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FERMOLa Croce Verde di Fermo è una bella realtàCROCE VERDE FM-ALIAMBULANZA-006 associativa. Fondata nel 1982 – da un preveggente gruppo di 50 cittadini consapevoli dell’importan-za di avere un servizio di pronto soccorso (31 anni fa operava solo l’ambulanza dell’Ospedale di Porto San Giorgio!) – oggi è arrivata a contare ben 2.500 soci, con 200 militi volontari. La nuova sede dell’associazione siCROCE VERDE FERMO-AUTO-003 trova in Piazzale Umberto Tupini (è stato membro dell’Assemblea Costituente ed era di origine marchigiana). Attualmente l’Ente Morale Croce Verde di Fermo dispone di un parco mezzi composto da 6 autoambulanze attrezzate, 3 automediche, un fuoristrada ed un furgone per il trasporto di pazienti disabili, che permettonoCROCE VERDE FM-MILITI-007 all’associazione  di tenere anche mezzi in stand-by per esigenze quali i trasferimenti tra le Aziende Ospedaliere locali e quelle più attrezzate della Regione o dei grandi presìdi del Nord. Nel corso dell’attività quotidiana di soccorso, i militi riescono a garantire la copertura 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, con equipaggi di minimo quattro persone per turno, con ruoli specifici, dal centralinista, ai barellieri, fino all’autista. Questo lo staff. Presidente: Giorgio Guerra; Vice-presidente: Paolo Mazzoni; Tesoriere Economo: Giorgio Catini; Segretario: Carlo Cochetti; Delegato Resp. Volontari: Marco Giovanni Tomassoni; Delegato Resp. Servizi: Maria Raffaela Moreschini; Delegato Resp. Soci: Massimo Catinari; Delegato Responsabile Sede e Promozione: Alberto Sabbatini; Delegato Resp. Protezione Civile: Leonardo Rogante.

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 La Croce Verde di Fermo organizza un corso gratuito di primo soccorso aperto a tuttida lunedì 6 maggio alle ore 21,15 presso la nuova sede dell’associazione inPiazzale Tupini a Fermo

FERMO – La pubblica assistenza Croce Verde di Fermo organizza un corso gratuito di primo soccorso aperto a tutti (per i ragazzi, la terza età, i lavoratori, le casalinghe, per la sicurezza sul lavoro…) al via lunedì 6 maggio 2013 alle ore 21,15 presso la nuova sede dell’associazione in Piazzale Tupini a Fermo. Per info e adesioni tel. 0734. 229980 www.croceverdefermo.it (è possibile iscriversi anche la sera d’avvio del corso). Gli incontri serali, due o tre alla settimana per circa un mese, saranno tenuti da medici specialisti in medicina d’urgenza e personale qualificato: oltre a fornire conoscenze e indicazioni utili in ogni momento della vita (si parlerà di traumi, ustioni, soccorso pediatrico, funzionamento del 118 ecc.), il corso potrà essere anche l’occasione per conoscere più da vicino la Croce Verde e il volontariato di pubblica assistenza. Al termine del percorso infatti, chi volesse iniziare un’esperienza da volontario, continuerà la formazione con nozioni integrative, più specifiche, sulle tecniche e i protocolli di primo soccorso.

 

ALLA GALLERIA MARCANTONI DI PEDASO IN MOSTRAMILANO ANNI ’70 UNA RETROSPETTIVA”

