TOLENTINO-La sottoscrizione di tutti i Sindaci dei Comuni maceratesi, oltre che di Legambiente MarcheTOLENTINO-SINDACI-COSMARI-_0468[1]LRGGG-, della Provincia di Macerata e del Cosmari della carta per una rete di enti territoriali a “Spreco Zero”, ha concluso una intensa mattinata di studio sullo spreco alimentare promossa dal Cosmari. L’Auditorium della sede consortile di Tolentino non è stato sufficiente a contenere le tante persone che hanno voluto partecipare al convegno “Mettiamo a dieta la pattumiera. Comportamenti ecostostenibile ed ecocompatibili”. Dopo l’intervento introduttivo di Daniele Sparvoli Presidente del Cosmari che ha fornito i dati relativi alla situazione della nostra provincia (120 mila tonnellate di rifiuti di cui 85 mila differenziati. Di questi 40 mila tonnellate sono scarti organici, cioè residui di cibo, in pratica 125 kg l’anno per abitante. Circa 10 mila tonnellate sono puro spreco alimentare in piena sintonia con i dati europei. Da ricordare che nel mondo 36 milioni di persone muoiono per denutrizione e mancanza di cibo mentre 29 milioni di persone muoiono per malattie causate dall’eccesso di cibo.) e dopo il saluto portato dall’Assessore Leonardo Lippi della Provincia di Macerata, l’evento è entrato nel vivo con gli interventi dei relatori. Andrea Segrè, Professore Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata – Direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Presidente Last Minut Market Spin-off Accademico, Presidente Centro Agroalimentare di Bologna ha presentato in anteprima il suo nuovo libro, edito da Marsilio e in tutte le librerie a partire dal prossimo 15 maggio, intitolato “Vivere a spreco zero”. Segrè ha fornito alcuni dati e semplici soluzioni per risparmiare risorse e per produrre meno rifiuti. “E’ una rivoluzione alla portata di tutti – ha detto Segrè – Amministratori, imprese e cittadini-attivi e consum-attori posso evitare sprechi, evitando impatti ambientali non più sostenibili. Dobbiamo imparare a fare di più con meno, avere meno cose e più beni, relazionali e comuni. Dobbiamo passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere”. Questa situazione di crisi, quindi, ci può aiutare a cogliere l’occasione giusta per cambiare il nostro stile di vita e Segrè ha indicato, anche con diversi esempi e buone pratiche realizzate da Last Minute Market, come possiamo trasformare la nostra attuale società in un modello più giusto, e responsabile, equo e solidale, rinnovabile e sostenibile rispetto ai bisogni e ai diritti della collettività.

Francesco Mele Responsabile Slow Food Italia del programma per la lotta agli sprechi alimentari ha rimarcato quanto sia fondamentale l’educazione del gusto e la lotta agli sprechi alimentari. In particolare ha tracciato la filiera degli sprechi, evidenziando come già all’origine, nei campi o nelle industrie di trasformazione, molta quantità di cibo diventa rifiuto. Per non parlare poi della grande distribuzione e di quanto si fa di sbagliato nelle famiglie a causa di cattive abitudini. Per fermare questa “macchina dello spreco”, Francesco Mele ha suggerito alcuni piccoli consigli come fare la lista delle spesa e attenersi ad essa, comprare spesso evitando le “spesone”, comprare direttamente dai produttori, preferire l’agricoltura sostenibile e di piccola scala, comprare meno trasformati e più ingredienti, imparare a cucinare con gli avanzi e gli scarti, aderire alla Carta “Spreco Zero”.

Stefano Ciafani, Vicepresidente nazionale di Legambiente ha puntato l’attenzione sulla prevenzione e sull’importanza di una funzionale raccolta differenziata. “Il Cosmari – ha detto – grazie alla sua impiantistica e al modello “Porta a Porta” applicato su oltre 40 Comuni soci, sta raggiungendo risultati eccezionali. Un Consorzio Riciclone, il primo del centro-sud che è divenuto un modello da replicare in altre zone d’Italia”. Inoltre ha evidenziato il progetto pilota di Legambiente Marche che ha raccolto alcune significative esperienze sulla prevenzione, alcuni esempi reali di come si può ridurre già alla fonte, la produzione dei rifiuti. Questa prima sperimentazione tutta marchigiana verrà replicata a livello nazionale insieme a Federambiente.

Infine Mattia Fontanella, Responsabile Sviluppo e Innovazione Attività Sociali e di Sistema Coop Adriatica, ha illustrato il progetto “Brutti ma buoni” che grazie alla collaborazione di tanti soci volontari sta consentendo di attivare una importante rete solidaristica e di relazioni tra tanti soggetti altrimenti in difficoltà. Una “buona pratica” che sta dando risultati reali e che consente di trasformare gli sprechi in risorse da utilizzare in progetti di solidarietà. Associazioni locali, soci e volontari, oltre ai dipendenti Coop uniti per aiutare concretamente chi si trova in situazioni di difficoltà e bisogno.

Nel concludere i lavori, Andrea Segrè ha voluto sottolineare come proprio da semplici idee di recupero si riesce a dar vita ad un nuovo modello solidale che diviene il vero valore aggiunto per tutti noi. Dobbiamo essere cittadini consapevoli e responsabili, capaci di fare la differenza capaci di utilizzare quotidianamente tutte quelle “Buone pratiche” che ci consentano di prevenire e ridurre inutili sprechi, di qualsiasi genere e in particolare quelli alimentari.

Come detto a concludere la mattinata che ha visto la partecipazione, oltre che dei Sindaci o loro delegati, del Sen. Mario Morgoni, dell’On. Giorgio Carrescia, di molti cittadini, membri di associazioni culturali e ambientaliste e di una rappresentanza di studenti dell’Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli, la firma degli amministratori locali della carta “Spreco Zero”, un marchio rilasciato da Last Minute Market, che  ”certifica” l’adozione di una serie di strumenti, procedure e sistemi di controllo, che garantiscono un uso razionale ed efficiente delle risorse e una gestione dei rifiuti ispirata ai principi di prevenzione, riutilizzo e riciclo dei materiali. Il 20 maggio tutti i sindaci maceratesi saranno invitati a Padova per un grande forum di oltre 1000 sindaci italiani ed europei, in occasione della Green Week 2013.

Brindisi finale con prodotti a km zero sapientemente preparati e servizi dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli. Una piccola degustazione che ha proposto sapori e antiche ricette della tradizione.

Con questo convegno, Cosmari ha voluto porre l’attenzione dell’opinione pubblica sugli sprechi alimentari, favorendo in tutti i Comuni l’adozione di una serie di strumenti, procedure e sistemi di controllo, che garantiscono un uso razionale ed efficiente delle risorse e una gestione dei rifiuti ispirata ai principi di prevenzione, riutilizzo e riciclo dei materiali, come del resto si sta cercando di fare in questi ultimi anni.

Ora noi tutti abbiamo davanti un orizzonte, un obiettivo verso il quale tendere, uno stimolo per ridurre progressivamente il consumo di risorse e le emissioni nell’ambiente legate alle diverse attività. Progettare o ridefinire la propria vita personale e lavorativa significa prestare attenzione, evidenziando le possibili criticità e valutando possibili azioni che permettano di controllare e ridurre gli sprechi. Ai media il compito di comunicare all’esterno le buone pratiche adottate con l’intento di replicarle e di migliorare ulteriormente l’ambiente in cui viviamo.

Il convegno è stato promosso da Cosmari, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Last Minut Market, Legambiente, Slow Food, Coop Adriatica. Ha collaborato l’Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli.

 

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