ROMA–Al via, a Roma nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, “Le Marche in Tavola”, la rassegna di promozione della cultura enogastronomica e delle produzioni agricole marchigiane. Presenti alla prima giornata, dedicata alle produzioni vitivinicole, il presidente della RegioPIO-marche tavolane Marche Gian Mario Spacca, il presidente del Pio Sodalizio dei Piceni Giovanni Castellucci, Alberto Mazzoni per l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e Quinto Fausti per il Consorzio Vini Piceni.

Un bagno di marchigianità iniziato ieri con il seminario sui vini, una delle maggiori eccellenze regionali. Proprio il vino che sposa tutti gli altri prodotti in un connubio qualitativo e organolettico di altissimo livello. Alberto Mazzoni per l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e Quinto Fausti per il Consorzio Vini Piceni hanno illustrato le peculiarità, le caratteristiche qualitative e le opportunità offerte da un mercato sempre più aperto al prodotto marchigiano. Il pomeriggio si è concluso con un percorso enogastronomico di conoscenza e promozione delle produzioni tipiche marchigiane, allestito dagli studenti dell’Istituto Ipsar Panzini di Senigallia.PIO-marche tavola2

Il programma degli eventi continua con altri seminari del mese di maggio: il 15, sui prodotti del mare, il 23, sulla razza bovina marchigiana di Alta Qualità certificata e il 30 maggio sul prezioso tartufo di Acqualagna.

Dal 5 all’8 giugno, invece, nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, sarà allestita l’esposizione con il meglio della produzione vitivinicola, mentre, nelle sale interne, troveranno spazio i prodotti della filiera del biologico e della micro-filiera della tartuficultura, i prodotti a marchio Qm (Qualità Garantita dalle Marche), l’olio mono-varietale, nonché particolari eccellenze regionali.

Sarà un’opportunità unica per promuovere le eccellenze eno-gastronomiche marchigiane nel cuore di Roma. L’occasione per un viaggio speciale attraverso il gusto e i sapori marchigiani, veri ambasciatori di un territorio che sa offrire “nutrimento” a 360 gradi tra cultura, arte, paesaggio e sostenibilità ambientale. Quell’insieme prezioso che fa delle Marche un luogo da gustare in tutte le sue espressioni e che non mancherà di soddisfare le attese del pubblico capitolino, dei corregionali residenti nel Lazio e degli stranieri presenti a Roma.

 

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