ANCONA–Un filosofo noto non solo in Italia, ma anche in Francia è  Silvano Petrosino, che sarà il terzo ospite della rassegna curata da Giancarlo Galeazzi che da diciassette anni si tiene con successo ad Ancona. Docente di Teorie della comunicazione e di  Filosofia morale  all’Università Cattolica di Milano e Piacenza, Petrosino è studioso di Levinas e Derrida, ai quali  ha dedicato alcuni fondamentali  studi tradotti anche in francese. 

Ad Ancona è stato invitato come filosofo della comunicazione nell’ambito del ciclo “Linguaggi: incontrare l’altro” . E proprio  ai problemi relativi al linguaggio e alla comunicazione, Petrosino ha dedicato il volume L’esperienza della parola. Testo, moralità e scrittura (Vita e Pensiero 2008). In particolare,  ha prestato attenzione al significato dell’abitare nel volume significativamente intitolato: Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business (Jaca Book 2008), che articola una riflessione filosofica sul luogo soffermandosi in particolare sul tema dell’abitare, di cui si era occupato in Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (Il Melangolo,  2003) e su cui è poi tornato in  Lo stare degli uomini. Sul senso dell’abitare e sul suo dramma (Marietti, 2012). 

Nell’ambito degli incontri di Ancona Petrosino rifletterà sul tema della “persuasione” in modo da mostrarne la complessità per incontrare l’altro. Come sottolinea Galeazzi, presentando il filosofo della Cattolica, “proviene da Petrosino un duplice invito, che si può sintetizzare  con i titoli di due suoi libri:  Pensare il presente (Berti, 2013) e Ripensare il quotidiano (Vita e Pensiero, 2012), per dire della necessità di una filosofia che  sia finalizzata alla conquista dell’autenticità”. Come  ha scritto lo stesso Petrosino, l’uomo non deve solo esistere o vivere, deve pure “custodire e coltivare” l’esistenza stessa in cui si trova gettato e tale dimensione trova la sua più alta espressione  “nel dare il nome alle cose”, ma avendo consapevolezza che “si può dare il nome  anche in modo perverso”, producendo quella che è stata chiamata “la banalità del male”: ancora una volta  il rischio è quello del “capovolgimento”, che si può evitare, però, se  impegnati a coltivare e  custodire “l’alterità, e le differenze fino al culmine delle unicità”.

L’incontro con Silvano Petrosino è in programma per lunedì 20 maggio 2013 con inizio alle ore 21 al Teatro Sperimentale, in via Redipuglia ad Ancona. L’ingresso è libero. Per informazioni rivolgersi all’Assessorato alla cultura del Comune di Ancona: tel. 071.2225019.

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