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LA CARTA D’IDENTITA’ DEL NUOVO GOVERNO GUIDATO DA ENRICO LETTA

1.Presidente del Consiglio Enrico Letta nato il 20 agosto del 1966.

2.Vicepresidente e Ministro interno Angelino Alfano nato il 31 ottobre 1970.

3.Ministro Affari europei Enzo Moavero Milanesi nato il 17 agosto 1954.

4.Ministro Affari regionali e autonomie, Graziano Delrio (Reggio nato il 27 aprile 1960.

5.Ministro Coesione territoriale Carlo Trigilia nato il 18 giugno 1951.

6.Ministro Rapporti con il Parlamento e coordinamento governo Dario Franceschini nato il 19 ottobre 1958.

7.Ministro delle Riforme istituzionali Gaetano Quagliariello nato il 23 aprile 1960).

8.Ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge nata il 28 agosto 1964.

9.Ministro pari opportunità, sport e giovani Josefa Idem nata il 23 settembre 1964.

10.Ministro Pubblica amministrazione e semplificazione Gianpiero D’Alia nato il 22 settembre 1966.

11.Ministro Difesa Mario Mauro nato il 24 luglio 1961.

12.Ministro Affari Esteri Emma Bonino nata il 9 marzo del 1948.

13.Ministro Giustizia Anna Maria Cancellieri nata il 22 ottobre 1943.

14.Ministro Economia e Finanze Fabrizio Saccomanni  nato il 22 novembre 1942.

15.Ministro Sviluppo Economico Flavio Zanonato nato il 24 luglio 1950.

16.Ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi nato il 3 ottobre 1959.

17.Ministro Politiche Agricole Nunzia De Girolamo nata il 10 ottobre 1975.

18.Ministro Ambiente, territorio e mare Ministro Andrea Orlando nato l’8 febbraio 1969.

19.Ministro Lavoro e politiche sociali Enrico Giovannini nato il 6 giugno 1957.

20.Ministro Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza nata il 16 settembre 1965.

21.Ministro Beni e Attività Culturali Ministro Massimo Bray nato l’11 aprile 1959.

22.Ministro Salute Beatrice Lorenzin nata il 14 ottobre 1971.

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“L’Associazione denominata Unione Europea delle cooperative (UE.COOP) è stata riconosciuta e autorizzata quale Associazione nazionale di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n.220 con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Lo rende noto il presidente di UE.COOP Sergio Marini nel sottolineareMARINI-UE che all’Unione, promossa dalla Coldiretti, in poco piu’ di due mesi hanno già aderito oltre quattromila cooperative che operano in tutte le Regioni ed in tutti e 14 i settori dell`albo competente, dal lavoro al sociale, dall’edilizia fino all’agricoltura. UE.COOP nasce per volontà di tanta gente che – ha sottolineato Marini – crede nel ruolo della cooperazione e nei valori forti di solidarietà, sussidiarietà e sostenibilità. UE.COOP – ha precisato Marini – mette al centro delle proprie azioni persona e territori, capitale umano e sociale, ricchezze naturali e culturali, risorse uniche del nostro Paese. E’ questa “Italia che fa l’Italia” dove crescita e qualità della vita, lavoro e giustizia sociale, dimensione globale e identità territoriale potranno convivere in una rinnovata stagione di democrazia e pluralismo. Con UE.COOP – ha sostenuto Marini – un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile alimenta una moderna forma della rappresentanza dove alla “verticalità” dei settori si sostituisce l’”orizzontalità” dei territori. Una rappresentanza dunque – ha concluso Marini – meno corporativa ed egoista e capace di rivolgersi alla gente, alle comunità, di capire e aprirsi al mondo.