PEDASO–“Milano anni ’70 una retrospettiva”: è il titolo che accompagna l’esposizione che si inaugurerà – sabato 11 maggio 203 dalle ore 18 – PEDASO-sconosciutoalla Galleria Marcantoni di Pedaso (FM), situata in via Manzoni 21. La mostra sarà visitabile fino al 16 giugno, tutti i giorni, dalle 17 alle 20. Un appuntamento molto importante dal punto di vista storico-artistico. Incontro pensato e preparato in maniera scientifica, ricco di documentazione storica, vuole presentare al pubblico una collettiva di nomi che hanno vissuto e creato arte in un decennio, quello che va dal 1965 al 1975, vivace dal punto di vista sociale, tumultuoso e ricco di cambiamenti e nuove ricerche artistiche. L’esposizione ospitata in galleria vede protagonisti cinque artisti che a Milano si sono formati, hanno artisticamente lottato e si sono storicamente affermati. Paolo Baratella, Umberto Mariani, Giangiacomo Spadari, Fernando de Filippi, Sergio Sarri, il cosiddetto “Gruppo dei Milanesi”, sono stati compagni di lotte artistiche, ognuno a suo modo. Protagonisti di un’arte che ha raccontato la società anni settanta in maniera sociologica, vera, a tratti cruda. Il gruppo rappresenta, senza intenti di convergenze formali, una delle più interessanti esperienze artistiche culturali di quegli anni. Le tele presentante raccontano un arco di tempo ben determinato e circoscritto. Il periodo più importante, più museale, la testimonianza storica del Gruppo. Come di consuetudine la Galleria ospiterà nel periodo della mostra tre appuntamenti musicali. Il vernissage vedrà la presenza di docenti del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo. Alessandra Gentile (pianoforte) Massimo Mazzoni direttore del Conservatorio stesso, Lucy Derosier (sassofoni).

CIVITANOVA–L’irrefrenabile maratoneta civitanovese 

Luigi Vagnoli

Luigi Vagnoli

Luigi Vagnoli questa volta tradito dal tendine di Achille! Dopo aver corso in questi ultimi anni con grinta – da New York a Mosca, da Atene a Londra, senza citare  le gare in Italia di fondo e di mezzo fondo da un capo all’altro della penisola – è dovuto ricorrere alle…stampelle (nella foto con la fidanzata Irina).  Che cosa è successo al nostro campione che vanta un medagliere di tutto rispetto da quando aveva 18 anni? “Sono stato costretto ad un intervento al tendine d’Achille – ci ha spiegato egli stesso, che nei mesi passati ogni giorno macinava Km d’allenamento da Civitanova a

VAGNOLI ALCUNI ANNI FA CON LA FOTO RICORDO DALLA MARATONA DI ATENE

VAGNOLI ALCUNI ANNI FA CON LA FOTO RICORDO DALLA MARATONA DI ATENE

Porto San Giorgio e ritorno – per una “scalcificazione”, una pulizia, affinchè non si rischiasse una eventuale rottura. In pratica è stata un’operazione di vera e propria prevenzione a fini sportivo-agonistici. L’intervento – ha aggiunto Vagnoli, che in questi giorni sta finendo la convalescenza – l’ho effettuato a Perugia, grazie al Dr. Sergio Cicconi, chirurgo ortopedico che gode di stima e professionalità, con il quale sono in rapporto essendo personalmente fisioterapista. Adesso dopo il necessario periodo di ristabilimento spero di poter tornare a gareggiare più forte di prima, con l’obiettivo  prossimo di prendere parte alla Maratona di Parigi e poi a quella di Amburgo. Mi ha aiutato in questo momento a mantenere alto il morale la mia fidanzata Irina. Dopo i primi giorni sono tornato al mio lavoro, anche se camminavo con le stampelle, che ora ho potuto riporre. Devo osservare ancora delle settimane senza sforzi, per poi riprendere gradualmente gli allenamenti secondo la prescrizione medica. Per me è importante proseguire la mia passione podistica e ricordo che attualmente corro con  la Dribbling Valtenna“. Auguri, dunque, a Vagnoli ed in bocca al lupo per le prossime impegnative gare nell’arco del 2013.

Con l’Arcivescovo, Mons. Luigi Conti, attorno all’altare nella chiesa cattedrale fa quadrato tutta la chiesa fermana, nella consapevolezza del legame di fede e storico-artistico che cementa tutta la nostra vasta comunità, che comprende la provincia di Fermo e parte di quella di Macerata (da Corridonia, San Claudio a Civitanova, Potenza Picena).

La lettera aperta resa nota oggi nel corso della cerimonia religiosa per il 10° anniversario della riapertura della basilica cattedrale metropolitana di Fermo è lunga una decina di cartelle. Ne riportiamo alcuni stralci significativi.

Duomo di Fermo. Interno. La cattedrale è stata riaperta 10 anni fa dopo un attento restauro

Duomo di Fermo. Interno. La Cattedrale è stata riaperta 10 anni fa dopo un attento restauro


«La funzione della Cattedrale nel decimo anniversario della riapertura, nel cuore dell’Anno della fede e nella memoria viva dell’Arcivescovo Franceschetti».

