A “lezione” dai Carabinieri, “studenti investigatori” segnalano auto sospetta, controllato nei pressi della scuola; nel pomeriggio di oggi arrestato un albanese

CIVITANOVA–A “lezione” dai Carabinieri, nell’ambito del progetto di “cultura della legalità”, promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, un centinaio di alunni delle quarte e quinte elementari del “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena sono stati accolti nella Caserma Piermanni  di Civitanova dal capitano Domenico Candelli e dai marescialli Lucarelli, Gigante ed Artese. Hanno ascoltato tutti con interesse i messaggi lanciati sull’uso delle cinture, anche quando si è seduti sui sedili posteriori e si percorrono brevi tragitti, come nel percorso casa-scuola.

Ma, fra la levata di “ditini” che preludono le domande di rito, le voci unanimi di alcuni bambini che sentono il dovere di segnalare una cosa strana. Hanno 10 anni, ma tanta coscienza civica. Negli ultimi giorni avevano più volte visto scorazzare una Opel Agila vicino all’Istituto Raffaello Sanzio, imboccando il vialetto che costeggia il Circolo Cidattico e passare a tutta velocità anche quando le classi uscivano da scuola. Erano determinati e scocciati dal comportamento di quel giovane al volante e sapevano che le condotte di guida pericolose possono essere fatali. Il maresciallo Artese, Comandante della Stazione porto potentina si è fatto descrivere il veicolo ed ha avuto conferma anche dalle insegnanti che quell’auto, negli ultimi giorni, era effettivamente passata a tutto gas nei pressi della scuola. Grazie alla conoscenza del territorio, i Carabinieri di Porto Potenza, seppur senza un numero di targa, sono subito risaliti a chi potesse averla in uso. Si trattava di un ispanico che, da qualche giorno alloggiava in un popoloso condominio della zona sud di Porto Potenza. I Carabinieri lo hanno individuato ed incontrato, approfondendo gli accertamenti per quelle condotte di guida piuttosto pericolose. L’uomo, già il giorno successivo del controllo dei carabinieri, ha lasciato il paese, dove dimorava solo occasionalmente.

Ancora una volta i carabinieri di muovono su segnalazioni di cittadini, ma non capita spesso di essere attivati da “studenti investigatori”, che fanno tesoro di quanto apprendono durante le visite alle Caserme dell’Arma e sviluppano, precocemente, un apprezzato senso civico.

Ma, torniamo alla visita alla Piermanni, fra le simulazioni effettuate nel cortile, proprio quelle di un sinistro stradale e delle forze centripete che spingono i corpi dei passeggeri fuori dell’abitato. Quelle prove coi Carabinieri hanno aiutato tutti a comprendere quanto le cinture possano salvare la vita! Ma chi guida non deve bere e responsabilizzare le future generazioni ad essere “tutor” dei loro genitori, quando hanno bevuto, forma le menti di chi deve ragionare con senso di responsabilità: si è parlato di guidatore designato, quale pratica della conduzione dei veicoli quando una comitiva va a divertirsi.

E, sempre a Porto Potenza, oggi pomeriggio i Carabinieri guidati dal maresciallo Artese hanno notificato ad  un 29 enne di origine albanese, un CC-27-4-2013-benvenuti in caserma_panoramica di cui era colpito in forza di una condanna a 4 anni e 10 giorni di reclusione per reati, in materia di stupefacenti, commessi in Trentino. Il provvedimento cautelare, emesso dalla magistratura di Trento, è stato eseguito e l’uomo è stato condotto alla Casa circondariale di Montacuto.