25 aprile corteoCELEBRATO IL 25 APRILE A CASCINARE PRESENTE IL SINDACO TERRENZI

 
 25 aoprile consiglio com ragazzi
SANT’ELPIDIO A MARE – In una bella mattinata di sole si è svolta la cerimonia del 25 aprile, Festa della Liberazione, presso la stele di Cascinare. Rappresentanti istituzionali, autorità militari e religiose, associazioni e privati cittadini si sono ritrovati in piazza Leopardi per arrivare poi in corteo, accompagnati dal corpo bandistico “Città di Sant’Elpidio a Mare”, alla stele eretta in memoria dell’elpidiense Vincenzo Borraccetti e del civitanovese Silvano Mecozzi. A loro, ventenni uccisi da truppe tedesche in ritirata il 20 giugno del 1944, è andato il pensiero dei presenti, così come a tutte le vittime della guerra, a tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la libertà.25 aprile sindaco

“Anche quest’anno siamo qui riuniti a ricordare la giornata del 25 aprile 1945. Un giorno indimenticabile che rappresenta la fine di un incubo ed il raggiungimento della libertà e della democrazia. Un bene inestimabile che vogliamo ricordare e trasmettere alle nuove generazioni, perché crescano con la consapevolezza che la democrazia non è cosa scontata, ma è stata una difficile conquista costata infiniti sacrifici, restrizioni e tante vite umane ed è un bene che va difeso e tutelato sempre – ha osservato il Sindaco, Alessio Terrenzi, nel suo discorso – Quest’anno, poi, ci troviamo a celebrare il  25 Aprile in una situazione di grave crisi economica e sociale che desta serissime preoccupazioni per il futuro prossimo e più lontano.  Gli amministratori locali sono i primi ad avere il polso delle crescenti difficoltà e povertà che sempre meno sono sostenibili con le risorse a disposizione degli Enti Locali.  Una difficile situazione economica a cui si associa anche un particolare quadro politico che contribuisce al dilagare della sfiducia tra la popolazione, specie tra i più giovani che guardano al loro futuro con la paura di non avere prospettive certe. Ebbene, è proprio in momenti così delicati che ritengo si debba essere tutti uniti in nome della libertà”. Terrenzi ha poi voluto ricordare anche il coraggio di tutti coloro che, all’indomani della guerra, si sono dati da fare per ricostruire e dare un futuro all’Italia. “Il mio pensiero va a tutti gli italiani che, superando ogni steccato ideologico, dal giorno dopo la fine della guerra iniziarono a pensare al futuro dei loro figli e dell’Italia tutta. Tutti insieme sono riusciti a raccogliere l’eredità lasciata loro da chi ha sacrificato la propria vita per la libertà. Insieme: solo così il peso delle difficoltà quotidiane diventa più leggero. Oggi come allora”.
A prendere la parola, dopo il Sindaco Terrenzi, l’Assessore Provinciale Renzo Offidani e, a seguire, il Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazza, Maria Sofia Pizi, accompagnata dal suo Vice, Valentina Pezzola e da uno studente dalla scuola Bacci. A chiudere la cerimonia le toccanti parole di Don Ginesio Cardelli, parroco della parrocchia Santi Angeli Custodi di Cascinare che, prima di impartire la benedizione ai presenti, ha portato la sua testimonianza di persona che ha vissuto il periodo precedente la guerra, la guerra stessa e gli anni che sono seguiti. Da Don Ginesio l’invito a guardare al futuro con fiducia, facendo tesoro di quanto la storia è capace di insegnare.
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