FERMO–”Di ritorno dall’Udienza che Papa Francesco mi ha concesso nel contesto della Visita ad Limina appena ieri, 4 maggio 2013, sento l’esigenza – scrive Mons. Luigi Conti – di condividere con tutta la Diocesi e, in particolare, con i partecipanti all’evento di oggi, 5 maggio, alcune considerazioni che derivano dalla storia della nostra cattedrale – stilata a suo tempo con grande perizia e competenza dal compianto Mons. Germano Liberati – nonché da una riflessione dell’arcivescovo di Barcellona, il Card. Lluis Martinez Sistach, in un convegno internazionale per il quinto centenario della cattedrale di Salamanca.

IL VESCOVO LUIGI CONTI A CIVITANOVA, SOTTO IL GONFALONE DEL COMUNE, PER L'ANNUALE PROCESSIONE DI SAN MARONE CON SFILATA IN MARE DI BARCHE, SCAGI E MOTONAVI. SAN MARONE S' STATO IL PRIMO MARTIRE DEL PICENO.

IL VESCOVO LUIGI CONTI A CIVITANOVA, SOTTO IL GONFALONE DEL COMUNE, PER L’ANNUALE PROCESSIONE DI SAN MARONE CON SFILATA IN MARE DI BARCHE, SCAFI E MOTONAVI. SAN MARONE E’ STATO IL PRIMO MARTIRE DEL PICENO. NELLA FOTO LA PROCESSIONE ESCE CON L’URNA DEL SANTO, PORTATA A SPALLA DAI PESCATORI, DALLA CHIESA DEL PORTO CRISTO RE

 

“Le cattedrali sono in forte simbiosi con la comunità locale, con la sua storia, la sua cultura e la sua particolare forma artistica che, nel caso della nostra Cattedrale, ha visto diversi rifacimenti e ricostruzioni nel corso dei secoli. La comunità diocesana e la società civile hanno costruito la cattedrale e questa riflette la vita di entrambe. La nostra cattedrale è il riflesso della storia della Chiesa fermana e del suo ampio territorio. Su questo lascio la parola a Mons. Liberati”.

Per una storia dell’edificio

“Tentare semplicemente di delineare e documentare la storia della Basilica Cattedrale Metropolitana di Fermo (2) significa dover fare la storia di quattro cattedrali. Occorre, infatti, prendere l’avvio da quella paleocristiana per giungere a quella neoclassica, attraverso quella romanica e la successiva gotica. Non si tratta, infatti, di descrivere soltanto aggiunte o modernizzazioni o aggiornamenti stilistico-decorativi – precisa il Vescovo Conti – che segnano per lo più l’evoluzione storica di tante chiese, bensì di ricuperare funditus strutture, proporzioni, piante, stilemi che di volta in volta sono mutati in successive quattro ricostruzioni, tutte ex novo o quasi; esse hanno abbracciato sedici secoli di storia religiosa e civile di Fermo e si sono caratterizzate secondo necessità, stili, gusti diversificati nel tempo, in un continuo divenire cui fanno da codicillo gli ultimissimi interventi a cavaliere tra il secondo e terzo millennio”.

“Di ricostruzioni dunque si tratta e non di ristrutturazioni, segnate da eventi talora importanti nella storia fermana, dal sorgere e dallo svilupparsi della prima comunità cristiana, alle distruzioni del Barbarossa, alla rivisitazione storico-stilistica del tardo settecento. Quattro cattedrali, l’una sopra l’altra, tutte nuove, tutte diverse. Chi oggi vi entra non può non accorgersene, tali sono le sedimentazioni che dall’ipogeo si dispiegano nella facciata e nell’atrio, fino all’aula, maestosa e solenne che accoglie il fedele o il visitatore: un complesso di forme plurime e di volumi diversi che induce a pensare ad una comunità cristiana mai paga dell’esistente e sempre volta ad un dinamismo culturale di difficile riscontro: una creatività senza limiti di tempo e di gusto.

