RIMINI–Pasta italiana fatta con il 100 per cento di grano prodotto nelle Marche. E’ il progetto realizzato dal Consorzio agrario dell’Adriatico, che comprende i consorzi di Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro e che ha visto l’inaugurazione del Pastificio Ghigi a San Clemente di Rimini. Alla manifestazione (8 maggio 2013) hanno preso parte 300 produttori della  regione Marche, assieme al presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini, e a quello della Coldiretti marchigiana, Giannalberto Luzi. Un progetto controcorrente, che si avvale del controllo della filiera da parte degli agricoltori, tramite i consorzi agrari coinvolti, con la garanzia di un ritorno economico in base alla qualità del prodotto. Nella nostra regione le aziende interessate dal progetto sono 900, per una produzione di quaranta milioni di chili di grano coltivati su novemila ettari di terreni. La pasta prodotta viene commercializzata nelle Botteghe di Campagna Amica. La filiera Ghigi è nata sotto l’egida della green economy, oltre ad assicurare la tracciabilità di tutto il grano dal campo alla tavola, con il controllo dal seme al concime, al diserbo, fino allo stoccaggio e insilaggio gestito dai Consorzi Agrari. Lo stesso ritiro del prodotto avviene con macchine certificate no-Ogm. Il marchio Ghigi è presente sulle tavole dal 1870, ma qualche anno fa aveva rischiato di scomparire. La cordata di consorzi agrari, guidati dal Consorzio Agrario dell’Adriatico, nel pieno della crisi economica mondiale, ha consentito la ripartenza del pastificio, salvaguardando l’occupazione e assicurando una integrazione di filiera tra agricoltura e industria con l’utilizzo di soli cereali italiani.

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