MACERATA–Autorizzare gli agricoltori a catturare o abbattere i cinghiali all’interno delle proprie aziende, far ruotare le squadre di cacciatori per evitare che il territorio continui ad essere un allevamento a cielo aperto, estendere l’attività di selezione a Parchi e oasi. Sono alcune le proposte avanzate dalla Coldiretti Macerata nel corso di un incontro organizzato nel capoluogo provinciale con i sindaci del territorio, i presidenti delle Comunità montane e la Prefettura per denunciare ancora una volta il problema dei danni causati dagli animali selvatici alle coltivazioni e chiedere l’aiuto delle amministrazioni locali. “In questi anni la politica si è dimostrata incapace di far fronte alla situazione e le imprese agricole continuano a veder devastati i propri terreni, con perdita di produzione e di spazi di mercato – sottolinea il presidente della Coldiretti Macerata, Francesco Fucili –. Da qui la nostra richiesta a primi cittadini e amministratori di sostenere le nostre proposte affinché la Provincia dia il via libera a un piano straordinario di abbattimento dei cinghiali”. Le azioni dovranno proseguire fino a quando lo stato di emergenza non sia passato, sospendendo anche le azioni messe in campo dagli Atc, gli Ambiti territoriali di caccia. “Con gli agricoltori del territorio orami esasperati e pronti ad azione dimostrative, un percorso di modifica dei regolamenti e delle leggi non è percorribile – aggiunge il direttore Assuero Zampini -. Siamo tra l’altro nel pieno delle semine e, con le continue scorribande dei cinghiali, c’è il concreto rischio di consistenti cali di produzione”.

La Carta punta a rilanciare le politiche europee per lo sviluppo sostenibile e la protezione delle coste del Mediterraneo

 ANCONA–«Un documento importante per la realizzazione di nuove buone pratiche, per costruire una piattaforma europea condivisa che può essere il presupposto per l’avvio di collaborazioni future e in particolare per una strategia di interventi comuni sulla costa dell’Adriatico». Con queste parole Paolo Eusebi e Paola Gazzolo, assessori alla Difesa del suolo e della costa delle Regioni Marche ed Emilia-Romagna, hanno commentato la sigla della “Carta di Bologna 2012” avvenuta ieri nella sede emiliana.

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Con questa firma anche la Regione Marche aderisce alla “Carta di Bologna 2012” insieme ad altre 14 Regioni di Paesi europei dell’area mediterranea. Nata a Bruxelles il 21 marzo scorso nell’ambito della conferenza del progetto “Maremed”, la Carta punta a rilanciare le politiche europee per lo sviluppo sostenibile e la protezione delle coste del Mediterraneo.

La “Carta di Bologna 2012” è nata grazie al nucleo di amministrazioni costiere che nel corso degli anni hanno potuto rafforzare ed estendere rapporti di cooperazione anche attraverso progetti europei come Coastance, Medgovernance, Shape, Resmar e Maremed. Nello specifico, il documento pone le basi per una più stretta cooperazione fra le Regioni mediterranee in tema di politiche sulla gestione integrata delle zone costiere e dello spazio marittimo, dell’adattamento delle coste ai cambiamenti climatici e della mitigazione dei rischi costieri da alluvione, ingressione marina ed erosione.

Tra i maggiori obiettivi: la costruzione di una rete di collaborazione fra gli Osservatori costieri esistenti per analizzare le dinamiche morfologiche costiere nel Mediterraneo, la costituzione di specifiche strutture a livello regionale per il monitoraggio costiero, la gestione dei rischi e dei fenomeni erosivi e la gestione dei sedimenti; rilevare lo stato del fenomeno erosivo e del rischio di ingressione marina lungo le coste del Mediterraneo; promuovere l’uso sostenibile della risorsa strategica costituita dal territorio costiero per una corretta urbanizzazione costiera e di una pianificazione integrata; individuare, caratterizzare e promuovere l’uso sostenibile della risorsa strategica costituita dai depositi sedimentari costieri e sottomarini nel Mediterraneo per far fronte al fenomeno erosivo e agli effetti dei cambiamenti climatici lungo le zone costiere; promuovere strumenti di pianificazione territoriale integrati che consentano, tra l’altro, la tutela del paesaggio; progettare e realizzare interventi strutturali per una concreta politica di adattamento ai rischi naturali e antropici delle zone costiere e favorire la riqualificazione dei territori costieri; promuovere iniziative di cooperazione tra le Regioni, l’Università e i portatori d’interesse favorendo le possibili sinergie.