Le origini paleocristiane e il primo tempio

Non sono state ancora chiarite le origini e la diffusione del cristianesimo nel territorio Piceno in genere e a Fermo in particolare; del pari non è possibile stabilire l’epoca esatta della prima chiesa, data la documentazione quasi del tutto assente a tal riguardo. Qualche elemento più probante ci viene dall’archeologia: un sarcofago cristiano del V secolo, oggi nella cripta della cattedrale, reperti di altra natura collocati nell’ipogeo di essa, iscrizioni funerarie cristiane nel lapidario della città, ma non ancora studiate, ci offrono elementi abbastanza sicuri, almeno come terminus ante quem, per affermare la presenza di una comunità cristiana a Fermo tra la fine del IV sec. e l’inizio del V4. Nel VI sec. certamente a Fermo era già costituita la diocesi insieme ad altre quattordici del Piceno“.

NOTE-1 Cfr. L’Osservatore Romano, Anno CLIII n. 97 (46.341), del 27 aprile 2013, p. 7. 2 Fermo, di origine preromana, poi municipio romano, è una cittadina del Piceno, nelle Marche meridionali, divenuta provincia nel 2004; conta 35.000 abitanti, sita a brevissima distanza dal mare Adriatico e posta su un colle a 319 m. s.l.m. L’Arcidiocesi di Fermo è tra le più antiche (V secolo) del territorio, assai vasta (comprende 53 comuni) e la più popolosa delle Marche. La sua Cattedrale, dedicata all’Assunta, è posta nel punto più alto del colle detto “Girifalco”. Il titolo di Basilica Metropolitana le è stato conferito nel 1589 dal papa Sisto V, già Cardinale e Arcivescovo di Fermo (1571 – 1577); il presule di Fermo è a tutt’oggi Metropolita con le diocesi suffraganee di Macerata-Tolentino-Recanati- Cingoli-Treia, Camerino-San Severino Marche, Ascoli Piceno e Montalto – Ripatransone (oggi accorpate nella diocesi di S. Benedetto del Tronto).

 

ANCONAI fans di Lorenzo Jovanotti si stanno già preparando per il suo concerto negli stadi. In Ancona l’amato artista italiano si esibirà  venerdì 7 giugno 2013 allo Stadio del Conero. Il Tg1, intanto, questa sera domenica 5 maggio, dedicherà dopo le ore 23,30, uno special – curato dal noto, bravo e simpaticissimo giornalista Vincenzo Mollica – proprio a Jovanotti, da cui uscità un ritratto – ne siamo sicuri – a tutto tondo, un excursus dellaLORENZO CHERUBINI sua brillante carriera. Per la cronaca ricordiamo che alla fine degli Anni Novanta Jovanotti si esibì anche a Civitanova Marche al Teatro Conti, dove ebbe modo di dialogare con i giovani di allora.

Strade sotto controllo: denunciati dai CC ubriachi al volante e un uomo con mazze da baseball.

CIVITANOVA–Le strade della costa maceratese, prese d’assedio dal popolo della notte, hanno visto operare, senza tregua, almeno 10 pattuglie giornaliere di cui 3 nelle ore notturne. Obiettivo prevenire incidenti stradali connessi all’uso di alcool e droghe, inquadrati nel triste fenomeno delle “stragi del sabato sera”. Da Recanati a Civitanova Marche, quindi, si sono intensificati i controlli su strada con etilometro, da parte di tutti i reparti dipendenti dalla compagnia carabinieri di Civitanova Marche.mazze

Quattro ragazzi, tre del maceratese ed un albanese, ma anche una ragazza dell’anconetano, sono risultati positivi ai controlli con etilometro e ad esami per assunzione di stupefacenti. Tassi superiori a 0,8 g/l che hanno comportato il ritiro immediato delle patenti di guida con la sottrazione di 10 punti. Era negativo all’etilometro, ma veniva sottoposto ad ulteriori esami che svelavano l’assunzione di stupefacenti, un civitanovese di 45 anni colto nella notte nel centralissimo Corso Umberto I° a bordo di un’utilitaria. La condotta di guida era instabile e destava preoccupazione alla pattuglia dei CC che lo fermava immediatamente. A seguito della positività degli esami clinici, è stato eseguito, anche per lui, il ritiro della patente con denuncia alla Procura del capoluogo maceratese.

Un giovane di Potenza Picena invece è stato fermato sulla statale 16 dai militari del Radiomobile. All’ispezione del veicolo, veniva trovato in possesso di due vistose mazze da baseball, di cui non sapeva giustificarne il possesso. Sono state sequestrate e l’uomo è stato segnalato alla magistratura per possesso di strumenti atti offendere.

