intenso calendario di presentazioni editoriali ha caratterizzato la giornata di sabato 18 maggio 2013 al Salone del Libro di Torino. Nello stand della Regione Marche l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, ha partecipato a diverse iniziative, oltre a quella dedicata a Lorenzo Lotto. Iniziando dal volume “La vita privata di Giulia Schucht” di Lucia Tancredi di Macerata (EV Casa editrice). Il romanzo ricostruisce, tra vero e verosimile, la vita di Giulia e la vicenda d’amore con Antonio Gramsci, facendo convivere la politica con la musica, la storia dei grandi personaggi e la trama della vita privata, dimostrando come il compito della letteratura sia quello di cercare gli uomini vivi tra le anime morte.

È stata poi la volta de “La giusta scelta” di Giancarlo Trapanese ((Ed. Italic Pequod). Protagonista del romanzo Sauro Rocchi, un cassiere di una banca il cui straordinario talento informatico (era un hacker tra i più preparati) non ha trovato riconoscimento in una vita piena di rovesci e di sfortune. Ma non sempre, come gli spiega la sua psicologa, è il fato responsabile dei rovesci: a monte c’è sempre l’incapacità o l’impossibilità di compiere la giusta scelta.

A seguire si è svolta la presentazione del progetto di comunicazione “RaGIONE MARCHE. Nel bel paese del buon fare”, dell’Associazione culturale Via del Campo. Pensato insieme a Neri Marcorè, il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione e l’Associazione marchigiana attività teatrali. È costituito da un libro digitale in dvd e un cd audio. Propone un’ampia raccolta di immagini e di documenti sonori che raccontano le eccellenze della regione.

Spazio è stato riservato anche a “Cattiverie obbligatorie” di Maria Francesca Alfonsi (Ed. Italic Pequod): una raccolta di racconti di vite ordinarie, ognuna con un epilogo straordinario: la morte violenta. L’autrice immagina tremende e sottili vendette dei deboli contro i forti.

Valerio Cuccaroni ha presentato “L’arcatana. Viaggio nelle Marche creative under 35” (Ed. Gwynplaine), libro nel quale dà conto dell’universo artistico under 35 in continua espansione. Un volume frutto di un anno di esplorazioni, pubblicate a puntate nella rubrica “L’arcatana” curate per il Resto del Carlino di Ancona.

L’assessore Marcolini ha partecipato anche alla presentazione dell’iniziativa “Macerata Racconta” e fiera dell’editoria “Marche Libri”, con Giorgio Pietrani e Stefania Monteverde (assessore alla Cultura del Comune di Macerata). Iniziative promosse dal Comune di Macerata per rafforzare il polo culturale cittadino.

È stata poi la volta di “Officina Nati per leggere Marche”, con Valeria Patregnani (referente AIB Marche). Il progetto si sta diffondendo in tutto il territorio regionale attraverso la promozione della lettura ad alta voce in famiglia da parte dei pediatri, l’attivazione di servizi bibliotecari dedicati all’infanzia a sostegno delle famiglie, l’allestimento di scaffali con libri negli studi pediatrici e in altri punti sanitari: il tutto per evidenziare i benefici della lettura ai bambini.

La Fondazione Pergolesi ha proposto il cofanetto su “Giovan Battista Pergolesi”. Nei sei dvd sono raccolti i quattro drammi, le due commedie e i due intermezzi del musicista, nei nuovi allestimenti della Fondazione andati inscena a Jesi tra il 2009 e il 2011 nell’ambito delle Celebrazioni per i 300 anni della nascita del grande compositore.

Da segnalare, infine, “Lo spettacolo dal vivo nelle Marche. I soggetti, gli eventi, i numeri, la storia”, a cura di Renato Pasqualetti per Il Lavoro editoriale. Il volume presenta i risultati del Primo censimento. Lo studio rileva un quadro importante che descrive un mondo vivo e vitale in cui la funzione culturale e formativa dello spettacolo dal vivo si intreccia con il sostegno evidente alla coesione sociale. “A conferma che la strategia intrapresa dalle politiche culturali della Regione Marche – ha detto Marcolini – è quella giusta per ritrovare la via della crescita economica e occupazionale”.

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ANCONA–Si è riunita nei giorni scorsi l’assemblea dei soci della sezione provinciale di Ancona della Società Filosofica Italiana per procedere al rinnovo delle cariche sociali. Fondata dal Prof. Giancarlo Galeazzi circa trent’anni or sono e da lui costantemente presieduta, la sezione dorica della SFI ha promosso ad Ancona una diffusa cultura filosofica, realizzando in collaborazione con altre istituzioni una nutrita serie di iniziative, tra cui quelle ideate e curate dallo stesso Galeazzi, come “Le parole della filosofia”, “Le ragioni della parola”, “Libri per pensare” e “La filosofia nella città”, che costituiscono un ideale “Festival del pensiero”, che è stato di elevato spessore culturale e molto apprezzato da un vasto pubblico.