L’obiettivo di ampio respiro da raggiungere – sottolinea l’assessore Eusebi – è quello di formulare un macro-progetto concepito per una coerente strategia macro-tematica e multi-settoriale che persegua concreti obiettivi nel medio termine per la difesa costiera (2014-2020, c

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oincidente con il prossimo periodo di programmazioni dei Fondi Strutturali europei) con la possibilità di accesso a diversi canali di finanziamento e in grado di mettere a sistema le innovazioni promosse. Tutto ciò considerando le zone costiere un comune patrimonio ambientale e culturale da preservare a beneficio delle presenti e future generazioni, sia per la sua capacità di produrre benessere sia per garantire la sicurezza delle popolazioni e degli insediamenti costieri”.

 

 

 

RASSEGNA AGRICOLA DEL CENTRO ITALIA SARA’ INAUGURATA VENERDI 10 MAGGIO 2013

MACERATA–Tre giorni, 11 aree, 42 eventi. Sono i numeri della 29ª edizione della Raci, organizzata dalla Provincia di Macerata con la Regione Marche, il Comune e la Camera di Commercio di Macerata e l’Associazione Allevatori delle Marche, che anche quest’anno mostra il meglio di sé e della cultura e della tradizione contadina. 

Non solo. Il programma della Raci 2013 accoglierà il pubblico fino a mezzanotte con due serate “Sotto le stelle”, il 10 e 11 maggio, di musica, teatro e polenta. 

La Rassegna Agricola del Centro Italia viene inaugurata venerdì 10 maggio, alle 16.30 dal palco eventi, ma già dalle 15 si apre la XXIX Mostra nazionale dei bovini di razza Marchigiana, visitabile durante i tre giorni della manifestazione. Nel pomeriggio, bambini e adulti sono attesi agli spettacoli di animazione con pony e asinelli, mentre dalle 20.30 si potrà degustare gratuitamente la polenta, prima di raggiungere il palco esterno per lo spettacolo “Un soldino per il juke box”, prodotto da Musicultura, a cura di Piero Cesanelli e dal suo ensemble “La Compagnia”. 

La giornata di sabato 11 maggio è la più intensa, tra degustazioni di pane biologico, olio, vino, pasta di frumento duro della provincia di Macerata e birra agricola. 

A questo si aggiungono i laboratori, come la dimostrazione dell’arte della panificazione, alle 9 nell’Area dei Gusti, o il laboratorio ispirato alle marinate di Antonio Nebbia, il più famoso cuoco maceratese, in programma alle 12. 

Sabato è anche l’Info Day Green Mountain, per presentare le iniziative di sviluppo sostenibile che la Provincia, capofila di un progetto europeo, sta realizzando in montagna con la collaborazione col Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Atteso, soprattutto dagli agricoltori e dagli addetti ai lavori, l’incontro sulle Linee guida della nuova Politica agricola comunitaria, alle 12 sul palco eventi, a cui intervengono Damiano Li Vecchi, dirigente Mipaaf, e Giancarlo Nanni, direttore generale dell’Agea. La sera, dalle 22, la Compagnia teatrale “F. Valenti” mette in scena parole e musica della tradizione con “Dialettando sotto le stelle”. 

Domenica 12 maggio mix di emozioni per gli allevatori che cercheranno di aggiudicarsi, con i loro bovini, il premio di Campioni assoluti della Mostra nazionale. Alle 15 verrà proclamato il vincitore, saranno assegnati i trofei “Lucio Migni” e “Miglior allevatore e miglior espositore” e annunciati i vincitori dei “Gruppi di allevamento” e delle gare di conduzione. Non mancheranno i momenti dedicati ai più piccoli, ad esempio i burattini della Campagna in favola, alle 18 nella Bio-Arena, o i laboratori culinari come “Montagna d’a…mare”, alle 10.30 nell’Area dei Gusti, con l’incontro tra i prodotti della terra e il pesce azzurro del mare Adriatico, o ancora gli assaggi di Vernaccia di Serrapetrona, alle 16 sul palco eventi. 