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Il 1° Maggio 2013 sono stati insigniti ben 36 nuovi Maestri del Lavoro marchigiani di cui 2 residenti nel Maceratese. Nel Salone della Loggia dei Mercanti di Ancona alle ore 10,30  S.E. il Prefetto dott. Pietro Giardina, a nome del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha consegnato “La Stella al Merito del Lavoro” e il relativo brevetto ad Alessandro Appignanesi di Macerata, di anni 63 Dirigente dell

ALESSANDRO APPIGNANESI

ALESSANDRO APPIGNANESI

a Cooperlat Soc. Cooper. Agricola di Jesi, con 37 anni di servizio ed a Luigino Giacomelli di Montecosaro, di anni 52, operaio della Manas s.p.a. Di Montecosaro, con 37 anni di servizio. Il Console Provinciale Maestri del Lavoro, Adriano Marzioni, si è congratulato vivamente per l’alta Onorificenza ottenuta dai neo Maestri, che si sono distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e di buona condotta morale. Appignanesi e Giacomelli vanno ad aggiungersi ai 103 Maestri del Lavoro, attualmente iscritti alla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia – Consolato Provinciale di Macerata, che con il loro impegno nel Volontariato

LUIGINO GIACOMELLI

LUIGINO GIACOMELLI

Sociale e nelle attività Scuola-Lavoro come da Statuto e Convenzioni con il Ministero dell’Istruzione – Università e Ricerca, danno l’esempio alle nuove generazioni. 

            PROGETTI EDUCATIVI DELLA FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI

 JESI–Dal 7 al 16 maggio  2013 presso il Teatro Studio Moriconi di Jesi e nel mese di giugno presso il  Teatro di Pianello Vallesina andrà  in scena la IV edizione della Rassegna di Teatro della scuola “6+ in lirica”, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini con spettacoli creati ed interpretati dai bambini, partendo dallo studio dell’opera “La Vestale” di Gaspare Spontini. Coinvolti 445 alunni dai 3 ai 10 anni dell’Istituto Comprensivo “San Francesco” di Jesi e dell’Istituto Comprensivo Statale “Beniamino Gigli” di Monte Roberto.

Le scuole si mettono all’opera… con la quarta edizione della Rassegna di Teatro della Scuola “6+ in Lirica”.

Il progetto educativo ideato da Silvano Sbarbati ed organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il patrocinio del Comune di Jesi (Assessorati ai Servizi Educativi e alla Cultura), è stato adottato per l’anno scolastico 2012-2013 dall’Istituto Comprensivo San Francesco di Jesi, diretto dalla Prof.ssa Rosa Ragni, con il quale la Fondazione ha rinnovato per il secondo anno una convenzione per la creazione di un polo sperimentale di Teatreducazione – e dall’Istituto Comprensivo “Beniamino Gigli” di Monte Roberto diretto dalla Prof.ssa Maria Luisa Cascetti.

Dal 7 al 16 maggio, al Teatro Moriconi di Jesi, e poi di seguito a giugno al Teatro di Pianello Vallesina, andranno in scena 445 bambini (dai 3 ai 10 anni) delle Scuola dell’Infanzia “Sbriscia” e “Rodari” di Jesi, e delle Scuole Primarie “Cappannini” di Jesi, “Rodari” di Pianello Vallesina e “Moro” di Castelbellino Stazione, con spettacoli ispirati all’opera “La Vestale” di Gaspare Spontini.

Il progetto “6+ in lirica” ha invitato docenti e alunni ad un coinvolgimento attivo in un’azione di avvicinamento al linguaggio espressivo del teatro, favorendo al tempo stesso la conoscenza dell’Opera lirica e l’educazione all’ascolto. Ogni classe partecipante presenta il proprio progetto didattico di libera rielaborazione dell’Opera mettendo in scena alcune brevi performance, con l’aiuto degli insegnanti e di operatori di teatreducazione: uno di quei piccoli miracoli di creatività e di lavoro pedagogico che solo la scuola è capace di realizzare.