     Dopo tanti anni, il Prof. Galeazzi ha ritenuto giunto il momento di passare il testimone, e l’assemblea dei soci ha preso atto di questa volontà, e ha provveduto a eleggere il nuovo direttivo, che ha nominato  Presidente la Prof.ssa Bianca Maria Ventura, figura di primo piano non solo nella SFI locale, ma anche a livello nazionale, dove presiede la commissione didattica e fa parte del consiglio direttivo. La nuova presidente avrà come collaboratori due vice-presidenti: Michele Della Puppa di Ancona e Giulio Moraca di Senigallia; tesoriere è stato nominato Carlo Pesco di Camerano,  segretaria Roberta Pergolini e vice segretaria Elena Calosci di Ancona.

     Il nuovo direttivo, d’intesa con l’assemblea dei soci, ha deciso come primo atto di nominare il Prof. Giancarlo Galeazzi presidente ad honorem della SFI di Ancona, a riconoscimento dell’impegno da lui profuso per la diffusione della cultura filosofica ad Ancona e nella provincia, e per i rilevanti risultati ottenuti, tanto che la sezione dorica è considerata tra le più attive d’Italia. Il presidente onorario, nel ringraziare per l’attestato di stima nei suoi confronti, ha assicurato che anche per il futuro, in quanto membro di diritto del consiglio direttivo, non farà mancare alla SFI di Ancona il suo apporto di idee, di contatti e di operatività, come richiestogli dalla presidente Ventura, la quale ha concluso l’assemblea presentando il prossimo programma di incontri filosofici ad Ancona.

 

 

FERMO–La XX edizione di uno dei più quotati concorsi violinistici del mondo (il Postacchini) ha preso il via ieri sabato 18 maggio 2013. Dalle 9.00 sono saliti sul palco del Teatro dell’Aquila i giovani violinisti della categoria D. Uno dopo l’altro i concorrenti hanno  iniziato ad esibirsi secondo un ordine alfabetico, sorteggiato pochi minuti prima. A Fermo sono arrivati ben 110 violinisti iscritti al concorso. Hanno dagli 8 ai 35 anni e sono giunti da 33 diversi Paesi.  Alcuni di loro, spesso da soli pur essendo giovanissimi, hanno affrontato un lungo viaggio, pur di non mancare ad un appuntamento musicale, che conferirà indubbio prestigio al loro curriculum.  Giunti in città anche tutti i sette membri della giuria, presieduta dal Maestro Josef Hell. Come da tradizione, cena all’Hotel Astoria, insieme al Presidente della manifestazione, Giulio Vinci Gigliucci, il team dell’Antiqua Marca Firmana, il Sindaco di Fermo, Nella Brambatti, e l’assessore alla cultura Francesco Trasatti. Un incontro di benvenuto e un’occasione per fare il punto su tutti gli aspetti delledizione 2013.

Ieri, sul palcoscenico del Teatro dell’Aquila, si è entrati nel vivo delle esibizioni, mentre dalle 18.30, nel foyer, è stata inaugurata la mostra dal titolo “Liuteria Padovana per Andrea Postacchini”, a cura del M° Alberto Cassutti (Padova), che ha realizzato anche il violino che sarà assegnato al vincitore assoluto dell’edizione 2013 insieme all’archetto realizzato dal M° Walter Barbiero (Piombino Dese – Padova). All’interno della mostra una sezione speciale dal titolo “Preziosità di Andrea Postacchini”, con oggetti dell’Ottocento provenienti dalla Biblioteca Civica Romolo Spezioli di Fermo e due strumenti originali di Andrea Postacchini, collocati in apposite teche fornite dall’azienda fermana Tre Elle. Al taglio del nastro anche i sette membri della giuria del concorso.

Una settimana davvero intensa per i partecipanti, che attraverseranno le fasi eliminatorie delle quattro categorie di concorso fino ad arrivare alla chiusura. La serata finale, è in programma per sabato 25 maggio. Il primo classificato della categoria D suonerà con l’accompagnamento dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il pubblico avrà il privilegio di ascoltarla, nell’occasione, sotto la direzione di un membro della giuria, il Maestro Kun Hu, professore presso l’Accademia Reale di Musica di Londra e Professore presso il Conservatorio di Musica di Beijng e di altri due importanti conservatori cinesi.

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