PORTO POTENZA-Completati i lavori di messa in sicurezza del Belvedere “RobertPPP-LUNGOMAREP1000103-leggerISSIMA Baden-Powell”, resi necessari dopo i danneggiamenti della scarpata in seguito alle violente mareggiate che si sono abbattute sul litorale nello scorso autunno e inverno. L’intervento è consistito nella realizzazione di una balaustra provvisoria, a protezione della terrazza sul mare e nel rinforzo della scarpata erosa dalle onde. In virtù di questi lavori la terrazza sul mare e il tratto di litorale antistante sono nuovamente fruibili dai cittadini, che possono tornare a frequentare uno dei luoghi più belli del lungomare portopotentino. A questo intervento seguirà prossimamente la sistemazione definitiva del Belvedere con la realizzazione di una barriera di scogli, a ridosso della scarpata, per proteggere il Belvedere anche in caso di mare grosso e di onde di particolare violenza. Il progetto è stato già approvato e finanziato dal Comune per l’importo di 250.000 euro e attualmente sono in corso le procedure per l’acquisizione delle autorizzazioni di legge. Il Belvedere “Robert Baden-Powell” venne seriamente danneggiato a seguito di violente mareggiate che si sono verificate nello scorso autunno e inverno. Di particolare rilevanza i danni causati dalla mareggiata del 31 ottobre e del 1 novembre 2012 che provocò l’abbattimento di una parte della balaustra, l’erosione parziale della scarpata sottostante, con danneggiamento anche delle linee elettriche e di altri sottoservizi, e l’allagamento dei pontini pedonali. 

POTENZA PICENA–Si è tenuta oggi pomeriggio, presso il Centro Culturale “Ferdinando Scarfiotti”, la cerimonia di consegna della Costituzione ai giovani del territorio che hanno nei mesi scorsi compiuto il 18esimo anno di età. Un’iniziativa dall’alto profilo istituzionale cui hanno preso parte, oltre ai rappresentanti dell’ANPI locale, anche il Sindaco Sergio Paolucci, il Senatore Mario Morgoni e Matteo Petracci dell’Istituto Storico della Resistenza.SONY DSC

L’appuntamento, denominato “La memoria batte nel cuore del futuro”, promosso e organizzato dalla sezione comunale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è stata rivolta ai 149 ragazzi del territorio “neomaggiorenni”, ai quali è stato appunto consegnato il Testo che pone le basi della Repubblica Italiana, corpo delle Leggi fondamentali del nostro Stato.

Il pomeriggio si è aperto con l’intervento del Presidente dell’ANPI di Potenza Picena Luigi Marconi, il quale ha sottolineato come “attraverso questa iniziativa intendiamo ribadire i principi della Costituzione ed effettuare un’operazione di recupero della memoria, rafforzando il collegamento tra la Resistenza e la Costituzione. Vogliamo inoltre sottolineare il parallelo tra i diciottenni di oggi e quelli di 70 anni fa che diedero vita alla Resistenza e si presero sulle loro spalle la responsabilità di creare un’Italia nuova”. SONY DSC