 “La Vestale” è un’opera francese in tre atti di Gaspare Spontini. Debuttò con successo all’Opéra di Parigi il 15 dicembre 1807, su libretto di Victor-Joseph-Étienne de Jouy. Fu il capolavoro del compositore maiolatese, in grado di affermarlo come l’indiscusso interprete ufficiale della grandeur imperiale. Il successo nella capitale francese (cento repliche già nel 1816, duecento nel 1830) si estese alle principali nazioni d’Europa, approdando al Teatro San Carlo di Napoli nel 1811 e al Teatro alla Scala nel 1823, mentre Wagner l’allestì a Dresda nel ‘44. Memorabile l’allestimento del 1954 al Teatro alla Scala, che rappresentò la prima regia operistica di Luchino Visconti, con Maria Callas e la direzione di Antonino Votto. Su quest’opera magistrale, la Fondazione Pergolesi Spontini ha incentrato i progetti di teatreducazione “Opera H”, “La Lirica non mente” e “6+ in lirica” curati da Silvano Sbarbati, in collaborazione con importanti istituzioni sociali e culturali del territorio: persone con disabilità fisica/intellettiva, utenti dei servizi psichiatrici del territorio, e bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria prendono spunto dalla musica e dal testo del capolavoro spontiniano per un piacevole viaggio tra i codici del melodramma e del teatro.

Calendario performance “6+ in lirica” – Istituto Comprensivo San Francesco al Teatro Moriconi di Jesi:

martedì 07/05/2013 ore 9.30              (SCUOLA DELL’INFANZIA G. Rodari, classe D);  

martedì 07/05/2013 ore 10                   (SCUOLA DELL’INFANZIA G. Rodari, classe C);   

martedì 07/05/2013 ore 10.30            (SCUOLA DELL’INFANZIA G. Rodari, classe A);  

martedì 07/05/2013 ore 11                    (SCUOLA DELL’INFANZIA G. Rodari, classe B);

venerdì 10/05/2013 ore 14.30               (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 1 A);    

venerdì 10/05/2013 ore 15.30               (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 1 B);     

lunedì 13/05/2013 ore 14,30                    (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 4 B);     

lunedì 13/05/2013 ore 15,30                    (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 4 A);    

martedì 14/05/2013 ore 14,30                 (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 2 A);    

martedì 14/05/2013 ore 15,30                 (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 2 B);     

mercoledì 15/05/2013 ore 14,30            (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 3 A);    

mercoledì 15/05/2013 ore 15,30            (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 5 B);     

giovedì 16/05/2013 ore 9,30                    (SCUOLA DELL’INFANZIA Sbriscia, classe A);      

giovedì 16/05/2013 ore 10,30                  (SCUOLA DELL’INFANZIA Sbriscia, classe C);      

giovedì 16/05/2013 ore 14,30                   (SCUOLA PRIMARIA Cappannini, classe 3 B);

 Calendario performance “6+ in lirica” – Istituto Comprensivo B. Gigli al Teatro di Pianello Vallesina:

giugno 2013, data e orario da definire (SCUOLA PRIMARIA G. Rodari – Pianello Vallesina, classe 5 A);

giugno 2013, data e orario da definire (SCUOLA PRIMARIA G. Rodari – Pianello Vallesina, classe 5 B);    

giugno 2013, data e orario da definire (SCUOLA PRIMARIA A. Moro – Castelbellino Stazione, classe 3 A);

giugno 2013, data e orario da definire (SCUOLA PRIMARIA A. Moro – Castelbellino Stazione, classe 3 B);

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944

CIVITANOVA MARCHE ALTA–Sabato 18 e domenica 19 maggio 2013, dalle ore 21,30CATERINA TRUCCHIA-TESTINA- alle ore 24,00, va in scena NOTTURNO D’ARTE, in pieno centro storico presso la interessante Pinacoteca civica Marco Moretti e nel giardino del Museo, a Civitanova Marche Alta. Visite guidate alla scoperta di vicende e aneddoti biografici di alcuni Maestri presenti in Pinacoteca (Cantatore, Paolucci, Ciarrocchi, Ligabue,etc) con gli attori Roberto Marinelli e Giancarlo Sessa. In giardino letture tratte da Annibal Caro, Francisca Solari e Dolores Prato, interventi di musica e parole con Caterina Trucchia (nella foto Millepaesi) ed Emanuel Coccia. Degustazioni offerte dalla Locanda Fontezoppa. Brindisi con i vini della Cantina Fontezoppa.

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