La Costituzione Italiana – ha detto il Sindaco Sergio Paolucci – è il Testo più importante del nostro Stato che, purtroppo, al giorno d’oggi sembra essere poco conosciuto nei contenuti e tanto meno rispettato. In un momento di grave crisi e difficoltà come quello che stiamo attraversando, sia di carattere economico che istituzionale e sociale, ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa, a cominciare dal rispetto dei doveri e delle regole che sono suggellate dalla Costituzione. L’attenzione verso la Costituzione viene ribadita in modo importante con questa iniziativa dopo che già nel giugno del 2010, nell’ambito dei festeggiamenti per il 2 giugno, l’Amministrazione Comunale organizzò la consegna del Testo Costituzionale agli stranieri residenti nel territorio comunale”. “Ringrazio l’ANPI – ha concluso Paolucci – per l’attività che sta conducendo e per aver promosso l’iniziativa di oggi”. “Non dobbiamo guardare alla Costituzione come a un reperto del passato – ha detto il Senatore Mario Morgoni – ma come un piedistallo dal quale guardare meglio verso il futuro. La Carta Costituzionale è un elemento forte, di riferimento sia di carattere morale che civile, che nasce dal basso, dall’impegno di tante persone che hanno saputo scegliere, mettersi in gioco e pagare per le proprie idee”. “La Costituzione è la madre di tutte le nostre leggi – ha detto Enrico Caraceni, Presidente del Consiglio Comunale – e dobbiamo difenderla, tutelarla e sensibilizzare i più giovani sui principi da essa sanciti”.

Matteo Petracci, nel suo intervento, ha ricostruito le pagine storiche che hanno condotto alla Costituzione. La consegna della Costituzione ai neomaggiorenni, finalizzata a suggellare il raggiungimento dei giovani della piena ed effettiva cittadinanza e “capacità di agire”, è stata seguita dalla giovane platea con interesse e attenta partecipazione. 

RICONOSCIMENTI STAMANE IN COMUNE AI DIPENDENTI IN PENSIONE NELL’ULTIMO ANNO.

ANCONA–ANCONA-04-05-2013 dipendenti premiatiAttribuiti stamane i riconoscimenti ai neopensionati dipendenti del Comune di Ancona nella sala dell’ex consiglio comunale, a Palazzo del Popolo. Ad accoglierli e a consegnare loro la spilla ricordo dell’Amministrazione, il Commissario straordinario, Antonio Corona. I pensionati dell’ultimo anno sono: Anna Paola Antognini, Rosalia Amadio, Elda Baldini, Fabrizio Bendelari, Cinzia Cittadini, Massimo Di Berardino, Anna Maria Freddo, Liliana Gabbanelli, Maria Luisa Giaccaglia, Lucia Giorgi, Graziano Grassi, Ricardo Javier Madrid De La Barra, Ivana Maiorano, Anna Maria Mosca, Liliana Mucci, Leonardo Paolucci, Franca Pompei, Loriana Rossi, Patrizia Santini, Maria Rita Serpilli, Riccardo Gara per Rosita Silvestrini (recentemente scomparsa), Giovanni Sinkiel, Maria Smorlesi, Bruno Ulisse.

 

Il richiamo del liutaio di Fermo. Nel nome di Andrea Postacchini il mondo del violino torna in città per il ventesimo anno

FERMO–La Sala Rollina del Teatro dell’Aquila è la location scelta per il preludio alla XX edizione del Concorso Violinistico Internazionale Andrea Postacchini. Qui si terrà, giovedì 9 maggio, alle ore 12, l’incontro con la stampa. Ad illustrare tutti i dettagli dell’evento, a Fermo dal 18 al 25 maggio, sarà il Presidente del premio, Giulio Vinci GigliucciSempre dal teatro fermano risuoneranno ancora, dopo venti edizioni, le note dei giovani violini provenienti da ogni parte del mondo. Un evento che si consolida di anno in anno e che, grazie alla minuzia ed agli sforzi organizzativi dell’Antiqua Marca Firmana, non è mai venuto meno ai suoi obiettivi. Valorizzare la musica, i talenti italiani ed internazionali e il territorio dal quale prende le mosse. Quello stesso territorio che ha dato i natali ad Andrea Postacchini, vissuto a cavallo tra XVIII e XIX secolo, in grado di creare nella sua bottega strumenti raffinati – per forma e suono – che girarono tutta l’Europa ed ancora esercitano un grande fascino.

Per celebrare le sue venti primavere, il concorso si è regalato una giuria d’eccezione, composta da Maestri che, per la quasi totalità, hanno già presieduto almeno una delle precedenti edizioni. Non mancheranno di certo momenti di grande emozione, non solo attraverso le esibizioni dei concorrenti, ma anche con eventi collaterali che saranno presentati ufficialmente solo il prossimo giovedì. 

SANT’ELPIDIO A MARE – Le critiche mosse dal Pd all’Amministrazione Terrenzi in merito alla gestione del bilancio, hanno motivato un intervento del Vice Sindaco, nonché Assessore al Bilancio, Franco Lattanzi“Probabilmente il Pd non si ritiene soddisfatto perché non è in grado di valutare, o non vuole ammettere che ci siano stati, i risultati ottenuti da questa Amministrazione” osserva Lattanzi passando poi ai dettagli. “Abbiamo ottenuto una riduzione di quasi 400.000 euro della spesa corrente, cosa mai avvenuta in passato quando, invece, con gli amministratori precedenti, la spesa corrente è aumentata di milioni di euro – precisa – Nel nostro consuntivo, posto in essere senza stravolgere, per correttezza politica, il bilancio preventivo trovato, siamo arrivati ad ottenere una riduzione dell’indebitamento, non abbiamo preso mutui e  avendo poco o  nulla da vendere. In precedenza i numeri del bilancio di previsione che programmazione contenevano? I nostri sono realistici, relativi ai conti che abbiamo trovato. Non abbiamo avuto sostanzialmente un avanzo bensì un avanzo vincolato relativo al Cimitero di Cura Mostrapiedi ed al fondo di  riserva previsto dalla  legge. A tal proposito, va chiarito che i 410.000 euro di Cura Mostrapiedi derivano da accertamenti relativi a presupposti giuridici esistenti. Ci dicano loro, invece, come hanno fatto a mettere nel conto  consuntivo più di 700.000 euro in entrata, cifra supportata da alcun presupposto giuridico. Parlano poi di buchi neri: se sono al corrente di buchi neri, che li dicano chiaramente, li ringrazieremo. Se ci sono, cosa che a noi non risulta, non sono certo imputabili all’Amministrazione Terrenzi. Il nostro è un bilancio reale che si basa sui dati. La verità è che devono imparare a fare l’opposizione. L’opposizione si fai sui dati, non sulle chiacchiere. Dicono che non sono stati forniti i documenti? Ebbene, i documenti sono stati depositati ai revisori il 20 di marzo, è stata fatta una commissione tre settimane prima del bilancio, e tutti i documenti previsti dalla legge sono stati forniti nei termini. Quello che è stato chiesto tre giorni prima del consiglio, e cioè il bilancio analitico per capitoli non previsto dalla legge e mai negli anni passati consegnato ai consiglieri, non è stato possibile fornirlo per adempimenti in corso da parte degli uffici, questa è la realtà”.

Il Pd parla poi di mancanza di programmazione. “Dovrebbero sapere – replica il Vice Sindaco – che la programmazione si fa con il bilancio di previsione, non con il consuntivo. Perché non dicono come mai loro hanno lasciato settori senza la necessaria copertura, come un semplice  esempio per le strade bianche non è stata lasciata la dovuta copertura per la ghiaia? Questa è la loro tanto sbandierata programmazione? E si  tratta solo di un esempio su tanti. Forse devono ancora imparare cosa sia la programmazione e sarebbe bene che lo facessero prima di accusare gli altri. Il Pd, poi, cita le somme per la neve: come si evince dal bilancio di previsione analitico, all’epoca è stato iscritto in bilancio un importo di 260.000,00 sia in uscita che in entrata, calata al di fuori del patto di stabilità. La passata Amministrazione aveva di fatto previsto che la Regione Marche avrebbe assegnato al comune l’intera somma liquidandone poi il 40%. Questa Amministrazione, visto che mancavano i presupposti per l’intero accertamento, ha opportunamente eliminato una parte di tale somma, pari a centomila euro: ciò vuol dire che ha pagato con somme proprie tale somma e non ha potuto escluderla dal patto di stabilità penalizzando il bilancio. E’ rimasta la somma di 160.000 euro con la speranza che possa arrivare tale cifra, anche alla luce del recente decreto che parla di una parte di distribuzione”.

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